Vodafone Group

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210,00 GBp 20/04/2018 17:39 Londra
3,35 GBp (1,62 %) Variazione dall'ultima chiusura
190,90 238,00  52 settimane min max
5,44 % Rendimento a 1 anno
6,61 % Rendimento da dividendo
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Articoli

  • Analisi
    Scampoli di primavera: la settimana delle Borse 6 giorni fa - lunedì 16 aprile 2018
    Anche la seconda settimana di aprile si è chiusa con un bilancio positivo per le Borse. New York è salita del 2%, mentre il guadagno delle Piazze europee si è fermato all’1,1%. Milano ha fatto meglio delle colleghe (+1,7%). 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Entusiasmo raffreddato: la settimana delle Borse un mese fa - lunedì 26 febbraio 2018
    Solo grazie a uno scatto nell’ultima seduta New York è riuscita a chiudere la settimana con un piccolo rialzo dello 0,6%. Le Borse europee, in media, hanno archiviato un bilancio invariato. Bilancio in rosso per Milano (-0,6%).
     
     
     
     

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  • Analisi
    Vodafone Group in trattative con Liberty Global 2 mesi fa - lunedì 5 febbraio 2018
    Venerdì scorso Vodafone Group ha confermato di essere in trattative con Liberty Global per acquisire alcune sue attività europee; un annuncio che è piaciuto al mercato e che ha permesso al titolo di recuperare una parte del terreno perso nei giorni precedenti.
     
     
     
     

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  • Analisi
    Vodafone: si attenua l'effetto-trimestrale 5 mesi fa - giovedì 23 novembre 2017
    L’effetto positivo sui prezzi di Borsa dato dall’annuncio dei risultati semestrali superiori alle attese sembra essersi già esaurito, almeno per il momento. 

    Prezzo al momento dell'analisi (22/11/2017): 228,75 pence

    Restiamo ottimisti: negli ultimi 5 anni il titolo (dividendi inclusi, in euro) ha reso, in media, quasi l’11% l’anno, ma continua ad avere, secondo noi, un importante potenziale di crescita.

    Consiglio: acquista

    Come ti abbiamo già accennato qualche giorno fa, i risultati del 1° semestre 2017/2018 di Vodafone (Isin GB00BH4HKS39) sono stati ottimi e hanno portato il gruppo ad alzare le stime sul futuro: prevede ormai per tutto il 2017/18 un risultato in crescita del 10% (non più del 6%). In Europa (70% degli utili industriali) il gruppo cresce più dei concorrenti, grazie al ricentraggio su alcuni mercati, ai tagli ai costi e all’ampliamento dell’offerta. In particolare, realizza un forte aumento del numero di abbonati e dei ricavi medi per abbonato sui suoi 4 mercati chiave (Germania, Italia, Regno Unito e Spagna). Nonostante le acquisizioni, il debito non è, secondo noi, a un livello eccessivo rispetto alle liquidità generate dall’attività; per questo, Vodafone dovrebbe poter aumentare regolarmente il già generoso dividendo. Alziamo le stime sull’utile per azione a 6,84 pence nel 2017/18 e a 8,45 pence nel 2018/19.

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  • Analisi
    Ancora un calo per l'Europa: la settimana delle Borse 5 mesi fa - lunedì 20 novembre 2017
    Secondo bilancio settimanale in rosso per le Borse europee, che in media hanno fatto -1,3%. Debole anche Wall Street che ha chiuso la settimana con un piccolo calo dello 0,1%.

    Variazioni settimanali su prezzi al 17/11/17

     

