Texas Instruments

US8825081040
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104,48 USD 21/02/2018 21:45 Nasdaq
-0,81 USD (-0,77 %) Variazione dall'ultima chiusura
76,41 119,89  52 settimane min max
21,46 % Rendimento a 1 anno
2,37 % Rendimento da dividendo
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Articoli

  • Analisi
    Sorrisi a denti stretti: la settimana delle Borse 23 giorni fa - lunedì 29 gennaio 2018
    New York col suo +2,2% è stata una delle Borse migliori della settimana. Considerando il calo del dollaro nei confronti dell’euro (-1,5%), il risultato è meno scintillante. Le Borse dell’eurozona sono comunque andate peggio (invariate), Milano si è difesa: +0,5%. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Texas Instruments: conti record nel 2017 un mese fa - lunedì 15 gennaio 2018
    Le azioni Texas Instruments sono andate benissimo nel corso degli ultimi anni e oggi viaggiano sui massimi storici – hanno superato persino i valori record che erano stati toccati a ridosso del 2000.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Chi ben comincia... la settimana delle Borse un mese fa - lunedì 15 gennaio 2018
    I primi giorni del 2018 sono stati positivi per le Borse. Questo buon momento ora affronta la prova dei conti trimestrali che piano piano le società cominciano a svelare.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Texas Instruments: alzato il dividendo 4 mesi fa - lunedì 2 ottobre 2017

    Il rialzo del dividendo trimestrale ha spinto Texas sui massimi. Negli ultimi anni il titolo ti ha offerto un rendimento superiore a quello del listino dei titoli tecnologici Nasdaq.

    Prezzo al momento dell'analisi (29/09/17): 89,64 USD
    Consiglio:Mantieni

     

    L’americana Texas Instruments (Isin US8825081040) ha alzato il dividendo trimestrale del 24%. Il rendimento lordo annuo da dividendo è ora del 2,4%, un livello buono per il settore (la media è 1,4%). Dopo aver archiviato il 2° trimestre con ricavi e utili per azione sopra le attese, anche per il 3° trimestre è atteso un utile record. Il gruppo beneficia della buona salute del mercato dei semiconduttori e delle sue valide scelte strategiche (focalizzazione sui redditizi chip per i settori industriale e auto). Per il 2017 stima un margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) oltre il 38% (3 anni fa era al 30%). Grazie alla leadership in un mercato difficile per i concorrenti (richiede pesanti investimenti), Texas può fissare i prezzi di vendita con una certa libertà. Il gruppo si dimostra generoso con gli azionisti anche con gli acquisti di azioni proprie (previsti altri 6 miliardi di dollari).

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  • Analisi
    Pillole dalle società quotate 6 mesi fa - venerdì 4 agosto 2017

    Ecco un commento su diverse società della nostra selezione che hanno pubblicato i conti trimestrali in questi giorni.

    Banconote dollari e euro

    Banconote dollari e euro

    Prezzi al 03/08/17

     

    Adidas (193,20 euro; Isin DE000A1EWWW0) ha messo a segno un buon secondo trimestre. I ricavi (effetti di cambio esclusi) sono saliti del 19%, mentre gli utili per azione sono saliti di circa il 14%. I conti sono stati trainati dalle vendite in Cina e negli Stati Uniti (dove la redditività è elevata). Buona anche la spinta arrivata dalle vendite online, mentre la Russia ha un po’ frenato la crescita del gruppo. I vertici si dimostrano molto ottimisti, ma noi ritocchiamo solo lievemente al rialzo le stime sull’utile per azione del 2017 (a 6 euro). Il titolo è caro. Vendi.

     

    Eli Lilly (81,93 euro; Isin US5324571083) ha pubblicato risultati trimestrali sopra le attese. Ha, però, anche comunicato che la domanda per l’approvazione del trattamento sperimentale Olumiant (contro l’artrite reumatoide) non verrà presentata all’autorità sanitaria Usa prima di 18 mesi. È una cattiva notizia, nel frattempo i concorrenti potrebbero già sbarcare sul mercato con prodotti simili. Azione al più correttamente valutata. Mantieni.

     

    Enel (4,94 euro) ha chiuso il primo semestre dell’anno con risultati sostanzialmente allineati alle nostre attese. I ricavi sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima grazie a un buon andamento dei prezzi dell’energia in Italia. Gli utili industriali, però, sono scesi di circa il 5% per effetto del clima in Spagna – il gruppo ha dovuto produrre elettricità da fonti di energia più costose. Abbiamo, per prudenza, ritoccato al ribasso le stime sull’utile per azione del 2017 da 0,34 a 0,33 euro (da 0,39 a 0,37 euro per il 2018), ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Eni (13,5 euro) ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con risultati senza infamia e senza lode. La produzione di idrocarburi è stata lievemente inferiore alle nostre attese (così come le vendite di gas), mentre i ricavi nelle attività di raffinazione sono andati meglio del previsto. Bene il controllo dei costi e un aiuto è arrivato anche dalla riduzione dell’imposizione fiscale. Complice l’incertezza sull’andamento dei prezzi del greggio, abbiamo confermato le stime di un utile per azione di 0,45 euro nel 2018. Il titolo è correttamente valutato. Mantieni. 

