Dossier
Oro ai massimi: è da comprare?

Articoli

  • Articolo
    Oro ai massimi dal 2012. Perché, conviene e come si compra? 3 mesi fa - mercoledì 4 settembre 2019
    A tutte queste domande e a molte altre rispondiamo qui. Non solo, in questo articolo trovi anche I prodotti da acquistare per investire in oro!
    Oro

    Oro

    Quanto vale l’oro?

    Il prezzo dell'oro solo in agosto è salito del 7% e oggi viaggia a 1.529 dollari l’oncia. Parliamo di valori in dollari Usa l’oncia perché è il modo in cui ufficialmente a livello internazionale viene considerato il prezzo dell’oro: è questo il prezzo che sentirai citato in televisione e sui giornali.

    Quanto vale però in euro al chilo? Pensa che un’oncia d’oro è pari a circa 31 grammi e che un dollaro vale oggi circa 0,91 euro. Quindi l’oro viaggia a circa 45 euro al grammo, ovvero circa 45.000 (quarantacinquemila euro) al chilo.

    Questi prezzi suddetti fanno riferimento al valore di mercato dell’oro con la massima qualità possibile, cioè quello con la massima quello puro a 24 carati. Più la qualità dell’oro scende (magari perché non è oro puro, ma è in lega con altri metalli preziosi e non, cioè c’è anche qualche altro metallo nella moneta o nel lingotto), più, ovviamente, anche il prezzo si riduce.

     

    I prezzi storici dell’oro

    Non sono i prezzi più alti che l’oro abbia mai visto. Nel 2011 i prezzi dell’oro erano arrivati vicini ai 1.900 dollari l’oncia, quindi circa il 20% più alti di quelli odierni – qui sotto trovi un grafico dei prezzi mensili dell’oro dal 1990. Poi sono scesi e per anni, tra il 2014 e questa estate, hanno oscillato tra i 1.200 e 1.400 dollari l’oncia senza prendere una direzione precisa.

     

    Che cosa ha determinato la corsa dell’oro delle settimane scorse?

    Due i motivi che ne hanno favorito la corsa. Primo: la maretta sulle Borse. Nonostante il tentativo di recupero da metà agosto in avanti, le Borse mondiali in agosto hanno perso in media il 3,5%. L’oro è considerato il bene rifugio per eccellenza in caso di turbolenza sui mercati e il suo ruolo è stato confermato.

    Secondo: il calo dei rendimenti delle obbligazioni. Per esempio, il rendimento dei bond in dollari Usa con scadenza tra 7 e 10 anni è sceso dal 2% all’1,6%. Siccome l’oro è bello, luccicante e prezioso, ma non paga né cedole, né dividendi, il suo prezzo tende a soffrire quando i rendimenti delle obbligazioni, soprattutto quelle americane considerate super sicure, sono alti. Quando questi rendimenti scendono, ecco che l’oro torna a essere interessante per gli investitori.

     

    Che cosa accadrà all’ oro da qui in avanti?

    I segnali di rallentamento economico in giro per il mondo restano forti e questo dovrebbe portare le Banche centrali a perseverare in una politica di tassi bassi. Questo è un bene per il prezzo dell’oro. Se, però, l’azione delle Banche centrali dovesse ampliarsi con altre misure di “doping”, ecco che le Borse potrebbero tornare a trottare, soprattutto in caso di distensione dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina. La corsa delle Borse, per l’oro, non sarebbe un bene.

    A questo bisogna aggiungerci tutta una serie di altri fattori che possono condizionare l’andamento del metallo giallo: gli acquisti di oro e gioielleria in Cina e India, gli investimenti in oro da parte delle Banche centrali in giro per il mondo, le scommesse sul metallo giallo da parte dei grandi fondi di investimento (che negli ultimi tempi ne hanno acquistato tanto) …

    I nostri consigli

    Tenendo conto di tutti questi fattori noi ti consigliamo di investire una percentuale pari al 5% del tuo patrimonio in oro. Ricorda: non lo stai comprando per far fruttare il tuo denaro, ma per preservarlo. Esattamente come un’assicurazione: finché tutto va bene, per te l’investimento in oro rappresenta solo un costo ogni anno.

    Ma se le cose sui mercati iniziano ad andare male, vuoi perché la crescita globale rallenta ancora, vuoi perché scoppiano dei conflitti militari in giro per il mondo, la tua assicurazione è lì per proteggere una parte del tuo capitale.

     

    Come si compra oro?

    Secondo noi il modo migliore per comprare oro è farlo in Borsa. Sulla Borsa di Milano puoi comprare l’Etfs gold bullion securities (130,62 euro; Isin GB00B00FHZ82). È come un fondo comune e vedi il prezzo aggiornato in ogni momento come quello di un’azione. I tuoi soldi sono investiti in lingottini d’oro della massima qualità possibile custoditi nei caveau della banca inglese Hsbc. Tanto che, sulla carta, avresti anche la possibilità di richiedere, al momento della vendita, non denaro, ma lingotti d’oro (per un piccolo risparmiatore poi in pratica non è una strada percorribile). Il prezzo di ogni Etfs è pari a un decimo del valore di un’oncia di oro.

    Occhio: come ti abbiamo detto nel primo paragrafo l’oro si scambia in dollari, ma l’Etfs è quotato a Piazza Affari in euro. