SIAS

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16,08 EUR 19/04/2018 16:54 Milano
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87,84 % Rendimento a 1 anno
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Come valutiamo le azioni

Articoli

  • Analisi
    Sias: doppia vittoria in Brasile 2 mesi fa - lunedì 12 febbraio 2018
    Le buone notizie in arrivo dal Sud America non hanno permesso al titolo Sias di contenere l’ondata di vendite che si è abbattuta in questi primi giorni di febbraio su tutta Piazza Affari.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Sias: cede società di gestione parcheggi 4 mesi fa - lunedì 11 dicembre 2017
    Nel corso del 2017 le azioni Sias hanno messo il turbo e si sono comportate nettamente meglio di Piazza Affari.

    Prezzo al momento dell'analisi (08/12/17): 15,37 EUR
    Consiglio: Mantieni

     

    Per il terzo trimestre dell’anno, Sias non ha pubblicato un bilancio completo, ma ha fornito solo qualche informazione sull’andamento dei conti, per esempio su traffico e ricavi – per legge lo può fare, anche se non è il massimo della trasparenza. I dati sono stati in chiaroscuro. Da un lato, il traffico nel trimestre sulla rete autostradale gestita è salito del 2,3%, in lieve calo rispetto al +2,6% registrato nella prima metà dell’anno. Dall’altro, l’acconto sul dividendo è stato fissato a 0,15 euro per azione, in rialzo del 7% rispetto allo stesso acconto dell’anno scorso. Del resto la società ha ottenuto lo sblocco di alcuni aumenti tariffari che dovrebbero aiutare l’andamento futuro dei conti. Inoltre, la società ha recentemente fatto un po’ di cassa vendendo alcune partecipazioni in società di gestione di parcheggi. Stimiamo un utile per azione di 0,74 euro nel 2017, 0,8 nel 2018 e 0,84 nel 2019.

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  • Analisi
    Sias: cambia il consiglio 9 mesi fa - giovedì 20 luglio 2017

    Sias ha presentato obiettivi ambiziosissimi: da qui al 2021, complice l’espansione all’estero, si aspetta una crescita media annua dei ricavi del 20%.

    Euro e dollari

    Euro e dollari

    Prezzo di riferimeno al momento dell'analisi (19/07/17): 11,20 EUR
    Consiglio: Mantieni

     

    Sias a fine 2016 ha realizzato tutto il suo fatturato nel nostro Paese: ora punta a portare il peso delle attività all’estero a oltre il 50% a fine 2021. È evidente che per realizzare una tale crescita la società dovrà indebitarsi: Sias promette che l’incremento del debito sarà in linea con quella dell’utile industriale, tanto da non squilibrare la solidità del gruppo, ma noi siamo scettici – non per nulla promette agli azionisti una crescita del dividendo limitata al 7% medio annuo contro un +21% medio annuo atteso per l’utile industriale. Inoltre, per il 2017 Sias stima utili e dividendi in linea o solo in lieve crescita rispetto al 2016. Fatto che rende gli obiettivi del piano ancor più ambiziosi. Per questo, dopo essere salito di quasi il 35% dal nostro consiglio di fine febbraio (vedi Altroconsumo Finanza n° 1211; +15% Milano sullo stesso periodo), crediamo che il titolo sia ormai correttamente valutato. 

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  • Analisi
    La settimana delle Borse: Atlantia-Abertis, Sias, aumento di capitale D'Amico un anno fa - venerdì 21 aprile 2017
    Giorni nervosi per le Borse, tra le incognite sulle elezioni in Europa e la stagione dei conti societari che entra nel vivo. 

    Prezzi e valutazioni al 20/04/17

     

    Tra i conti deludenti negli Usa e le elezioni in Regno Unito

    A New York hanno tenuto banco i conti trimestrali societari: da Goldman Sachs a Johnson & Johnson ed è stata una raffica di delusioni. Anche i conti di IBM (162,3 Usd; Isin US4592001014) sono stati accolti male, ma a pagina 4 ti spieghiamo perché questo titolo merita un acquisto. In Europa hanno tenuto banco la notizia delle elezioni anticipate nel Regno Unito – evento che ha fatto salire la sterlina e ha gravato sulla Borsa di Londra – e il generale buon andamento dei titoli bancari – senza nessun motivo apparente, visto che i conti dei big del settore devono ancora essere svelati. La Borsa di Londra paga il rafforzamento della sterlina perché è ricca di multinazionali: da un lato i loro prodotti sono meno competitivi, dall’altro i bilanci si afflosciano perché le vendite all’estero valgono meno. A Milano, in particolare, ci sono stati diversi colpi di scena per alcune società del listino.

     

    Atlantia e Abertis: gruppo da 10 miliardi di ricavi annui?

