Unicredit

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14,41 EUR 21/06/2018 17:29 Milano
-0,45 EUR (-3,04 %) Variazione dall'ultima chiusura
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Articoli

  • Analisi
    Altra settimana nervosa per i listini azionari. 10 giorni fa - lunedì 11 giugno 2018
    L’umore del mercato è cambiato più volte e i risultati finali sono variegati: Tokio è andata bene, salendo del 2,4%. New York si è difesa, guadagnando l’1,6%. Le Borse europee sono scivolate dello 0,9% trascinate dal -3,4% di Milano.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Intesa, Unicredit, Generali: che fare? 17 giorni fa - lunedì 4 giugno 2018
    Nonostante il rimbalzo degli ultimi giorni, il caos politico sta zavorrando le azioni del settore finanziario. Abbiamo ancora fiducia in queste società, ma la cautela si impone.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Unicredit chiude il miglior trimestre da 10 anni un mese fa - venerdì 18 maggio 2018
    Ecco cosa ne pensiamo e come sono cambiate le nostre stime sul titolo.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Tregua pasquale: la settimana delle Borse 2 mesi fa - venerdì 30 marzo 2018
    Dopo i pesanti cali della settimana precedente, l’ultima settimana di marzo si chiude con un rimbalzo: New York segna un +2%, Londra +1,9% e le Borse dell’eurozona +1,9% nonostante la zavorra di Piazza Affari, ferma a +0,5%. Ma le incertezze sono tante: ecco quali e come difenderti.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Entusiasmo raffreddato: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 26 febbraio 2018
    Solo grazie a uno scatto nell’ultima seduta New York è riuscita a chiudere la settimana con un piccolo rialzo dello 0,6%. Le Borse europee, in media, hanno archiviato un bilancio invariato. Bilancio in rosso per Milano (-0,6%).

    Variazioni settimanali su prezzi al 23/02/18

     

    I verbali della banca centrale americana

    C’è stato un evento, in particolare, che in settimana ha messo New York di cattivo umore: la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Banca centrale Usa. Il mercato ha iniziato l’anno convinto che quest’ultima, nel corso del 2018, avrebbe rialzato per sole tre volte i tassi d’interesse. Questa convinzione ha cominciato a vacillare a inizio febbraio – determinando i pesanti cali dei listini – e ora, a seguito dei verbali, le aspettative di un quarto rialzo nei tassi sono salite tanto – addirittura c’è chi si spinge a pensare che i rialzi potrebbero essere cinque. L’economia è forte abbastanza da reggere a questa possibile “stretta” monetaria? Nell’ultima seduta della settimana il mercato ha trovato spunti per dare una risposta positiva a questa domanda (alcuni conti societari), ma, di fondo, resta molto nervoso.

    La Borsa di Londra ha chiuso la settimana a -0,7%. A pesare sul risultato c’è stato il -9,9% delle Reckitt Benckiser (5.920 pence; Isin GB00B24CGK77): la società ha presentato conti inferiori alle attese e non ha dato indicazioni rassicuranti per l’anno in corso. Vendi le Reckitt.

     

    I colossi che vacillano

    Infatti, se alcune società stanno mostrando conti superiori alle attese, le delusioni da parte di alcuni colossi dell’economia a stelle strisce non mancano. Su tutti, quelli della catena di distribuzione Walmart (92,89 Usd; Isin US9311421039): non solo l’utile per azione è stato inferiore alle attese, ma le vendite del gruppo tramite il canale online, proprio nell’importante stagione natalizia, sono cresciute molto meno di quello che ci si aspettava. Per questo le azioni della società hanno perso in settimana l’11,3%. In qualche modo, però, il gruppo è già corso ai ripari: entro la fine dell’anno è previsto un rifacimento totale del sito per le vendite online (con qualche anticipazione di alcune sezioni già tra qualche settimana). Vedremo se basterà. Tu, al più, mantieni queste azioni, ma non comprarle: la concorrenza di Amazon (1.500 Usd; Isin US0231351067) sembra davvero molto forte. Non per nulla le notizie delle difficoltà di Walmart hanno spinto le Amazon su nuovi massimi storici (+3,5% in settimana). E il lancio di una nuova linea di farmaci da banco – Amazon basic care (Amazon non li fa, ma li vende col suo marchio a prezzo più basso di quello che si può trovare altrove) – lascia pensare che davvero nessuno, in futuro, potrà fare a meno di comprare su Amazon. Se vuoi scommettere che così sarà, puoi ancora comprare le Amazon. Ricorda, però, che se guardiamo ai meri numeri le azioni sono molto care. Il buon padre di famiglia ne stia alla larga. Tra i colossi di Wall Street, General Electric (14,49 Usd; Isin US3696041033) ha ceduto un altro 3,7%. Al mercato non sono bastate le rassicurazioni dei vertici sul fatto di non star considerando un aumento di capitale e di prevedere a breve introiti per 4 miliardi di dollari (tramite cessioni di attività). Anche noi non siamo convinti: al più, mantieni.

