Zurich Insurance Group CH0011075394

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Articoli

  • Analisi
    Zurich Insurance: buone prospettive per i dividendi 26 giorni fa - venerdì 17 novembre 2017
    Gli obiettivi sono stati confermati e il miglioramento della redditività consentirà a Zurich Insurance di aumentare il dividendo. 
     
     
     
     

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  • Analisi
    Zurich Insurance: ottimismo dopo i conti del 2° trimestre 3 mesi fa - lunedì 11 settembre 2017

    Nel 1° semestre sono stati fatti passi avanti nel piano di rilancio del gruppo e un aumento del dividendo ci sembra ormai probabile.

    Prezzo al momento dell'analisi (08/09/17): 279,80 CHF
    Consiglio: Mantieni

     

    L’ottimismo di Zurich Insurance (Isin CH0011075394) dopo i dati del 2° trimestre (+13% gli utili industriali) è giustificato: sia nel ramo vita, sia in quello danni i profitti hanno superato le attese, grazie agli aumenti delle tariffe, ai tagli ai costi e alle piccole acquisizioni. Il gruppo conferma, così, gli obiettivi di redditività. Il netto miglioramento della solidità finanziaria fa contemplare la possibilità di un aumento del dividendo, stabile da 6 anni a 17 franchi. Un’altra possibilità potrebbe essere un’acquisizione: anche se la priorità è sviluppare le attività nel perimetro aziendale, un’operazione di crescita “esterna” sembra ora possibile. Zurich, comunque, non sembra incline a grosse acquisizioni, difficili da rendere redditizie. Confermiamo le stime sull’utile per azione 2017 (23 franchi) e 2018 (24 franchi), ma alziamo quelle sul dividendo 2017 (a 18 franchi) e 2018 (a 19 franchi).

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  • Analisi
    Rendita con azioni con dividendi elevati 6 mesi fa - lunedì 29 maggio 2017
    Un ricco dividendo non basta a garantirti un futuro agiato.

    Oggi grasso dividendo, domani non si sa

    Nella nostra selezione non mancano i titoli che abitualmente remunerano gli azionisti con generosità. Nella tabella Azioni, l’alto dividendo non basta per la rendita trovi i dieci con dividend yield più elevato - vedi a fianco. La tentazione di puntare su questi ultimi con la speranza di avere una bella integrazione al proprio reddito ci può essere. Prendiamo il primo della lista, Seaspan (Isin MHY756381098). Nel 2014 ha staccato un dividendo di 1,35 dollari Usa, nel 2015 di 1,47 e per il 2016 è previsto un dividendo di 1,5 (è trimestrale, i valori indicati sono lordi). Un affarone, considerando che, ai prezzi attuali, puoi comprare il titolo a meno di 6 dollari? Non proprio: la società, da diversi mesi, sta facendo i conti con risultati deludenti che hanno penalizzato l’andamento dell’azione in Borsa, e che l’hanno indotta ad annunciare un consistente taglio del dividendo 2017, oggi stimato a 0,75 dollari Usa. Si dà per scontato che un dividendo elevato sia corrisposto da una società in buona salute, ma non sempre è così.

    Azioni: l’alto dividendo non basta per la rendita

    I dieci titoli con dividend yield più elevato della nostra selezione

    Titolo

    Prezzo al 26/5/2017

    Dividend Yield

    Rendimento % azione 1 anno

    Rendimento % Borsa 1 anno

    Seaspan

    5,73 usd

    13,32

    -57,64

    15,58 (1)

    Royal Dutch Shell A

    24,46euro

    7,15

    17,04

    16,86 (2)

    BP

    473,1pence

    6,93

    21,25

    20,04 (3)

    Intesa Sanpaolo

    2,66euro

    6,69

    20,57

    16,98 (4)

    Poste italiane

    6,52euro

    5,98

    0,07

    16,98 (4)

    UnipolSai

    2,09euro

    5,98

    23,59

    16,98 (4)

    Zurich Insurance Group

    286chf

    5,94

    26,7

    10,62 (5)

    Aegon

    4,42euro

    5,88

    3,71

    16,86 (2)

    Bolsas y Mercados Españoles

    32euro

    5,63

    16,25

    19,87 (6)

    Generali

    14,33 euro

    5,56

    16,57

    16,98 (4)

    (1) Confronto con la Borsa di New York. (2) Borsa di Amsterdam. (3) Borsa di Londra. (4) Borsa di Milano. (5) Borsa svizzera. (6) Borsa spagnola. Fonte dati: Reuters. Dati al 26 maggio 2017.