    Atlantia (22,6 euro) potrebbe comprare la spagnola Abertis (15,85 euro; Isin ES0111845014) – sarebbe un’operazione “amichevole” tanto che ne sta discutendo con la stessa Abertis. Per ora di concreto non c’è nulla, ma sulla carta l’operazione potrebbe andare in porto: Atlantia alleggerirebbe il peso dell’Italia sui conti – cerca di farlo da tempo – e Abertis avrebbe accesso a concessioni autostradali di durata più lunga rispetto alle sue – sono ricavi “garantiti” per un numero maggiore di anni. Bisognerà, però, vedere come l’operazione sarà strutturata: Abertis vale circa 16 miliardi di euro e Atlantia ha al più 6 miliardi di “liquidità” –3 miliardi in cassa e altri 3 che arriverebbero dalla vendita di una quota di minoranza nella controllata Autostrade per l’Italia. Per Atlantia c’è il rischio di un aumento del debito o di un aumento di capitale: limitati a mantenere queste azioni, ma non comprarne di nuove. Piuttosto compra le azioni Abertis. Anche se sono salite in Borsa dopo la notizia dei colloqui con Atlantia, secondo noi sono ancora convenienti. Da un lato potresti spuntare un rialzo del prezzo in vista dalla fusione: se resta in ballo solo Atlantia non ci aspettiamo granché, al massimo un +10% (se sei uno speculatore, non la acquistare); se invece dovessero spuntare altri pretendenti (si parla di cinesi) allora il rialzo potrebbe essere più consistente. Dall’altro, se l’operazione non va in porto, ti ritrovi comunque in mano azioni che potrebbero dare soddisfazioni nel lungo periodo. E se la fusione si fa? Dalle poche valutazioni che possiamo fare ora, le azioni della nuova società potrebbero essere comunque, alla peggio, correttamente valutate. Come caschi, non caschi male.

    Dove compro le Abertis?
    Le azioni Abertis sono quotate sulla Borsa di Madrid. Non dovrebbe essere un problema: abbiamo verificato che con le principali piattaforme di trading (Fineco e Binck) sono acquistabili. Occhio ai costi: in termini di commissioni bancarie, comprare a Madrid costa più che comprare a Milano. In media, per una compravendita da 2.000 euro, si spende in commissioni l’1,1% per acquisti via internet e il 2,5% per acquisti allo sportello. 

    Che fare con le Sias?

    La notizia di un “avvicinamento” tra Atlantia e Abertis ha conseguenze anche per Sias (8,88 euro), l’altro grande gestore autostradale italiano. Se ti ricordi, a fine febbraio, su Altroconsumo Finanza n° 1211, ti avevamo parlato della possibilità che proprio Abertis potesse tentare di crescere in Italia – dove è già presente – attraverso il lancio di un’offerta d’acquisto (Opa) su Sias. Questa prospettiva ci sembra al momento sfumare. Se avevi acquistato queste azioni in chiave speculativa, hai due opzioni. Prima: chiudi la speculazione e usi i soldi per fare un’altra scommessa. Dal consiglio speculativo Sias è salita di circa il 6%: dovresti uscirne senza perdite. Seconda: trasformi la scommessa in un investimento di lungo periodo. Anche ai prezzi attuali, infatti, le Sias sono convenienti. Inoltre, una nuova società nata dalla fusione tra Abertis e Atlantia potrebbe dover cedere, per le regole europee sulla concorrenza, qualche attività: Sias in quel caso potrebbe approfittarne per crescere ulteriormente. Acquista.

     

    D’amico: non aderire all’aumento di capitale

    La società di trasporto marittimo D’Amico (0,3 euro) ha definito le caratteristiche dell’aumento di capitale: parte lunedì 24 aprile per concludersi il 18 maggio. Potrai sottoscrivere 1 nuova azione per ogni 3 azioni D’Amico che hai già in mano. Il prezzo di sottoscrizione, per ciascuna delle nuove azioni, è fissato a 0,249 euro per azione. Già notiamo la prima cosa che non ci piace: lo sconto è piccolo, -13% sul prezzo teorico del titolo dopo l’aumento – di solito per gli aumenti di capitale lo sconto va anche oltre il 30%. Ma c’è di più: la società chiede ora altri 35 milioni di euro dopo che ha “bruciato” i 65 milioni che aveva raccolto con l’aumento di capitale di fine 2012. Inoltre, il 2016 si è chiuso nuovamente in perdita e per il 2017 ci aspettiamo, al meglio, un pareggio di bilancio. Morale: non ce la sentiamo di farti aderire a questo aumento di capitale. Non vediamo, inoltre, uno spunto speculativo: se è vero che l’azionista di maggioranza potrebbe salire al 75% del gruppo (sottoscriverà anche le azioni che gli altri azionisti non vorranno), è verosimile che non lanci un’offerta d’acquisto (Opa) sul gruppo – lo stesso era accaduto durante l’aumento di capitale del 2012. Fai così: tieni le azioni D’Amico che già hai e vendi i diritti d’opzione che ti saranno assegnati. Occhio: il singolo diritto d’opzione varrà in Borsa circa 0,01 euro: in pratica, se hai 5.000 azioni D’Amico, ti ritroverai con 5.000 diritti d’opzione che valgono, tutti, 50 euro. Verifica, quindi, che le commissioni bancarie non si mangino tutto l’introito legato alla loro vendita. Ricorda che il periodo di negoziazione dei diritti va dal 24 aprile al 12 maggio: di solito il prezzo dei diritti tende a scendere col tempo, quindi prima li vendi, meglio è – comunque la tua banca, se non ha ricevuto disposizioni diverse da te, l’ultimo giorno di negoziazione dovrebbe venderti in automatico i diritti. Per ingolosirti la D’Amico, con la sottoscrizione delle nuove azioni, ti “regala” anche dei warrant. Peccato che anche il loro valore, all’inizio, sarà vicino allo 0.

