Unicredit IT0005239360

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17,62 EUR 22/08/2017 17:35 Milano
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Articoli

  • Analisi
    Unicredit: corre in Borsa dopo i conti trimestrali 20 giorni fa - giovedì 3 agosto 2017

    La banca ha annunciato giusto qualche ora fa i risultati fatti nel primo semestre 2017. Eccola nostra valutazione a caldo.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Unicredit: cede altri crediti "marci" un mese fa - lunedì 24 luglio 2017

    Da metà 2016, con l’arrivo dei nuovi vertici, l’azione Unicredit ha ritrovato un buon orientamento in Borsa. Il mercato sembra credere nel piano del nuovo management, che in questi giorni fa un ulteriore passo avanti.

    Prezzo al momento dell'analisi (24/07/17): 16,51 EUR
    Consiglio: Acquista

    Unicredit ha sottoscritto gli accordi definitivi con cui cede altri 17,7 miliardi di crediti “marci” a Pimco e Fortress, società specializzate nel settore; o meglio, Unicredit cede questi crediti a una società ad hoc, di cui Pimco e Fortress avranno la maggioranza. Non sono certo cifre da poco – è un terzo dei crediti “marci” del gruppo – ma la notizia non rappresenta una sorpresa né nei tempi né nei modi: fa parte del piano in più fasi annunciato a dicembre (pulizia dei conti fatta a fine 2016, aumento di capitale, cessione dei crediti). Dalle notizie trapelate, il prezzo di cessione dovrebbe essere intorno al 13% del valore originario: non un granché, ma c’è da dire che Unicredit aveva già svalutato questi crediti e non registra ulteriori perdite. Se poi, come nelle sue intenzioni, riuscirà in futuro a cedere la minoranza della società ad hoc, potrebbe anche riuscire a spuntare qualche guadagno.

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  • Analisi
    Una settimana incolore: il punto sulle Borse un mese fa - lunedì 10 luglio 2017
    In attesa dell’avvio della stagione dei conti trimestrali – si comincia il 14 luglio con i risultati di alcuni colossi bancari americani – le Borse mantengono il freno a mano tirato. Wall Street ha chiuso la settimana a +0,1%, le Borse della zona euro, in media, a -0,2%. Milano è l’unica che spicca (+2,1%). Qui facciamo il punto anche sull'aumento di capitale di Santander, sul cambio di consiglio per Sainsbury e Edp Renováveis, sul calo di Tesla. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Unicredit: i frutti della cura 3 mesi fa - lunedì 15 maggio 2017

    Il cambio di rotta del titolo iniziato nel 2016, con l’insediamento dei nuovi vertici, ha ottenuto nuovo slancio dai risultati trimestrali. 

    Prezzo al momento dell'analisi (12/05/17): 17,01 EUR
    Consiglio: Acquista

     

    La cura da cavallo voluta dai nuovi vertici sta cominciando a dare frutti. Certo non si è trattato di una cura indolore: lo confermano il calo dei costi operativi (-3%) dovuto soprattutto ai tagli a filiali e dipendenti (il gruppo ha già realizzato circa un terzo dei tagli previsti dal piano da qui al 2019). Ma almeno è servita: insieme alla crescita dei ricavi (+3,4% grazie alle commissioni che hanno compensato i minori ricavi da interesse) le sforbiciate alle spese hanno permesso all’utile di superare i 900 milioni di euro (0,41 euro per azione, erano 0,18 un anno fa); il mercato scommetteva su poco più di 600 milioni di euro. Il gruppo prosegue nell’attuazione del piano anche sul fronte della riduzione dei crediti “marci”: in questi giorni ne ha ceduto un pacchetto da 500 milioni di euro a MBCredit Solution, del gruppo Mediobanca. Alziamo le stime sull’utile per azione 2017 a 1,65 euro. 

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  • Analisi
    Listini azionari in marcia: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 8 maggio 2017
    Le Borse della zona euro sono andate meglio di New York.
    Euro e dollari

    Euro e dollari

    Le Pen sconfitta

    Marine Le Pen, che aveva dichiarato più volte di voler portare la Francia fuori dall’euro in caso di vittoria alle elezioni presidenziali (scenario che i mercati temevano), ha perso il ballottaggio. La reazione dei listini nelle prime battute di lunedì 8 maggio è, però, stata freddina (-0,3% in media alle ore 10). Non c’è da sorprendersi. In primo luogo perché il risultato era ampiamente atteso: non per nulla tra fine aprile e inizio maggio – dall’esito del primo turno elettorale – le Borse della zona euro erano già salite del 6,4%. In secondo luogo perché c’è comunque una nuova tornata elettorale (elezioni politiche) in Francia a giugno – anche se al momento sembra improbabile una larga affermazione del partito della Le Pen.

