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Articoli

  • Analisi
    Sias: cambia il consiglio 3 mesi fa - giovedì 20 luglio 2017

    Sias ha presentato obiettivi ambiziosissimi: da qui al 2021, complice l’espansione all’estero, si aspetta una crescita media annua dei ricavi del 20%.

     
     
     
     

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  • Analisi
    La settimana delle Borse: Atlantia-Abertis, Sias, aumento di capitale D'Amico 6 mesi fa - venerdì 21 aprile 2017
    Giorni nervosi per le Borse, tra le incognite sulle elezioni in Europa e la stagione dei conti societari che entra nel vivo. 

    Prezzi e valutazioni al 20/04/17

     

    Tra i conti deludenti negli Usa e le elezioni in Regno Unito

    A New York hanno tenuto banco i conti trimestrali societari: da Goldman Sachs a Johnson & Johnson ed è stata una raffica di delusioni. Anche i conti di IBM (162,3 Usd; Isin US4592001014) sono stati accolti male, ma a pagina 4 ti spieghiamo perché questo titolo merita un acquisto. In Europa hanno tenuto banco la notizia delle elezioni anticipate nel Regno Unito – evento che ha fatto salire la sterlina e ha gravato sulla Borsa di Londra – e il generale buon andamento dei titoli bancari – senza nessun motivo apparente, visto che i conti dei big del settore devono ancora essere svelati. La Borsa di Londra paga il rafforzamento della sterlina perché è ricca di multinazionali: da un lato i loro prodotti sono meno competitivi, dall’altro i bilanci si afflosciano perché le vendite all’estero valgono meno. A Milano, in particolare, ci sono stati diversi colpi di scena per alcune società del listino.

     

    Atlantia e Abertis: gruppo da 10 miliardi di ricavi annui?

    Atlantia (22,6 euro) potrebbe comprare la spagnola Abertis (15,85 euro; Isin ES0111845014) – sarebbe un’operazione “amichevole” tanto che ne sta discutendo con la stessa Abertis. Per ora di concreto non c’è nulla, ma sulla carta l’operazione potrebbe andare in porto: Atlantia alleggerirebbe il peso dell’Italia sui conti – cerca di farlo da tempo – e Abertis avrebbe accesso a concessioni autostradali di durata più lunga rispetto alle sue – sono ricavi “garantiti” per un numero maggiore di anni. Bisognerà, però, vedere come l’operazione sarà strutturata: Abertis vale circa 16 miliardi di euro e Atlantia ha al più 6 miliardi di “liquidità” –3 miliardi in cassa e altri 3 che arriverebbero dalla vendita di una quota di minoranza nella controllata Autostrade per l’Italia. Per Atlantia c’è il rischio di un aumento del debito o di un aumento di capitale: limitati a mantenere queste azioni, ma non comprarne di nuove. Piuttosto compra le azioni Abertis. Anche se sono salite in Borsa dopo la notizia dei colloqui con Atlantia, secondo noi sono ancora convenienti. Da un lato potresti spuntare un rialzo del prezzo in vista dalla fusione: se resta in ballo solo Atlantia non ci aspettiamo granché, al massimo un +10% (se sei uno speculatore, non la acquistare); se invece dovessero spuntare altri pretendenti (si parla di cinesi) allora il rialzo potrebbe essere più consistente. Dall’altro, se l’operazione non va in porto, ti ritrovi comunque in mano azioni che potrebbero dare soddisfazioni nel lungo periodo. E se la fusione si fa? Dalle poche valutazioni che possiamo fare ora, le azioni della nuova società potrebbero essere comunque, alla peggio, correttamente valutate. Come caschi, non caschi male.

    Dove compro le Abertis?
    Le azioni Abertis sono quotate sulla Borsa di Madrid. Non dovrebbe essere un problema: abbiamo verificato che con le principali piattaforme di trading (Fineco e Binck) sono acquistabili. Occhio ai costi: in termini di commissioni bancarie, comprare a Madrid costa più che comprare a Milano. In media, per una compravendita da 2.000 euro, si spende in commissioni l’1,1% per acquisti via internet e il 2,5% per acquisti allo sportello. 

