Verizon US92343V1044

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49,90 USD 22/09/2017 22:02 New York
0,96 USD (1,96 %) Variazione dall'ultima chiusura
42,89 54,64  52 settimane min max
-7,58 % Rendimento a 1 anno
4,78 % Rendimento da dividendo
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Articoli

  • Analisi
    Verizon: risultati in linea con le attese un mese fa - venerdì 28 luglio 2017
    Le offerte commerciali lanciate dal gruppo sembrano dare i loro frutti.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Una settimana incolore: il punto sulle Borse 2 mesi fa - lunedì 10 luglio 2017
    In attesa dell’avvio della stagione dei conti trimestrali – si comincia il 14 luglio con i risultati di alcuni colossi bancari americani – le Borse mantengono il freno a mano tirato. Wall Street ha chiuso la settimana a +0,1%, le Borse della zona euro, in media, a -0,2%. Milano è l’unica che spicca (+2,1%). Qui facciamo il punto anche sull'aumento di capitale di Santander, sul cambio di consiglio per Sainsbury e Edp Renováveis, sul calo di Tesla. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Senza una direzione precisa: la settimana delle Borse 3 mesi fa - lunedì 19 giugno 2017
    Altra settimana nervosa per le Borse. Il bilancio, in media, è sostanzialmente piatto: New York archivia un piccolo progresso (+0,1%), le Borse europee un piccolo calo (-0,5%).

    Variazioni settimanali su prezzi al 16/06/17

     

    Gli elementi di tensione di Wall Street…

    A New York c’è stata la riunione della Fed, la Banca centrale americana. L’evento era molto atteso, ma l’esito, alla fine, non ha spaventato più di tanto il mercato: è vero che la Fed sarà in futuro meno generosa che in passato, ma tutto sommato la strada indicata è stata quella che il mercato si aspettava. Più rilevanti, e inaspettate, sono state le nuove accuse a Trump di aver ostacolato le indagini sulle interferenze russe nelle ultime elezioni americane. Come ti diciamo da tempo, su Trump e sulla sua riforma fiscale il mercato ha scommesso molto: non sorprende, quindi, che queste notizie non siano state gradite dalle Borse. In particolare, l’indebolimento della posizione di Trump ha pesato sui grandi titoli del settore della tecnologia: la speranza era che le varie Apple (-4,5% alla fine della settimana; 142,27 Usd, Isin US0378331005) e Google – che ora si chiama Alphabet (-1,2% alla fine della settimana; 958,62 Usd; Isin US02079K3059) – potessero, grazie alla riforma fiscale, rimpatriare un po’ di denaro liquido che ora è all’estero, in modo da distribuirlo agli azionisti come dividendi o acquisti di azioni proprie. Ora, come minimo, i tempi sembrano allungarsi. Il mercato, quindi, è passato un po’ all’incasso su questi titoli che erano saliti molto da inizio anno anche sulla base di quelle speranze. Al più, mantieni Apple e Alphabet: se, però, sei un investitore “prudente”, che non ama i batticuore in Borsa, vendili. L’operatore telefonico Verizon (-0,2%; 46,63 Usd, Isin US92343V1044) si sposta ancor più verso le attività internet, perfezionando l’acquisto di alcune attività (posta elettronica, notizie, motore di ricerca…) di Yahoo!. Secondo noi l’azione resta correttamente valutata. Mantieni.

     

    … sono stati per ora digeriti

    Nonostante questi elementi di tensione, New York ha comunque retto. L’indice principale della Borsa Usa, lo S&P500, è riuscito persino a chiudere la settimana con un piccolo progresso dello 0,1%. A sostenerlo c’è stata anche la corsa di un altro “peso massimo” del listino, come General Electric (29 Usd; Isin US3696041033). Il titolo ha messo su il 3,8% (+4,7% se teniamo conto del dividendo di 0,24 dollari lordi per azione staccato in settimana) dopo che è stato annunciato un cambiamento al vertice dopo 16 anni. La persona scelta, comunque, fa già parte dell’azienda e non ci aspettiamo grandi stravolgimenti nella gestione: mantieni le azioni che hai già, ma non acquistarne di nuove. Persino il Nasdaq, il listino dei titoli tecnologici, ha tutto sommato retto, chiudendo la settimana con un calo contenuto allo 0,9%. Un segnale di come, probabilmente, il settore non sia all’inizio di un tracollo come quello visto nel 2000 – vedi Detto tra noi. Puoi, quindi, comunque puntare su qualche buon titolo del settore: IBM (155,38 Usd; Isin US4592001014), per esempio, è conveniente e ha retto bene ai cali di questi giorni – da inizio giugno ha messo su l’1,8% contro il -0,8% fatto dal Nasdaq. Acquistalo con un’ottica d’investimento di lungo periodo. Se Wall Street si è salvata, l’altra Borsa del Nord America, quella di Toronto, ha sofferto per il calo dei titoli legati alle materie prime (-4,4%), chiudendo la settimana a -1,8%. Per ora merita ancora il 5% dei tuoi investimenti.