     

    Incertezza elettorale

    La prospettiva di un rialzo più rapido del previsto dei tassi d’interesse non ha scaldato più di tanto le azioni delle banche Usa (in media +0,4%). Ancora peggio sono andati i titoli bancari europei (-1,3%), nonostante alcune buone notizie arrivate dal Regno Unito: Barclays (209,8 pence; Isin GB0031348658) ha annunciato che tornerà a pagare un dividendo di 6,5 pence per azione dopo averlo dovuto più che dimezzare negli anni scorsi per far fronte agli oneri di ristrutturazione. Le Barclays hanno recuperato in settimana il 4,9%, ma non tutte le difficoltà del gruppo sono superate (di per sé i conti del 2017 non sono stati così brillanti). Limitati a mantenere queste azioni. Tra i titoli bancari si sono distinti in negativo quelli di casa nostra: per esempio, Unicredit (17,23 euro) e Intesa Sanpaolo (3,08 euro) hanno perso, rispettivamente, il 3,3% e l’1,7%. Non c’è stata, però, nessuna particolare notizia che riguardasse queste due banche: semplicemente hanno risentito del generale clima negativo che si è abbattuto su Piazza Affari in previsione dell’esito elettorale, che appare sempre più incerto. Intesa e Unicredit restano convenienti e da acquistare per un investimento di lungo periodo: se vuoi proteggerti da loro eventuali cali nei prossimi giorni usa i certificate turbo short suggeriti su Altroconsumo Finanza n° 1258. Nel settore finanziario si sono difese le azioni Axa (25,48 euro; Isin FR0000120628), salite in settimana dell’1%. Il piano strategico sta dando i frutti sperati sia in termini di crescita del giro d’affari, sia in termini di redditività. Tanto che il gruppo ha fissato il dividendo (1,26 euro per azione) su un livello lievemente superiore alle nostre attese. Acquista.

     

    Telefoni bollenti

    Tra le poche azioni italiane a chiudere la settimana in positivo ci sono state le Telecom Italia (0,73 euro; mantieni), salite del 5,2% grazie al ritorno delle voci sullo scorporo della rete. Altri titoli del settore telefonico (invariato) si sono distinti. Orange (14,02 euro, Isin FR0000133308; +2,7%) ha riaperto la porta a possibili aggregazioni con altre società. Per ora grandi risposte non sono arrivate, ma la prospettiva potrebbe dar pepe alle azioni. Mantieni. Telefónica (8,02 euro; Isin ES0178430E18) ha mostrato un bilancio 2017 rassicurante e ha prospettato miglioramenti nei conti 2018. Gli investimenti sulla qualità della rete dovrebbero, infatti, permetterle di alzare le tariffe (senza perdere clienti) e di veder crescere la redditività. Le azioni sono salite in settimana del 5% ma, secondo noi, restano convenienti. Acquista. Buoni i conti di Telefônica Brasil (16,20 Usd; Isin US87936R1068): l’utile per azione del 2017 è salito sopra le nostre attese grazie al miglioramento della redditività e alla conquista di quote di mercato nella telefonia mobile. Alziamo le stime: approfitta del calo dell’1,5% fatto in settimana per acquistarle.

     

    Risposte per te

    @Felice Per il certificate 7x short di Société Générale (3,955 euro; Isin DE000SG2QNU4), che punta sul ribasso di Piazza Affari, non esiste un livello barriera – è quello che se toccato dalla Borsa fa estinguere il prodotto prima della scadenza (21/12/18).

    @Rino Vodafone ha pagato a partire dal 2 febbraio il dividendo staccato lo scorso 22 novembre – se non avevi le azioni in quella data, non lo hai ricevuto. Si tratta solo di un “acconto”: il saldo dovrebbe essere staccato a giugno con pagamento in agosto.

    @Saverio Consolidated Edison (77,63 Usd; Isin US2091151041) ha presentato buoni conti per il 2017 e ha rialzato il dividendo trimestrale da 0,69 a 0,715 Usd per azione. Il titolo paga la generale debolezza del settore utility, ma resta da avere in mano.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 18,35 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 13,60 EUR
ISIN IT0005239360
Borsa Milano
Beta 1,62
Volatilità 40,24 %
Numero di azioni 2.230.176.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 32,27 EUR
Settore Settore finanziario
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 271.875 EUR
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (EUR)

2018 (e) 2017 (e) 2016 2015
Dividendo 0,34 0,32 0,00 0,60
Utile corrente 1,69 2,46 -9,56 1,42
Utile netto 1,69 2,46 -9,56 1,42
Cash Flow corrente 0,00 0,00 0,00 0,00
Cash Flow netto 0,00 0,00 0,00 0,00
EBIT 0,00 0,00 0,00 0,00
EBITDA 0,00 0,00 0,00 0,00
Patrimonio netto 26,95 25,60 31,90 41,91
Patrimonio netto tangibile 26,29 24,93 30,69 38,88

Rendimento in euro

Unicredit Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -14,19 % 2,55 % 8,58 %
Rendimento ultimi 6 mesi -10,92 % -2,00 % 5,22 %
Rendimento ultimo anno -6,51 % -2,23 % 8,74 %
Rendimento ultimi 5 anni -4,30 % 5,56 % 14,47 %

Indici finanziari della società

2017 (e) 2016 2015 2014
Pay out - - 9,33 % 34,71 %
Current ratio - - - -
ROE - -29,97 % 3,39 % 4,12 %
ROE netto - -29,97 % 3,39 % 4,12 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - - -
EBIT margin - - - -
EBITDA margin - - - -
Tax rate - - 6,28 % 35,20 %
Gearing - - - -
Patrimonio netto / totale attivo - 5,02 % 6,20 % 6,18 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017 (e)
Rendimento da dividendo 2,29 % 2,15 %
Prezzo/utile corrente 8,80 6,04
Prezzo/cash flow corrente - -
Prezzo/patrimonio netto 0,55 0,58
Prezzo/patrimonio netto tangibile 0,57 0,60
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,57 % -

(e) : stima

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