Texas Instruments US8825081040

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Articoli

  • Analisi
    Texas Instruments: alzato il dividendo 2 mesi fa - lunedì 2 ottobre 2017

    Il rialzo del dividendo trimestrale ha spinto Texas sui massimi. Negli ultimi anni il titolo ti ha offerto un rendimento superiore a quello del listino dei titoli tecnologici Nasdaq.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Pillole dalle società quotate 4 mesi fa - venerdì 4 agosto 2017

    Ecco un commento su diverse società della nostra selezione che hanno pubblicato i conti trimestrali in questi giorni.

    Banconote dollari e euro

    Banconote dollari e euro

    Prezzi al 03/08/17

     

    Adidas (193,20 euro; Isin DE000A1EWWW0) ha messo a segno un buon secondo trimestre. I ricavi (effetti di cambio esclusi) sono saliti del 19%, mentre gli utili per azione sono saliti di circa il 14%. I conti sono stati trainati dalle vendite in Cina e negli Stati Uniti (dove la redditività è elevata). Buona anche la spinta arrivata dalle vendite online, mentre la Russia ha un po’ frenato la crescita del gruppo. I vertici si dimostrano molto ottimisti, ma noi ritocchiamo solo lievemente al rialzo le stime sull’utile per azione del 2017 (a 6 euro). Il titolo è caro. Vendi.

     

    Eli Lilly (81,93 euro; Isin US5324571083) ha pubblicato risultati trimestrali sopra le attese. Ha, però, anche comunicato che la domanda per l’approvazione del trattamento sperimentale Olumiant (contro l’artrite reumatoide) non verrà presentata all’autorità sanitaria Usa prima di 18 mesi. È una cattiva notizia, nel frattempo i concorrenti potrebbero già sbarcare sul mercato con prodotti simili. Azione al più correttamente valutata. Mantieni.

     

    Enel (4,94 euro) ha chiuso il primo semestre dell’anno con risultati sostanzialmente allineati alle nostre attese. I ricavi sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima grazie a un buon andamento dei prezzi dell’energia in Italia. Gli utili industriali, però, sono scesi di circa il 5% per effetto del clima in Spagna – il gruppo ha dovuto produrre elettricità da fonti di energia più costose. Abbiamo, per prudenza, ritoccato al ribasso le stime sull’utile per azione del 2017 da 0,34 a 0,33 euro (da 0,39 a 0,37 euro per il 2018), ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

    Eni (13,5 euro) ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con risultati senza infamia e senza lode. La produzione di idrocarburi è stata lievemente inferiore alle nostre attese (così come le vendite di gas), mentre i ricavi nelle attività di raffinazione sono andati meglio del previsto. Bene il controllo dei costi e un aiuto è arrivato anche dalla riduzione dell’imposizione fiscale. Complice l’incertezza sull’andamento dei prezzi del greggio, abbiamo confermato le stime di un utile per azione di 0,45 euro nel 2018. Il titolo è correttamente valutato. Mantieni. 

     

    GlaxoSmithKline (1.528 pence; Isin GB0009252882) ha presentato conti trimestrali in linea con le attese. Ha, però, abbassato le previsioni sull’utile per azione di fine anno a causa dei maggiori costi previsti per il lancio di un trattamento per l’HIV. Per cercare di recuperare un po’ di denaro, il gruppo sospenderà 30 progetti di ricerca e cercherà di vendere alcune attività ritenute non strategiche. Titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Merck (63,52 Usd; Isin US58933Y1055) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con risultati superiori alle attese. A far da traino, le vendite del Keytruda, un trattamento omologato nel 2014 per la cura del melanoma, ma poi autorizzato al trattamento di altre forme di cancro. Bene anche il Zepatier (contro l’epatite C), lanciato nel 2016, che ha già registrato vendite in crescita del 60%. Non così entusiasmanti le vendite degli altri farmaci, dove la concorrenza dei farmaci generici si fa sentire. Al punto che la società, per prudenza, ha abbassato le stime sugli utili di fine anno. Noi, comunque, continuiamo a ritenere il titolo correttamente valutato. Mantieni.

