Waste Connections CA94106B1013

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Articoli

  • Analisi
    L'umore inquieto: la settimana delle Borse 5 mesi fa - lunedì 26 giugno 2017
    Wall Street e le Borse europee hanno chiuso la settimana, di fatto, invariate. Il risultato nasconde, però, nervosismo – per tutta la settimana si sono alternati notevoli alti e bassi. Ti parliamo anche di Ca e dei movimenti strani di Waste Connections.
    Scommesse

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    Variazioni settimanali su prezzi al 23/06/17 

     

    La tecnologia torna appetibile

    Tra gli elementi che hanno dato ottimismo al mercato, c’è stato il recupero del settore tecnologico: il listino americano del Nasdaq ha fatto +1,8%, cancellando i cali della settimana precedente e riportandosi su valori non lontani dai massimi di inizio giugno. Non c’è una vera motivazione dietro questi rialzi: verosimilmente, chi doveva portare a casa un po’ di guadagni lo ha fatto a metà giugno e, ora, complici i ribassi, altri attori del mercato (o gli stessi) sono tornati ad acquistare. È una dinamica che conferma quanto ti abbiamo detto su queste pagine settimana scorsa: il settore tecnologico non è conveniente, ma non è nemmeno sull’orlo del tracollo. Tra i titoli del settore che maggiormente si sono distinti c’è CA (34,98 Usd; Isin US12673P1057), schizzato nella sola giornata del 21 giugno di circa il 13%: secondo indiscrezioni la società potrebbe essere oggetto di un’offerta d’acquisto da parte della concorrente BMC Software. Di concreto, però, non c’è nulla (il titolo ha, infatti, poi un po’ ripiegato, chiudendo la settimana con un +10,5%). In questa situazione non acquistare le azioni CA, nemmeno in chiave speculativa. Se le hai già in mano, limitati a mantenerle. Tre le note stonate del settore tecnologico, in settimana c’è stata Accenture (122,74 Usd; Isin IE00B4BNMY34) – una società che offre servizi di consulenza proprio in tema di tecnologia. Il titolo ha perso il 3,8% dopo che i vertici hanno ridotto le attese sui ricavi alla fine dell’anno fiscale che termina il 31 di agosto. Le previsioni sugli utili, però, non sono state modificate. Mantieni.

     

    Farmacia e biotech: meno regole, più utili

    A dare sostegno al mercato c’è stata anche la corsa dei titoli del settore farmaceutico e della biotecnologia, che hanno archiviato la settimana con un rimarchevole +3,8%. Qui un chiaro motivo dietro questa corsa c’è: Trump avrebbe pronta una nuova legge per favorire lo sviluppo di nuovi farmaci, rendendo più snella la procedura di autorizzazione. Gli attori del settore, invece, temevano una forte stretta da parte del presidente Usa, soprattutto sui prezzi di vendita. Se le voci fossero confermate sarebbe una buona notizia non solo per le società americane del settore, ma in generale per tutte le grandi multinazionali del farmaco. Non per nulla, tra i titoli del settore che maggiormente si sono distinti in settimana c’è la svizzera Novartis (83,7 franchi svizzeri; Isin CH0012005267), salita di circa il 7%. A favorirne la corsa c’è stato anche l’esito di uno studio clinico che, a sorpresa, ha dimostrato che una molecola del gruppo è efficace per ridurre il rischio di recidive nei pazienti che hanno già subito una crisi cardiaca e che soffrono di arteriosclerosi infiammatoria. In pratica, ci si aspetta ora maggiori vendite di questa molecola – è già in commercio con il nome di Ilaris. Se hai le azioni Novartis in portafoglio, puoi continuare a mantenerle. Se, però, non le hai, a questi prezzi non è il caso di comprarle.

     

    Il prezzo del petrolio è sceso a 45 dollari al barile

    A pesare sull’umore del mercato ci ha pensato, invece, il prezzo del greggio. Quello di qualità brent (insieme a quello di qualità Wti è quello più rilevante per i mercati) è sceso in settimana del 3,4%, portando il calo complessivo in poco più di un mese a circa il 13%. Di questo andamento non possono non risentire le società che col petrolio ci campano: il settore energetico ha chiuso la settimana con un calo medio del 2 %. Vale, però, la pena di puntare su alcuni selezionati titoli del settore: scegliamo tra le grandi compagnie che si sono attrezzate per continuare a fare denaro anche in uno scenario di prezzi del greggio “ballerini”. Chevron (105 Usd; Isin US1667641005) è una di queste – da fine 2014, l’anno in cui è iniziata la crisi del greggio, questo titolo ha comunque messo su (contando i dividendi) il 4% (in euro è +13% circa), contro un calo del 18% per il prezzo del petrolio e dell’1% medio per gli altri titoli del settore (dividendi inclusi).

