Veolia Environnement FR0000124141

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Articoli

  • Analisi
    Brividi lungo la schiena: la settimana delle Borse 5 mesi fa - lunedì 12 giugno 2017
    È stata una settimana molto nervosa per i listini azionari. Alla fine, grazie ai titoli bancari, Milano è tra le migliori.

     Variazioni settimanali su prezzi al 09/06/17

     

    New York tra Trump e il calo dei titoli tecnologici

    C’era attesa, a New York, per l’avanzamento delle indagini su possibili interferenze russe nell’elezione di Trump. Alla fine non è emerso nulla di nuovo e questo ha fatto tirare un piccolo sospiro di sollievo al mercato – questo ha spinto in alto la Borsa Usa fin qui sulla prospettiva di un netto taglio delle tasse da parte di Trump. Wall Street ha, però, comunque chiuso la settimana a -0,3% complice il calo dei titoli tecnologici (-1,6%) registrato soprattutto nella giornata di venerdì 9 giugno – non c’è nessuna notizia forte, probabilmente il mercato è passato un po’ all’incasso dopo che diversi titoli del settore hanno toccato i massimi storici. Se sei un investitore “prudente” vendi comunque tutti gli investimenti fatti sulla Borsa Usa (te lo diciamo da un po’). Se, invece, sei un investitore con un po’ più di pelo sullo stomaco, puoi mantenerli, ma devono pesare al massimo il 5% del totale del tuo portafoglio (vendi, nel caso, la parte eccedente). 

    Restando in Nord America, ti segnaliamo che la Borsa di Toronto ha chiuso la settimana con un piccolo rialzo dello 0,1%. Merita ancora un investimento. 

     

    Incertezza politica a Londra

    Massima incertezza politica, invece, a Londra: l’attuale premier aveva convocato elezioni anticipate per essere più forte nella trattativa per l’uscita dall’Unione europea e, invece, ha ottenuto dalle urne un esito opposto a quello sperato. A pagare dazio è stata soprattutto la sterlina, che comunque alla fine della settimana ha chiuso a -0,4% sull’euro (salita all’inizio della settimana, scesa dopo le elezioni). Anche la Borsa di Londra ha retto (-0,3% in sterline): il listino britannico è fatto da tante grandi multinazionali che potrebbero persino beneficiare della situazione (in particolare vendere di più per effetto della sterlina debole). Puoi, dunque, continuare a investire su questo listino il 20% del tuo portafoglio. 

    Peggio di Londra è andata la Borsa di una vecchia colonia britannica: Sydney ha chiuso a -1,9% dopo che gli ultimi dati hanno mostrato un rallentamento della crescita dell’economia del Paese. La reazione è esagerata, in quanto il dato era prevedibile complice il cattivo tempo che ha condizionato le esportazioni. 

     

    La crisi in qatar non scalda il prezzo del greggio

    Brividi sono arrivati anche dal Medioriente, con diversi Paesi arabi che hanno sospeso le relazioni con il Qatar e con l’attentato terroristico a Teheran. Né il prezzo del petrolio, né il prezzo del gas (il Qatar è tra i più grandi esportatori di gas nel mondo) hanno, però, risentito di questa tensione. Anzi, il prezzo del greggio ha chiuso la settimana in calo del 3,1%. L’ulteriore aumento della produzione di greggio e delle scorte petrolifere negli Usa è all’origine di questo calo. Te lo diciamo da tempo e te lo ribadiamo: il petrolio continuerà a essere ballerino per un po’. Evita di comprare prodotti (Etf e certificate) che puntano direttamente sulle oscillazioni del greggio. Piuttosto, compra azioni di una grande compagnia petrolifera che dovrebbe essersi già organizzata per riuscire a generare liquidità anche in uno scenario di prezzi in saliscendi. Non per nulla un colosso come Exxon Mobil (82,13 Usd; Isin US30231G1022), che pure opera anche in Qatar, è riuscito a chiudere la settimana addirittura in rialzo del 3,3%, un risultato migliore non solo di quello del greggio, ma anche della media degli altri titoli del settore energetico (+0,3%). Si tratta di un titolo conveniente, secondo noi buono per un investimento di lungo periodo.

