Tesla

US88160R1014
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249,56 USD 25/04/2019 17:55 Nasdaq
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Analisi sul titolo

Articoli

  • Analisi
    Tesla: vendite trimestrali deludenti 17 giorni fa - lunedì 8 aprile 2019
    Nel 1° trimestre Tesla ha venduto molte meno auto rispetto alle attese. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Tesla sull’orlo del baratro? un mese fa - lunedì 25 marzo 2019
    Secondo alcuni la società di auto elettriche andrebbe così male da rischiare il tracollo prima di fine anno. Perché dicono così? Come si difende Tesla? Ecco cosa consigliamo.
    Tesla

    Tesla

    Quello che dicono le malelingue

    Le vendite delle auto Tesla stanno andando male. In particolare, negli Usa, nei primi due mesi del 2019 Tesla avrebbe venduto meno della metà delle Model 3 – le utilitarie elettriche – vendute nel solo mese di dicembre scorso. Anche in Europa le vendite della Model 3 potrebbero essere, a fine trimestre, metà di quelle previste e in alcuni Paesi europei le vendite dei modelli “di lusso” si sarebbero praticamente azzerate. Proprio perché la domanda delle Tesla non decolla, la società avrebbe grossi problemi di solidità finanziaria. La liquidità effettiva in cassa sarebbe meno della metà di quanto riportato nell’ultimo bilancio, e alla fine del 1° trimestre 2019 quasi tutta – circa 1 miliardo di dollari – potrebbe essere rappresentata dalle caparre versate dai clienti. Sono soldi di cui questi ultimi possono chiedere la restituzione se non completano l’acquisto. Se lo facessero tutti e se le vendite ristagnassero ancora, la società non avrebbe più risorse per pagare i circa 750 milioni di dollari di debiti da onorare tra aprile e novembre. È vitale per Tesla che gli ordini continuino ad arrivare: questo spiegherebbe il ribasso dei prezzi di vendita delle auto (per la Model 3 il taglio è del 20% rispetto a inizio anno) e il lancio “in fretta e furia” della Model Y, un suv che sarebbe solo una copia della Model 3 e le cui consegne non inizieranno prima della fine del 2020.

    Quello che dice la società

    La società ha deciso di non rispondere alle insinuazioni sulla effettiva liquidità in cassa. Tramite i tweet del suo “capitano”, Elon Musk, ha più volte lasciato intendere che gli allarmismi sulle risorse del gruppo sono esagerati e determinati dagli “shortisti”, gli investitori che guadagnano dal ribasso in Borsa delle Tesla (264,53 usd; Isin US88160R1014) e che dunque hanno interesse a spargere brutte voci sull’azienda. Secondo Tesla non ci sono gravi oscillazioni nella domanda delle sue auto: maggiori o minori consegne dipendono da altri fattori, come i trasporti su nave. Secondo le indagini di Consumer Report (associazione di consumatori Usa) per le auto Tesla la soddisfazione dei consumatori si mantiene dal 2013 ai massimi. La società ha confermato l’obiettivo di consegnare nel 2019 circa 400.000 auto, +60% rispetto al 2018 (a sua volta già più che raddoppiato rispetto al 2017). Dopo aver chiuso terzo e quarto trimestre 2018 in attivo, aumento delle vendite e controllo dei costi dovrebbero consentire alla società di chiudere tutti i trimestri del 2019, tranne il primo, in utile. Problemi di liquidità non ce ne sono: Tesla ha ripagato un debito di circa 900 milioni di dollari il 1° marzo. 

    Quello che diciamo noi

    Noi guardiamo i numeri. Oggi Tesla in Borsa vale circa 45 miliardi di dollari e nel 2018 ha venduto circa 250.000 automobili. BMW (69,82 euro; Isin DE0005190003) in Borsa vale all’incirca quanto Tesla ma nel 2018 ha venduto circa 2,5 milioni di auto, 10 volte le auto vendute da TeslaBMW chiude i bilanci in utile, Tesla non è ancora mai riuscita a farlo. Supponiamo che Tesla arrivi a decuplicare le sue vendite, arrivando a 2,5 milioni, e che anche il suo valore di Borsa decuplichi: arriverebbe a valere 450 miliardi di dollari, più del doppio del valore totale in Borsa di Toyota che già oggi di auto ne vende circa 10 milioni, 4 volte quelle che Tesla produrrebbe decuplicando le vendite. La valutazione del titolo è giustificata da aspettative di crescita stellari: in pratica ci si aspetta che Tesla diventi la Amazon dell’auto. Difficile, perché ormai tutte le case automobilistiche stanno investendo massicciamente sull’auto elettrica. Quello che per noi è certo è che le Tesla sono care: ti consigliamo di non averle in mano.