     

    Il traino delle banche

    A spingere i listini europei nella prima settimana di maggio (+1,9% in media) non c’è stata, però, solo la politica. Hanno contribuito anche i rassicuranti conti trimestrali pubblicati da diverse società. In particolare, sono stati bene accolti i conti di alcuni big bancari. Proprio in Francia, per esempio, le azioni di BNP Paribas (67,88 euro; Isin FR0000131104) hanno messo su il 4,8% dopo che la banca ha mostrato utili sopra le attese di mercato. Va notato, però, che la crescita degli utili è stata determinata dai maggiori introiti sulle operazioni di “trading”, mentre le attività di “banca tradizionale” in Francia continuano a soffrire. Mantieni le azioni che già hai, ma non comprarne di nuove. Anche i risultati della banca britannica Hsbc (658,6 pence; Isin GB0005405286) si sono dimostrati superiori alle attese del mercato e il titolo ha fatto in settimana +3,5%. Se per caso hai queste azioni in mano, approfitta del rialzo per venderle – i risultati sono comunque in calo (sebbene meno rispetto alle attese del mercato) e il gruppo ha diverse sfide davanti a sé, tra cui il rilancio delle attività in Asia. Un titolo europeo che ha spiccato in settimana è stato quello del produttore di birra Ab InBev (109,3 euro; Isin BE0974293251), grazie a una crescita trimestrale dei ricavi superiore alle attese. Nei due mercati principali, Usa e Brasile, però i conti non brillano. Confermiamo le stime di un utile per azione di 4,25 euro nel 2017 e di 5 euro nel 2018. A questi prezzi e con queste stime il titolo è caro. Se ce l’hai approfitta del rialzo (+5,7%) per vendere.

     

    Milano nel gruppo di testa

    A Piazza Affari sono stati molto bene accolti i conti di Intesa Sanpaolo (2,84 euro): le azioni hanno chiuso la settimana in rialzo del 6,3%. Noi abbiamo ritoccato solo lievemente al rialzo le stime sui risultati futuri della società, ma con l’utile fatto nel primo trimestre la promessa di distribuire oltre 3 miliardi di dividendi (circa 0,18 euro per azione) sembra sempre più credibile. Acquista. Di questo buon clima sui titoli bancari (+3,9% in media in Europa) ha beneficiato anche Unicredit (16,22 euro; acquista) che ha messo su l’8,6% – la pubblicazione dei suoi conti è attesa in questi giorni. Piazza Affari ha così chiuso la settimana in rialzo del 4,2% (+8,8% complessivamente nel corso delle ultime due settimane). Anche se hanno corso un po’ meno rispetto ai “colleghi” grandi, i titoli a media capitalizzazione di Milano sono saliti anche questa settimana. L’Etf Lyxor mid cap pir (130,89 euro; Isin FR0011758085) ha, infatti, fatto +1,7% e vale ancora una scommessa.

     

    New York avanti piano tra tecnologia…

    A sorpresa, la riforma sanitaria di Trump è stata approvata alla Camera. Il passaggio al Senato si prospetta, però, complesso: questo spiega perché le azioni della Healthequity (46,18 Usd; IsinUS42226A1079), che offre prodotti importanti nella riforma di Trump, sono salite “solo” dell’1,5%. Per ora non tornare a speculare su questo titolo. 

    Meno significativo il rialzo di New York, che si è fermato a +0,6%. Non tutti i conti trimestrali societari hanno convinto. Per esempio, quelli di Apple (148,96 euro; Isin US0378331005) hanno mostrato un calo delle vendite in Cina (mercato importante) e una contrazione delle vendite di iPhone (prodotto di punta). Anche se il titolo ha chiuso la settimana in rialzo del 3,7%, dopo uno sbandamento in seguito alla pubblicazione dei conti, meglio essere prudenti col consiglio: al più, mantieni. Sempre nel settore tecnologico segnaliamo il -9,2% di BTL (4,04 Cad; Isin CA0557661091), società canadese legata alla blockchain, consigliata su Altroconsumo Finanza n° 1218. In settimana il gruppo ha annunciato le tappe per lo sviluppo dei suoi progetti: forse il mercato si aspettava tempi più stretti. O semplicemente sulla base della notizia è passato un po’ all’incasso – il titolo ha quadruplicato il suo valore tra gennaio e aprile. Non ci spaventiamo: il titolo resta valido per una scommessa sul progressivo successo della blockchain. Attenzione, però: non è un titolo per il buon padre di famiglia. Non solo la società non fa utili, ma ha cominciato a fatturare solo pochi mesi fa. Inoltre, è un titolo molto piccolo (vale, per esempio, circa la metà della Beghelli): bastano pochi ordini per farlo muovere molto. Variazioni del 5%, anche su base giornaliera, sono da mettere in conto. Se ci scommetti su, non dedicarci più del 5% del valore complessivo del tuo portafoglio.