    Che fare con le Sias?

    La notizia di un “avvicinamento” tra Atlantia e Abertis ha conseguenze anche per Sias (8,88 euro), l’altro grande gestore autostradale italiano. Se ti ricordi, a fine febbraio, su Altroconsumo Finanza n° 1211, ti avevamo parlato della possibilità che proprio Abertis potesse tentare di crescere in Italia – dove è già presente – attraverso il lancio di un’offerta d’acquisto (Opa) su Sias. Questa prospettiva ci sembra al momento sfumare. Se avevi acquistato queste azioni in chiave speculativa, hai due opzioni. Prima: chiudi la speculazione e usi i soldi per fare un’altra scommessa. Dal consiglio speculativo Sias è salita di circa il 6%: dovresti uscirne senza perdite. Seconda: trasformi la scommessa in un investimento di lungo periodo. Anche ai prezzi attuali, infatti, le Sias sono convenienti. Inoltre, una nuova società nata dalla fusione tra Abertis e Atlantia potrebbe dover cedere, per le regole europee sulla concorrenza, qualche attività: Sias in quel caso potrebbe approfittarne per crescere ulteriormente. Acquista.

     

    D’amico: non aderire all’aumento di capitale

    La società di trasporto marittimo D’Amico (0,3 euro) ha definito le caratteristiche dell’aumento di capitale: parte lunedì 24 aprile per concludersi il 18 maggio. Potrai sottoscrivere 1 nuova azione per ogni 3 azioni D’Amico che hai già in mano. Il prezzo di sottoscrizione, per ciascuna delle nuove azioni, è fissato a 0,249 euro per azione. Già notiamo la prima cosa che non ci piace: lo sconto è piccolo, -13% sul prezzo teorico del titolo dopo l’aumento – di solito per gli aumenti di capitale lo sconto va anche oltre il 30%. Ma c’è di più: la società chiede ora altri 35 milioni di euro dopo che ha “bruciato” i 65 milioni che aveva raccolto con l’aumento di capitale di fine 2012. Inoltre, il 2016 si è chiuso nuovamente in perdita e per il 2017 ci aspettiamo, al meglio, un pareggio di bilancio. Morale: non ce la sentiamo di farti aderire a questo aumento di capitale. Non vediamo, inoltre, uno spunto speculativo: se è vero che l’azionista di maggioranza potrebbe salire al 75% del gruppo (sottoscriverà anche le azioni che gli altri azionisti non vorranno), è verosimile che non lanci un’offerta d’acquisto (Opa) sul gruppo – lo stesso era accaduto durante l’aumento di capitale del 2012. Fai così: tieni le azioni D’Amico che già hai e vendi i diritti d’opzione che ti saranno assegnati. Occhio: il singolo diritto d’opzione varrà in Borsa circa 0,01 euro: in pratica, se hai 5.000 azioni D’Amico, ti ritroverai con 5.000 diritti d’opzione che valgono, tutti, 50 euro. Verifica, quindi, che le commissioni bancarie non si mangino tutto l’introito legato alla loro vendita. Ricorda che il periodo di negoziazione dei diritti va dal 24 aprile al 12 maggio: di solito il prezzo dei diritti tende a scendere col tempo, quindi prima li vendi, meglio è – comunque la tua banca, se non ha ricevuto disposizioni diverse da te, l’ultimo giorno di negoziazione dovrebbe venderti in automatico i diritti. Per ingolosirti la D’Amico, con la sottoscrizione delle nuove azioni, ti “regala” anche dei warrant. Peccato che anche il loro valore, all’inizio, sarà vicino allo 0.

     

     

    Risposte per te

    @Giancarlo Ai prezzi attuali il rendimento da dividendo atteso per British American Tobacco (5.218 pence) è del 3,5% annuo lordo (circa 2,5% annuo netto). Il dividendo viene pagato in due “fette” ogni anno.