     

    L’europa di Draghi, Macron e del bail-in

    In Europa si aspettava l’esito della riunione della Banca centrale europea: non c’è stato nulla di sorprendente tanto che le Borse della zona euro non si mosse più di tanto (-0,2% in media). Molto più rilevanti sono state le notizie arrivate dal settore bancario spagnolo con tutta la vicenda del “salvataggio” di Banco Popular – chi aveva azioni e obbligazioni subordinate di questa banca ha comunque perso tutto – da parte del Banco di Santander (6,12 euro; Isin ES0113900J37). I titoli bancari europei hanno ballato per tutta la settimana, per poi chiudere con un progresso, medio, dello 0,8%. Tra questi spicca proprio il Banco Santander, che ha chiuso la settimana a +5,2% nonostante l’annuncio di un aumento di capitale da 7 miliardi per digerire meglio l’acquisto del Banco Popular. Ti confermiamo il consiglio sulle azioni Santander: mantieni. Del buon clima sui titoli bancari hanno beneficiato anche i titoli finanziari italiani, che hanno trascinato Milano al rialzo (ha chiuso a +0,9%). Su Piazza Affari ha inciso anche il fallimento del varo della nuova legge elettorale (il mercato temeva che potesse generare instabilità politica). In generale, complice anche il risultato elettorale in Francia, la prospettiva di un fallimento del progetto europeo sembra allontanarsi: c’è spazio per aumentare gli investimenti su Milano (vedi pagina 15).

    Tra le Borse europee si è distinta in negativo quella di Zurigo, calata del 2,2%. A trascinarla al ribasso ci sono state le azioni Roche (247,8 franchi; Isin CH0012032048), che hanno perso il 6,5% dopo che alcuni studi clinici hanno dimostrato l’inefficacia di un farmaco su cui puntava molto. Al più mantieni queste azioni.

     

    La Cina e Jinkosolar

    Tra le Borse migliori della settimana c’è stata quella cinese – l’indice Csi300 ha chiuso il rialzo del 2,6%. I dati macroeconomici hanno un po’ stemperato i timori sulla debolezza economica del gigante asiatico. JinkoSolar (17,37 Usd; Isin US47759T1007) ha, però, ceduto il 7,5%, complice la pubblicazione dei conti del primo trimestre 2017 che hanno mostrato un brusco calo della redditività del gruppo. Due i motivi: da un lato un calo del prezzo di vendita dei pannelli solari e dall’altro il prezzo più elevato del silicio (materia prima per la realizzazione degli stessi). Sotto questo secondo aspetto, le prospettive sono migliori per la fine dell’anno. Mantieni queste azioni.

    Tra le altre Borse dei Paesi emergenti segnaliamo la relativa “calma” di quella di San Paolo (-0,5% in real brasiliani) e il “nervosismo” di quella di Johannesburg (-4,6% in zar). Il Sud Africa è entrato ufficialmente in recessione e questo potrebbe rendere più probabile un cambio alla guida del Paese: un evento che merita una scommessa (per i prodotti vedi Altroconsumo Finanza n° 1218 a pagina 15). 

     

     

    Risposte per te

    @Massimo Veolia ha staccato il dividendo il 24 aprile – in pagamento dal 26 aprile. L’importo è di 0,8 euro lordi per azione, 0,4144 euro netti della doppia tassazione. Ti spetta se avevi già le Veolia la mattina del 24 aprile (prima che la Borsa aprisse).

    @Paolo C. Le perdite sulle singole azioni possono compensare solo i guadagni su singole azioni, ma non i guadagni su Etf azionari. Anche le minusvalenze sugli Etf azionari non possono compensare le plusvalenze ottenute su altri Etf azionari.

    @Paolo R. Le società del settore utility sono quelle che ti portano luce, gas e acqua. Sono, per esempio, A2A o Enel. Quelle del settore energetico sono, invece, quelle che trovano il petrolio e il gas necessario alla produzione di energia. Tra queste, l’Eni.

