Sainsbury (J) GB00B019KW72

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227,60 GBp 17/11/2017 01:00 Londra
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Articoli

  • Analisi
    Luce a oriente: la settimana delle Borse 7 giorni fa - lunedì 13 novembre 2017
    Il bilancio settimanale delle Borse occidentali non è granché: Wall Street ha chiuso con un calo dello 0,2% e le Borse europee, in media, hanno perso l’1,8%. Migliore il bilancio delle Borse orientali: Tokio ha messo su un altro 0,6% mentre per Shangai il rialzo è stato del 3%. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Sainsbury: semestre fiacco 7 giorni fa - lunedì 13 novembre 2017
    Come temevamo, Sainsbury ha chiuso il primo semestre (l’anno fiscale termina il 31 marzo) con dei risultati deboli. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Una settimana incolore: il punto sulle Borse 4 mesi fa - lunedì 10 luglio 2017
    In attesa dell’avvio della stagione dei conti trimestrali – si comincia il 14 luglio con i risultati di alcuni colossi bancari americani – le Borse mantengono il freno a mano tirato. Wall Street ha chiuso la settimana a +0,1%, le Borse della zona euro, in media, a -0,2%. Milano è l’unica che spicca (+2,1%). Qui facciamo il punto anche sull'aumento di capitale di Santander, sul cambio di consiglio per Sainsbury e Edp Renováveis, sul calo di Tesla. 

    Variazioni settimanali su prezzi al 07/07/17

     

    Incroci pericolosi tra Europa e stati Uniti

    I verbali dell’ultima riunione della Banca centrale Usa non hanno avuto particolare impatto sui mercati, anche se il piccolo riferimento ai valori “alti” raggiunti dalle Borse (già fatto in passato) non ha sicuramente agevolato una corsa dei listini. Oltre a questo, la Borsa Usa è stata frenata dal calo di uno dei suoi colossi, General Electric (26,15 Usd; Isin US3696041033). Il titolo ha perso il 3,2% dopo che la Commissione europea ha accusato la società di aver fornito informazioni scorrette nel momento in cui ha acquisito una società europea che fa le pale per gli impianti eolici. La paura è che ci siano sanzioni pesanti, anche se sicuramente la società farà ricorso e i tempi saranno lunghi. Per ora confermiamo il nostro consiglio: limitati a mantenere le azioni che già hai, ma non comprarne di nuove. La settimana si era aperta con le voci di una possibile scalata di Verizon (43,48 Usd; Isin US92343V1044) su Disney (103,32 Usd; Isin US2546871060). E’ poco credibile che accada, non per nulla l’entusiasmo è scemato presto e entrambi i titoli hanno chiuso la settimana in calo del 2,6% e 2,8%, rispettivamente. Sono, al più, da mantenere.

     

    Bene le banche del Vecchio continente

    Anche in Europa, la Banca centrale europea ha svelato i verbali della sua ultima riunione. Non ci sono state particolari sorprese, ma il mercato ha voluto comunque leggere tra le righe un atteggiamento meno “accomodante”. La prospettiva di tassi d’interesse in rialzo ha spinto i titoli bancari europei che, mediamente, hanno chiuso la settimana a +1,5%. E ancor meglio sono andati i titoli bancari italiani (+4,5% in media), galvanizzati dall’ok al piano di salvataggio del Monte Paschi (titolo sospeso dalle quotazioni) da parte dell’Europa. Questo spiega l’ottimo risultato di Milano, listino dove i titoli bancari hanno un peso rilevante: Intesa Sanpaolo (2,84 euro) e Unicredit (17,5 euro), che sono tra i primi 5 titoli della Borsa italiana, sono saliti rispettivamente del 2,3% e del 7% – quest’ultimo balzo è stato favorito anche dal perfezionamento della cessione di Pioneer. Entrambi i titoli sono da acquistare in un’ottica di lungo periodo. Nella settimana dell’avvio dell’aumento di capitale da 7 miliardi, ha retto bene anche il titolo Santander (5,81 euro, Isin ES0113900J37; +2% alla fine della settimana). Se sei azionista ti è stato dato un diritto d’opzione (0,095 euro; Isin ES06139009P1) per ogni azione Santander. Hai due scelte: o usi i diritti per comprare nuove azioni Santander al prezzo di 4,85 euro ciascuna (dovrai usare 10 diritti per ogni azione nuova) o vendi i diritti in Borsa. Ti consigliamo questa seconda scelta: con l’acquisto del Banco Popular, Santander aumenterà il suo giro d’affari, ma anche i crediti “marci” in pancia. Il titolo è al più correttamente valutato, quindi non ha senso acquistare altre azioni. Vendi al più presto i diritti in Borsa (avrai tempo solo fino al 20 luglio, ma fallo subito) e mantieni le azioni che hai. Lo sbarco a Piazza Affari di DoBank, la società che ha in gestione i crediti “marci” di Unicredit, dovrebbe avvenire prima del previsto, il 14 luglio. L’offerta non è stata aperta ai piccoli risparmiatori.