     

    Ancora tensioni sul settore bancario

    Luci e ombre nel settore bancario. I titoli italiani sono andati bene, aiutati dalla soluzione alla crisi di Veneto Banca e Popolare Vicenza – ne fanno, però, le spese lo Stato (quindi tutti noi), gli azionisti di quelle banche e i detentori di obbligazioni subordinate di quelle banche. In particolare, la vincitrice è Intesa Sanpaolo (2,62 euro) che si prenderà solo la polpa buona delle banche venete, pagandola 1 euro. E infatti le azioni Intesa Sanpaolo, in settimana, sono salite del 2,4% contro un calo generale di Piazza Affari dello 0,5%. Peggio sono andati i titoli bancari nel resto d’Europa (in media -1,2%). Su questo andamento ha pesato anche Barclays (197,55 pence; Isin GB0031348658): la banca britannica dovrà difendersi dalle accuse di aver commesso frode durante l’aumento di capitale realizzato durante la crisi finanziaria del 2008. Il titolo ha chiuso la settimana in calo del 2,8%, facendo peggio del listino londinese (-1,4%). Le difficoltà di Barclays sono, però, note e già scontate nelle nostre stime (prudenti proprio per tener conto di possibili sorprese). Puoi mantenere queste azioni. 

     

    Waste connections in crisi?
    Non ti spaventare se settimana scorsa hai visto calare di oltre il 30% le azioni Waste Connections (64,85 Cad; Isin CA94106B1013). Quel calo è stato compensato dal fatto che ti sono state date più azioni – verifica con la tua banca, dovresti avere il 50% di azioni in più. Insomma, il prezzo è più basso, ma tu hai più azioni. Tenendo conto di questa operazione sul capitale, il calo delle azioni Waste Connections alla fine della settimana è “contenuto” al 2,9%. Puoi mantenere queste azioni.

     

    Risposte per te

    @Franco La W.W. Grainger stacca il dividendo quattro volte l’anno. Quella che hai ricevuto è solo una fetta del dividendo annuale. Quest’ultima fetta è di 1,28 Usd lordi per azione, pari a 0,805 Usd per azione al netto della doppia tassazione.

    @Graziano Anche se compri le Engie a Piazza Affari, sarai comunque sottoposto alla doppia tassazione sul dividendo. Sui guadagni di prezzo in Borsa, invece, la tassazione è sempre e solo il 26%, sia se acquisti le Engie a Milano, sia se le compri a Parigi.

    @Mario I guadagni che ottieni su un Etf azionario, sia in termini di rialzo di prezzo in Borsa, sia in termini di dividendo, non sono mai compensabili fiscalmente con eventuali minusvalenze pregresse, anche se queste sono state ottenute su altri Etf azionari.

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  • Analisi
    Waste Connections: meglio del previsto 8 mesi fa - lunedì 10 aprile 2017

    Waste Connections viaggia sui massimi degli ultimi anni. Stimiamo un utile per azione di 2,67 dollari nel 2017 e di 3,06 dollari nel 2018 – dividendo in aumento del 20% ogni anno.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Waste Connections: ancora a caccia un anno fa - lunedì 7 novembre 2016
    Nonostante la recente fusione con la canadese Progressive Waste Solutions, l’interesse del management per le acquisizioni non scema. Il gruppo ne ha i mezzi e si assicura così delle buone prospettive di crescita.
    Prezzo al momento dell'analisi (04/11/16): 74,07 USD
    Consiglio: Mantieni


    I risultati del 3° trimestre, che per la prima volta integrano quelli di Progressive Waste Solutions, so­no in linea con le attese. Il fatturato di Waste Connection (Isin CA94106B1013), “gonfiato” dalla fusione, è raddoppiato rispetto al 3° trimestre 2015. Questa espansione delle attività produrrà benefici per almeno 0,29 dollari per azione. Intanto, già nel 3° trimestre, ogni dollaro di fatturato ha generato liquidità pari a 0,50 dollari. Questo consentirà al gruppo di continuare a finanziarie l’ambizioso programma di acquisizioni senza dimenticare del tutto di pagare dividendi agli azionisti. Non per nulla i vertici hanno alzato del 24% il dividendo trimestrale (0,18 dollari) e sarebbero già in trattative per nuove acquisizioni – credibili, visto che il mercato è ancora molto frammentato. Nonostante la corsa, il titolo è correttamente valutato.

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  • Analisi
    Paura e sollievo: la settimana delle Borse un anno fa - lunedì 20 giugno 2016
    L’avvicinarsi del referendum in Regno Unito e le riunioni di alcune importanti Banche centrali hanno condizionato i listini azionari.
    Variazioni settimanali su prezzi al 17/06/16

