Tesla US88160R1014

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327,90 USD 21/07/2017 16:27 Nasdaq
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Articoli

  • Analisi
    Una settimana incolore: il punto sulle Borse 11 giorni fa - lunedì 10 luglio 2017
    In attesa dell’avvio della stagione dei conti trimestrali – si comincia il 14 luglio con i risultati di alcuni colossi bancari americani – le Borse mantengono il freno a mano tirato. Wall Street ha chiuso la settimana a +0,1%, le Borse della zona euro, in media, a -0,2%. Milano è l’unica che spicca (+2,1%). Qui facciamo il punto anche sull'aumento di capitale di Santander, sul cambio di consiglio per Sainsbury e Edp Renováveis, sul calo di Tesla. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Tutti pazzi per la tecnologia 2 mesi fa - lunedì 22 maggio 2017
    Il settore sta correndo molto: devi puntarci qualcosa? 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Inquietudini: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 10 aprile 2017
    Una serie di punti interrogativi grava sull’economia e sulle Borse. Questo spiega il perché di una settimana fiacca: New York ha chiuso a -0,3%, le Borse della zona euro a -0,1%.

    Variazioni, prezzi e valutazioni al 07/04/17 

     

    New York attenta a Trump e alla banca centrale Usa

    L’attesa riforma fiscale di Trump, secondo le dichiarazioni di uno degli esponenti più importanti del partito del presidente, rischia di slittare. A contribuire a questa sensazione anche il fatto che si sia tornati a parlare della riforma del sistema sanitario (avrebbe dovuto essere accantonata per occuparsi delle tasse). In ogni caso la discussione sulla riforma sanitaria è ancora agli inizi: non tornare a speculare sulla HealthEquity (43,15 Usd; Isin US42226A1079), società che fa dei conti di deposito che potrebbero essere centrali nella nuova sanità di Trump –il titolo in settimana è salito (+1,6%), ma senza slanci particolari. A rendere nervosi i mercati ci ha pensato anche il verbale dell’ultima riunione della Banca centrale Usa: secondo alcuni membri di quest’ultima, la Borsa di New York viaggia su livelli “abbastanza elevati” – in particolare, come indicatore al di sopra della media storica, citano il rapporto tra valore di Borsa e utili fatti in media dalle società Usa. Per te questa non dovrebbe essere una novità: ti abbiamo parlato proprio di questo indicatore – e di altri – nella nostra analisi su Altroconsumo Finanza n° 1215. Se sei un investitore “prudente”, non devi avere azioni americane in mano. Altrimenti, se sei disposto a correre qualche rischio in più per spuntare un rendimento migliore, puoi ancora investire sulla Borsa Usa, ma deve pesare al massimo il 10% del portafoglio – vedi pagina 15.

     

    La frenata del settore auto

    Un altro elemento che ha messo sul chi va là Wall Street è stato il dato sulle vendite di auto negli Usa nel mese di marzo. Le grandi compagnie hanno, in media, registrato risultati inferiori alle attese. Fca (9,59 euro), in particolare, ha visto le vendite calare del 5%. Il titolo ha perso il 6,5% in settimana, un risultato peggiore rispetto a quello medio delle altre società del settore auto (-2,9%), ma secondo noi è ancora caro. Vendi. Bene sono andate le vendite del gruppo BMW (+3,5% negli Usa a marzo), ma il titolo (83,15 euro; Isin DE0005190003) ha comunque perso il 2,8% scontando la generale debolezza del settore e gli scioperi annunciati dai lavoratori nelle fabbriche delle Mini in Regno Unito – i primi scioperi in venti anni. Per ora, comunque, non c’è da spaventarsi: BMW secondo noi resta il miglior titolo nel settore. Molto rumore hanno fatto le vendite di Tesla (302,54 Usd; Isin US88160R1014), aumentate del 70% circa rispetto a quelle del primo trimestre del 2016. In realtà, i dati annunciati da Tesla sono relativi alle vendite in tutto il mondo e non solo nel mercato Usa. E c’è chi stima che sul mercato americano (il più rilevante) le vendite di Tesla siano in calo (la società non pubblica questi dati con precisione). Insomma, l’entusiasmo sul titolo (+8,7% in settimana) ci sembra esagerato. Non dimenticare che Tesla è una società che ancora non produce un solo centesimo di utile e che brucia il denaro in cassa. Non acquistare e se per caso hai le azioni, vendile.

     

    Venti di guerra in tutto il mondo…

    Prima l’attentato a San Pietroburgo, poi l’attacco americano in Siria e infine il camion sulla folla a Stoccolma: la settimana è stata costellata da eventi tragici e azioni di guerra. Ancora una volta, però, il mercato si è mostrato cinico: le Borse non hanno, di fatto, reagito alle notizie e anche i titoli del settore della Difesa hanno avuto una risposta tiepida, chiudendo, in media, con un +0,7%. Un po’ meglio della media ha fatto il nostro titolo “preferito” nel settore, Bae Systems (649 pence; Isin GB0002634946), col suo +1%. Resta conveniente. Elbit Systems (117,09 Usd; Isin IL0010811243), società israeliana del settore suggerita su Altroconsumo Finanza n° 1216, col suo +3% ha spiccato: resta un titolo buono per diversificare il tuo portafoglio. La L3 Technologies (165,8 Usd; Isin US5024131071), società Usa consigliata su Altroconsumo Finanza n° 1212 per scommettere sull’aumento delle spese militari da parte di Trump, ha fatto +0,3% in settimana, ma dall’attacco americano ha fatto +1,8% contro il +1,1% del settore: scommessa valida.