     

    Londra galleggia

    Londra è riuscita a chiudere la settimana con un piccolo attivo (+0,5%) nonostante il calo del 2,1% di Sainsbury (246,4 pence; Isin GB00B019KW72). Penalizzazione ingiusta, perché la strategia del gruppo è convincente e comincia a dare i frutti sperati – le vendite del primo trimestre dell’anno fiscale 2017/18 (finisce a marzo 2018) sono state superiori alle attese. Il mercato, però, sembra voler ignorare i buoni risultati e voler concentrarsi sui timori di un’ulteriore compressione dei margini di guadagno del gruppo per effetto sia del rialzo dei prezzi delle materie prime importate (si teme sterlina debole a lungo), sia delle minori spese da parte delle famiglie per colpa dell’inflazione. Purtroppo non crediamo che a breve termine questo atteggiamento cambierà: ti consigliamo di vendere il titolo. Comunque lo seguiremo e valuteremo se sarà il caso di tornare a investirci più avanti. A Londra ha pagato dazio anche Reckitt Benckiser (7.668 pence; Isin GB00B24CGK77): il gruppo ha rivisto al ribasso le attese sui ricavi dell’anno in corso e il titolo ha perso l’1,5%. Titolo caro, vendi.

     

    Tecnologici tra alti e bassi

    Non ha aiutato i listini l’andamento traballante del settore tecnologico (-0,3%). A pesare, questa volta, c’è stato il titolo Tesla (313,22 Usd; Isin US88160R1014), sceso del 13,4%. Doveva essere una settimana trionfale, con l’annuncio della produzione della Model 3 finalmente nei tempi previsti – Tesla non è mai stata puntuale – ma tutto è andato storto. I livelli di produzione della Model 3 per settembre sono stati abbassati. Inoltre, anche i dati di vendita degli altri modelli già in circolazione, per il primo semestre dell’anno, sono stati inferiori alle previsioni. Infine, la vettura Model S non è riuscita a ottenere la “medaglia d’oro” nei recenti test sulla sicurezza (Tesla si vantava della sicurezza). Non approfittare del calo per acquistare: Tesla è una società che non fa utili e brucia liquidità. Se hai le azioni, vendile. 

     

     

    Edp renováveis: via!

    L’Opa su EDP Renováveis (6,86 euro; Isin ES0127797019) è partita. Rilanci non ce ne sono stati e l’operazione dovrebbe portare al ritiro del titolo dal listino. Te ne devi liberare. Il prezzo in Borsa è lievemente superiore a quello d’Opa (6,75 euro), ma le commissioni di compravendita sui titoli portoghesi sono di solito elevate. Meglio, dunque, aderire all’Offerta – in questo caso non dovresti pagare commissioni. Chiedi alla banca se puoi farlo – capita che a volte gli italiani non possano partecipare alle operazioni estere. Se puoi, aderisci all’Opa. Altrimenti vendi in Borsa. Informati subito, devi fare tutto entro fine luglio. 

     

    Risposte per te

    @Carlo Vodafone ha staccato il saldo del dividendo per l’anno 2016/17 l’8 giugno. Il pagamento partirà dall’8 agosto. Lo stacco dell’acconto del dividendo per il 2017/18 è previsto il 23 novembre.

    @Giuseppe Per comprare azioni non serve aprire piattaforme in broker esteri. Basta aprire un conto titoli presso la tua banca. Scegli il regime amministrato: la banca si occuperà di curare tutta la fiscalità per te.

    @Stefano Anche se compri le azioni Telefônica Brasil sulla Borsa di New York (13,41 Usd; Isin US87936R1068), la società resta comunque brasiliana. Come tale la devi considerare ai fini del tuo portafoglio.