    Paura Bail-in su Carige

    Tra le Borse europee una delle peggiori è stata quella di Milano, che ha chiuso la settimana a -2,1% (il bilancio totale delle ultime due settimane è di - 4%). Il motivo va cercato nella situazione delicata di alcune banche. L’ultimo caso è stato quello di Carige (azione sospesa per eccesso di ribasso al momento di andare in stampa; prezzo teorico pari a 0,0737 euro). Per tutta la settimana sulla banca è aleggiato lo spettro del bail-in, ovvero di un intervento di salvataggio con i soldi di azionisti, obbligazionisti e correntisti (per la quota parte sopra i 100.000 euro) di Carige – queste persone, quindi, perderebbero tutto. Chi doveva sottoscrivere l’aumento di capitale chiesto dall’Europa per mettere in sicurezza Carige rafforzandone la struttura si stava, infatti, tirando indietro. Nel fine settimana la situazione si è ricucita e per ora l’aumento di capitale sembra poter andare in porto. Che fare? Il nostro giudizio sull’affidabilità di Carige è sospeso da tempo e già nel 2013 (vedi Altroconsumo Finanza n° 1055) ti avevamo detto di non avere in mano nessun prodotto Carige, conto corrente compreso. Se per caso hai ancora azioni o obbligazioni Carige, vendile. La situazione della banca resta delicata e la storia dimostra che non basta un aumento di capitale a risanare una banca. Carige aveva già fatto un aumento di capitale da 850 milioni di euro nel 2015 e da 800 milioni nel 2014 – e ci stiamo limitando agli anni recenti. Soldi andati in fumo. Se sei correntista, non lasciare più di 100.000 euro sul conto e valuta di cambiare banca, visto ce ne sono di più convenienti. Non aderire all’aumento di capitale Carige, anzi se hai in mano le azioni vendile. Stesso discorso per il Credito valtellinese.

     

    L’effetto cascata

    Quello che ha spaventato il mercato non è stata la crisi di Carige di per sé, ma il rischio che, a catena, saltino anche tante altre operazioni di rafforzamento bancario in corso, mettendo a rischio tutto il sistema. La mente è andata all’aumento di capitale del Creval: se Carige fa fatica a trovare 560 milioni, come potrà il Creval raccoglierne 700, tra l’altro solo per ripianare le perdite sui crediti marci? Non per nulla le azioni del Credito Valtellinese (0,86 euro) hanno perso in settimana un altro 46% (-71% in due settimane). Nelle prime ore di lunedì 20 novembre, complici le novità del fine settimana su Carige, il titolo rimbalzava del 22% a 1,05 euro: ciò nonostante, il consiglio resta di vendere azioni e obbligazioni Creval. Se sei correntista, lascia sul conto meno di 100.000 euro e valuta di cambiar banca.

     

    Docce scozzesi a new york: tra la riforma di Trump…

    Settimana nervosa per la Borsa Usa sotto due fronti. Primo: il varo della riforma fiscale di Trump. È stato tutto un alternarsi tra momenti in cui il traguardo sembrava vicino e altri in cui la riforma sembrava destinata a non vedere la luce. In particolare, la settimana si è chiusa con quest’ultimo timore, complice l’intensificarsi dell’indagine sulle presunte interferenze russe nell’elezione di Trump – l’indagine potrebbe mettere a rischio il presidente e la riforma fiscale sui cui il mercato ha tanto scommesso.

     

    … e gli ultimi botti della stagione dei conti trimestrali

    Secondo: i conti trimestrali societari. La settimana si è aperta con la delusione di General Electric (18,21 Usd; Isin US3696041033): il dividendo a valere sul bilancio 2018 sarà dimezzato rispetto a quello previsto per il 2017. Il rischio era nell’aria, vedi Altroconsumo Finanza n° 1242, ma il mercato l’ha presa male: il titolo ha chiuso la settimana con un calo dell’11,1%. Nonostante la discesa crediamo che non sia ancora arrivato il momento di acquistare: c’è un nuovo “capitano” d’azienda e qualche altro “scheletro nell’armadio” potrebbe saltare fuori. Limitati, al più, a mantenere le azioni che già hai. A fine settimana sono, però, arrivate buone notizie da altri colossi. In particolare da Cisco Systems (35,90 Usd; Isin US17275R1023): i conti del primo trimestre dell’anno fiscale 2017/2018 (termina il 31 luglio) sono stati in linea con le attese, ma per quelli del trimestre in corso il gruppo ha dato indicazioni che hanno sorpreso piacevolmente – è attesa una crescita dei ricavi tra l’1% e il 3%, dopo 8 trimestri di calo, e un progresso dell’utile per azione compreso tra il 2% e il 5%. Gli investimenti per essere presente in settori all’avanguardia, come quello dell’“internet delle cose” (il frigorifero connesso a internet che ti dice che spesa fare, per esempio), stanno cominciando a dare frutti. Alziamo le nostre stime sugli utili per azione futuri e restiamo ottimisti. Anche se il titolo in settimana ha messo su il 5,6%, resta conveniente. Acquista. Ad aiutare il settore tecnologico ci sono stati anche i conti Applied Materials (56,49 Usd; Isin US0382221051): la società ha annunciato sia conti trimestrali, sia previsioni per il trimestre in corso superiori alle attese di mercato. Le azioni hanno fatto +0,2%: secondo noi sono correttamente valutate. Mantieni.

