Xerox

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27,25 USD 20/06/2018 22:02 New York
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Articoli

  • Analisi
    Xerox: battaglia sulla fusione con Fuji Xerox 2 mesi fa - venerdì 30 marzo 2018
    Ostacolata da alcuni azionisti, la fusione con una controllata di Fujifilms dovrebbe ravvivare il titolo Xerox, che sta pagando il declino strutturale del mercato delle fotocopiatrici. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Xerox: alza le previsioni per fine anno 7 mesi fa - lunedì 6 novembre 2017

    Xerox ha rialzato le previsioni per tutto il 2017, segno che la strategia di concentrarsi solo su alcune attività dà buoni frutti. Il calo recente del titolo è legato all’annuncio di costi più elevati per il piano pensione dei dipendenti.

    Prezzo al momento dell'analisi (03/11/17): 29,06 USD
    Consiglio: Mantieni

     

    Xerox (Isin US9841216081) ha alzato le previsioni per l’utile per azione di fine anno: la forchetta è passata da 1,84-2,08 dollari a 1,97-2,13 dollari. Il fatturato (-5% nel 3° trimestre) continua a pagare il calo delle vendite di materiali e articoli per la stampa, ma ciò è in parte compensato dal lancio di una gamma di nuovi prodotti e servizi che consentono alle aziende di automatizzare e semplificare la gestione dei documenti. È un mercato in continua crescita, dove Xerox conta di affermarsi grazie alla sua posizione di forza nel settore della stampa. In ogni caso, il controllo dei costi industriali e il calo degli interessi da pagare sul debito consentono al gruppo di difendere la redditività e di poter continuare a investire. Alla luce dei conti trimestrali, abbiamo alzato le nostre stime sull’utile per azione del 2017 da 2 a 2,10 dollari. Abbiamo lasciato invariate a 2,20 dollari quelle per il 2018. 

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  • Analisi
    Tra trionfo e tragedia: la settimana delle Borse 9 mesi fa - lunedì 25 settembre 2017
    Bilanci quasi invariati per i listini azionari: New York ha chiuso a +0,1%, le Borse europee, in media, a +0,8%. L’avvio di questa settimana è stato relativamente tranquillo: l’esito delle elezioni tedesche sembra non spaventare i mercati. 

    Variazioni settimanali su prezzi al 22/09/17 

     

    Bene i titoli bancari americani

    La riunione della Banca centrale Usa era uno degli appuntamenti più attesi della settimana appena finita. Da un lato, l’autorità monetaria ha confermato che da ottobre inizierà la riduzione del doping di liquidità – per i dettagli vedi pagina 11 – dall’altro, però, ha lasciato intendere che la stretta monetaria, in termini di rialzo dei tassi d’interesse, potrebbe essere più lenta di quanto preventivato. Bastone e carota: l’effetto finale sulle Borse è stato sostanzialmente limitato – spavento all’inizio sulla notizia della riduzione del doping, sospiro di sollievo dopo. In ogni caso, un rialzo dei tassi d’interesse a dicembre è ancora probabile: per questo, i vincitori della settimana sono stati i titoli americani del settore bancario, saliti, in media, del 3,5% – i loro margini di guadagno, in questi anni di tassi d’interesse bassi, si sono progressivamente ridotti. Bank of America (25,02 Usd; Isin US0605051046), col suo +2,6% settimanale, si è riportata sui massimi degli ultimi cinque anni. Il titolo, però, è ancora correttamente valutato: mantieni. Positivo anche l’andamento dei titoli Usa del settore assicurativo (+1%), nonostante i nuovi uragani nell’Atlantico. Tra i titoli del settore assicurativo si è distinto Axa (24,96 euro; Isin FR0000120628), salito dell’1,6% sulle voci di novità sulle attività di gestione patrimoniale – fusione con quelle di Natixis o cessione a Bnp Paribas. Sono voci che non ci dispiacciono: confermiamo il consiglio sul titolo. Acquista.

     

    Banche europee: occhi sulla questione commerzbank

    Anche le azioni bancarie europee sono salite (+1,4%), ma qui da noi l’attenzione si è concentrata sul destino di Commerzbank (11,17 euro; Isin DE000CBK1001). A metà settimana si è, infatti, diffusa la voce che il governo tedesco stesse per vendere il pacchetto di azioni Commerzbank che ha in mano. Tra i pretendenti si è parlato di Unicredit (17,81 euro) e il mercato non l’ha presa bene, facendo perdere al titolo il 2,2% nella sola giornata di mercoledì 20 – Commerzbank è una banca in difficoltà, che ha chiuso il primo semestre in perdita e che licenzierà diecimila persone. Poi, però, il Tesoro tedesco ha smentito di avere allo studio una vendita (almeno per ora) e le azioni Unicredit hanno ripreso fiato, tanto da chiudere la settimana con un +1%. Non ci aspettiamo che Unicredit si butti in un’operazione di questo tipo: confermiamo il consiglio. Acquista. Non speculare su Commerzbank: dopo il +4% settimanale, la corsa rischia di sgonfiarsi, soprattutto se il governo tedesco la tirerà per le lunghe con la vendita. Considerata la situazione della banca, il gioco non vale la candela.  