     

    … e petrolio

    A contenere il progresso di Wall Street c’è stato anche il calo dei titoli del settore petrolifero (in media, -1,2% in settimana), che hanno pagato una nuova discesa dei prezzi del greggio (-4,4%). Il petrolio di qualità brent viaggia poco sotto i 50 dollari al barile: la produzione in crescita negli Usa e in Libia e il generale cattivo andamento dei prezzi delle materie prime – in Cina i prezzi del minerale di ferro sono scesi di circa il 30% in due mesi – sono all’origine di questo calo. L’accordo tra i Paesi mediorientali e la Russia sul freno alle trivelle scade tra poco: si vocifera di un possibile prolungamento dello stesso. Vedremo se così sarà e se questo basterà a far rialzare la testa al greggio. Noi continuiamo ad aspettarci, almeno a breve termine, diversi alti e bassi per il suo prezzo. Come ti diciamo da tempo, in questa situazione, non investire su Etf e certificate che puntano direttamente sul petrolio (evita soprattutto quelli a leva). Meglio un buon titolo di una grande compagnia petrolifera: Chevron (105,79 Usd, Isin US1667641005; -0,9% in settimana) è uno di questi. In una settimana difficile per il settore petrolifero, spiccano i rialzi di Total (48 euro; Isin FR0000120271), +1,8%, e Royal Dutch Shell (24,48 euro; Isin GB00B03MLX29), +3,2%. I titoli sono stati aiutati da conti in buona crescita e dal generale buon momento per le azioni europee. Non è, però, il caso di acquistarli. Al più, se li hai mantienili

     

    Risposte per te

    @Ezio Tutti i prezzi delle azioni inglesi sono espressi, sulla Borsa di Londra (e sul nostro sito), in pence. Alcuni sistemi di trading li mostrano, però, in sterline: niente paura, sono gli stessi prezzi divisi per 100.

    @Franco Il “capital gain” ottenuto sulle azioni estere viene tassato una sola volta e solo per la parte fiscale italiana (aliquota 26%). Non c’è nessuna doppia tassazione, come, invece, avviene per i dividendi.

    @Nicola Cir stacca il dividendo il 22 maggio. L’importo è di 0,038 euro per azione (0,028 euro netti). Non devi far nulla: se hai le azioni alla data di stacco, in automatico riceverai il dividendo dopo pochi giorni.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 18,35 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 9,43 EUR
ISIN IT0005239360
Borsa Milano
Beta 1,62
Volatilità 42,92 %
Numero di azioni 2.225.692.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 39,51 EUR
Settore Settore finanziario
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 286.097 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 0,50 0,00 0,60 0,60
Utile corrente 1,65 -9,56 1,42 1,72
Utile netto 1,65 -9,56 1,42 1,72
Cash Flow corrente 0,00 0,00 0,00 0,00
Cash Flow netto 0,00 0,00 0,00 0,00
EBIT 0,00 0,00 0,00 0,00
EBITDA 0,00 0,00 0,00 0,00
Patrimonio netto 20,00 31,90 41,91 41,60
Patrimonio netto tangibile 19,30 30,69 38,88 38,56

Rendimento in euro

Unicredit Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 5,65 % -4,80 % -3,41 %
Rendimento ultimi 6 mesi 41,32 % -0,18 % -8,46 %
Rendimento ultimo anno 83,14 % 9,58 % 6,56 %
Rendimento ultimi 5 anni 3,73 % 6,46 % 12,66 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out - 9,33 % 34,71 % -
Current ratio - - - -
ROE -29,97 % 3,39 % 4,12 % -30,18 %
ROE netto -29,97 % 3,39 % 4,12 % -30,18 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - - -
EBIT margin - - - -
EBITDA margin - - - -
Tax rate - 6,28 % 35,20 % -
Gearing - - - -
Patrimonio netto / totale attivo 5,02 % 6,20 % 6,18 % 5,86 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 2,82 % 0,00 %
Prezzo/utile corrente 10,76 -
Prezzo/cash flow corrente - -
Prezzo/patrimonio netto 0,89 0,56
Prezzo/patrimonio netto tangibile 0,92 0,58
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,93 % -

(e) : stima

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