    @Giancarlo Chevron stacca il dividendo annuo in 4 “fette” trimestrali. L’ultima è di 1,08 dollari lordi, pari a circa 0,64 euro netti per azione. Sulle tue 50 azioni fa circa 32 euro: la banca ha fatto i conti giusti.

    @Gianfranco Le Unicredit risparmio (54,6 euro) sono poco scambiate: il 13 aprile hanno fatto solo 12 scambi ed è bastato un ordine di acquisto di circa 9.000 euro per farle scattare in alto del 4%. Non acquistarle.

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  • Analisi
    Sias: il punto sui conti 2016 7 mesi fa - lunedì 20 marzo 2017
    Dopo la corsa messa a segno tra l’inizio del 2012 e l’inizio del 2015, il titolo Sias ha ripiegato in Borsa. Il bilancio complessivo degli ultimi anni sia migliore di quello di Piazza Affari.

    Prezzo al momento dell'analisi (17/03/17): 8,69 EUR
    Consiglio:Acquista

    Nel 2016 il traffico sulla rete autostradale gestita da Sias è salito di circa il 2% rispetto al 2015, ma i ricavi complessivi sono rimasti stabili – sono mancati alcuni introiti, come quelli per la gestione dei parcheggi per Expo Milano 2015. L’utile netto è di 0,71 euro, allineato a quello del 2015. È un risultato inferiore alle nostre stime (0,75 euro per azione), ma non preoccupante. Il dividendo sarà di 0,32 euro per azione, in linea con le attese. Per prudenza, considerata la situazione economica italiana, riduciamo le stime sull’utile per azione 2017 (a 0,76 euro) e 2018 (a 0,82 euro), ma il titolo resta conveniente. Vale un investimento di lungo periodo. E la scommessa su una vendita ad Abertis? Il gruppo conferma che sta cercando un “partner” per crescere. Quanto questo possa impattare su Sias non si sa, ma al momento puoi tenerla in piedi – vedi Altroconsumo Finanza n° 1211. 

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  • Analisi
    Sassolini sulla strada, la settimana della Borsa 7 mesi fa - lunedì 13 marzo 2017
    New York ha chiuso la settimana a -0,4% mentre i listini europei hanno perso in media lo 0,5%. 
    Variazioni settimanali su prezzi al 10/03/17


     
    In settimana Trump ha svelato il suo progetto di riforma sanitaria. I titoli del settore farmaceutico non ne hanno beneficiato – in media hanno chiuso a -0,1%. Del resto, oltre a presentare la riforma, Trump è tornato a scagliarsi contro il prezzo troppo alto dei farmaci negli Usa. Piuttosto è nel settore finanziario dove abbiamo trovato un titolo che potrebbe beneficiare della sanità a marchio Trump. Si chiama HealthEquity (41,69 Usd; Isin US42226A1079) ed è una scommessa: qui sul sito ne trovi i termini. A pesare su New York ci sono stati anche i titoli del settore energetico, scesi in media del 2,3% sulla scia del calo del prezzo del greggio del 6,8% – le trivelle di Iran, Iraq e Usa stanno correndo senza freni e le scorte di prodotti petroliferi negli Usa sono cresciute ben oltre il previsto. Non ci spaventiamo: sapevamo che nuove scivolate del greggio erano possibili. Continuiamo dunque a consigliarti alcuni titoli del settore: li trovi qui sul sito. Comprali però solo se hai un orizzonte d’investimento di più anni. Milano ha chiuso invariata: a sostenerla sono stati i titoli bancari (+1,4% in media in Europa) che hanno beneficiato del miglioramento delle prospettive economiche prospettato dalla Banca centrale europea per la zona euro.

