Total FR0000120271

Avvisi: ON/OFF
Aggiungi al portafoglio
45,29 EUR 25/09/2017 15:16 Parigi
-0,03 EUR (-0,07 %) Variazione dall'ultima chiusura
40,77 49,00  52 settimane min max
16,65 % Rendimento a 1 anno
5,44 % Rendimento da dividendo
tutti i dettagli

Contenuto premium

I consigli dei nostri esperti e le nostre valutazioni di rischio sono riservati agli abbonati. Desideri accedere?

Come valutiamo le azioni

Articoli

  • Analisi
    Total: acquisisce Maersk Oil 28 giorni fa - lunedì 28 agosto 2017
    Total ha annunciato l’acquisizione della danese Maersk Oil a un prezzo che ci sembra corretto. 
     
     
     
     

    Il parere dei nostri esperti e le nostre valutazioni del rischio sono solo per gli abbonati. Vuoi accedere?

    Voglio accedere a questo contenuto!
  • Analisi
    Total: conferma la strategia 2 mesi fa - venerdì 28 luglio 2017
    Nessun cambio di rotta per il gruppo francese.

    Prezzo al momento dell'analisi (27/07/2017): 43 euro

    In occasione dei risultati trimestrali, che si sono rivelati leggermente migliori delle attese grazie a un buon flusso di cassa e alla riduzione del debito, il management di Total (Isin FR0000120271) conferma l’orientamento generale della sua strategia: rialzo della produzione, taglio dei costi per fronteggiare il basso prezzo del petrolio. Nonostante queste conferme, l’andamento del cambio tra euro e dollaro ci porta a ridurre le nostre stime sul 2017 e 2018 (espresse in euro). Il consiglio non cambia: mantieni.

    condividi questo articolo

  • Analisi
    Total: maxi progetto in Iran 2 mesi fa - lunedì 10 luglio 2017
    Total guiderà un consorzio per lo sviluppo di un maxi giacimento di gas in Iran. 
     
     
     
     

    Il parere dei nostri esperti e le nostre valutazioni del rischio sono solo per gli abbonati. Vuoi accedere?

    Voglio accedere a questo contenuto!
  • Analisi
    Listini azionari in marcia: la settimana delle Borse 4 mesi fa - lunedì 8 maggio 2017
    Le Borse della zona euro sono andate meglio di New York.
    Euro e dollari

    Euro e dollari

    Le Pen sconfitta

    Marine Le Pen, che aveva dichiarato più volte di voler portare la Francia fuori dall’euro in caso di vittoria alle elezioni presidenziali (scenario che i mercati temevano), ha perso il ballottaggio. La reazione dei listini nelle prime battute di lunedì 8 maggio è, però, stata freddina (-0,3% in media alle ore 10). Non c’è da sorprendersi. In primo luogo perché il risultato era ampiamente atteso: non per nulla tra fine aprile e inizio maggio – dall’esito del primo turno elettorale – le Borse della zona euro erano già salite del 6,4%. In secondo luogo perché c’è comunque una nuova tornata elettorale (elezioni politiche) in Francia a giugno – anche se al momento sembra improbabile una larga affermazione del partito della Le Pen.

     

    Il traino delle banche

    A spingere i listini europei nella prima settimana di maggio (+1,9% in media) non c’è stata, però, solo la politica. Hanno contribuito anche i rassicuranti conti trimestrali pubblicati da diverse società. In particolare, sono stati bene accolti i conti di alcuni big bancari. Proprio in Francia, per esempio, le azioni di BNP Paribas (67,88 euro; Isin FR0000131104) hanno messo su il 4,8% dopo che la banca ha mostrato utili sopra le attese di mercato. Va notato, però, che la crescita degli utili è stata determinata dai maggiori introiti sulle operazioni di “trading”, mentre le attività di “banca tradizionale” in Francia continuano a soffrire. Mantieni le azioni che già hai, ma non comprarne di nuove. Anche i risultati della banca britannica Hsbc (658,6 pence; Isin GB0005405286) si sono dimostrati superiori alle attese del mercato e il titolo ha fatto in settimana +3,5%. Se per caso hai queste azioni in mano, approfitta del rialzo per venderle – i risultati sono comunque in calo (sebbene meno rispetto alle attese del mercato) e il gruppo ha diverse sfide davanti a sé, tra cui il rilancio delle attività in Asia. Un titolo europeo che ha spiccato in settimana è stato quello del produttore di birra Ab InBev (109,3 euro; Isin BE0974293251), grazie a una crescita trimestrale dei ricavi superiore alle attese. Nei due mercati principali, Usa e Brasile, però i conti non brillano. Confermiamo le stime di un utile per azione di 4,25 euro nel 2017 e di 5 euro nel 2018. A questi prezzi e con queste stime il titolo è caro. Se ce l’hai approfitta del rialzo (+5,7%) per vendere.

