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Articoli

  • Analisi
    La Banca centrale europea ci pensa 3 mesi fa - venerdì 30 marzo 2018
    Dopo il rialzo dei tassi negli Usa e quello probabile nel Regno Unito, la Bce inizia a considerare la possibilità di ridurre il piano di acquisti di titoli.

    La Banca centrale europea potrebbe decidere di ridurre gli acquisti di titoli durante l’estate. Il governatore della Banca centrale austriaca, infatti, ha confermato che gli acquisti andranno avanti sicuramente fino a fine settembre, ma se tutto dovesse andare come previsto, ci sarà la possibilità di ridurre la quantità di bond acquistati da ottobre in avanti. Si parla comunque ancora di riduzione, e non di conclusione degli acquisti, per cui ci si aspetta che dal prossimo ottobre la Bce non comprerà più 30 miliardi al mese di bond, ma scenderà a 10-15 miliardi. Fino a quando? Fino a fine anno è l’ipotesi più accreditata, poi… Poi si vedrà.

    Tranne un leggero anticipo nella tempistica, non si tratta di grosse novità, per cui non è necessario alcun aggiustamento nei tuoi investimenti: i soldi che pensi di destinare ai bond in euro continua a suddividerli in tre diversi prodotti. Un terzo dedicalo ai bond bancari, tra i quali la nostra preferenza va a Mediobanca tasso variabile 10/09/2025 (+0,1%) e Banco Bpm tasso variabile 30/07/2022 (pressoché invariato). Un altro terzo va ai conti deposito liberi. Per investire 5.000 euro a 3 mesi i conti migliori sono il Conto corrente Altroconsumo e quello di Banca Dinamica. I BTp (+0,7% la scorsa settimana) vanno venduti. Infine, un terzo mettilo su un Etf a scelta tra Amundi euro high yield liquid bond iboxx (+0,4%) e iShares euro high yield corporate bond (+0,2%). Investono in titoli ad alto rendimento ed alto rischio: essendo però dei panieri di titoli, il rischio un po’ si stempera. Ricorda inoltre che l’Etf Amundi euro high yield liquid iboxx (Isin FR0011494822) dal 5 aprile sarà incorporato in Amundi euro high yield liquid iboxx (Isin LU1681040496). Non devi fare nulla: in automatico ti troverai sostituito il “vecchio” Amundi con il nuovo.

    USA: IL PIL SORPRENDE
    Negli Usa la stima definitiva sul Pil del quarto trimestre 2017 ha portato con sé una sorpresa positiva, visto che ci si aspettava un +2,7% annuo e invece il dato finale è stato di un +2,9%.
    Nel frattempo il presidente Trump continua la sua ricerca di fondi per rafforzare il muro tra Usa e Messico. Trump vuole iniziare il prima possibile i lavori e non è rimasto soddisfatto che il Congresso Usa abbia stanziato “solo” 1,6 miliardi di dollari per il muro. Sembra che allora Trump abbia chiesto al Pentagono di partecipare al finanziamento del progetto. Il dollaro ha guadagnato lo 0,2% (ce ne vogliono 1,23 per un euro), ma rimane da vendere, mentre il peso messicano non sembra aver subito contraccolpi dalla questione del muro visto che ha guadagnato l’1,6% (ne servono 22,52 per un euro). Continua a comprare bond in questa divisa, che in media hanno messo su lo 0,5% in peso e il 2,1% in euro. All’acquisto resta anche la corona svedese (-0,9%; 10,28 per un euro) e il prodotto giusto per farlo è il fondo Nordea 1 swedish bond BP, che ha messo su lo 0,3% in corone, ma diventa un -0,6% in euro.

