Time Warner US8873173038

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Come valutiamo le azioni

Articoli

  • Analisi
    Time Warner: trimestre superiore alle attese un mese fa - lunedì 15 maggio 2017
    Anche se il 1° trimestre del gruppo ha superato le attese, manteniamo invariate le stime sui risultati 2017 (costi della fusione) e 2018. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Un sospiro di sollievo: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 20 marzo 2017
    Bilancio settimanale positivo per le Borse. Gli eventi che hanno determinato questo risultato sono stati due: la riunione della Banca centrale Usa e le elezioni in Olanda. 

    Wall Street: avanti a passi piccoli

    Cominciamo dalla Borsa Usa, visto che è quella che spesso influenza i movimenti di tutti gli altri mercati. Wall Street ha chiuso la settimana con un rialzo dello 0,2%. A dare un po’ di ottimismo alla Borsa sono state le parole dei vertici della Banca centrale Usa: hanno confermato che il rialzo dei tassi d’interesse sarà lento e graduale, quindi sostenibile dall’economia a stelle e strisce. Un pochino meglio sono andate le azioni del colosso della telefonia AT&T (42,61 Usd; Isin US00206R1023), salite in settimana dello 0,6%: è stato superato un altro ostacolo che avrebbe potuto compromettere l’acquisizione di Time Warner (98,56 Usd, Isin US8873173038; invariata in settimana). Mantieni sia le AT&T, sia le Time Warner. Settimana negativa, invece, per Intel (35,27 Usd; Isin US4581401001). Le sue azioni hanno perso l’1,8% nonostante il generale buon andamento del settore tecnologico (+1,5% a livello mondiale). Il mercato non ha apprezzato l’acquisto della società Mobileye. È vero, il prezzo pagato da Intel non è stracciato, ma l’operazione ha una rilevanza strategica notevole. Secondo noi le Intel valgono un acquisto – trovi più dettagli sull’acquisizione a pagina 6.

     

    Bene le borse europee…

    Meglio di New York sono andate le Borse europee, salite, in media, dell’1,3%. Il mercato ha accolto bene il risultato delle elezioni politiche in Olanda, con le forze “anti-euro” che non hanno ottenuto il risultato schiacciante che si temeva. Per alcune Borse l’euforia è stata comunque mitigata da altre notizie “locali”. In particolare su Parigi – che ha chiuso la settimana a +0,7% – ha pesato il caso Renault (78,65 euro; Isin FR0000131906). Secondo un rapporto ufficiale redatto dal Ministero dell’industria francese, il gruppo automobilistico negli ultimi 25 anni avrebbe “taroccato” i dati sulle emissioni inquinanti per passare i testi di omologazione di alcuni dei suoi motori diesel e benzina. Il gruppo dice che tutto si è svolto in modo regolare, ma ora la palla passa al Tribunale. Le ombre di questo caso rischiano di proiettarsi sull’andamento delle azioni a lungo: il -7,1% registrato in settimana rischia essere solo l’inizio del momento negativo. Cambiamo il nostro consiglio: vendi le Renault.

    Sempre rimanendo in tema settore auto, segnaliamo il -1,7% delle azioni Volkswagen (141,23 euro; Isin DE0007664005), che ha contribuito a frenare un po’ Francoforte (+1,1% alla fine della settimana). Il gruppo è tornato in utile dopo un 2015 gravato da accantonamenti per far fronte allo scandalo delle emissioni truccate, ma le cause in giro per il mondo restano tante. Al più, se hai le azioni, mantienile – il livello di rischio dell’investimento è comunque abbastanza elevato, 4 su una scala che arriva al massimo a 5.