     

    Titoli tecnologici in affanno per colpa di apple

    Tra le azioni peggiori della settimana ci sono state, invece, quelle del settore tecnologico – l’indice Nasdaq, che ne include tante, ha perso lo 0,3%. A condizionarle c’è stato il -5% di Apple (151,89 Usd; Isin US0378331005): indiscrezioni parlano di ordini ben sotto le attese per il telefonino iPhone8. Inoltre, il nuovo orologio intelligente Watch Series 3 ha ancora problemi di connessione, a pochissimi giorni dal lancio. Non solo buone notizie, visto che il mercato aveva puntato molto sul successo di questi prodotti. Al più, le azioni Apple sono da mantenere (se sei un investitore prudente, vendile assieme a tutte le altre azioni americane). Tra i titoli tecnologici, spicca il +0,9% di Alphabet A (943,26 Usd; Isin US02079K3059) dopo che la società ha deciso di acquistare una parte delle attività del produttore di smartphone HTC. L’operazione dovrebbe permettere ad Alphabet di sfidare ancor più Apple – anche se per vedere gli impatti dell’acquisizione ci vorrà del tempo. Mantieni le Alphabet.

     

    Ondata di fusioni nella telefonia?

    A proposito di telefoni, il settore delle telecomunicazioni è stato tra i più vivaci della settimana (il bilancio finale medio è di un +0,8%). Sono, infatti, ripartite le discussioni per una fusione tra gli operatori americani Sprint e T-mobile: se l’operazione dovesse andare in porto, Deutsche Telekom (15,55 euro; Isin DE0005557508) potrebbe emergere come il principale azionista del nuovo gruppo. Le azioni del colosso tedesco hanno chiuso la settimana a +3,8%: se le hai in mano, mantienile, altrimenti non le comprare. Per ora la prospettiva di un nuovo colosso con cui concorrere, non ha penalizzato i due principali operatori di telefonia negli Usa: le azioni AT&T (38,59 Usd; Isin US00206R1023) e le azioni Verizon (49,90 Usd; Isin US92343V1044) hanno chiuso la settimana, rispettivamente, a +4% e a +4,3%. Che siano nell’aria fusioni e acquisizioni anche per questi due colossi? Per ora lo escludiamo: limitati a mantenere le azioni AT&T e Verizon che hai già in mano, ma non comprarne di nuove. Speriamo che queste grandi manovre “sveglino” un po’ anche Telefónica (9,05 euro; Isin ES0178430E18): da tempo ragiona sulla cessione della controllata inglese O2, ma finora non ha concretizzato nulla. L’operazione farebbe bene al gruppo e questo potrebbe essere il momento giusto per portarla in porto. Le azioni Telefonica hanno chiuso la settimana a -0,5% e sono convenienti. Acquista.

     

    Venti di guerra

    Le Borse sono state anche ostaggio delle minacce di guerra in Corea del Nord, acuitesi dopo il discorso del presidente Trump alle Nazioni Unite. Per ora non ci sono particolari reazioni scomposte, ma la tensione è strisciante. Lo dimostra il progresso del 2,4% registrato dai titoli della Difesa. Tra questi, ha spiccato Bae Systems (632 pence; Isin GB0002634946), che ha chiuso in rialzo del 6% grazie all’importante commessa in arrivo dal Qatar (dove ci sono altri venti di guerra). Il titolo in estate aveva sofferto un po’ per la debolezza del dollaro Usa (i risultati fatti oltreoceano pesano meno), un po’ per il rischio di essere esclusa da possibili gare causa l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, ma secondo noi resta conveniente

    Madrid, tra le Piazze europee, è stata tra le peggiori della settimana, chiudendo a +0,1%. Milano, invece, è stata tra le migliori, chiudendo a +1,4%. La Borsa di Londra ha chiuso la settimana a +1,3%.

     

    Risposte per te

    @Alessandro Il 14 novembre è previsto lo stacco di un’altra fettina (0,25 euro per azione) del dividendo 2017 di Oriflame. Il pagamento dovrebbe partire già pochi giorni dopo (previsto per il 23 novembre).

    @Piero Il prezzo di Nation Grid è di 944,1 pence (indicati anche come GBp, con la p piccola). 100 pence fanno una sterlina: la tua banca può indicarti il prezzo come 9,441 GBP (sterline, con la P grande).

    @Pietro Xerox ha effettuato un raggruppamento azionario lo scorso 15 giugno (1 azione nuova per ogni 4 possedute). In tale occasione il codice Isin è cambiato da US9841211033 a US9841216081.

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  • Analisi
    Xerox: lancio commerciale importante un anno fa - lunedì 12 giugno 2017

    L’impennata del titolo Xerox subito dopo lo scorporo dell’attività servizi alle imprese, mostra che il mercato ha apprezzato la nuova strategia del gruppo – torna a concentrarsi sulle sue attività tradizionali. 