    STERLINA: CAMBIO TRA I PRODOTTI DA COMPRARE
    Anche nel Regno Unito è stato tempo di dati sul Pil e in questo caso le notizie sono state in linea con quanto atteso. La crescita nel quarto trimestre è stata infatti confermata a un +1,4% annuo. La sterlina inglese ha comunque perso lo 0,2% (ce ne vogliono 0,87 per un euro) e continua a essere all’acquisto, ma da questa settimana cambiano i prodotti con cui puntarci. È arrivato infatti il momento di puntare non solo sull’apprezzamento puro e semplice della sterlina attraverso fondi e Etf di liquidità, ma anche su prodotti che, insieme ai guadagni sulla valuta, diano anche interessi. Per cui vendi l’Etfs long gbp short eur e il fondo GAM Multicash mm sterling B e quanto ricavato investilo sui bond che ti indichiamo qui. Sono titoli a tasso variabile, per cui il rendimento che vedi indicato è il minimo possibile. Con il rialzo dei tassi che ci aspettiamo, le cedole pagate da questi bond diventeranno via via più alte e quindi il rendimento che alla fine probabilmente otterrai sarà più alto di quello qui indicato.

    SUD AFRICA: TAGLIATI I TASSI
    La Banca centrale sudafricana ha tagliato, come da attese, i tassi d’interesse dal 6,75% al 6,5%. La decisione è arrivata perché l’inflazione è sotto controllo – a febbraio si è attestata al 4%, quindi all’interno dell’obiettivo della Banca centrale compreso tra il 3% e il 6% - permettendo di essere più accomodanti con la politica monetaria. Questo consente di sostenere la crescita economica, che si è rivelata maggiore delle attese. Il rand (14,62 per un euro, -0,7%) è da mantenere.

    BITCOIN: PESSIMA SETTIMANA
    Il Bitcoin ha perso il 20% e ora vale 7.088 dollari (5.7728 euro). L’Etn bitcoin tracker one xbt provider (293,61 euro; isin se0007525332), che segue l’andamento del Bitcoin, ha perso il 13,8%. Non acquistare né il Bitcoin né l’Etn.

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  • Analisi
    No, non siamo strabici su Londra: compra sia la Borsa, sia la valuta! 9 mesi fa - venerdì 29 settembre 2017
    Non capisco: se la sterlina cala sull’euro le esportazioni inglesi dovrebbero crescere e la Borsa di Londra salire, ma viceversa se la sterlina va su la Borsa di Londra va giù. Come potete consigliare contemporaneamente le azioni inglesi e la valuta britannica? Non c’è una contraddizione? 
    UK flag

    UK flag

    No, tranquillo, Edoardo, non c’è alcuna contraddizione nei termini. Iniziamo dal consiglio più semplice da spiegare: quello sulla liquidità in sterline. In seguito al referendum sulla Brexit la sterlina inglese che, storicamente ha sempre quotato su livelli più alti (la media storica giornaliera dal 2005 in poi è 1,27 euro, con un minimo di 1,03 e un massimo di 1,53) è crollata fino a toccare quasi quota 1,1 euro. In quel preciso momento (era ottobre 2016) abbiamo iniziato a consigliarti la valuta inglese. Il motivo è che, comunque, su questi valori risultava sottovalutata rispetto all’euro. E, infatti, la sterlina successivamente è salita toccando più volte quota 1,19. Dallo scorso maggio ha ripreso, invece, a scendere fino a scivolare su livelli addirittura sotto livello 1,1 euro a fine agosto.

    Ora viaggia a 1,14 e risulta ancora sottovalutata di circa un 10%. In soldoni secondo i nostri modelli il valore corretto della sterlina si aggira intorno a quota 1,29. Il motivo della depressione attuale della valuta di sua maestà sta principalmente nell’incertezza che grava sul Paese con le numerose decisioni riguardo a Brexit che restano continuamente in sospeso, prima tra tutte l’irrisolto nodo dei rapporti con l’Europa. Tieni conto che la sterlina bassa ha portato una infiammata del carovita dalle parti di Londra con l’inflazione che è salita oltre le attese e l’ultimo dato noto (agosto) dice che siamo a un +2,9% su base annua.