     

    … con Milano superstar

    Il listino meneghino, col suo +2,1%, è tra quelli che ha beneficiato maggiormente dell’esito elettorale in Olanda – il mercato teme un collasso del nostro Paese in caso di disgregazione dell’Unione monetaria. A favorire la salita di Milano ci sono stati anche alcuni buoni risultati giunti dalle società quotate. Generali (14,6 euro), per esempio, ha pubblicato per il 2016 i risultati migliori degli ultimi 9 anni. Abbiamo alzato le stime sugli utili futuri: nonostante il + 3% registrato in settimana, queste azioni continuano a essere convenienti. Acquista. Ottimi sono stati anche i conti di Iren (1,78 euro), le cui azioni in settimana sono salite del 9,3%. Il gruppo ha chiuso il 2016 con un utile per azione di 0,14 euro, in netto rialzo rispetto alle nostre stime di 0,11 euro. Inoltre, la società ha spiazzato, positivamente, il mercato annunciando un rialzo del dividendo di circa il 14% - da 55 a 62,5 centesimi. Crediamo che il dividendo possa salire anche nei prossimi anni: mantieni queste azioni. Se non le hai, però, non è il caso di acquistarle. Settimana sull’ottovolante per Leonardo, l’ex Finmeccanica (13,6 euro). Prima le azioni sono volate del 7,8% sulla notizia che la società tornerà a pagare un dividendo dopo 6 anni. Poi sono scese sulle voci – confermate nel fine settimana – di un cambio al vertice: arriverà il vecchio “capitano” di Unicredit e presidente di Mps. Il titolo ha chiuso in rialzo la scorsa settimana (+4,9%), ma ha aperto malissimo questa settimana. Al più, mantieni.

     

    E il canale?

    L’indice Ftsemib ha chiuso la settimana a 20.074 punti, superando per più sedute quella soglia di 19.600 che nelle scorse settimane si era dimostrata ostica. Quella figura dell’analisi tecnica, il “canale”, di cui ti abbiamo parlato su Altroconsumo Finanza n° 1213, sembra ormai superata – di già? Sì, in analisi tecnica le cose possono cambiare velocemente. Se avevi comprato il certificate short 7x (0,0237 euro; Isin DE000SG409N9) è in caso di venderlo: la scommessa di una rapida discesa della Borsa verso i 18.600 punti non sembra poter andare a buon fine. Tenendolo ancora rischi di incrementare le perdite – al momento, alla peggio, perdi intorno al 18%.

     

    Risposte per te

    @Alessandro Lo stacco del dividendo di Generali è previsto per il 22 maggio. Il pagamento partirà due giorni dopo.

    @Gianni Il dividendo, di azioni estere e italiane, non può mai essere compensato con minusvalenze pregresse.

    @Simone Sull’acquisto di azioni francesi paghi la tobin tax: dal 1° gennaio 2017 è lo 0,3% dell’investimento.

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  • Analisi
    Il festival dei bilanci: la settimana delle Borse 8 mesi fa - venerdì 28 ottobre 2016
    La stagione dei risultati societari è entrata nel vivo e ha condizionato l’andamento dei mercati.

    Prezzi al 27/10/16

    A frenare i listini sono stati ancora una volta i big della tecnologia. Apple (114,48 Usd; Isin US0378331005) ha pagato dazio dopo aver presentato ricavi sotto le attese del mercato. Noi ce lo aspettavamo: non modifichiamo le nostre stime. Al più mantieni. Continua, invece, il buon momento dei bancari. Barclays (190,5 pence; Isin GB0031348658), in particolare, è salita dopo la presentazione di conti trimestrali superiori alle attese del mercato e si è riportata sui valori precedenti all’esito del referendum sulla Brexit. Non tutti i problemi, però, sono risolti: confermiamo stime e consiglio. Mantieni. AT&T (36,52 Usd; Isin US00206R1023) è scesa ancora: il mercato non apprezza l’offerta lanciata su Time Warner (88,3 Usd; Isin US8873173038). Anche noi siamo perplessi: la fusione ha davanti a sé molti ostacoli e temiamo un aumento eccessivo del debito. Limitati a mantenere le AT&T, ma non le acquistare più. Il prezzo in Borsa di Time Warner è ben distante dai 107,5 dollari offerti da AT&T: secondo noi non vale la pena fare un acquisto speculativo. Limitati a mantenere le azioni che già hai.