    Risposte per te
    @Angelo Oriflame ha staccato una fetta del dividendo (0,20 euro lordi per azione) lo scorso 15 febbraio 2017 e l’ha messo in pagamento a partire dal 22 febbraio.
    @Silvana Non puoi usare le tue minusvalenze accumulate con gli Etf per compensare i guadagni fatti con altri Etf. Puoi usarle per compensare le plusvalenze sulle singole azioni.
    @Sissy La banca ha fatto i conti giusti: i 5 euro di tasse che hai pagato sull’acquisto di 5.000 euro di azioni Sias sono legati alla tobin tax (lo 0,1% del valore d’acquisto). 

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  • Analisi
    Sias, primo semestre 2016 senza sorprese un anno fa - venerdì 30 settembre 2016
    Sias si è comportata meglio della Borsa italiana anche nella seconda parte del 2016. I conti del primo semestre sono stati sostanzialmente in linea con le nostre attese: nonostante la corsa, secondo noi l’azione resta correttamente valutata.

    Prezzo al momento dell'analisi (29/9/2016): 8,52 euro

    Consiglio: mantieni

    Con grande ritardo rispetto alle colleghe, Sias ha finalmente pubblicato i conti del primo semestre. Lo diciamo subito: non hanno riservato particolari sorprese. Il traffico sulla rete autostradale gestita dal gruppo nel secondo trimestre è sceso dell’1,3% rispetto al secondo trimestre del 2015, ma questo era prevedibile per il venir meno di eventi come l’Expo a Milano o l’ostensione della Sindone a Torino – la società gestisce, tra le altre, la Torino-Milano. Nel complesso il semestre si è chiuso, quindi, con ricavi e utili industriali (al netto della quota parte dei costi pluriennali) sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2015. L’utile netto, però, è aumentato del 4% rispetto al primo semestre del 2015 grazie ai minori oneri finanziari. Confermiamo le stime di un utile per azione di 0,73 euro nel 2016 e di 0,80 euro nel 2017.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 14,64 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 7,39 EUR
ISIN IT0003201198
Borsa Milano
Beta 0,90
Volatilità 24,05 %
Numero di azioni 227.542.100
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 3,25 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 2.506 EUR
Punteggio corporate governance 7

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 (e) 2015 2011
Dividendo 0,32 0,32 0,32 0,41
Utile corrente 0,74 0,71 0,71 0,67
Utile netto 0,74 0,71 0,71 0,67
Cash Flow corrente 2,23 2,06 1,84 1,52
Cash Flow netto 2,23 2,06 1,84 1,52
EBIT 1,47 1,56 1,57 1,43
EBITDA 2,96 2,91 2,87 2,48
Patrimonio netto 8,67 8,25 7,58 5,84
Patrimonio netto tangibile 8,51 8,09 7,42 5,63

Rendimento in euro

SIAS Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 27,32 % 0,93 % 0,64 %
Rendimento ultimi 6 mesi 62,56 % 3,15 % -0,95 %
Rendimento ultimo anno 78,98 % 13,23 % 10,55 %
Rendimento ultimi 5 anni 23,90 % 7,26 % 14,47 %

Indici finanziari della società

2016 (e) 2015 2011 2010
Pay out - 25,48 % 37,27 % 24,26 %
Current ratio - 2,39 1,37 1,58
ROE - 9,32 % 11,48 % 11,16 %
ROE netto - 9,32 % 11,48 % 11,16 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - 13,21 % 13,94 % 14,80 %
EBIT margin - 25,81 % 25,08 % 26,37 %
EBITDA margin - 47,17 % 43,57 % 43,63 %
Tax rate - 34,49 % 33,48 % 32,50 %
Gearing - 80,08 114,50 110,46
Patrimonio netto / totale attivo - 34,31 % 31,68 % 32,29 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016 (e)
Rendimento da dividendo 2,25 % 2,25 %
Prezzo/utile corrente 19,20 20,01
Prezzo/cash flow corrente 6,37 6,90
Prezzo/patrimonio netto 1,64 1,72
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,67 1,76
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,37 % -

(e) : stima

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