Analisi
Un valzer di polizze 20 anni fa - domenica 15 febbraio 1998

Un valzer di polizze

Prepararsi alla pensione. Ma come? L'abbiamo chiesto a 15 banche in 5 città diverse. Le risposte? Un po' deludenti: solo polizze vita. Noi vi avremmo consigliato un fondo azionario internazionale.

 

Ve ne abbiamo già parlato. Le azioni nel lungo termine rendono più delle obbligazioni (vedi grafico). Se volete crearvi un capitale per la vecchiaia, la soluzione migliore è quella di acquistare un fondo azionario, meglio se internazionale per ridurre il più possibile i rischi (il cattivo andamento di un mercato sarà compensato dal miglior andamento di un altro). Ma cosa ne pensano le banche?

 

Polizze vita

• Trent'anni circa, lavoratore dipendente, timoroso per il futuro pensionistico e con circa 200 mila lire al mese da investire: questo l'identikit con cui ci siamo presentati agli sportelli di 15 banche di cinque diverse città (Bari, Milano, Napoli, Roma e Torino).

• La stragrande maggioranza degli impiegati ha recitato la stessa litania: "Si compri una polizza vita". Del resto, ormai tutte le banche ne hanno una da proporre ai clienti.

• Per convincerci, gli impiegati di banca ci hanno elencato con certosina pazienza i punti di forza delle polizze vita: pagamento mensile o annuale; detraibilità dalle imposte; niente imposte di successione in caso di morte dell'assicurato; insequestrabilità e impignorabilità della somma investita; rendimento minimo garantito; possibilità di scegliere alla scadenza tra una rendita vitalizia o un capitale.

 

Fuori dal coro

 

• Alcuni impiegati (Banca di Roma e Banca Agricola Milanese a Milano; BNL a Roma e a Bari; Deutsche Bank a Bari) hanno almeno accennato all'esistenza dei fondi comuni.

• L'impiegato del Monte dei Paschi di Siena di Bari ci ha consigliato di aspettare la partenza dei fondi pensione piuttosto che acquistare subito una polizza vita. Anche alla Banca di Roma di Milano ci hanno parlato di fondi pensione, ma per il momento è meglio scegliere tra una polizza vita e un fondo comune.

• Alla Banca Popolare di Milano ci hanno suggerito di investire 100 mila lire al mese in una polizza e 100 mila lire in fondi comuni. Alla Comit di Roma oltre a presentarci la solita polizza vita, ci hanno proposto una polizza vita il cui rendimento era legato all'andamento di quattro indici di Borsa. L'investimento minimo era però di 20 milioni di lire!

• Ma è alla Deutsche Bank di Napoli che è stato toccato il culmine: "Aprite un conto corrente e ritornate tra qualche mese" è stata la sbrigativa consulenza dell'impiegato.

• Un capitolo a parte merita il Banco di Napoli che, non disponendo ancora di polizze vita lo scorso novembre (cioè all'epoca del nostro test), ci ha dato le risposte più varie. A Milano ci hanno consigliato di tornare a dicembre. A Napoli ci hanno liquidato in 3 minuti, dicendoci che non potevano offrirci niente. A Bari ci hanno consigliato di aspettare i fondi pensione o sottoscrivere un piano di accumulo (Pac) sul fondo obbligazionario italiano BN Previdenza (vedi riquadro "Quando la previdenza nuoce al portafoglio"). Simile il consiglio ricevuto a Roma: "Potete sottoscrivere un Pac sul fondo BN Previdenza o su un obbligazionario italiano".

 

Quando la previdenza nuoce al portafoglio

La caratteristica fondamentale del fondo BN Previdenza è di prevedere una polizza gratuita - se si acquista il fondo tramite Pac - che garantisce il completamento del piano in caso di morte prematura del sottoscrittore. Tanto gratuita, in fondo, la polizza non lo è. Il Pac su BN Previdenza prevede infatti commissioni d'acquisto a partire dal 6%, non richieste nemmeno in caso d'acquisto in unica soluzione.

 

Polizze o fondi?

• Il rendimento delle polizze vita è molto basso. A renderlo competitivo rispetto all'acquisto diretto dei titoli di Stato o a un fondo comune è solo la possibilità di detrarre il 19% del premio pagato.

Ad esempio, ipotizzando un rendimento del 6% della gestione speciale legata alla polizza vita, il sottoscrittore di una polizza ventennale Alleanza (Ambroveneto) otterrà un rendimento del 2,74% netto annuo, che sale al 4,6% grazie al beneficio fiscale. Il sottoscrittore di una polizza decennale BPM Vita (Banca Popolare di Milano) otterrà il 6,9% sfruttando la detrazione e il 3% in caso contrario. La durata incide dunque sulla convenienza fiscale della polizza: quanto più è breve, tanto più è alto il beneficio fiscale. A noi sono stati spesso proposti contratti a 20-30 anni, mentre l'ideale sarebbe una durata di 5 anni.

