Total FR0000120271

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43,67 EUR 21/07/2017 10:24 Parigi
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Articoli

  • Analisi
    Total: maxi progetto in Iran 11 giorni fa - lunedì 10 luglio 2017
    Total guiderà un consorzio per lo sviluppo di un maxi giacimento di gas in Iran. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Listini azionari in marcia: la settimana delle Borse 2 mesi fa - lunedì 8 maggio 2017
    Le Borse della zona euro sono andate meglio di New York.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Total: buone notizie 2 mesi fa - lunedì 8 maggio 2017
    Grazie alla salita del petrolio e ai tagli dei costi, Total ha pubblicato dei buoni risultati trimestrali. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Inquietudini: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 10 aprile 2017
    Una serie di punti interrogativi grava sull’economia e sulle Borse. Questo spiega il perché di una settimana fiacca: New York ha chiuso a -0,3%, le Borse della zona euro a -0,1%.

    Variazioni, prezzi e valutazioni al 07/04/17 

     

    New York attenta a Trump e alla banca centrale Usa

    L’attesa riforma fiscale di Trump, secondo le dichiarazioni di uno degli esponenti più importanti del partito del presidente, rischia di slittare. A contribuire a questa sensazione anche il fatto che si sia tornati a parlare della riforma del sistema sanitario (avrebbe dovuto essere accantonata per occuparsi delle tasse). In ogni caso la discussione sulla riforma sanitaria è ancora agli inizi: non tornare a speculare sulla HealthEquity (43,15 Usd; Isin US42226A1079), società che fa dei conti di deposito che potrebbero essere centrali nella nuova sanità di Trump –il titolo in settimana è salito (+1,6%), ma senza slanci particolari. A rendere nervosi i mercati ci ha pensato anche il verbale dell’ultima riunione della Banca centrale Usa: secondo alcuni membri di quest’ultima, la Borsa di New York viaggia su livelli “abbastanza elevati” – in particolare, come indicatore al di sopra della media storica, citano il rapporto tra valore di Borsa e utili fatti in media dalle società Usa. Per te questa non dovrebbe essere una novità: ti abbiamo parlato proprio di questo indicatore – e di altri – nella nostra analisi su Altroconsumo Finanza n° 1215. Se sei un investitore “prudente”, non devi avere azioni americane in mano. Altrimenti, se sei disposto a correre qualche rischio in più per spuntare un rendimento migliore, puoi ancora investire sulla Borsa Usa, ma deve pesare al massimo il 10% del portafoglio – vedi pagina 15.

     

    La frenata del settore auto

    Un altro elemento che ha messo sul chi va là Wall Street è stato il dato sulle vendite di auto negli Usa nel mese di marzo. Le grandi compagnie hanno, in media, registrato risultati inferiori alle attese. Fca (9,59 euro), in particolare, ha visto le vendite calare del 5%. Il titolo ha perso il 6,5% in settimana, un risultato peggiore rispetto a quello medio delle altre società del settore auto (-2,9%), ma secondo noi è ancora caro. Vendi. Bene sono andate le vendite del gruppo BMW (+3,5% negli Usa a marzo), ma il titolo (83,15 euro; Isin DE0005190003) ha comunque perso il 2,8% scontando la generale debolezza del settore e gli scioperi annunciati dai lavoratori nelle fabbriche delle Mini in Regno Unito – i primi scioperi in venti anni. Per ora, comunque, non c’è da spaventarsi: BMW secondo noi resta il miglior titolo nel settore. Molto rumore hanno fatto le vendite di Tesla (302,54 Usd; Isin US88160R1014), aumentate del 70% circa rispetto a quelle del primo trimestre del 2016. In realtà, i dati annunciati da Tesla sono relativi alle vendite in tutto il mondo e non solo nel mercato Usa. E c’è chi stima che sul mercato americano (il più rilevante) le vendite di Tesla siano in calo (la società non pubblica questi dati con precisione). Insomma, l’entusiasmo sul titolo (+8,7% in settimana) ci sembra esagerato. Non dimenticare che Tesla è una società che ancora non produce un solo centesimo di utile e che brucia il denaro in cassa. Non acquistare e se per caso hai le azioni, vendile.

     

    Venti di guerra in tutto il mondo…

    Prima l’attentato a San Pietroburgo, poi l’attacco americano in Siria e infine il camion sulla folla a Stoccolma: la settimana è stata costellata da eventi tragici e azioni di guerra. Ancora una volta, però, il mercato si è mostrato cinico: le Borse non hanno, di fatto, reagito alle notizie e anche i titoli del settore della Difesa hanno avuto una risposta tiepida, chiudendo, in media, con un +0,7%. Un po’ meglio della media ha fatto il nostro titolo “preferito” nel settore, Bae Systems (649 pence; Isin GB0002634946), col suo +1%. Resta conveniente. Elbit Systems (117,09 Usd; Isin IL0010811243), società israeliana del settore suggerita su Altroconsumo Finanza n° 1216, col suo +3% ha spiccato: resta un titolo buono per diversificare il tuo portafoglio. La L3 Technologies (165,8 Usd; Isin US5024131071), società Usa consigliata su Altroconsumo Finanza n° 1212 per scommettere sull’aumento delle spese militari da parte di Trump, ha fatto +0,3% in settimana, ma dall’attacco americano ha fatto +1,8% contro il +1,1% del settore: scommessa valida.