     

    Londra -0,7%

    Anche Londra ha chiuso con una perdita, ma più contenuta delle altre Borse europee. Ad aiutarla c’è stato il +5,1% delle Vodafone (228,70 pence; Isin GB00BH4HKS39): i conti del primo semestre dell’anno fiscale 2017/2018 (termina il 31 marzo) sono stati ottimi e il gruppo ha alzato le previsioni per il resto dell’anno. Il titolo resta conveniente: acquista. A penalizzarla, invece, c’è stato il -4% delle Rio Tinto (3.546 pence; Isin GB0007188757): sono scese per il generale calo dei prezzi delle materie prime (petrolio compreso, -2,6%) determinato anche dai grigi dati macroeconomici arrivati dalla Cina (è il Paese che più sostiene la domanda). Non ci spaventiamo: le prospettive di Rio Tinto non sono compromesse. Acquista. Il greggio è stato condizionato anche dall’aumento delle stime sulle estrazioni di petrolio negli Usa. Se hai già comprato il certificate 7x brent (44,65 euro; Isin LU1540726830) e stai perdendo più del 20% vendilo. Al limite potrai ricomprarlo tra un po’ se vuoi riprovare la scommessa su una veloce risalita del greggio complice la tensione in Medioriente. Noi comunque sconsigliamo la scommessa.

     

    Risposte per te

    @Alessandro Oriflame ha staccato il 14 novembre una fettina di dividendo. L’importo è pari a 0,25 euro per azione. Al momento di andare in stampa non è ancora stato messo in pagamento – è previsto per il 23 novembre.

    @Pietro Lo 0,1% che hai pagato sull’acquisto delle azioni Leonardo è la Tobin tax. Si paga sull’acquisto di azioni italiane di una certa dimensione – le più piccole sono escluse (la lista si decide una volta all’inizio di ogni anno).

    @Vito Anche se costa di più in termini di commissioni bancarie, ti consigliamo di comprare le Intel (44,63 Usd; Isin US4581401001) a New York per evitare problemi in caso di operazioni straordinarie (come gli aumenti di capitale).

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 238,00 GBp
Minimo degli ultimi 12 mesi 190,90 GBp
ISIN GB00BH4HKS39
Borsa Londra
Beta 0,62
Volatilità 19,39 %
Numero di azioni 26.962.750.000
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 5.571,85 GBp
Settore Telecomunicazioni
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 13.109.894 GBp
Punteggio corporate governance 7

Indici chiave per azione (GBp)

2018-19 (e) 2017-18 (e) 2016-17 (e) 2015-16
Dividendo 13,66 13,52 12,52 11,45
Utile corrente 8,45 6,84 -5,40 -3,06
Utile netto 8,45 6,84 -19,10 -15,08
Cash Flow corrente 42,70 39,70 27,90 33,46
Cash Flow netto 42,70 39,70 27,90 33,45
EBIT 12,40 10,85 11,14 4,99
EBITDA 49,50 47,08 45,15 42,26
Patrimonio netto 204,10 209,30 208,43 236,62
Patrimonio netto tangibile 118,30 123,54 126,35 150,81

Rendimento in euro

Vodafone Group Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -7,06 % -4,72 % -5,26 %
Rendimento ultimi 6 mesi 0,17 % -1,84 % 0,77 %
Rendimento ultimo anno 5,44 % 1,25 % -0,19 %
Rendimento ultimi 5 anni 6,10 % 6,02 % 12,87 %

Indici finanziari della società

2017-18 (e) 2016-17 2015-16 2014-15
Pay out - - - 50,81 %
Current ratio - 1,01 0,84 0,69
ROE - -2,61 % -1,30 % 9,11 %
ROE netto - -9,22 % -6,40 % 9,11 %
Margine lordo - 27,41 % 25,72 % 26,87 %
Margine netto - -12,76 % -9,32 % 14,01 %
EBIT margin - 7,72 % 3,25 % 4,81 %
EBITDA margin - 31,29 % 27,53 % 27,46 %
Tax rate - - - -413,63 %
Gearing - 44,66 45,39 34,37
Patrimonio netto / totale attivo - 45,12 % 48,07 % 52,87 %

Dati di Borsa per azione

2018-19 (e) 2017-18 (e)
Rendimento da dividendo 6,61 % 6,54 %
Prezzo/utile corrente 24,46 30,21
Prezzo/cash flow corrente 4,84 5,21
Prezzo/patrimonio netto 1,01 0,99
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,75 1,67
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 8,43 % -

(e) : stima

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