Santander ES0113900J37

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Articoli

  • Analisi
    Santander: in perdita negli Usa un mese fa - venerdì 1 dicembre 2017
    Santander dovrà mettere a bilancio delle perdite legate alla sua controllata americana. 

     

     
     
     
     

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  • Analisi
    Santander: funziona la presenza internazionale un mese fa - lunedì 27 novembre 2017
    I conti trimestrali sono stati a due velocità e non hanno aiutato il titolo: da un lato il buon andamento in Brasile, dall’altro qualche difficoltà in Spagna, dove il gruppo ha acquistato Popular, banca che era sul punto di fallire.

    Prezzo al momento dell'analisi (24/11/17): 5,56 EUR
    Consiglio: Mantieni

     

    Nei primi 9 mesi dell’anno gli utili di Santander (Isin ES0113900J37) sono cresciuti del 7%: ha pagato la presenza internazionale. In particolare, la crescita del 49% delle attività in Brasile (pesano circa per un quarto dei conti del gruppo) ha permesso di compensare il rallentamento delle attività sia nel Regno Unito (15% degli utili), sia in Spagna (15% degli utili), dove il gruppo sta ancora digerendo l’acquisizione di Banco Popular. A proposito di quest’ultima operazione, Santander ha varato due operazioni per compensare i costi di ristrutturazione della banca. Da un lato venderà al fondo d’investimento Blackstone circa la metà delle attività immobiliari di Popular, dall’altro taglierà del 20% il personale di questa banca. Alla luce di queste prospettive confermiamo le stime sull’utile per azione (0,46 euro) e sul dividendo (0,19 euro) del 2017. L’azione è correttamente valutata.

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  • Analisi
    Una settimana incolore: il punto sulle Borse 6 mesi fa - lunedì 10 luglio 2017
    In attesa dell’avvio della stagione dei conti trimestrali – si comincia il 14 luglio con i risultati di alcuni colossi bancari americani – le Borse mantengono il freno a mano tirato. Wall Street ha chiuso la settimana a +0,1%, le Borse della zona euro, in media, a -0,2%. Milano è l’unica che spicca (+2,1%). Qui facciamo il punto anche sull'aumento di capitale di Santander, sul cambio di consiglio per Sainsbury e Edp Renováveis, sul calo di Tesla. 

    Variazioni settimanali su prezzi al 07/07/17

     

    Incroci pericolosi tra Europa e stati Uniti

    I verbali dell’ultima riunione della Banca centrale Usa non hanno avuto particolare impatto sui mercati, anche se il piccolo riferimento ai valori “alti” raggiunti dalle Borse (già fatto in passato) non ha sicuramente agevolato una corsa dei listini. Oltre a questo, la Borsa Usa è stata frenata dal calo di uno dei suoi colossi, General Electric (26,15 Usd; Isin US3696041033). Il titolo ha perso il 3,2% dopo che la Commissione europea ha accusato la società di aver fornito informazioni scorrette nel momento in cui ha acquisito una società europea che fa le pale per gli impianti eolici. La paura è che ci siano sanzioni pesanti, anche se sicuramente la società farà ricorso e i tempi saranno lunghi. Per ora confermiamo il nostro consiglio: limitati a mantenere le azioni che già hai, ma non comprarne di nuove. La settimana si era aperta con le voci di una possibile scalata di Verizon (43,48 Usd; Isin US92343V1044) su Disney (103,32 Usd; Isin US2546871060). E’ poco credibile che accada, non per nulla l’entusiasmo è scemato presto e entrambi i titoli hanno chiuso la settimana in calo del 2,6% e 2,8%, rispettivamente. Sono, al più, da mantenere.

     

    Bene le banche del Vecchio continente

    Anche in Europa, la Banca centrale europea ha svelato i verbali della sua ultima riunione. Non ci sono state particolari sorprese, ma il mercato ha voluto comunque leggere tra le righe un atteggiamento meno “accomodante”. La prospettiva di tassi d’interesse in rialzo ha spinto i titoli bancari europei che, mediamente, hanno chiuso la settimana a +1,5%. E ancor meglio sono andati i titoli bancari italiani (+4,5% in media), galvanizzati dall’ok al piano di salvataggio del Monte Paschi (titolo sospeso dalle quotazioni) da parte dell’Europa. Questo spiega l’ottimo risultato di Milano, listino dove i titoli bancari hanno un peso rilevante: Intesa Sanpaolo (2,84 euro) e Unicredit (17,5 euro), che sono tra i primi 5 titoli della Borsa italiana, sono saliti rispettivamente del 2,3% e del 7% – quest’ultimo balzo è stato favorito anche dal perfezionamento della cessione di Pioneer. Entrambi i titoli sono da acquistare in un’ottica di lungo periodo. Nella settimana dell’avvio dell’aumento di capitale da 7 miliardi, ha retto bene anche il titolo Santander (5,81 euro, Isin ES0113900J37; +2% alla fine della settimana). Se sei azionista ti è stato dato un diritto d’opzione (0,095 euro; Isin ES06139009P1) per ogni azione Santander. Hai due scelte: o usi i diritti per comprare nuove azioni Santander al prezzo di 4,85 euro ciascuna (dovrai usare 10 diritti per ogni azione nuova) o vendi i diritti in Borsa. Ti consigliamo questa seconda scelta: con l’acquisto del Banco Popular, Santander aumenterà il suo giro d’affari, ma anche i crediti “marci” in pancia. Il titolo è al più correttamente valutato, quindi non ha senso acquistare altre azioni. Vendi al più presto i diritti in Borsa (avrai tempo solo fino al 20 luglio, ma fallo subito) e mantieni le azioni che hai. Lo sbarco a Piazza Affari di DoBank, la società che ha in gestione i crediti “marci” di Unicredit, dovrebbe avvenire prima del previsto, il 14 luglio. L’offerta non è stata aperta ai piccoli risparmiatori.