     

    Phillips (32,04 euro; Isin NL0000009538) nel secondo trimestre dell’anno ha registrato un rialzo di vendite (+4%, a perimetro aziendale costante) e di utile industriale (+10%) in linea con le attese. I costi di ristrutturazione e le spese legate ad alcune acquisizioni hanno però fatto crollare l’utile per azione di circa il 40%, un risultato peggiore delle nostre attese. Il secondo semestre dovrebbe andare meglio (buon portafoglio di ordini), ma il titolo secondo noi resta caro e vendere.

     

    Procter & Gamble (90,86 Usd; Isin US7427181091) ha chiuso il 30 giugno il suo anno fiscale 2016/2017. Le vendite sono rimaste in linea con quelle dell’anno precedente. Il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) si è, però, assestato al 21,5% – era al 17,2% alla fine del 2012/2013 – un miglioramento dovuto alle vendite di attività poco profittevoli, al contenimento dei costi e alla capacità di alzare i prezzi di vendita per alcuni dei suoi prodotti. Sono attesi ulteriori risparmi sui costi per 3,8 Usd per azione entro il 2021. Alcuni azionisti stanno facendo pressione contro gli attuali manager, ritenuti poco capaci di far crescere il gruppo. Rivoluzioni importanti sono comunque escluse per ora, anche se il titolo, come spesso accade, si è ringalluzzito un po’ all’idea. Confermiamo stime e consiglio. Mantieni.

     

    Solvay (124,55 euro; Isin BE0003470755) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con ricavi in crescita dell’8% (effetti di cambio esclusi) e con una salita dell’utile industriale (elementi straordinari esclusi) del 18% - il rapporto tra utili industriali e fatturato è salito dal 22% al 23%. Abbiamo ritoccato al rialzo le nostre stime sui risultati a fine 2017 e fine 2018, ma il titolo ai prezzi attuali resta correttamente valutato.

     

    Texas Instruments (81,36 Usd; Isin US8825081040) ha presentato conti del secondo trimestre e previsioni per il trimestre in corso superiori alle nostre attese. La domanda di chip dal settore delle auto si fa particolarmente sentire, segno che gli investimenti fatti in questi anni per coprire questa fetta di mercato sono stati lungimiranti. Alziamo le stime sull’utile per azione 2017 d 3,95 a 4,15 Usd, ma il titolo resta correttamente valutato. Mantieni.

     

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  • Analisi
    Texas Instruments: ottimi risultati 7 mesi fa - venerdì 28 aprile 2017

    I risultati trimestrali hanno superato le attese e le prospettive del gruppo restano solide. Consigliata dal settembre 2012 l’investimento è quasi quadruplicato (dividendi inclusi, in euro).

    Prezzo al momento dell'analisi (28/04/17): 80,8 USD
    Consiglio: Mantieni

     

    Nel 1° trimestre i ricavi e l’utile per azione di Texas Instruments (Isin US8825081040) sono aumentati rispettivamente del 13% e del 41%, trainati dalla forte domanda proveniente dai settori automobilistico e industriale (insieme circa il 50% del fatturato). Del resto sono mercati su cui il gruppo ha puntato molto negli ultimi anni: ha acquistato impianti (approfittando della crisi del 2009) e ha ammodernato i processi di produzione per produrre a costi minori. Non per nulla, nel 1° trimestre 2017 il margine lordo (rapporto tra utili industriali e fatturato) ha raggiunto il 63%, battendo un nuovo record. Secondo noi la sua ascesa dovrebbe continuare: Texas Instruments ha una posizione di forza sui suoi mercati, che le consentirà di tenere a distanza la concorrenza e di beneficiare delle loro solide prospettive. Alziamo le stime sull’utile per azione 2017 (a 3,95 Usd) e 2018 (a 4,15 Usd).