     

    GlaxoSmithKline (1.528 pence; Isin GB0009252882) ha presentato conti trimestrali in linea con le attese. Ha, però, abbassato le previsioni sull’utile per azione di fine anno a causa dei maggiori costi previsti per il lancio di un trattamento per l’HIV. Per cercare di recuperare un po’ di denaro, il gruppo sospenderà 30 progetti di ricerca e cercherà di vendere alcune attività ritenute non strategiche. Titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Merck (63,52 Usd; Isin US58933Y1055) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con risultati superiori alle attese. A far da traino, le vendite del Keytruda, un trattamento omologato nel 2014 per la cura del melanoma, ma poi autorizzato al trattamento di altre forme di cancro. Bene anche il Zepatier (contro l’epatite C), lanciato nel 2016, che ha già registrato vendite in crescita del 60%. Non così entusiasmanti le vendite degli altri farmaci, dove la concorrenza dei farmaci generici si fa sentire. Al punto che la società, per prudenza, ha abbassato le stime sugli utili di fine anno. Noi, comunque, continuiamo a ritenere il titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Phillips (32,04 euro; Isin NL0000009538) nel secondo trimestre dell’anno ha registrato un rialzo di vendite (+4%, a perimetro aziendale costante) e di utile industriale (+10%) in linea con le attese. I costi di ristrutturazione e le spese legate ad alcune acquisizioni hanno però fatto crollare l’utile per azione di circa il 40%, un risultato peggiore delle nostre attese. Il secondo semestre dovrebbe andare meglio (buon portafoglio di ordini), ma il titolo secondo noi resta caro e vendere.

     

    Procter & Gamble (90,86 Usd; Isin US7427181091) ha chiuso il 30 giugno il suo anno fiscale 2016/2017. Le vendite sono rimaste in linea con quelle dell’anno precedente. Il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) si è, però, assestato al 21,5% – era al 17,2% alla fine del 2012/2013 – un miglioramento dovuto alle vendite di attività poco profittevoli, al contenimento dei costi e alla capacità di alzare i prezzi di vendita per alcuni dei suoi prodotti. Sono attesi ulteriori risparmi sui costi per 3,8 Usd per azione entro il 2021. Alcuni azionisti stanno facendo pressione contro gli attuali manager, ritenuti poco capaci di far crescere il gruppo. Rivoluzioni importanti sono comunque escluse per ora, anche se il titolo, come spesso accade, si è ringalluzzito un po’ all’idea. Confermiamo stime e consiglio. Mantieni.

     

    Solvay (124,55 euro; Isin BE0003470755) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con ricavi in crescita dell’8% (effetti di cambio esclusi) e con una salita dell’utile industriale (elementi straordinari esclusi) del 18% - il rapporto tra utili industriali e fatturato è salito dal 22% al 23%. Abbiamo ritoccato al rialzo le nostre stime sui risultati a fine 2017 e fine 2018, ma il titolo ai prezzi attuali resta correttamente valutato.

     

    Texas Instruments (81,36 Usd; Isin US8825081040) ha presentato conti del secondo trimestre e previsioni per il trimestre in corso superiori alle nostre attese. La domanda di chip dal settore delle auto si fa particolarmente sentire, segno che gli investimenti fatti in questi anni per coprire questa fetta di mercato sono stati lungimiranti. Alziamo le stime sull’utile per azione 2017 d 3,95 a 4,15 Usd, ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 119,89 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 76,41 USD
ISIN US8825081040
Borsa Nasdaq
Beta 1,21
Volatilità 18,53 %
Numero di azioni 990.038.500
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 104,24 USD
Settore Alta tecnologia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 430.945 USD
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (USD)

2018 (e) 2017 (e) 2016 2015
Dividendo 2,50 2,12 1,64 1,40
Utile corrente 5,10 4,45 3,58 2,90
Utile netto 5,10 3,71 3,58 2,90
Cash Flow corrente 6,08 5,36 4,54 4,00
Cash Flow netto 6,08 5,36 4,54 4,00
EBIT 6,64 6,13 4,78 4,15
EBITDA 7,61 7,04 5,74 5,25
Patrimonio netto 11,15 10,51 10,52 9,84
Patrimonio netto tangibile 6,66 6,08 6,14 5,52

Rendimento in euro

Texas Instruments Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 2,57 % -1,52 % 0,15 %
Rendimento ultimi 6 mesi 26,88 % 1,69 % 6,62 %
Rendimento ultimo anno 21,46 % 2,55 % -0,58 %
Rendimento ultimi 5 anni 31,54 % 5,65 % 14,25 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 2015 2014
Pay out - 45,42 % 48,36 % 46,90 %
Current ratio - 3,29 2,77 2,92
ROE - 34,33 % 30,02 % 27,15 %
ROE netto - 34,33 % 30,02 % 27,15 %
Margine lordo - 61,63 % 58,15 % 56,93 %
Margine netto - 26,89 % 22,97 % 21,63 %
EBIT margin - 35,89 % 32,88 % 30,26 %
EBITDA margin - 43,04 % 41,59 % 39,69 %
Tax rate - 27,08 % 29,17 % 27,18 %
Gearing - 23,44 31,37 10,60
Patrimonio netto / totale attivo - 63,74 % 61,28 % 58,63 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 2,37 % 2,01 %
Prezzo/utile corrente 20,65 23,66
Prezzo/cash flow corrente 17,32 19,64
Prezzo/patrimonio netto 9,44 10,02
Prezzo/patrimonio netto tangibile 15,81 17,32
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,17 % -

(e) : stima

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