• Se acquistate direttamente un fondo obbligazionario - ipotizzando un rendimento futuro del fondo del 6% annuo lordo, spese di gestione dell'1% e di acquisto del 2% - il vostro rendimento netto sarà all'incirca del 4% all'anno.

 

 

La nostra proposta

• Secondo noi, l'acquisto di una polizza vita è conveniente solo per sfruttare il beneficio fiscale. Acquistatela quindi solo a queste condizioni:

– non avete già altre polizze vita o infortuni e non state riscattando la laurea. Tutte queste voci rientrano infatti nell'importo a cui si applica la detrazione del 19%;

– non superate l'importo di 2,5 milioni di lire all'anno. E' questo il limite massimo ammesso dal Fisco per il calcolo della detrazione;

– richiedete una durata massima di 5 anni (è il minimo per usufruire del beneficio fiscale). Tale durata vi consente di sfruttare al massimo il beneficio fiscale e di mettervi al riparo da ripensamenti del Fisco. Periodicamente infatti il vantaggio fiscale viene rivisto al ribasso.

• Per costruirvi un capitale per la vecchiaia, preferite un fondo azionario internazionale. Potete acquistarlo a rate, tramite un Pac (vedi riquadro). In tabella vi abbiamo indicato in grassetto i fondi secondo noi più interessanti. Arca 27 e Carifondo Ariete sono i più economici. Centrale Global, Genercomit Internazionale e Gesticredit Azionario prevedono invece il versamento anticipato di buona parte delle commissioni in occasione del 1° versamento. Sono comunque dei buoni fondi che potete acquistare se siete sicuri di sottoscrivere il Pac per più anni.

 

 

Il Pac

Se avete una somma mensile da investire, potete acquistare il fondo tramite un piano di accumulo (Pac). In genere, all'apertura del Pac si fissano l'importo, la frequenza e il numero di rate che si desidera versare. Avete comunque la possibilità di effettuare versamenti anticipati o sospenderne qualcuno. L'unico difetto dei Pac è che molte società di gestione chiedono il pagamento anticipato di buona parte delle spese di acquisto (calcolate sull'intero piano) in occasione del 1° versamento (vedi terza e quinta colonna nella tabella "Investire per la pensione: le nostre proposte"). Se quindi cominciate un Pac e lo interrompete dopo qualche versamento, vi ritroverete a pagare delle commissioni molto alte. Attenzione inoltre anche ai diritti fissi (vedi ultima colonna tabella): su rate di basso importo possono appesantire molto le spese da sostenere.

 

ANDAMENTO DELLE AZIONI E DELLE OBBLIGAZIONI NEL LUNGO TERMINE

Nel lungo periodo, le azioni rendono più delle obbligazioni. Per costruirvi un capitale per la vecchiaia vi conviene quindi investire in un fondo azionario internazionale. Si può sottoscrivere anche tramite Pac.

 

INVESTIRE PER LA PENSIONE: LE NOSTRE PROPOSTE

Nome fondo
 

N° rate *
(durata)

Rate al 1°
versamento

Spese
dal

Modalità
 

Diritti
fissi**

Adriatic Global
 

libero
 

minimo
1 milione

1,5%
 

spese uscita
primi 4 anni

300 (1)
 

Arca 27

libero

1

0

-

1 (2)

Carifondo
Ariete

60 – 180
 

1
 

1,75%
 

1,75% sulle
prime rate

5 (3)
 

Carifondo
Atlante

60 – 180
 

1
 

1,75%
 

1,75% sulle
prime rate

5 (3)
 

Centrale Global
 
 

72 – 192
 
 

12
 
 

4,5%
 
 

33% spese to-
tali al 1° ver-
samento

2,5 (4)
 
 

Genercomit
Internazionale
 

72 – 192
 
 

12
 
 

4%
 
 

30% spese
totali al 1°
versamento

3,5 (5) 

Gesticredit
Azionario
 

60 – 120
 
 

6
 
 

3,25%
 
 

33% spese
totali al 1°
versamento

10 (3)
 
 

Lagest
Azionario
Internazionale

libero
 
 

minimo
5 milioni
 

0
 
 

spese uscita
primi 3 anni
 

6 (2)
 
 

Prime Global
 
 

72 – 432
 
 

12
 
 

4,5%
 
 

30% spese
totali al 1°
versamento

2 (6)
 
 

Professionale
Gestione Int.
 

72 – 372
 
 

12
 
 

5,6%
 
 

maggiorazione
sul 1°
versamento

3 (2)
 
 

Risparmio It.
Borse Intern.

132 – 252
 

12
 

6,5%
 

23,5% sul 1°
versamento

2,4 (2)
 

*: l'importo minimo della rata è per tutti i fondi pari a 100.000 lire, ad eccezione di Arca 27 (200.000 lire), Lagest Azionario Internazionale (1.000.000 lire) e Professionale Gest. Int. (200.000 lire); **: in migliaia di lire; (1): da pagare al 1( versamento; (2): per ogni versamento; (3): solo sul 1( versamento; (4): tranne il 1( versamento che è gratis; (5): 10.000 lire sul 1( versamento; (6): 1.300 lire col R.I.D.

 

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