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  • Analisi
    I dividendi staccati durante il mese di gennaio 10 mesi fa - lunedì 13 febbraio 2017
    Qui trovi l'elenco delle società che fanno parte della nostra selezione che hanno staccato dividendi nel mese di gennaio.
    NomeViene staccato il…La società lo paga il…Importo lordoImporto netto
    Abbott11/01/201715/02/20170,2650,17 USD
    AT & T06/01/201701/02/20170,490,31 USD
    BBVA10/01/201712/01/20170,080,05 EUR
    Cisco Systems04/01/201725/01/20170,260,16 USD
    Enel23/01/201725/01/20170,090,07 EUR
    Iberdrola05/01/201701/02/20170,1350,08 EUR
    Procter & Gamble18/01/201715/02/20170,66950,42 USD
    Santander30/01/201701/02/20170,0550,03 EUR
    Seaspan23/01/201730/01/20170,3750,24 USD
    Solvay16/01/201718/01/20171,320,68 EUR
    Telefônica Brasil03/01/2017-10,10970,08 USD
    Texas Instrum.27/01/201713/02/20170,500,31 USD
    US Ecology18/01/201727/01/20170,180,11 USD
    Verizon06/01/201701/02/20170,57750,36 USD
     

    (1) Le società brasiliane staccano i dividendi più volte l’anno, ma li pagano una volta l’anno dopo l’approvazione dell’assemblea.

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  • Analisi
    Texas Instruments: risultati superiori alle attese 10 mesi fa - venerdì 27 gennaio 2017
    I risultati annuali di Texas Instruments hanno superato le attese grazie alla forte domanda di semiconduttori da parte del settore auto.

    Prezzo al momento dell'analisi (26/01/2017): 79,26 USD

    Nonostante la forte salita, l’azione è ancora correttamente valutata.
    Consiglio: mantieni
    Nel 4° trimestre il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) di Texas Instruments (Isin US8825081040) ha toccato un nuovo record, raggiungendo il 35,9% (dal 32,9% del 2015). Per il trimestre in corso il management prevede un utile per azione in forte crescita. Alziamo, quindi, le nostre stime sull’utile per azione per i prossimi anni. Con una posizione di forza su mercati con un forte potenziale di crescita, Texas ha ancora un buone prospettive davanti a sé. Nonostante la forte salita, il suo potenziale di crescita non ci sembra, quindi, ancora esaurito.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 99,48 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 71,73 USD
ISIN US8825081040
Borsa Nasdaq
Beta 1,21
Volatilità 18,53 %
Numero di azioni 990.038.500
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 97,85 USD
Settore Alta tecnologia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 375.293 USD
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 2,12 1,64 1,40 1,24
Utile corrente 4,54 3,58 2,90 2,65
Utile netto 4,54 3,58 2,90 2,65
Cash Flow corrente 5,53 4,54 4,00 3,80
Cash Flow netto 5,53 4,54 4,00 3,80
EBIT 6,23 4,78 4,15 3,71
EBITDA 7,21 5,74 5,25 4,86
Patrimonio netto 10,60 10,52 9,84 9,93
Patrimonio netto tangibile 6,15 6,14 5,52 5,76

Rendimento in euro

Texas Instruments Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 22,90 % 2,54 % 8,61 %
Rendimento ultimi 6 mesi 17,30 % -0,34 % 3,71 %
Rendimento ultimo anno 25,76 % 9,48 % 5,16 %
Rendimento ultimi 5 anni 32,03 % 6,76 % 15,47 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 45,42 % 48,36 % 46,90 % 54,35 %
Current ratio 3,29 2,77 2,92 2,92
ROE 34,33 % 30,02 % 27,15 % 20,01 %
ROE netto 34,33 % 30,02 % 27,15 % 20,01 %
Margine lordo 61,63 % 58,15 % 56,93 % 52,14 %
Margine netto 26,89 % 22,97 % 21,63 % 17,71 %
EBIT margin 35,89 % 32,88 % 30,26 % 23,20 %
EBITDA margin 43,04 % 41,59 % 39,69 % 33,83 %
Tax rate 27,08 % 29,17 % 27,18 % 21,50 %
Gearing 23,44 31,37 10,60 12,30
Patrimonio netto / totale attivo 63,74 % 61,28 % 58,63 % 57,07 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 2,15 % 1,67 %
Prezzo/utile corrente 21,68 27,46
Prezzo/cash flow corrente 17,80 21,70
Prezzo/patrimonio netto 9,29 9,36
Prezzo/patrimonio netto tangibile 16,00 16,04
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,25 % -

(e) : stima

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