    Questo potrebbe avere ripercussioni sui tassi: anche se la Bank of England ha recentemente confermato i suoi tassi a quota 0,25% (vedi AF n° 1236) questa situazione non pare destinata a durare in eterno proprio a causa del carovita e il rialzo dei tassi proprio per detta della stessa Bank of England potrebbe arrivare anche prima del previsto. Se così sarà i titoli inglesi diventeranno più attraenti e più soldi arriveranno in Gran Bretagna dal resto del mondo, facendo così apprezzare la sterlina. A rimetterci saranno semmai i prezzi dei bond in circolazione (i prezzi dei bond calano se salgono i tassi) e, infatti, proprio per questo, i nostri consigli vanno a favore di prodotti che investono in liquidità (cioè bond quasi in scadenza), il che equivale a una sensibilità assai bassa al rialzo dei tassi.

     

    Ma la Borsa teme il rialzo della sterlina?

    Bene, ora dirai: avete detto che salirà la sterlina, per cui c’è rischio per le esportazioni. Ecco, fermati qui: no, non è un problema che ci poniamo. Il nostro consiglio di acquistare la Borsa di Londra è molto anteriore alla Brexit e non è stato intaccato dalle scelte fatte da May e compagnia. In realtà si basa soprattutto sulla buona valutazione della Borsa inglese che ha un rapporto prezzo utili (il prezzo al metro quadro delle azioni, più basso è, meglio è) in linea con quello delle Borse mondiali (è intorno a 20 contro circa 19 delle Borse mondiali), un rapporto prezzo/ valore di libro più basso (1,6, contro 2,1 delle Borse mondiali) e un rendimento da dividendo (più alto è, meglio è) più alto delle Borse mondiali (3,65% contro 2,4% delle Borse mondiali), ma non solo. Si basa anche sul fatto che la Piazza di Londra non è esattamente Milano dove ci sono società attive più che altro nell’asfittico Bel Paese, ma è una Borsa ricca di società globali, soprattutto se si va a vedere nel plotone dei titoli più grandi del listino. I loro utili non sono prodotti solo in Gran Bretagna, ma in tutto il mondo, e non dipendono più di tanto dall’esito della Brexit.

    Per questo il nostro consiglio d’acquisto va o sui titoli singoli che trovi alle pagine 7-10 e su cui facciamo un’analisi specifica, o su Etf che puntano sulle azioni dell’indice Ftse 100 che sono in gran parte delle multinazionali, oppure su fondi comuni con una valutazione di almeno tre stelle (in tal caso ci affidiamo alla mano del gestore del fondo, e sarà lui a scegliere le società più promettenti).

     

    UN ANNO INSIEME CON LA REGINA

     

     Sterlina 1238

    Qui vedi come sono andati i due prodotti in sterline che ti consigliamo, ossia l'Etfs long gbp short eur (49,285 euro al 28/09, Isin JE00B3LXVB68; in grassetto, base 100, nel grafico) e il fondo Gam Multicash - Money Market Sterling B (2.320,11 sterline al 27/09, Isin LU0032254376; linea sottile nel grafico). Tra alti e bassi hanno saputo recuperare anche bene. Ora siamo più o meno in linea con i valori del nostro primo consiglio (AF 1191 uscito l’11 ottobre 2016 e Fondi Comuni n° 231, sempre di ottobre 2016). 

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Dettagli

Carta d'identità

Codice ISIN JE00B3LXVB68
Forma giuridica Zero coupon di diritto inglese
Passaporto europeo si
Data di lancio 10/03/2010
Politica d'investimento Obbligazionari - Gran Bretagna
Dimensioni del fondo (29/06/2018) 26,760 Milioni di EUR
Gestore GO ETF Solutions LLP
Commissioni di gestione annue 0,39 %
Fondo Etico no
Fondo di fondi no
Frequenza di calcolo Giornaliera
Dividendi no

Statistiche

Valutazione del rischio
Volatilità del fondo 8,03 %
Volatilità del benchmark -
Beta -
Tracking error -

Performance in EUR (16/07/2018)

Fondo Benchmark
Rendimento a 1 mese -1,29 % -2,02 %
Rendimento a 3 mesi -2,73 % 4,20 %
Rendimento a 6 mesi -0,46 % 5,66 %
Rendimento a 1 anno -1,80 % 19,35 %
Rendimento a 3 anni -8,29 % -6,08 %
Rendimento a 5 anni -1,07 % -9,62 %
Rendimento a 10 anni - -9,53 %
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