     

    E non si può escludere che in futuro Seaspan tagli ulteriormente il dividendo, se la crisi del settore dei container continuerà. Questo esempio ti mostra come puntare su uno o più azioni dando per scontato che le società stacchino un cospicuo dividendo con costanza non sia una buona strategia. E non è l’unico esempio che possiamo portare. In passato Telecom, nonostante non navigasse in buone acque, ha sempre staccato dividendi consistenti. Il risultato è stato quello di spolpare la società.

     

    Prezzo in caduta libera

    L’esempio di Seaspan ci permette di introdurre anche il problema del prezzo del titolo e del suo andamento in Borsa. Ammettiamo che tu abbia investito in un titolo che, nonostante le difficoltà della società, continua a pagarti un grasso dividendo. Percepisci sì il dividendo, ma, nel frattempo, il mercato, che valuta una società tenendo anche conto delle sue prospettive future, ha penalizzato l’andamento del titolo in Borsa. Seaspan ha perso, negli ultimi 12 mesi, quasi il 60%. Ipotizziamo che tu abbia acquistato per un controvalore di 50.000 euro (circa 56800 dollari al cambio del 25 maggio 2016) l’azione Seaspan ai massimi dell’ultimo anno, a 16,2 dollari.

    Avresti 3.506 titoli, che, ai prezzi attuali, valgono (3506x5,73)= 20.089 dollari (circa 17.943 euro al cambio attuale). Insomma, hai incassato il dividendo, ma potresti perdere dal lato del capitale. Nessuno esclude che il prezzo del titolo si riprenda e tu possa vendere le azioni Seaspan, al bisogno, senza perdite. Ma nessuno te lo garantisce, e, anche per questo, puntare tutto il tuo gruzzolo su titoli del genere per avere una rendita non è una buona strategia. Staccare bel dividendo non rende automaticamente un titolo “buono da acquistare”. Tra questi solo Generali e Intesa Sanpaolo lo sono.

     

    Tosati due volte

    Paese

    Tassazione estera

    Tassazione Italia + estero

    Paese

    Tassazione estera

    Tassazione Italia + estero

    Brasile

    0%

    26%

    Olanda

    15%

    37,1%

    Danimarca

    27%

    46%

    Portogallo

    28%

    46,7%

    Finlandia

    30%

    48,2%

    Spagna

    21%

    41,5%

    Francia

    30%

    48,2%

    Svezia

    30%

    48,2%

    Germania

    26,375%

    45,5%

    Svizzera

    35%

    51,9%

    Giappone

    20,315%

    41%

    Usa

    15%

    37,1%

    Costi del fisco da tenere sotto controllo

    Come puoi osservare nella tabella Azioni, l’alto dividendo non basta per la rendita le azioni della nostra selezione con dividendo più elevato non sono tutte italiane. Ce ne sono molte, anzi, quotate su Borse estere. Questo significa che il dividendo corrisposto da queste ultime sarà tosato due volte. La prima dal fisco del Paese di origine del titolo, la seconda in Italia (26%) – vedi tabella Tosati due volte. Facciamo di nuovo l’esempio di Seaspan: il dividendo trimestrale staccato il 18 aprile e pagato il 1° maggio è stato pari a 0,125 dollari Usa lordi per azione, che, al netto delle tasse, si sono trasformati in 0,08 dollari Usa, vedi Altroconsumo Finanza n° 1221. È vero, sulla carta puoi sempre recuperare la quota di doppia imposizione fiscale che eccede il 15% - non vale in questo caso perché gli Usa applicano già il 15%. Ma devi mettere in conto scartoffie da riempire e tempo da perdere: non ne vale la pena se l’azione non è un buon investimento di per sé.

    Eppure, se vuoi ottenere una rendita, dato che non puoi puntare su un prodotto a basso rischio, come i conti deposito, devi sceglierne uno più rischioso. Se non le azioni ad alto dividendo, cosa devi acquistare allora per soddisfare la tua esigenza? Te lo diciamo nell’articolo qui. 

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  • Analisi
    Zurich Insurance, rilancio in linea con le attese 6 mesi fa - venerdì 26 maggio 2017
    I primi dati trimestrali confermano che il piano di rilancio di Zurich procede in linea con le attese. 

    Prezzo al momento dell'analisi (25/05/2017): 286 CHF

    Il titolo beneficia del piano di rilancio; tuttavia, anche se offre dividendi generosi, ai prezzi attuali il suo potenziale di crescita è troppo limitato per consigliartene l’acquisto.