     

     

    Risposte per te

    @Giancarlo Ai prezzi attuali il rendimento da dividendo atteso per British American Tobacco (5.218 pence) è del 3,5% annuo lordo (circa 2,5% annuo netto). Il dividendo viene pagato in due “fette” ogni anno.

    @Giancarlo Chevron stacca il dividendo annuo in 4 “fette” trimestrali. L’ultima è di 1,08 dollari lordi, pari a circa 0,64 euro netti per azione. Sulle tue 50 azioni fa circa 32 euro: la banca ha fatto i conti giusti.

    @Gianfranco Le Unicredit risparmio (54,6 euro) sono poco scambiate: il 13 aprile hanno fatto solo 12 scambi ed è bastato un ordine di acquisto di circa 9.000 euro per farle scattare in alto del 4%. Non acquistarle.

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  • Analisi
    Sias: il punto sui conti 2016 un anno fa - lunedì 20 marzo 2017
    Dopo la corsa messa a segno tra l’inizio del 2012 e l’inizio del 2015, il titolo Sias ha ripiegato in Borsa. Il bilancio complessivo degli ultimi anni sia migliore di quello di Piazza Affari.

    Prezzo al momento dell'analisi (17/03/17): 8,69 EUR
    Consiglio:Acquista

    Nel 2016 il traffico sulla rete autostradale gestita da Sias è salito di circa il 2% rispetto al 2015, ma i ricavi complessivi sono rimasti stabili – sono mancati alcuni introiti, come quelli per la gestione dei parcheggi per Expo Milano 2015. L’utile netto è di 0,71 euro, allineato a quello del 2015. È un risultato inferiore alle nostre stime (0,75 euro per azione), ma non preoccupante. Il dividendo sarà di 0,32 euro per azione, in linea con le attese. Per prudenza, considerata la situazione economica italiana, riduciamo le stime sull’utile per azione 2017 (a 0,76 euro) e 2018 (a 0,82 euro), ma il titolo resta conveniente. Vale un investimento di lungo periodo. E la scommessa su una vendita ad Abertis? Il gruppo conferma che sta cercando un “partner” per crescere. Quanto questo possa impattare su Sias non si sa, ma al momento puoi tenerla in piedi – vedi Altroconsumo Finanza n° 1211. 

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 16,57 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 8,75 EUR
ISIN IT0003201198
Borsa Milano
Beta 0,90
Volatilità 24,05 %
Numero di azioni 227.542.100
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 3,72 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 3.429 EUR
Punteggio corporate governance 7

Indici chiave per azione (EUR)

2018 (e) 2017 (e) 2016 (e) 2015
Dividendo 0,35 0,35 0,32 0,32
Utile corrente 0,89 1,05 0,71 0,71
Utile netto 0,89 1,05 0,71 0,71
Cash Flow corrente 2,37 2,47 2,06 1,84
Cash Flow netto 2,37 2,47 2,06 1,84
EBIT 1,72 1,62 1,56 1,57
EBITDA 3,20 3,04 2,91 2,87
Patrimonio netto 9,45 8,91 8,25 7,58
Patrimonio netto tangibile 9,29 8,75 8,09 7,42

Rendimento in euro

SIAS Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 0,06 % -4,32 % -4,23 %
Rendimento ultimi 6 mesi 13,38 % -2,48 % 0,67 %
Rendimento ultimo anno 87,84 % 0,05 % -0,47 %
Rendimento ultimi 5 anni 23,30 % 6,06 % 13,00 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 (e) 2015 2011
Pay out - - 25,48 % 37,27 %
Current ratio - - 2,39 1,37
ROE - - 9,32 % 11,48 %
ROE netto - - 9,32 % 11,48 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - 13,21 % 13,94 %
EBIT margin - - 25,81 % 25,08 %
EBITDA margin - - 47,17 % 43,57 %
Tax rate - - 34,49 % 33,48 %
Gearing - - 80,08 114,50
Patrimonio netto / totale attivo - - 34,31 % 31,68 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 2,17 % 2,17 %
Prezzo/utile corrente 18,13 15,37
Prezzo/cash flow corrente 6,81 6,53
Prezzo/patrimonio netto 1,71 1,81
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,74 1,84
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,26 % -

(e) : stima

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