     

    Londra galleggia

    Londra è riuscita a chiudere la settimana con un piccolo attivo (+0,5%) nonostante il calo del 2,1% di Sainsbury (246,4 pence; Isin GB00B019KW72). Penalizzazione ingiusta, perché la strategia del gruppo è convincente e comincia a dare i frutti sperati – le vendite del primo trimestre dell’anno fiscale 2017/18 (finisce a marzo 2018) sono state superiori alle attese. Il mercato, però, sembra voler ignorare i buoni risultati e voler concentrarsi sui timori di un’ulteriore compressione dei margini di guadagno del gruppo per effetto sia del rialzo dei prezzi delle materie prime importate (si teme sterlina debole a lungo), sia delle minori spese da parte delle famiglie per colpa dell’inflazione. Purtroppo non crediamo che a breve termine questo atteggiamento cambierà: ti consigliamo di vendere il titolo. Comunque lo seguiremo e valuteremo se sarà il caso di tornare a investirci più avanti. A Londra ha pagato dazio anche Reckitt Benckiser (7.668 pence; Isin GB00B24CGK77): il gruppo ha rivisto al ribasso le attese sui ricavi dell’anno in corso e il titolo ha perso l’1,5%. Titolo caro, vendi.

     

    Tecnologici tra alti e bassi

    Non ha aiutato i listini l’andamento traballante del settore tecnologico (-0,3%). A pesare, questa volta, c’è stato il titolo Tesla (313,22 Usd; Isin US88160R1014), sceso del 13,4%. Doveva essere una settimana trionfale, con l’annuncio della produzione della Model 3 finalmente nei tempi previsti – Tesla non è mai stata puntuale – ma tutto è andato storto. I livelli di produzione della Model 3 per settembre sono stati abbassati. Inoltre, anche i dati di vendita degli altri modelli già in circolazione, per il primo semestre dell’anno, sono stati inferiori alle previsioni. Infine, la vettura Model S non è riuscita a ottenere la “medaglia d’oro” nei recenti test sulla sicurezza (Tesla si vantava della sicurezza). Non approfittare del calo per acquistare: Tesla è una società che non fa utili e brucia liquidità. Se hai le azioni, vendile. 

     

     

    Edp renováveis: via!

    L’Opa su EDP Renováveis (6,86 euro; Isin ES0127797019) è partita. Rilanci non ce ne sono stati e l’operazione dovrebbe portare al ritiro del titolo dal listino. Te ne devi liberare. Il prezzo in Borsa è lievemente superiore a quello d’Opa (6,75 euro), ma le commissioni di compravendita sui titoli portoghesi sono di solito elevate. Meglio, dunque, aderire all’Offerta – in questo caso non dovresti pagare commissioni. Chiedi alla banca se puoi farlo – capita che a volte gli italiani non possano partecipare alle operazioni estere. Se puoi, aderisci all’Opa. Altrimenti vendi in Borsa. Informati subito, devi fare tutto entro fine luglio. 

     

    Risposte per te

    @Carlo Vodafone ha staccato il saldo del dividendo per l’anno 2016/17 l’8 giugno. Il pagamento partirà dall’8 agosto. Lo stacco dell’acconto del dividendo per il 2017/18 è previsto il 23 novembre.

    @Giuseppe Per comprare azioni non serve aprire piattaforme in broker esteri. Basta aprire un conto titoli presso la tua banca. Scegli il regime amministrato: la banca si occuperà di curare tutta la fiscalità per te.

    @Stefano Anche se compri le azioni Telefônica Brasil sulla Borsa di New York (13,41 Usd; Isin US87936R1068), la società resta comunque brasiliana. Come tale la devi considerare ai fini del tuo portafoglio.