     

    Milano nel gruppo di testa

    A Piazza Affari sono stati molto bene accolti i conti di Intesa Sanpaolo (2,84 euro): le azioni hanno chiuso la settimana in rialzo del 6,3%. Noi abbiamo ritoccato solo lievemente al rialzo le stime sui risultati futuri della società, ma con l’utile fatto nel primo trimestre la promessa di distribuire oltre 3 miliardi di dividendi (circa 0,18 euro per azione) sembra sempre più credibile. Acquista. Di questo buon clima sui titoli bancari (+3,9% in media in Europa) ha beneficiato anche Unicredit (16,22 euro; acquista) che ha messo su l’8,6% – la pubblicazione dei suoi conti è attesa in questi giorni. Piazza Affari ha così chiuso la settimana in rialzo del 4,2% (+8,8% complessivamente nel corso delle ultime due settimane). Anche se hanno corso un po’ meno rispetto ai “colleghi” grandi, i titoli a media capitalizzazione di Milano sono saliti anche questa settimana. L’Etf Lyxor mid cap pir (130,89 euro; Isin FR0011758085) ha, infatti, fatto +1,7% e vale ancora una scommessa.

     

    New York avanti piano tra tecnologia…

    A sorpresa, la riforma sanitaria di Trump è stata approvata alla Camera. Il passaggio al Senato si prospetta, però, complesso: questo spiega perché le azioni della Healthequity (46,18 Usd; IsinUS42226A1079), che offre prodotti importanti nella riforma di Trump, sono salite “solo” dell’1,5%. Per ora non tornare a speculare su questo titolo. 

    Meno significativo il rialzo di New York, che si è fermato a +0,6%. Non tutti i conti trimestrali societari hanno convinto. Per esempio, quelli di Apple (148,96 euro; Isin US0378331005) hanno mostrato un calo delle vendite in Cina (mercato importante) e una contrazione delle vendite di iPhone (prodotto di punta). Anche se il titolo ha chiuso la settimana in rialzo del 3,7%, dopo uno sbandamento in seguito alla pubblicazione dei conti, meglio essere prudenti col consiglio: al più, mantieni. Sempre nel settore tecnologico segnaliamo il -9,2% di BTL (4,04 Cad; Isin CA0557661091), società canadese legata alla blockchain, consigliata su Altroconsumo Finanza n° 1218. In settimana il gruppo ha annunciato le tappe per lo sviluppo dei suoi progetti: forse il mercato si aspettava tempi più stretti. O semplicemente sulla base della notizia è passato un po’ all’incasso – il titolo ha quadruplicato il suo valore tra gennaio e aprile. Non ci spaventiamo: il titolo resta valido per una scommessa sul progressivo successo della blockchain. Attenzione, però: non è un titolo per il buon padre di famiglia. Non solo la società non fa utili, ma ha cominciato a fatturare solo pochi mesi fa. Inoltre, è un titolo molto piccolo (vale, per esempio, circa la metà della Beghelli): bastano pochi ordini per farlo muovere molto. Variazioni del 5%, anche su base giornaliera, sono da mettere in conto. Se ci scommetti su, non dedicarci più del 5% del valore complessivo del tuo portafoglio.

     

    … e petrolio

    A contenere il progresso di Wall Street c’è stato anche il calo dei titoli del settore petrolifero (in media, -1,2% in settimana), che hanno pagato una nuova discesa dei prezzi del greggio (-4,4%). Il petrolio di qualità brent viaggia poco sotto i 50 dollari al barile: la produzione in crescita negli Usa e in Libia e il generale cattivo andamento dei prezzi delle materie prime – in Cina i prezzi del minerale di ferro sono scesi di circa il 30% in due mesi – sono all’origine di questo calo. L’accordo tra i Paesi mediorientali e la Russia sul freno alle trivelle scade tra poco: si vocifera di un possibile prolungamento dello stesso. Vedremo se così sarà e se questo basterà a far rialzare la testa al greggio. Noi continuiamo ad aspettarci, almeno a breve termine, diversi alti e bassi per il suo prezzo. Come ti diciamo da tempo, in questa situazione, non investire su Etf e certificate che puntano direttamente sul petrolio (evita soprattutto quelli a leva). Meglio un buon titolo di una grande compagnia petrolifera: Chevron (105,79 Usd, Isin US1667641005; -0,9% in settimana) è uno di questi. In una settimana difficile per il settore petrolifero, spiccano i rialzi di Total (48 euro; Isin FR0000120271), +1,8%, e Royal Dutch Shell (24,48 euro; Isin GB00B03MLX29), +3,2%. I titoli sono stati aiutati da conti in buona crescita e dal generale buon momento per le azioni europee. Non è, però, il caso di acquistarli. Al più, se li hai mantienili

     

    Risposte per te

    @Ezio Tutti i prezzi delle azioni inglesi sono espressi, sulla Borsa di Londra (e sul nostro sito), in pence. Alcuni sistemi di trading li mostrano, però, in sterline: niente paura, sono gli stessi prezzi divisi per 100.