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  • Analisi
    Sainsbury: Argos sostiene i risultati 6 mesi fa - lunedì 22 maggio 2017
    I dati trimestrali non hanno riservato particolari sorprese positive. Il titolo non sembra, però, risentirne particolarmente - almeno per ora. Visto l’aumento della concorrenza, abbiamo alzato il livello di rischio da 2 a 3 (1 è il minimo, 5 il massimo).

    Prezzo al momento dell'analisi (19/05/17): 274,30 pence
    Consiglio: Mantieni

    Sainsbury (Isin GB00B019KW72) ha chiuso l’anno fiscale 2016/17 (terminato l’11 marzo) con ricavi in rialzo dell’11,6%; ma è solo grazie al contributo della neo acquisita Argos (-0,6% a parità di negozi esistenti). La sua quota di mercato nelle vendite alimentari è scesa dal 16,8% al 16,5% a vantaggio di Aldi e Lidl. Gli utili sono scesi del 20%, per via di alcuni elementi straordinari (vendite delle farmacie, chiusura dei negozi Netto…), ma anche senza questi la contrazione è del 4,1%; complice l’aumento del numero di azioni per l’acquisto di HRG, il calo dell’utile per azione è sceso del 25% a 18,40 pence. Il dividendo 2016/17 cala a 10,20 pence per azione (3,6 pence già pagati). Pur apprezzando l’accento messo sul ramo non alimentare, sulle vendite online e sulla digitalizzazione dei negozi, abbiamo ridotto le stime sull’utile per azione a 20,60 pence nel 2017/18 (22,05 pence nel 18/19). 

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  • Analisi
    Sainsbury: primi risultati 8 mesi fa - lunedì 20 marzo 2017
    Poco brillanti, ma...
    Le vendite dei supermercati Sainsbury (269,7 pence; Isin GB00B019KW72) nell’ultimo trimestre non hanno brillato: +0,1%, escludendo le vendite della benzina e dei farmaci. I risultati della controllata Argos (ramo non alimentare) sono, però, andati bene (+3,8%), segno che l’acquisizione è stata corretta. Questo ci rassicura sulla qualità di gestione da parte dei vertici: puoi mantenere queste azioni.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 281,70 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 227,10 GBp
ISIN GB00B019KW72
Borsa Londra
Beta 0,75
Volatilità 22,07 %
Numero di azioni 2.190.110.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 501,75 GBp
Settore Distribuzione
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 3.739.313 GBp
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (GBp)

2017-18 (e) 2016-17 (e) 2015-16 2014-15
Dividendo 10,00 10,20 12,10 0,13
Utile corrente 16,30 18,40 24,52 0,29
Utile netto 16,30 18,40 24,52 -0,09
Cash Flow corrente 48,33 49,05 55,24 0,89
Cash Flow netto 48,33 49,05 55,24 0,84
EBIT 27,46 31,33 36,81 0,39
EBITDA 59,49 61,98 67,52 0,99
Patrimonio netto 293,47 286,24 298,19 2,76
Patrimonio netto tangibile 284,82 277,24 290,99 2,69

Rendimento in euro

Sainsbury (J) Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -2,45 % 1,54 % 4,16 %
Rendimento ultimi 6 mesi -17,21 % -2,77 % 1,40 %
Rendimento ultimo anno -2,80 % 13,73 % 7,70 %
Rendimento ultimi 5 anni -4,55 % 7,93 % 15,46 %

Indici finanziari della società

2016-17 (e) 2015-16 2014-15 2011-12
Pay out - 49,26 % - 50,67 %
Current ratio - 0,67 0,65 0,67
ROE - 8,24 % 10,37 % 11,05 %
ROE netto - 8,24 % -3,14 % 11,05 %
Margine lordo - 6,60 % 5,20 % 5,78 %
Margine netto - 2,00 % -0,70 % 2,67 %
EBIT margin - 2,99 % 3,12 % 3,91 %
EBITDA margin - 5,49 % 7,95 % 6,12 %
Tax rate - 14,05 % - 25,16 %
Gearing - 18,81 27,75 39,12
Patrimonio netto / totale attivo - 33,67 % 31,96 % 43,85 %

Dati di Borsa per azione

2017-18 (e) 2016-17 (e)
Rendimento da dividendo 4,36 % 4,45 %
Prezzo/utile corrente 14,06 12,45
Prezzo/cash flow corrente 4,74 4,67
Prezzo/patrimonio netto 0,78 0,80
Prezzo/patrimonio netto tangibile 0,80 0,83
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 8,11 % -

(e) : stima

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