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  • Analisi
    Santander: acquisisce Banco Popular 7 mesi fa - lunedì 12 giugno 2017
    Santander salva dal fallimento Banco Popular, acquisendolo al prezzo simbolico di un euro, ma ovviamente nel pacchetto sono incluse anche le perdite. 

    Prezzo al momento dell'analisi (09/06/2017): 6,12 euro

    Ai prezzi attuali, l’azione Santander resta correttamente valutata.

    Consiglio: mantieni

    Santander (Isin ES0113900J37) acquisisce il 100% di Banco Popular al prezzo simbolico di un euro. Ma non è certo questo il costo dell’operazione: Santander dovrà farsi carico anche delle perdite e degli eventuali risarcimenti richiesti dai suoi ex-azionisti. Non per nulla, il gruppo ha annunciato un aumento di capitale da 7 miliardi di euro (pari a circa l’8% del suo capitale attuale), con diritti di opzione per gli azionisti. Questa operazione farà aumentare il numero delle azioni in circolazione, il che peserà sul titolo a breve termine. A più lungo termine, tutto dipenderà dall’impatto che questa acquisizione avrà sui risultati del gruppo. Grazie a Banco Popular, Santander diventerà il leader indiscusso del settore bancario spagnolo e si rafforzerà nel segmento delle piccole e medie imprese. Tuttavia, l’acquisizione di Banco Popular, anche se importante nel panorama bancario spagnolo, rappresenta solo un’operazione di piccole dimensioni per Santander (pari al 9% del suo bilancio). Per il momento, quindi, il nostro consiglio non cambia: mantieni quest’azione correttamente valutata.

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  • Analisi
    I dividendi staccati durante il mese di gennaio 11 mesi fa - lunedì 13 febbraio 2017
    Qui trovi l'elenco delle società che fanno parte della nostra selezione che hanno staccato dividendi nel mese di gennaio.
    NomeViene staccato il…La società lo paga il…Importo lordoImporto netto
    Abbott11/01/201715/02/20170,2650,17 USD
    AT & T06/01/201701/02/20170,490,31 USD
    BBVA10/01/201712/01/20170,080,05 EUR
    Cisco Systems04/01/201725/01/20170,260,16 USD
    Enel23/01/201725/01/20170,090,07 EUR
    Iberdrola05/01/201701/02/20170,1350,08 EUR
    Procter & Gamble18/01/201715/02/20170,66950,42 USD
    Santander30/01/201701/02/20170,0550,03 EUR
    Seaspan23/01/201730/01/20170,3750,24 USD
    Solvay16/01/201718/01/20171,320,68 EUR
    Telefônica Brasil03/01/2017-10,10970,08 USD
    Texas Instrum.27/01/201713/02/20170,500,31 USD
    US Ecology18/01/201727/01/20170,180,11 USD
    Verizon06/01/201701/02/20170,57750,36 USD
     

    (1) Le società brasiliane staccano i dividendi più volte l’anno, ma li pagano una volta l’anno dopo l’approvazione dell’assemblea.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 6,15 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 4,92 EUR
ISIN ES0113900J37
Borsa Madrid
Beta 1,09
Volatilità 26,08 %
Numero di azioni 16.136.150.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 95,20 EUR
Settore Settore finanziario
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 235.448 EUR
Punteggio corporate governance 2

Indici chiave per azione (EUR)

2018 (e) 2017 (e) 2016 (e) 2015
Dividendo 0,22 0,18 0,16 0,14
Utile corrente 0,50 0,44 0,39 0,41
Utile netto 0,50 0,44 0,39 0,41
Cash Flow corrente 0,00 0,00 0,00 0,00
Cash Flow netto 0,00 0,00 0,00 0,00
EBIT 0,00 0,00 0,00 0,00
EBITDA 0,00 0,00 0,00 0,00
Patrimonio netto 6,74 6,46 6,09 5,86
Patrimonio netto tangibile 4,88 4,62 4,28 4,05

Rendimento in euro

Santander Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 4,66 % 1,83 % 5,11 %
Rendimento ultimi 6 mesi 5,46 % 4,22 % 7,59 %
Rendimento ultimo anno 22,41 % 9,82 % 7,60 %
Rendimento ultimi 5 anni 4,74 % 6,80 % 15,38 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 (e) 2015 2014
Pay out - - 38,02 % 19,53 %
Current ratio - - - -
ROE - - 6,83 % 7,26 %
ROE netto - - 6,83 % 7,26 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - - -
EBIT margin - - - -
EBITDA margin - - - -
Tax rate - - 23,18 % 34,90 %
Gearing - - - -
Patrimonio netto / totale attivo - - 7,31 % 7,03 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 3,71 % 3,04 %
Prezzo/utile corrente 11,86 13,48
Prezzo/cash flow corrente - -
Prezzo/patrimonio netto 0,88 0,92
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,21 1,28
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,99 % -

(e) : stima

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