     

    … che infiammano il petrolio

    Le tensioni in Medioriente hanno ravvivato il prezzo del petrolio, che è salito del 5% circa e si è ormai riportato vicino ai valori di inizio marzo. Ovviamente, ne hanno beneficiato i titoli del settore, saliti in media dell’1,2%. Tra questi ha spiccato Total (49 euro; Isin FR0000120271) che ha fatto +3,3%, dopo le notizie sui progressi nello shale gas in Regno Unito. Buona notizia, ma che non cambia il nostro giudizio sul titolo: mantieni. Tra gli altri titoli del settore petrolifero, BP (470,4 pence; Isin GB0007980591) ha fatto +2,8% dopo la cessione di alcune infrastrutture petrolifere nel Mare del Nord, mentre Royal Dutch Shell (25,17 euro; Isin GB00B03MLX29) ha fatto +2,3% dopo la vendita di alcuni giacimenti di gas in Nuova Zelanda. Mantieni entrambi.

     

    Milano sotto la media europea, ma i titoli medio-piccoli…

    L’indice Ftsemib, che raccoglie i primi 40 titoli del nostro listino, ha chiuso a -0,9%. Andamento totalmente opposto per i titoli delle piccole (+0,8%) e medie imprese (+1,1%). Come mai? È per gli acquisti dei fondi pir

     

     

    Risposte per te

    @Antonio BP ha staccato il dividendo trimestrale lo scorso 16 febbraio (sono 4 fette ogni anno). Il pagamento, però, è partito solo dal 31 marzo. Dovresti aver ricevuto l’accredito in questi giorni.

    @Marcello Philips continua a essere un titolo della nostra selezione. Data la virata strategica del gruppo, lo trovi, però, ora nella sezione “salute e farmacia” (pagina 8) piuttosto che in quella “alta tecnologia”.

    @Vittorio Il codice Isin dell’azione Chevron è US1667641005, quello di Exxon Mobil è US30231G1022, quello di Repsol è ES0173516115. I primi due sono quotati a New York, il terzo a Madrid.

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  • Analisi
    Total, dividendo in contanti o in azioni? 4 mesi fa - venerdì 24 marzo 2017
    Ancora una volta Total dà agli azionisti la possibilità di scegliere tra il pagamento in contanti o in azioni. Che fare?

     

    Prezzo al momento dell'analisi (23/03/2017): 46,50 euro 

    Gli azionisti di Total (Isin FR0000120271) potranno scegliere se ricevere il terzo acconto sul dividendo 2016 (0,61 euro) in contanti o in azioni. Chi opta per il pagamento in azioni (1 nuova azione ogni 74 azioni detenute il 17 marzo) dovrà comunicarlo al più presto al proprio intermediario finanziario e, in ogni caso, entro il 29 marzo. Visto che il titolo Total non è conveniente, ma correttamente valutato, noi ti sconsigliamo di aumentare il tuo investimento nel gruppo: opta quindi per il dividendo in contanti. Ti verrà automaticamente versato il 6 aprile.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 49,00 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 40,61 EUR
ISIN FR0000120271
Borsa Parigi
Beta 0,91
Volatilità 19,15 %
Numero di azioni 2.414.356.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 104,76 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 249.769 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 2,50 2,45 2,44 2,26
Utile corrente 4,00 2,45 2,00 1,41
Utile netto 4,00 2,45 2,00 1,41
Cash Flow corrente 8,00 7,90 8,75 7,89
Cash Flow netto 8,00 7,90 8,75 7,89
EBIT 4,20 2,25 1,85 3,54
EBITDA 8,80 7,85 8,81 10,05
Patrimonio netto 33,90 32,45 35,09 31,42
Patrimonio netto tangibile 33,90 32,45 35,09 31,42

Rendimento in euro

Total Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -6,15 % 2,20 % -1,58 %
Rendimento ultimi 6 mesi -6,43 % 6,25 % 0,68 %
Rendimento ultimo anno 5,19 % 14,30 % 9,30 %
Rendimento ultimi 5 anni 9,39 % 8,04 % 13,85 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 42,95 % 119,54 % 132,23 % 64,51 %
Current ratio 0,84 1,38 1,45 1,37
ROE 6,28 % 5,50 % 4,70 % 11,62 %
ROE netto 6,28 % 5,50 % 4,70 % 11,62 %
Margine lordo - - - -
Margine netto 4,85 % 3,34 % 2,00 % 5,05 %
EBIT margin 4,48 % 3,29 % 5,05 % 10,38 %
EBITDA margin 15,05 % 15,65 % 14,32 % 15,64 %
Tax rate 13,52 % 25,67 % 66,96 % 56,19 %
Gearing 18,18 0,00 0,00 22,85
Patrimonio netto / totale attivo 43,98 % 42,50 % 40,70 % 43,18 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 5,76 % 5,65 %
Prezzo/utile corrente 10,85 17,71
Prezzo/cash flow corrente 5,42 5,49
Prezzo/patrimonio netto 1,28 1,34
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,28 1,34
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 8,41 % -

(e) : stima

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