    @Franco Il “capital gain” ottenuto sulle azioni estere viene tassato una sola volta e solo per la parte fiscale italiana (aliquota 26%). Non c’è nessuna doppia tassazione, come, invece, avviene per i dividendi.

    @Nicola Cir stacca il dividendo il 22 maggio. L’importo è di 0,038 euro per azione (0,028 euro netti). Non devi far nulla: se hai le azioni alla data di stacco, in automatico riceverai il dividendo dopo pochi giorni.

    condividi questo articolo

  • Analisi
    Total: buone notizie 4 mesi fa - lunedì 8 maggio 2017
    Grazie alla salita del petrolio e ai tagli dei costi, Total ha pubblicato dei buoni risultati trimestrali. 

    Prezzo al momento dell'analisi (05/05/2017): 48 euro

    I prezzi attuali del titolo, molto dipendente dell’andamento dei prezzi del greggio, sono troppo elevati per un acquisto.

    Consiglio: mantieni

    Total (Isin FR0000120271) investirà 500 milioni di dollari, su 3-4 anni, in un nuovo progetto in Argentina. Anche se la somma non è esorbitante per un colosso come Total, l’opera­zione dimostra la sua volontà di cogliere tutte le opportunità di crescita (molti suoi concorrenti si dimostrano più prudenti). Il gruppo conferma, inoltre, l’obiettivo di aumentare la produzione (+4% nel 2017). Total può, in effetti, contare su finanze solide: nel 1° trimestre il debito è sceso del 13%, mentre la liquidità generata ha superato i 2 miliardi di euro senza contare i proventi delle cessioni (2,2 miliardi). Il management intende, comunque, migliorare ulteriormente la situazione, continuando il piano di riduzione dei costi e cedendo le attività meno redditizie. Per il 2017 alziamo le stime sull’utile per azione a 4 euro, ma per il 2018, viste le incertezze sui prezzi del greggio, le riduciamo a 4,30 euro.

    condividi questo articolo

Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 49,00 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 40,77 EUR
ISIN FR0000120271
Borsa Parigi
Beta 0,91
Volatilità 19,15 %
Numero di azioni 2.414.356.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 110,80 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 252.061 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 2,50 2,45 2,44 2,26
Utile corrente 3,50 2,45 2,00 1,41
Utile netto 3,50 2,45 2,00 1,41
Cash Flow corrente 8,50 7,90 8,75 7,89
Cash Flow netto 8,50 7,90 8,75 7,89
EBIT 3,80 2,25 1,85 3,54
EBITDA 8,40 7,85 8,81 10,05
Patrimonio netto 33,50 32,45 35,09 31,42
Patrimonio netto tangibile 33,50 32,45 35,09 31,42

Rendimento in euro

Total Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 3,34 % -1,45 % -4,05 %
Rendimento ultimi 6 mesi 0,40 % 1,92 % -3,27 %
Rendimento ultimo anno 16,65 % 11,80 % 8,01 %
Rendimento ultimi 5 anni 8,28 % 6,78 % 13,28 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 42,95 % 119,54 % 132,23 % 64,51 %
Current ratio 0,84 1,38 1,45 1,37
ROE 6,28 % 5,50 % 4,70 % 11,62 %
ROE netto 6,28 % 5,50 % 4,70 % 11,62 %
Margine lordo - - - -
Margine netto 4,85 % 3,34 % 2,00 % 5,05 %
EBIT margin 4,48 % 3,29 % 5,05 % 10,38 %
EBITDA margin 15,05 % 15,65 % 14,32 % 15,64 %
Tax rate 13,52 % 25,67 % 66,96 % 56,19 %
Gearing 18,18 0,00 0,00 22,85
Patrimonio netto / totale attivo 43,98 % 42,50 % 40,70 % 43,18 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 5,44 % 5,33 %
Prezzo/utile corrente 13,13 18,75
Prezzo/cash flow corrente 5,40 5,82
Prezzo/patrimonio netto 1,37 1,42
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,37 1,42
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 8,79 % -

(e) : stima

Raccomanderesti l'utilizzo di questa pagina alla tua famiglia e ai tuoi amici? Puoi indicare un giudizio compreso tra 1 (assolutamente no) e 10 (assolutamente sì) *
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Lasciaci un commento (opzionale)
Invia