    Consiglio: mantieni

    Avendo iniziato bene l’anno, Zurich Insurance (Isin CH0011075394) può confermare gli obiettivi 2019 in termini di risparmi (1,5 miliardi di dollari) e redditività, nonostante un cambiamento alle norme contabili nel ramo danni nel Regno Unito che ha amputato del 31% l’utile netto del 1° trimestre. Corretto di questo elemento, l’utile industriale è cresciuto di un vigoroso 14%, grazie alla buona tenuta dei mercati finanziari e ai tagli ai costi (per 0,1 miliardi di dollari nel 1° trimestre). È stata, inoltre, conclusa l’acquisizione di Cover-More che, attiva nel ramo viaggi in Australia, India e Usa, consentirà al gruppo di ampliare l’offerta in questo campo. Questa operazione di medie dimensioni non rimette, comunque, in causa l’intenzione del management di evitare acquisizioni troppo grosse (difficili da integrare). Manteniamo le stime sull’utile per azione 2017 (23 chf) e 2018 (24 chf).

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  • Analisi
    Zurich: comincia il rilancio 10 mesi fa - mercoledì 15 febbraio 2017
    Nonostante l’ascesa degli ultimi mesi, grazie alla risalita dei tassi d’inte-resse e al piano di rilancio di Zurich, ai prezzi attuali il titolo è ancora correttamente valutato e offre dividendi generosi, che non ci sembrano minacciati per i prossimi 2 anni.

    Prezzo al momento dell'analisi (14/02/2017): 282,8 CHF

    Consiglio: mantieni

    Dopo un 2015 catastrofico, nel 2016 l’utile industriale di Zurich Insurance (Isin CH0011075394) è cresciuto del 55%, grazie ai guadagni straordinari e al ramo danni, l’attività principale, che ha be­neficiato dell’aumento del tasso di sottoscrizione dei nuovi contratti e delle misure intraprese per favorire la redditività. Il gruppo, che nel 2016 ha realizzato economie per 300 milioni di dollari su un obiettivo di 1500 milioni da qui al 2019, ha confermato anche gli altri obiettivi (di crescita e redditività) annunciati a fine 2016; degli obiettivi che, malgrado il leggero miglioramento della congiuntura economica in Europa, ci sembrano ambiziosi, considerando che la forte concorrenza tra i grandi assicuratori pesa sulle ta­riffe. Il dividendo 2016 resta comunque elevato e noi confermiamo le stime sull’utile per azione 2017 (23 chf) e 2018 (24 chf).

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Informazioni chiave

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Massimo degli ultimi 12 mesi 306,00 CHF
Minimo degli ultimi 12 mesi 262,20 CHF
ISIN CH0011075394
Borsa Zurigo
Beta 0,98
Volatilità 18,89 %
Numero di azioni 151.337.500
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 45,04 CHF
Settore Settore finanziario
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 134.895 CHF
Punteggio corporate governance 6

Indici chiave per azione (CHF)

2017 (e) 2016 2015 2014
Dividendo 18,00 17,00 17,00 17,10
Utile corrente 16,40 21,18 11,90 24,06
Utile netto 16,40 21,18 11,90 24,06
Cash Flow corrente 0,00 0,00 0,00 0,00
Cash Flow netto 0,00 0,00 0,00 0,00
EBIT 0,00 0,00 0,00 0,00
EBITDA 0,00 0,00 0,00 0,00
Patrimonio netto 199,40 201,00 209,27 343,55
Patrimonio netto tangibile 190,40 192,00 200,00 327,13

Rendimento in euro

Zurich Insurance Group Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 0,65 % 2,68 % 8,75 %
Rendimento ultimi 6 mesi -2,40 % 1,30 % 4,72 %
Rendimento ultimo anno 6,38 % 10,71 % 6,76 %
Rendimento ultimi 5 anni 12,31 % 6,89 % 15,70 %

Indici finanziari della società

2016 2015 2014 2013
Pay out 86,20 % 155,84 % 75,94 % 71,72 %
Current ratio - - - -
ROE 10,47 % 5,90 % 11,21 % 12,39 %
ROE netto 10,47 % 5,90 % 11,21 % 12,39 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - - -
EBIT margin - - - -
EBITDA margin - - - -
Tax rate 34,64 % 38,74 % 28,56 % 28,54 %
Gearing - - - -
Patrimonio netto / totale attivo 8,49 % 8,61 % 9,06 % 8,37 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016
Rendimento da dividendo 6,05 % 5,71 %
Prezzo/utile corrente 18,15 14,05
Prezzo/cash flow corrente - -
Prezzo/patrimonio netto 1,49 1,48
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,56 1,55
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 7,70 % -

(e) : stima

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