     

    Tensioni su titoli bancari in Spagna

    I listini europei hanno chiuso la settimana con un calo medio dello 0,5%. Oltre agli alti e bassi di Wall Street, a pesare ci sono stati i rinnovati timori sulla tenuta del settore bancario. In Spagna, infatti, si teme che Liberbank possa essere in seria difficoltà e possa fare la fine del Banco Popular (con azionisti e possessori di obbligazioni subordinate che hanno perso tutto). Non per nulla, in settimana, i titoli del settore bancario hanno perso, in media, l’1,7% e la Borsa di Madrid è stata, col suo -1,8%, tra le Borse peggiori d’Europa. Il bilancio avrebbe potuto essere più pesante se, sul finire della settimana, non fossero arrivate le notizie sulla Grecia che hanno permesso ai mercati di tirare un piccolo sospiro di sollievo – il Paese ellenico riceverà una nuova fetta d’aiuti internazionali che gli permetterà di onorare i debiti in scadenza a luglio (altrimenti sarebbe stato fallimento).

     

    A Milano sull’ottovolante

    Milano è riuscita a non fare la fine di Madrid – ha chiuso a -0,9% – grazie al rialzo del 6,1% registrato da Ubi Banca (3,56 euro): l’aumento di capitale, partito proprio questa settimana, è evidentemente stato apprezzato dal mercato. Noi siamo meno impressionati: Ubi sta raccogliendo denaro per mettere una pezza alle perdite delle tre banche – le nuove Banca Etruria, Carichieti e Banca Marche – che aveva acquistato a 1 euro e il titolo è caro. Approfitta dei rialzi, se non l’hai ancora fatto, per venderlo (come ti abbiamo detto già lunedì 12 su www.altroconsumo.it/finanza, vendi anche i diritti dell’aumento di capitale, sono negoziabili solo fino al 21 giugno). Ha deluso, invece, Saipem (3,29 euro): aveva iniziato benissimo la settimana, sulla scia della prospettiva di nuovi contratti nel settore eolico, poi, però, complice il calo del prezzo del greggio (-2,3%) legato all’aumento delle scorte di prodotti petroliferi negli Usa è scesa chiudendo a -4,4%. Al più, se hai le azioni, mantienile. A proposito di banche, la doBank dovrebbe sbarcare tra qualche settimana a Piazza Affari. È la società che gestisce i crediti problematici dell’Unicredit. Chi la porta in Borsa con quei crediti ci ha già fatto i soldi. Potrai farli ora anche tu? Per ora la sottoscrizione parrebbe riservata solo agli investitori professionali...

    Se le società milanesi con maggior valore in Borsa hanno chiuso la settimana a -0,9%, quelle di media grandezza si sono comportate un po’ meglio, limitando il calo allo 0,7%. La scommessa sull’Etf lyxor mid cap (130,69 euro; Isin FR0011758085) – punti sulla corsa dei titoli di media grandezza per effetto degli acquisti da parte dei fondi pir – resta valida.

    La maggioranza del presidente Temer in Brasile, nonostante qualche defezione, sembra poter essere in grado di reggere e di andare avanti col programma di riforme. Questo spiega la relativa “tranquillità” del listino di San Paolo che ha chiuso la settimana con un calo limitato allo 0,9%. 

     

    Risposte per te

    @Mario Le minusvalenze scadono come i punti del supermercato. Sono valide nell’anno in cui le hai realizzate e nei 4 anni solari successivi – se le realizzi oggi sono valide fino al 31/12/2021. Se hai scelto il regime amministrato la tua banca si occuperà della loro gestione.

    @Readino Exxon Mobil ha staccato l’ultima fetta di dividendo (stacca quattro volte all’anno) il 10 maggio, ma il pagamento è partito solo dal 9 giugno – dovresti quindi avere già ricevuto l’accredito sul conto (0,77 Usd lordi per azione, 0,4843 Usd netti da doppia tassazione).

    @Silvano Per effetto dell’aumento di capitale del febbraio scorso, il prezzo di carico delle tue azioni Unicredit si è praticamente dimezzato. È corretto, riflette il fatto che il prezzo del titolo si è dimezzato rispetto a prima dell’operazione – l’altra metà è andata nel diritto d’opzione.

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  • Analisi
    Verizon: primo trimestre sotto le attese 5 mesi fa - venerdì 21 aprile 2017

    Nonostante un primo trimestre deludente, il gruppo prevede ancora un fatturato stabile nel 2017.

