Sanofi

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71,85 EUR 17/07/2018 17:29 Parigi
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Articoli

  • Analisi
    Sanofi, cerca di crescere offrendo nuovi farmaci 8 giorni fa - lunedì 9 luglio 2018
    Sanofi, in difficoltà nel diabete, vorrebbe rafforzarsi nel promettente mercato dei farmaci oncologici, ma non sarà facile contando solo sulle proprie forze. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Sanofi: cessione di Zentiva 15 giorni fa - lunedì 2 luglio 2018
    Sanofi ha concluso la vendita di Zentiva, la sua controllata di farmaci generici basata nella Repubblica Ceca. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Sorrisi a denti stretti: la settimana delle Borse 5 mesi fa - lunedì 29 gennaio 2018
    New York col suo +2,2% è stata una delle Borse migliori della settimana. Considerando il calo del dollaro nei confronti dell’euro (-1,5%), il risultato è meno scintillante. Le Borse dell’eurozona sono comunque andate peggio (invariate), Milano si è difesa: +0,5%. 

    Variazioni settimanali su prezzi al 26/01/18

     

    Le Borse sono state spiazzate da notizie contrastanti sul futuro dell’economia globale: da un lato, il Fondo monetario internazionale ha alzato dello 0,2% le stime di crescita per il 2018 e il 2019, dall’altro, i venti di protezionismo negli Usa – imposti dazi sulle importazioni di prodotti dall’estero – rappresentano un possibile freno alla crescita economica. Per questo i mercati hanno preferito concentrarsi sulle poche “certezze” arrivate dai conti societari. Buone le notizie giunte da alcuni titoli farmaceutici. Le Novartis (87,74 franchi; Isin CH0012005267), per esempio, sono salite del 5,2%. I risultati del 2017 hanno mostrato ricavi in crescita dell’1%, nonostante la concorrenza dei farmaci generici, e utili in salita del 16%. Abbiamo ritoccato al rialzo le stime sull’utile per azione da 3,30 a 3,65 franchi per il 2018 e da 3,65 a 4 franchi per il 2019, ma il titolo resta solo correttamente valutato. Mantieni. Le Abbott (63,42 Usd; Isin US0028241000), invece, sono salite del 6,9%. Le acquisizioni di St. Jude Medical e Alere hanno fatto sì che, nel 4° trimestre 2017, i ricavi siano saliti del 42% (più del previsto) rispetto allo stesso periodo del 2016. La divisione legata alla nutrizione, però, ha mostrato difficoltà a causa di condizioni di mercato difficili in Cina. Queste ultime ci preoccupano: se non l’hai ancora fatto, questo è un buon momento per vendere le Abbott e incassare i guadagni. Tra le azioni meno brillanti del settore farmaceutico, ci sono state le Sanofi (73,48 euro; Isin FR0000120578): il mercato non ha gradito la decisione della società di spendere circa 9 miliardi di euro per comprare l’americana Bioverativ. L’operazione, però, dovrebbe portare comunque qualche beneficio ai conti di Sanofi. Mantieni.

     

    Tecnologici tra luci e ombre

    Settimana meno brillante per i titoli della tecnologia: quelli dei produttori di microchip, per esempio, in media si sono fermati a +1,2%. A pesare c’è stato il calo del 2,7% registrato dalle Texas Instruments (113,69 Usd; Isin US8825081040). Il gruppo ha preannunciato per questo primo trimestre del 2018 una crescita dei ricavi di circa il 7%: visto che il 2017 si è chiuso con una crescita del 12%, il mercato è rimasto deluso e ha approfittato per portare a casa un po’ di guadagni fatti sul titolo. Le azioni IBM, nel 2017, sono salite di poco più del 40%. È il doppio di quanto è salita, nel suo complesso, la Borsa Usa. Non ci spaventiamo: le prospettive annunciate sono tutto sommato in linea con le nostre aspettative. Inoltre, gli utili dovrebbero essere aiutati dalla riforma fiscale. Il titolo resta correttamente valutato. Se hai le azioni, mantienile. Continua, invece, il recupero delle Intel (50,08 Usd; Isin US4581401001) dopo i cali di inizio anno legati all’allarme sicurezza sui suoi microchip. In settimana il titolo ha messo su l’11,7% dopo che il gruppo ha, da un lato, annunciato di aver chiuso il 2017 con ricavi in crescita del 4% (il mercato si aspettava qualcosa di meno) e, dall’altro, ha promesso l’arrivo di nuovi microchip, più sicuri, già entro la fine dell’anno. Siamo ottimisti: acquista. Nel settore tecnologico, continua la corsa delle Amazon (1.402,05 Usd; Isin US0231351067), salite su nuovi massimi storici dopo l’apertura del primo supermercato senza casse. La scommessa sul fatto che questa società continuerà a rivoluzionarci la vita resta valida (per i termini vedi Altroconsumo Finanza n° 1243).

     

    Linea bollente

    Tra i titoli che si sono comportati particolarmente bene in settimana, vanno segnalati quelli della telefonia (+2,4% medio). A dare pepe al settore ci sono state le rivelazioni sulla trattativa, tenutasi a fine 2017, per un possibile acquisto della francese Orange (14,85 euro; Isin FR0000133308) da parte della tedesca Deutsche Telekom (14,64 euro; Isin DE0005557508). Alla fine non se ne è fatto nulla – i francesi volevano più peso dopo la fusione – ma la notizia ha ravvivato la possibilità che si possano vedere operazioni di questo tipo nel settore in un prossimo futuro. Le Orange e le Deutsche Telekom hanno chiuso la settimana, rispettivamente, in rialzo del 2,7% e dell’1,2% e sono ancora da mantenere. Una spinta al settore l’hanno data anche le Verizon (54,72 Usd; Isin US92343V1044), salite del 5,4% dopo la presentazione dei conti del 2017. Questi, in realtà, non hanno riservato grandi sorprese: nel 2018 ricavi e utili dovrebbero crescere al massimo del 5% – il debito elevato non permette alla società di fare shopping per sostenere la crescita. Le Verizion sono correttamente valutate. Mantieni.