    Le azioni BMW (69,82 euro; Isin DE0005190003) in settimana hanno perso il 5,9% dopo che il gruppo ha messo in guardia il mercato su un calo dei profitti nel 2019. Abbiamo rivisto al ribasso le stime, ma ai prezzi attuali le azioni BWM restano, secondo noi, le migliori nel settore auto. Acquista con un’ottica di lungo periodo

    Lo short su Tesla e la speculazione sul canale

    Visto che le azioni sono care potresti pensare di diventare anche tu shortista comprando un prodotto che guadagna in caso di ribasso delle Tesla come il certificate 3x short di Vontobel (1,61 euro; Isin DE000VN9D1B7). Se in una giornata Tesla perde il 3%, lo short guadagna il 9%, tre volte tanto. Se Tesla sale dell’1%, invece, lo short perde tre volte tanto. Visto che il certificate è scambiato in euro, a orari europei e le Tesla sono scambiate in dollari, a orari Usa, la replica non sarà perfetta, ma il certificate fa comunque un buon lavoro. Per esempio, tra il 13 e il 21 dicembre le Tesla hanno perso in Borsa circa il 15% e il certificate ha guadagnato il 48%. Se Tesla inizia a scendere con decisione, lo short ti fa guadagnare alla svelta. Se Tesla non scende rischi, però, di perdere tanti soldi altrettanto velocemente: devi vendere lo short appena le perdite si aggirano sul 20%. La scommessa è persa anche se le Tesla iniziano a fare su è giù senza prendere una direzione precisa, che è quello che sta succedendo ultimamente. Come vedi nel grafico sotto, dal 2017 le azioni Tesla sono nervose. Ogni volta che si avvicinano attorno a quota 280 dollari tendono a schizzare verso l’alto. Ogni volta che viaggiano sui 360 dollari, vengono poi rispedite verso il basso. Se credi che l’andamento “laterale” possa andare avanti, e sei uno speculatore con pelo sullo stomaco, fai così: non comprare ora lo short, ma il certificate 3x long di Vontobel (1,009 euro; Isin DE000VN9D1A9), così moltiplichi al rialzo la ripresa delle Tesla, se salgono del 2% in giornata il long sale del 6%. Appena stai guadagnando in modo soddisfacente vendilo e comunque vendi quando Tesla in Borsa si avvicina a 360 dollari. A questo prezzo compra lo short e via di nuovo. Long o short che sia vale sempre il solito discorso: appena inizia a andar male e stai perdendo intorno al 20%, vendi. Le azioni Tesla non pagano (e non hanno mai pagato) dividendi.

    Ti abbiamo parlato per la prima volta dello short su Tesla a luglio 2018. Da allora le Tesla hanno fatto tanti alti e bassi e per questo, sebbene oggi viaggino il 17% sotto i valori di allora, lo short ha perso ben il 73%. I certificate short e long sono quotati a Piazza Affari: li compri facilmente tramite la tua banca.

    Una parte del mercato considera Elon Musk una sorta di “Messia”. Fino a quando ci sarà lui in sella, le Tesla potrebbero non sprofondare nonostante le brutte notizie. Musk, però è sempre più in contrasto con la Consob Usa, per l’uso “spregiudicato” dei tweet che potrebbero alterare l’andamento delle azioni. Se l’autorità Usa dovesse imporgli di lasciare la guida di Tesla, per le azioni sarebbero dolori.

    Tra accelerazioni e brusche frenate

    TRA ACCELERAZIONI E BRUSCHE FRENATE

    Dal 2017 le azioni Tesla (in dollari Usa) hanno un andamento da batticuore. Alternano frenate spaventose, come il -27% nella seconda metà di marzo 2018, a risalite spettacolari, come il +45% tra fine ottobre e inizio dicembre 2018. Non sono titoli adatti per il buon padre di famiglia. Le azioni, anche ai prezzi attuali, sono care.