    Risposte per te
    @Arturo Hai ricevuto solo l’acconto del dividendo di Engie. Il valore è di 0,50 euro lordi per azione, che, al netto della tassazione francese e italiana, diventa di 0,259 euro.
    @Giancarlo Le stime sull’utile per azione non sono stime sul prezzo dell’azione in Borsa. Assieme a altri, è un dato utile per valutare se il prezzo dell’azione in Borsa è caro o no.
    @Sebastiano Se ti è possibile, compra le Con. Edison (73,47 Usd; Isin US2091151041) a New York, e non in Germania, per evitare problemi in caso di operazioni straordinarie.

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  • Analisi
    Alla prova dei conti: la settimana delle Borse 8 mesi fa - lunedì 24 ottobre 2016
    Europa +1,2%, Londra +0,1%, New York +0,4%.
    Variazioni su prezzi al 21/10/16

    Milano ha fatto +3,5% grazie al buon momento dei bancari. Da un lato ci sono i rassicuranti conti trimestrali di diverse banche Usa, dall’altro c’è la risalita di titoli martoriati nelle settimane scorse come Mps (0,27 euro), +58%, e Deutsche Bank (13,13 euro; Isin DE0005140008), +6,6%. I rialzi di questi due titoli sono basati solo su indiscrezioni di un sostegno da parte di investitori esteri ai piani di salvataggio. Troppo vago e rischioso: stanne fuori. Qualche delusione dai big della tecnologia. IBM (149,6 Usd; Isin US4592001014) ha registrato utili in calo nel trimestre scorso, Intel (35,15 Usd; Isin US4581401001), invece, ha avuto buoni utili trimestrali, ma ha un deluso per le prospettive. I titoli sono scesi, rispettivamente, del 3,1% e del 6,1%, ma non drammatizzare. Restano convenienti: acquista. Nel fine settimana AT&T (37,49 Usd; Isin US00206R1023) ha annunciato di aver trovato l’accordo per comprare Time Warner (89,48 Usd; Isin US8873173038). L’operazione è molto complessa e per ora non possiamo fornirti un consiglio “ragionato”: il giudizio per ora è sospeso. Seguici qui sul sito per le novità.

     

    Risposte per te

    @Nicola Se operi in regime amministrato, la tua banca fa per te tutti i calcoli fiscali senza che tu le chieda nulla – in automatico sarà lei a tener conto delle minusvalenze pregresse.

    @Paolo C. L’ultima fetta di dividendo di Dominion è stata staccata il 31 agosto. È di 0,70 Usd lordi (circa 0,395 euro netti) per azione. La tua banca ha fatto i conti correttamente.

    @Paolo R. Non esistono “ratei di dividendo” per le azioni. Anche se decidi di comprare l’azione solo pochi giorni prima dello stacco, avrai diritto a incassare tutto il dividendo.