     

    offerta di azioni unicredit

    Altra buona settimana per le azioni bancarie (+3,3%, in particolare, per quelle europee). Le Unicredit (17,95 euro) sono salite del 3,2%. Il titolo resta conveniente, ma non vale la pena aderire all’offerta in corso in questi giorni (ti sono stati caricati in portafoglio dei diritti d’opzione). È un’operazione formale, più che di sostanza: è offerto solo lo 0,25% delle azioni del gruppo e non è un aumento di capitale – sono le azioni che sono state restituite quando è stata data agli azionisti la possibilità di recedere (vedi Altroconsumo Finanza n° 1249). Il prezzo di sottoscrizione è di 16,34 euro, circa il 9% in meno del prezzo di Borsa attuale, ma puoi sottoscrivere solo 1 azione ogni 352 che hai già. Se non hai capitali enormi, potrai acquistare solo una o due azioni: visto che spesso le banche prevedono costi per operazioni sul capitale, non ne vale la pena – rischi di pagare molto più di quello che risparmi (è 1,6 circa euro per azione). Non far nulla e fai scadere i diritti. Se proprio vuoi comprare altre azioni Unicredit, fallo in Borsa. 

    L’offerta delle azioni Unicredit termina il 21 febbraio (se comunque decidi di aderire all'offerta in opzione, le tempistiche con la tua banca potrebbero essere più stringenti).

    Anche le azioni Intesa (3,16 euro) sono salite in settimana (+2,3%). Come le Unicredit restano convenienti e quindi da acquistare. Secondo noi, però, l’investimento complessivo in Intesa e Unicredit non dovrebbe superare il 5% del valore totale del tuo portafoglio. 

    Risposte per te

    @Ivo Intesa dovrebbe staccare il dividendo il 21 maggio, per Unicredit la data non è nota. Non si compra un’azione prima del dividendo per rivenderla subito dopo.

    @Paolo solo i dividendi delle azioni estere sono tassati due volte (anche se li acquisti su Borsa Italiana). I rialzi di prezzo (le plusvalenze) sono tassati solo in Italia.

    @Roberto in regime amministrato, anche per conti ugualmente intestati, non puoi usare le minusvalenze su banca A per compensare le plusvalenze su banca B.

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  • Analisi
    Sanofi: importante acquisizione 5 mesi fa - lunedì 22 gennaio 2018
    Sanofi ha appena annunciato l’acquisizione di Bioverativ.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Sanofi: nuove omologazioni 6 mesi fa - lunedì 8 gennaio 2018
    Il 2° semestre 2017 è stato particolarmente difficile per il titolo Sanofi in Borsa.
     
     
     
     

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 86,26 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 63,21 EUR
ISIN FR0000120578
Borsa Parigi
Beta 0,73
Volatilità 20,46 %
Numero di azioni 1.262.784.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 90,49 EUR
Settore Salute e farmacia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 179.350 EUR
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (EUR)

2018 (e) 2017 2016 2015
Dividendo 3,10 3,03 2,96 2,93
Utile corrente 3,20 3,02 3,66 3,28
Utile netto 3,20 6,71 3,66 3,28
Cash Flow corrente 6,20 5,77 6,13 6,45
Cash Flow netto 6,20 9,46 6,13 6,45
EBIT 4,55 4,62 5,61 4,38
EBITDA 7,65 7,41 8,12 7,63
Patrimonio netto 43,40 43,30 42,26 41,68
Patrimonio netto tangibile 7,50 11,19 10,59 11,29

Rendimento in euro

Sanofi Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 13,65 % 1,67 % 10,39 %
Rendimento ultimi 6 mesi 2,27 % -3,59 % 5,30 %
Rendimento ultimo anno -11,25 % -0,72 % 11,27 %
Rendimento ultimi 5 anni 1,81 % 5,40 % 13,38 %

Indici finanziari della società

2017 2016 2015 2014
Pay out 45,06 % 80,70 % 88,64 % 84,97 %
Current ratio 1,71 1,88 1,72 1,80
ROE 6,98 % 8,76 % 7,90 % 8,38 %
ROE netto 15,54 % 8,76 % 7,90 % 8,38 %
Margine lordo 67,93 % 69,10 % 68,53 % 67,67 %
Margine netto 23,63 % 12,83 % 11,74 % 13,22 %
EBIT margin 16,03 % 19,28 % 15,32 % 18,01 %
EBITDA margin 25,72 % 27,93 % 26,65 % 28,82 %
Tax rate 16,76 % 25,97 % 17,41 % 20,62 %
Gearing 9,71 15,40 13,61 14,22
Patrimonio netto / totale attivo 54,55 % 51,52 % 53,18 % 53,94 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017
Rendimento da dividendo 4,33 % 4,23 %
Prezzo/utile corrente 22,39 23,76
Prezzo/cash flow corrente 11,56 12,43
Prezzo/patrimonio netto 1,65 1,66
Prezzo/patrimonio netto tangibile 9,55 6,41
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,82 % -

(e) : stima

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