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  • Analisi
    Veolia: obiettivi 2016 accolti male un anno fa - lunedì 21 novembre 2016
    Il mercato non ha apprezzato il ribasso delle stime sul fatturato 2016. Visto, però, che gli obiettivi di redditività sono confermati, che Veolia opera in un settore promettente e che il dividendo resta discreto, il consiglio non cambia.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Sul carro del vincitore: la settimana delle Borse un anno fa - lunedì 14 novembre 2016
    Buona settimana per le Borse: New York +3,8%, Eurozona, in media, +2,6%, Londra +0,6%.
    Variazioni settimanali su prezzi all'11/11/16

    Nelle scorse settimane ogni volta che Trump risaliva nei sondaggi le Borse calavano. L’8 novembre Trump vince le elezioni americane e le Borse, dopo uno sbandamento iniziale, volano. È bastato un discorso “conciliante” a rassicurarle? O è pura schizofrenia dei mercati? Non lo sappiamo, fatto sta che a dicembre ci sarà una serie di eventi “caldi” – su tutti la riunione della Banca centrale americana – che potrebbero far di nuovo volgere l’umore dei mercati al brutto. Se sei un investitore prudente – quindi ti ritrovi nei nostri portafogli difensivi – non aumentare il peso delle azioni in portafoglio, anzi, se investi con un orizzonte di 10 anni, vendi gli investimenti in Cina (+1,9% l’indice Csi 300 in settimana) e punta sulla sterlina (+2,8% in settimana; il rialzo ha frenato la Borsa di Londra). Per i dettagli su tutti gli altri portafogli vedi pagina 12. Tra i settori migliori troviamo quello delle materie prime (+9,5% in media). In particolar modo, le grandi compagnie dell’acciaio potrebbero beneficiare delle politiche del nuovo presidente Usa. Acquista Schnitzer Steel (27,6 Usd; Isin US8068821060) – anche se è salito del 15,2% solo questa settimana resta un titolo conveniente – mentre limitati a mantenere ArcelorMittal (6,37 euro, Isin LU0323134006; +7,5%) che ha annunciato prospettive poco entusiasmanti per il 4° trimestre dell’anno. Male il settore delle utility (-6,1%) su cui ha pesato anche il -8% di Engie (11,72 euro; Isin FR0010208488) che ha peggiorato le previsioni sull’utile finale del 2016. Secondo noi il titolo è ancora conveniente e da acquistare, ma non ti legare le mani per 2 anni per ottenere il dividendo maggiorato.

    Risposte per te
    @Claudio Veolia (17 euro; Isin FR0000124141) è scesa anche a causa di conti trimestrali che non hanno convinto il mercato. Noi confermiamo stime 2017 e consiglio. Acquista.
    @Emanuele Anche se compri le azioni Engie a Piazza Affari, devi pagare la tobin tax francese (lo 0,2% del controvalore d’acquisto). La tua banca ha fatto i conti giusti.
    @Enzo Le azioni “gratis” delle Poste spettano a chi ha sottoscritto le azioni al collocamento e le ha tenute per un anno. Tu hai comprato sul mercato: non ne hai diritto.

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  • Analisi
    Veolia Environnement: 1^ semestre fra luci e ombre. un anno fa - martedì 2 agosto 2016
    Dopo essere più raddoppiato negli ultimi anni, adesso il prezzo di Veolia Environnement è oggetto di prese di beneficio. Nulla di cui preoccuparsi.
    Prezzo al momento dell'analisi (2 agosto 2016): 19,89 euro
    Consiglio: acquista
    ISIN: FR0000124141
    Dopo essere più raddoppiato negli ultimi anni, adesso il prezzo di Veolia Environnement è oggetto di prese di beneficio. Nulla di cui preoccuparsi. Approfittatene, ma investite non più del 5% del vostro portafoglio su questo titolo. Grazie ad un attento tagli dei costi (121 milioni di euro su 200, come previsto negli obiettivi 2016) l’utile operativo di Veolia Environnement è cresciuto di 50 milioni di euro (+3,2%) nel 1^ semestre 2016. Mentre a livelli di ricavi (-3%), Veolia soffre la crisi economica e il fatto di non poter aumentare liberamente i prezzi di vendita. L’utile netto (-29%), è stato colpito dai pesanti costi ristrutturazione. La buona notizia è la conferma, da parte del management, che il management confermerà gli obiettivi 2016-2018, cioè una crescita annua dei ricavi fra il 2 e il 3%, e del 5% per l’utile operativo. I contratti firmati negli ultimi mesi, contribuiranno al risultato. Questa accelerazione della crescita sugli importanti dei servizi ambientali fanno parte di un piano di sviluppo, che seguirà la chiusura, avvenuta con successo, della fase di riduzione del debito.