    Prezzo al momento dell'analisi (20/04/17): 48,41 USD
    Consiglio: Mantieni

    Verizon (Isin US92343V1044) ha chiuso il 1° trimestre con fatturato (-4,5%) e utile per azione (-10%) inferiori alle nostre attese. La flessione è dovuta sia al calo dei ricavi medi per abbonato (-6%), penalizzati dalle promozioni, sia al minor numero di abbonati nella telefonia (-289.000). Con il lancio, a metà febbraio, di un’offerta per l’internet mobile illimitato ha, però, conquistato 109.000 abbonati e ha potuto confermare l’obiettivo annuale di un fatturato stabile. Per rilanciare la crescita, Verizon dovrà, comunque, diversificare: dopo l’acquisizione di Yahoo potrebbe, a detta dei vertici, entrare in trattative per avvicinarsi a giganti come Comcast (operatore via cavo) o Walt Disney (contenuti media). Questi propositi ci sembrano in contrasto con la sua priorità di ridurre il debito. Per il momento, il dividendo generoso (4,8% il rendimento lordo) non è, però, a rischio.

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  • Analisi
    I dividendi staccati durante il mese di gennaio 7 mesi fa - lunedì 13 febbraio 2017
    Qui trovi l'elenco delle società che fanno parte della nostra selezione che hanno staccato dividendi nel mese di gennaio.
    NomeViene staccato il…La società lo paga il…Importo lordoImporto netto
    Abbott11/01/201715/02/20170,2650,17 USD
    AT & T06/01/201701/02/20170,490,31 USD
    BBVA10/01/201712/01/20170,080,05 EUR
    Cisco Systems04/01/201725/01/20170,260,16 USD
    Enel23/01/201725/01/20170,090,07 EUR
    Iberdrola05/01/201701/02/20170,1350,08 EUR
    Procter & Gamble18/01/201715/02/20170,66950,42 USD
    Santander30/01/201701/02/20170,0550,03 EUR
    Seaspan23/01/201730/01/20170,3750,24 USD
    Solvay16/01/201718/01/20171,320,68 EUR
    Telefônica Brasil03/01/2017-10,10970,08 USD
    Texas Instrum.27/01/201713/02/20170,500,31 USD
    US Ecology18/01/201727/01/20170,180,11 USD
    Verizon06/01/201701/02/20170,57750,36 USD
     

    (1) Le società brasiliane staccano i dividendi più volte l’anno, ma li pagano una volta l’anno dopo l’approvazione dell’assemblea.

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Altro

Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 54,64 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 42,89 USD
ISIN US92343V1044
Borsa New York
Beta 0,56
Volatilità 14,84 %
Numero di azioni 4.065.689.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 198,98 USD
Settore Telecomunicazioni
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 724.099 USD
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 2,34 2,29 2,23 2,16
Utile corrente 3,80 3,22 4,38 2,42
Utile netto 3,80 3,22 4,38 2,42
Cash Flow corrente 7,65 6,98 8,19 5,62
Cash Flow netto 7,65 6,98 8,19 5,62
EBIT 6,96 6,63 8,09 4,92
EBITDA 10,91 10,54 12,01 9,08
Patrimonio netto 6,99 5,53 4,03 4,14
Patrimonio netto tangibile 0,31 -1,15 -2,19 -4,16

Rendimento in euro

Verizon Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 2,06 % -1,45 % -4,05 %
Rendimento ultimi 6 mesi -9,29 % 1,92 % -3,27 %
Rendimento ultimo anno -7,58 % 11,80 % 8,01 %
Rendimento ultimi 5 anni 7,92 % 6,78 % 13,28 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 70,97 % 47,75 % 81,07 % 51,63 %
Current ratio 0,87 0,64 1,06 2,62
ROE 58,28 % 108,83 % 78,26 % 29,60 %
ROE netto 58,28 % 108,83 % 78,26 % 29,60 %
Margine lordo - - - -
Margine netto 10,80 % 13,96 % 9,41 % 19,53 %
EBIT margin 21,48 % 25,12 % 15,42 % 26,52 %
EBITDA margin 34,12 % 37,29 % 28,43 % 40,29 %
Tax rate 35,16 % 34,93 % 21,70 % 19,57 %
Gearing 437,74 592,56 746,69 41,99
Patrimonio netto / totale attivo 9,84 % 7,29 % 5,88 % 34,81 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 4,78 % 4,67 %
Prezzo/utile corrente 12,88 15,21
Prezzo/cash flow corrente 6,40 7,01
Prezzo/patrimonio netto 7,00 8,86
Prezzo/patrimonio netto tangibile 157,87 -
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,13 % -

(e) : stima

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