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  • Analisi
    Time Warner: il cinema traina il gruppo 11 mesi fa - giovedì 4 agosto 2016
    TW cerca di adattarsi alla digitalizzazione del settore affrontando la debolezza del suo settore video (HBO e Warner Bros). Nulla di cui preoccuparsi, secondo noi, considerando la qualità dei suoi attivi.
    Prezzo al momento dell'analisi (4 agosto 2016): 77,83 dollari
    Consiglio: mantieni
    ISIN: US8873173038?
    Senza sorprese, nel 2^ trimestre 2016, la crescita dell’utile per azione di Time Warner (TW) si è sciolto: si è fermato al 2,5% a 1,21 dollari, dopo la (fin troppo) solida performance del 31% nel 1^ trimestre. Globalmente, è la parte dell’intrattenimento video a segnare il passo: il fatturato dello studio HBO (serie TV di successo) è cresciuto solo del 2%, mentre il fatturato dei film prodotti dalla Warner Bros è addirittura sceso del 19%. In totale, il giro d’affari del gruppo è sceso del 5% (con un effetto molto limitato dei tassi di cambio), fatto che porta ad un utile operativo molto ridotto grazie, soprattutto, all’attenta gestione dei costi e alla plusvalenza derivante dalla vendita di Flixster, un social network dedicato al cinema. La crescita dell’utile per azione è unicamente frutto del riacquisto di azioni proprie. Dopo l’allarme utili dello scorso novembre e a causa della costante debolezza di Warner Bros, il management di TW sta vivendo momenti difficili. Escludendo il cinema, la struttura economica di TW funziona ancora bene: nel 2^ trimestre, i ricavi degli abbonamenti sono cresciuti dell’8,1% mentre i ricavi pubblicitari sono aumentati del 5,9%, come dimostra la crescita del fatturato dei canali Turner (fatturato +6% compresi i canali di notizie e di sport). Però la transizione verso il digitale non è trascurata, infatti, il consumatore, soprattutto quello più giovane, abbandona sempre più i media tradizionali a favore di Internet. Ecco perché è stata recentemente lanciata un’offerta streaming dei programmi HBO, in più TW ha acquistato il 10% del sito di streaming Hulu con il quale ha firmato una serie di accordi di distribuzione. I prossimi trimestri saranno redditizi sia per i risultati finanziari del passaggio al digitale, sia per il previsto miglioramento della situazione di HBO e Warner Bros. Restiamo moderatamente fiduciosi verso il gruppo. Nell’attesa confermiamo le nostre previsioni sugli utili per azioni 2016 e 2017 a 5,35 dollari e a 6,3 dollari.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 100,20 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 69,21 USD
ISIN US8873173038
Borsa New York
Beta 1,08
Volatilità 22,25 %
Numero di azioni 771.129.300
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 76,88 USD
Settore Media e tempo libero
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 391.656 USD
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 (e) 2015 2014
Dividendo 1,61 1,61 1,40 1,27
Utile corrente 6,60 5,01 4,70 4,01
Utile netto 6,60 5,01 4,70 4,43
Cash Flow corrente 7,48 5,87 5,54 5,14
Cash Flow netto 7,48 6,87 5,54 5,56
EBIT 10,10 9,67 8,42 6,41
EBITDA 11,00 10,53 9,26 7,54
Patrimonio netto 36,50 31,52 29,71 29,42
Patrimonio netto tangibile 0,60 -4,43 -5,12 -3,71

Rendimento in euro

Time Warner Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -0,78 % 2,76 % 0,11 %
Rendimento ultimi 6 mesi -2,61 % 7,68 % 0,61 %
Rendimento ultimo anno 40,77 % 11,92 % 16,93 %
Rendimento ultimi 5 anni 27,85 % 9,47 % 15,37 %

Indici finanziari della società

2016 (e) 2015 2014 2013
Pay out - 30,00 % 28,98 % 28,66 %
Current ratio - 1,56 1,43 1,53
ROE - 16,23 % 14,14 % 12,03 %
ROE netto - 16,23 % 15,64 % 12,34 %
Margine lordo - 42,55 % 41,98 % 45,53 %
Margine netto - 13,63 % 13,99 % 12,39 %
EBIT margin - 24,41 % 20,23 % 22,17 %
EBITDA margin - 26,84 % 23,79 % 25,61 %
Tax rate - 30,11 % 17,02 % 32,15 %
Gearing - 91,61 81,21 61,21
Patrimonio netto / totale attivo - 36,99 % 38,69 % 43,98 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016 (e)
Rendimento da dividendo 1,61 % 1,61 %
Prezzo/utile corrente 15,11 19,90
Prezzo/cash flow corrente 13,33 16,98
Prezzo/patrimonio netto 2,73 3,16
Prezzo/patrimonio netto tangibile 166,17 -
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,34 % -

(e) : stima

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