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  • Analisi
    Veolia: più forte nel trattamento dei rifiuti un anno fa - venerdì 22 aprile 2016
    Dopo la corsa realizzata tra il 2013 e il 2015, il titolo tira il fiato. Il gruppo, però, dovrebbe beneficiare della posizione di forza nei servizi ambientali, mercato in crescita. Altra buona notizia: il management si è impegnato a alzare il dividendo.
    Prezzo al momento dell'analisi (21/04/16): 20,93 EUR
    Consiglio: Acquista


    Recentemente Veolia Environne­ment (Isin FR0000124141) ha firmato un contratto per costruire un impianto per il trattamento delle acque reflue in Svezia e ha perfezionato l’acquisizione dell’a­mericana Kurion (trattamento dei rifiuti nucleari). Queste operazioni rientrano nella sua strategia di aumentare del 10% annuo, da qui al 2020, il fatturato nel promettente settore del trattamento dei rifiuti. In più, i recenti contratti ridurranno gradualmente la sua dipendenza dalla Francia (mercato poco dinamico) e concorreranno al raggiungimento di uno dei suoi obiettivi (crescita complessiva del fatturato tra il 2% e il 3% annuo). Il fatto, infine, che il management si sia impegnato ad aumentare il dividendo del 10% annuo rende ancora più credibile la sua strategia. Confermiamo le stime sull’utile per azione 2016 (0,93 euro) e 2017 (1,1 euro).

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 21,05 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 15,13 EUR
ISIN FR0000124141
Borsa Parigi
Beta 1,45
Volatilità 25,99 %
Numero di azioni 563.364.900
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 11,86 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 43.417 EUR
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 0,85 0,80 0,73 0,70
Utile corrente 0,80 0,70 0,82 0,65
Utile netto 0,80 0,70 0,82 0,45
Cash Flow corrente 2,90 2,78 2,70 4,67
Cash Flow netto 2,90 2,78 2,70 4,47
EBIT 2,07 1,96 1,87 0,76
EBITDA 4,89 4,87 4,34 3,97
Patrimonio netto 13,72 14,13 15,17 14,44
Patrimonio netto tangibile 4,80 5,29 6,77 6,23

Rendimento in euro

Veolia Environnement Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 7,90 % 1,54 % 4,16 %
Rendimento ultimi 6 mesi 10,24 % -2,77 % 1,40 %
Rendimento ultimo anno 33,68 % 13,73 % 7,70 %
Rendimento ultimi 5 anni 29,26 % 7,93 % 15,46 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 114,62 % 89,11 % 152,03 % -
Current ratio 0,97 0,95 0,97 1,19
ROE 4,94 % 5,40 % 4,46 % -1,66 %
ROE netto 4,94 % 5,40 % 3,11 % -1,73 %
Margine lordo 17,36 % 16,72 % 14,32 % 15,03 %
Margine netto 1,99 % 2,21 % 1,39 % -0,10 %
EBIT margin 4,41 % 4,10 % 1,73 % 2,20 %
EBITDA margin 10,96 % 9,53 % 9,02 % 9,03 %
Tax rate 28,42 % 26,63 % 33,53 % 120,75 %
Gearing 88,00 85,97 91,48 87,66
Patrimonio netto / totale attivo 23,39 % 26,48 % 26,16 % 25,74 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 4,04 % 3,80 %
Prezzo/utile corrente 26,31 30,17
Prezzo/cash flow corrente 7,26 7,56
Prezzo/patrimonio netto 1,53 1,49
Prezzo/patrimonio netto tangibile 4,39 3,98
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,63 % -

(e) : stima

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