    Le Borse europee hanno chiuso la settimana con un calo medio del 2% (Milano -1,1%). Poteva andare peggio se non ci fosse stato il recupero di venerdì 17 determinato dalla ritrovata speranza per una permanenza del Regno Unito nell’Unione europea (referendum il 23 giugno). Fino ad allora, la paura di un’uscita aveva pesato sulle Borse e, in particolare, sui titoli delle banche (-2% in media alla fine della settimana). Unicredit (2,41 euro), per esempio, con il +9,5% di venerdì ha potuto chiudere la settimana a +1,3%. Che fare col titolo? Trovi le risposte qui https://www.altroconsumo.it/finanza/unicredit-s170240.htm. Il malumore della prima parte della settimana si spiega, però, anche con l’allarme sull’economia americana lanciato dalla Banca centrale Usa (il fatto che non avrebbe alzato i tassi d’interesse era ormai dato già per scontato). Anche New York ha chiuso, quindi, la settimana in rosso (-1,2%). Tra i settori, ha pagato dazio anche quello petrolifero (-1,3% in media), sulla scia del calo del greggio (-6%). Poco peggio della media ha fatto Total (41,26 euro; Isin FR0000120271), che ha perso l’1,9% nella settimana in cui ha deciso di acquistare la belga Lampiris. Limitati a mantenere le azioni se le hai in mano. Molto male Tokio, che ha chiuso a -6% complice la delusione arrivata dalla sua Banca centrale che ha sospeso il doping. In euro, però, il risultato “migliora” a -3,3%. Investi sulla Borsa di Tokio al massimo un 10% del tuo portafoglio.
     

    @Emanuele Le azioni della vecchia Alitalia sono bloccate fino a che non finirà la liquidazione. Puoi provare a cederle alla banca solo per liberare il deposito (no minusvalenza).

    @Luca Waste Connections, dopo la fusione con una società canadese, ha cambiato codice Isin: ora è CA94106B1013. Il titolo è comunque quotato a New York (71 Usd).

    @Luisa Il calo di Enel che hai visto alle ore 12 del 20 giugno è legato allo stacco del dividendo (0,16 euro per azione). Al netto di ciò, il titolo in quel momento saliva del 2%.

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  • Analisi
    Waste Connections: cambia il consiglio un anno fa - lunedì 11 aprile 2016
    L’annuncio della fusione con la cana­dese Progressive Waste Solutions (PWS) ha spinto Waste Connections ai massimi storici.
    Prezzo al momento dell'analisi (08/04/16): 63,94 USD
    Consiglio: Mantieni

    La fusione rafforza le prospettive di crescita di Waste Connections (Isin US9410531001). L’offerta di servizi di PWS (65% del fatturato negli Usa) consentirà alla nuova entità – che manterrà il nome Waste Connections ma avrà sede legale in Canada (fiscalità più fa­vorevole) – di avere una maggiore copertura degli Usa e di entrare sul mercato canadese. Una parte (tra 15% e 20%) dell’attività di PWS sarà, però, ceduta: la nuova Waste continuerà, infatti, a concentrarsi sulle zone rurali e subur­bane, dove la minore concorrenza dei grandi attori consente di controllare meglio i costi. Facendo raddoppiare il fatturato, la fusione favorirà una migliore efficienza e genererà sinergie industriali per 0,29 euro per azione. Ai prezzi attuali, però, il titolo non è più sottovalutato. In attesa del perfezionamento di questa complessa operazione limitati a mantenerlo.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 72,18 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 51,30 USD
ISIN CA94106B1013
Borsa New York
Beta 0,51
Volatilità 22,32 %
Numero di azioni 263.637.200
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 18,21 USD
Settore Industrie e servizi vari
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 49.466 USD
Punteggio corporate governance 4

Indici chiave per azione (USD)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 0,49 0,41 0,36 0,32
Utile corrente 1,78 1,15 1,21 1,25
Utile netto 1,78 1,07 -0,52 1,25
Cash Flow corrente 4,19 3,18 2,67 2,64
Cash Flow netto 4,19 3,22 3,62 2,64
EBIT 3,00 2,09 2,33 2,42
EBITDA 5,41 4,13 3,81 3,81
Patrimonio netto 22,57 21,49 10,81 11,98
Patrimonio netto tangibile 5,69 4,78 3,06 2,87

Rendimento in euro

Waste Connections Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 1,67 % 2,68 % 8,75 %
Rendimento ultimi 6 mesi 1,72 % 1,30 % 4,72 %
Rendimento ultimo anno 21,10 % 10,71 % 6,76 %
Rendimento ultimi 5 anni 22,33 % 6,89 % 15,70 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 37,54 % - 25,33 % 26,18 %
Current ratio 1,20 0,96 1,02 0,95
ROE 4,70 % 11,26 % 10,44 % 9,88 %
ROE netto 4,37 % -4,82 % 10,44 % 9,58 %
Margine lordo 42,01 % 44,39 % 45,25 % 44,79 %
Margine netto 7,33 % -4,47 % 11,22 % 10,16 %
EBIT margin 14,27 % 20,42 % 21,66 % 20,97 %
EBITDA margin 28,16 % 33,30 % 34,16 % 33,80 %
Tax rate 31,56 % - 39,50 % 38,92 %
Gearing 61,45 107,98 885,41 101,15
Patrimonio netto / totale attivo 50,52 % 38,89 % 42,55 % 40,44 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 0,71 % 0,59 %
Prezzo/utile corrente 38,80 59,89
Prezzo/cash flow corrente 16,50 21,71
Prezzo/patrimonio netto 3,06 3,21
Prezzo/patrimonio netto tangibile 12,15 14,44
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,32 % -

(e) : stima

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