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  • Analisi
    Milano senza freni un mese fa - lunedì 4 marzo 2019
    L’ultima settimana di febbraio è stata un po’ incolore per le Borse: New York ha archiviato un rialzo dello 0,4%, mentre i listini europei sono riusciti a salire, in media, dello 0,6%. In questo quadro spicca Milano che ha guadagnato il 2,1%.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Tesla: titolo a picco 3 mesi fa - lunedì 21 gennaio 2019
    Gli ultimi annunci del management hanno fatto sprofondare il titolo. 

    Prezzo al momento dell'analisi (18/01/2019): 302,26 USD

    Nonostante il forte calo della scorsa settimana (-12,9%), l’azione è ancora cara.

    Consiglio: vendi

    Tesla (Isin US88160R1014), il leader mondiale delle auto elettriche, ha ridotto gli effettivi del 7% e ha ammesso che è difficile produrre delle auto elettriche a prezzi competitivi in un settore che è diventato sempre più concorrenziale. Questi annunci hanno rafforzato i dubbi del mercato sulla capacità di resistenza del gruppo e ci rendono sempre più prudenti sulle sue prospettive. Se l’hai ancora in portafoglio, vendi questa azione sopravvalutata.

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  • Analisi
    Tesla: scivolone di inizio anno 3 mesi fa - lunedì 7 gennaio 2019
    Ha annunciato vendite sotto le attese per la Model 3 e un ribasso dei prezzi di vendita di tutta la sua gamma.

    Prezzo al momento dell’analisi (04/01/19): 317,69 euro

    Consiglio: vendi

    La recente decisione di Tesla (Isin US88160R1014) di ridurre i prezzi di vendita di tutti i suoi modelli di auto elettrica potrebbe essere stata dettata da ordini inferiori alle attese o dal fatto che i suoi clienti siano diventati meno inclini a pagare un prezzo elevato per i suoi modelli. In ogni caso, i recenti annunci del management non fanno che confermare i nostri dubbi sugli obiettivi di redditività di Tesla.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 379,57 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 250,56 USD
ISIN US88160R1014
Borsa Nasdaq
Beta 1,20
Volatilità 42,55 %
Numero di azioni 171.732.800
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 45,32 USD
Settore Settore automobilistico
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 2.789.294 USD
Punteggio corporate governance 7
Stati Uniti

Indici chiave per azione (USD)

2019 (e) 2018 2017 2016
Dividendo 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile corrente 2,00 -5,38 -11,64 -4,49
Utile netto 2,00 -5,72 -11,83 -4,68
Cash Flow corrente 15,25 3,31 -3,65 1,14
Cash Flow netto 15,25 2,97 -3,84 0,96
EBIT 5,80 -2,28 -9,85 -4,63
EBITDA 19,06 8,87 0,02 1,94
Patrimonio netto 30,13 28,52 25,10 29,41
Patrimonio netto tangibile 29,74 28,13 24,75 27,08

Rendimento in euro

Tesla Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -6,83 % 10,28 % 12,89 %
Rendimento ultimi 6 mesi -8,26 % 10,53 % 9,45 %
Rendimento ultimo anno 1,56 % 2,13 % 19,80 %
Rendimento ultimi 5 anni 9,38 % 3,16 % 14,06 %

Indici finanziari della società

2018 2017 2016 2015
Pay out - - - -
Current ratio 0,83 0,86 1,07 0,61
ROE -18,65 % -45,55 % -13,64 % -80,41 %
ROE netto -19,83 % -46,29 % -14,20 % -81,61 %
Margine lordo 18,83 % 18,90 % 22,85 % 22,82 %
Margine netto -4,95 % -19,05 % -11,04 % -21,96 %
EBIT margin -1,81 % -13,88 % -9,53 % -18,74 %
EBITDA margin 7,05 % 0,03 % 4,00 % -8,30 %
Tax rate - - - -
Gearing 131,19 132,66 44,54 110,97
Patrimonio netto / totale attivo 21,23 % 18,27 % 24,44 % 13,46 %

Dati di Borsa per azione

2019 (e) 2018
Rendimento da dividendo 0,00 % 0,00 %
Prezzo/utile corrente 129,33 -
Prezzo/cash flow corrente 16,96 78,19
Prezzo/patrimonio netto 8,58 9,07
Prezzo/patrimonio netto tangibile 8,70 9,20
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 4,72 % -

(e) : stima

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