     

    … che infiammano il petrolio

    Le tensioni in Medioriente hanno ravvivato il prezzo del petrolio, che è salito del 5% circa e si è ormai riportato vicino ai valori di inizio marzo. Ovviamente, ne hanno beneficiato i titoli del settore, saliti in media dell’1,2%. Tra questi ha spiccato Total (49 euro; Isin FR0000120271) che ha fatto +3,3%, dopo le notizie sui progressi nello shale gas in Regno Unito. Buona notizia, ma che non cambia il nostro giudizio sul titolo: mantieni. Tra gli altri titoli del settore petrolifero, BP (470,4 pence; Isin GB0007980591) ha fatto +2,8% dopo la cessione di alcune infrastrutture petrolifere nel Mare del Nord, mentre Royal Dutch Shell (25,17 euro; Isin GB00B03MLX29) ha fatto +2,3% dopo la vendita di alcuni giacimenti di gas in Nuova Zelanda. Mantieni entrambi.

     

    Milano sotto la media europea, ma i titoli medio-piccoli…

    L’indice Ftsemib, che raccoglie i primi 40 titoli del nostro listino, ha chiuso a -0,9%. Andamento totalmente opposto per i titoli delle piccole (+0,8%) e medie imprese (+1,1%). Come mai? È per gli acquisti dei fondi pir

     

     

    Risposte per te

    @Antonio BP ha staccato il dividendo trimestrale lo scorso 16 febbraio (sono 4 fette ogni anno). Il pagamento, però, è partito solo dal 31 marzo. Dovresti aver ricevuto l’accredito in questi giorni.

    @Marcello Philips continua a essere un titolo della nostra selezione. Data la virata strategica del gruppo, lo trovi, però, ora nella sezione “salute e farmacia” (pagina 8) piuttosto che in quella “alta tecnologia”.

    @Vittorio Il codice Isin dell’azione Chevron è US1667641005, quello di Exxon Mobil è US30231G1022, quello di Repsol è ES0173516115. I primi due sono quotati a New York, il terzo a Madrid.

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  • Analisi
    Tencent entra nel capitale di Tesla 3 mesi fa - venerdì 31 marzo 2017
    L’annuncio che la cinese Tencent ha acquisito il 5% di Tesla è stato apprezzato dal mercato.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Tesla, aumento di capitale 4 mesi fa - lunedì 20 marzo 2017
    L’annuncio di un aumento di capitale da 1,15 miliardi di dollari è stato ben accolto dal mercato.

    Prezzo al momento dell'analisi (17/03/2017): 261,50 USD

    Ai prezzi attuali l’azione è cara e più rischiosa della media. Se ancora detieni il titolo, vendilo.

    Approfittando del prezzo elevato dell’azione in Borsa, il produttore di auto elettriche Tesla (Isin US88160R1014) ha annunciato che intende raccogliere sul mercato fino a 1,15 miliardi di dollari per rafforzare il bilancio e finanziare il lancio della sua “model 3”. Si tratta di un’operazione attesa; si farà tramite l’emissione di nuove azioni e di obbligazioni convertibili. Non è detto, però, che la “model 3”, la prima auto elettrica per tutti, sia un successo commerciale e ai prezzi attuali l’azione è cara. Vendi.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 383,45 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 181,45 USD
ISIN US88160R1014
Borsa Nasdaq
Beta 1,40
Volatilità 54,31 %
Numero di azioni 161.088.600
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 52,40 USD
Settore Settore automobilistico
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 1.443.486 USD
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015
Dividendo 0,00 0,00 0,00
Utile corrente -5,00 -4,49 -6,83
Utile netto -5,00 -4,68 -6,83
Cash Flow corrente -2,00 -4,49 -3,53
Cash Flow netto -2,00 -4,68 -3,64
EBIT -5,00 -4,63 -5,91
EBITDA -2,50 -4,63 -2,62
Patrimonio netto 25,00 29,41 8,48
Patrimonio netto tangibile 22,00 27,08 8,48

Rendimento in euro

Tesla Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -0,97 % 2,20 % -1,58 %
Rendimento ultimi 6 mesi 22,93 % 6,25 % 0,68 %
Rendimento ultimo anno 38,04 % 14,30 % 9,30 %
Rendimento ultimi 5 anni 60,74 % 8,04 % 13,85 %

Indici finanziari della società

2016 2015
Pay out - -
Current ratio 1,07 0,61
ROE -13,64 % -80,41 %
ROE netto -14,20 % -81,61 %
Margine lordo 22,85 % 22,82 %
Margine netto -11,04 % -21,96 %
EBIT margin -9,53 % -18,74 %
EBITDA margin -9,53 % -8,30 %
Tax rate - -
Gearing 44,54 110,97
Patrimonio netto / totale attivo 24,44 % 13,46 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 0,00 % 0,00 %
Prezzo/utile corrente - -
Prezzo/cash flow corrente - -
Prezzo/patrimonio netto 13,01 11,06
Prezzo/patrimonio netto tangibile 14,78 12,01
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,28 % -

(e) : stima

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