    Prezzo al momento dell'analisi (09/06/17): 6,94 USD
    Consiglio: Mantieni

     

    A 5 mesi dallo scorporo di Conduent (16,55 Usd, Isin US2067871036; vendi), Xerox (Isin US9841211033) presenta una nuova gamma di fotocopiatrici e stampanti: è il lancio commerciale più importante della sua storia. Xerox sa, però, che non può affidarsi a questo per il suo futuro – per quanto abbia ancora una buona redditività, il settore è in calo – e punta, quindi, anche sui servizi di gestione delle stampe: un mercato promettente (+5% nel 2016) in cui Xerox dovrebbe riuscire a conquistare nuove quote di mercato. La strategia ancora non si riflette sui risultati (1° trimestre in chiaroscuro), ma il gruppo ha comunque confermato gli obiettivi e ci aspettiamo che li centri. Da segnalare, infine, che a metà giugno Xerox raggrupperà le azioni (1 nuova azione ogni 4 vecchie). Il valore del tuo investimento non cambia: avrai meno azioni, ma ciascuna con prezzo unitario più alto.

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  • Analisi
    Xerox: Conduent è stata quotata in Borsa un anno fa - giovedì 5 gennaio 2017
    Ecco che fare col titolo.
    Prezzo di riferimento di Xerox al momento dell’analisi (04/01/17): 7,15 Usd
    Prezzo di riferimento di Conduent al momento dell’analisi (04/01/17): 13,70 USD

    Lo scorporo da Conduent c’è stato. Hai ricevuto 1 azione Conduent ogni 15 azioni Xerox possedute al 15 dicembre. Le prospettive di Conduent non ci convincono.

    Mantieni le Xerox.
    Vendi le Conduent.


    Ora che è stata perfezionata la scissione dell’attività servizi (Conduent, appunto) che non ha mai soddisfatto le aspettative del gruppo, Xerox (Isin US9841211033) si ricentrerà sull’attività tradizionale (fotocopiatrici e stampanti). Potrà così investire nelle nuove tecnologie della stampa e realizzare, al contempo, dei risparmi di costi. Noi siamo ottimisti sulla capacità del management di centrare i suoi nuovi obiettivi finanziari e stimiamo un utile per azione di 0,70 dollari nel 2017, 0,80 dollari nel 2018 e 0,90 dollari nel 2019. Per quanto riguarda il dividendo, Xerox ha già confermato un pagamento di 0,25 dollari per azione a valere sui risultati di quest’anno e ci aspettiamo che sia aumentato nei prossimi anni.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 34,13 USD
Minimo degli ultimi 12 mesi 27,18 USD
ISIN US9841216081
Borsa New York
Beta 1,33
Volatilità 23,00 %
Numero di azioni 254.169.700
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 7,00 USD
Settore Alta tecnologia
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 73.992 USD
Punteggio corporate governance 4

Indici chiave per azione (USD)

2018 (e) 2017 2016 2015
Dividendo 1,00 1,00 0,89 0,80
Utile corrente 2,00 2,34 1,67 1,55
Utile netto 2,00 0,77 -1,41 1,27
Cash Flow corrente 4,21 4,14 3,25 4,58
Cash Flow netto 4,21 2,57 0,16 4,58
EBIT 2,80 2,81 -1,59 2,01
EBITDA 4,96 4,88 0,00 5,21
Patrimonio netto 21,69 20,64 13,55 25,63
Patrimonio netto tangibile 6,26 5,21 2,87 0,71

Rendimento in euro

Xerox Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi -1,93 % 2,55 % 8,58 %
Rendimento ultimi 6 mesi -4,70 % -2,00 % 5,22 %
Rendimento ultimo anno -5,37 % -2,23 % 8,74 %
Rendimento ultimi 5 anni 7,79 % 5,56 % 14,47 %

Indici finanziari della società

2017 2016 2015 2014
Pay out 132,82 % - 63,08 % 31,01 %
Current ratio 1,91 1,50 1,27 1,46
ROE 11,32 % 12,33 % 6,34 % 10,60 %
ROE netto 3,71 % -10,43 % 5,22 % 8,89 %
Margine lordo 39,56 % 39,56 % 29,17 % 31,97 %
Margine netto 2,02 % -4,55 % 2,73 % 4,95 %
EBIT margin 6,96 % -5,23 % 4,15 % 7,78 %
EBITDA margin 12,09 % 0,00 % 10,75 % 15,08 %
Tax rate 69,91 % - 10,55 % 21,49 %
Gearing 79,80 84,55 65,80 57,24
Patrimonio netto / totale attivo 33,19 % 26,68 % 36,74 % 39,98 %

Dati di Borsa per azione

2018 (e) 2017
Rendimento da dividendo 3,63 % 3,63 %
Prezzo/utile corrente 13,77 11,77
Prezzo/cash flow corrente 6,54 6,65
Prezzo/patrimonio netto 1,27 1,33
Prezzo/patrimonio netto tangibile 4,40 5,29
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 6,45 % -

(e) : stima

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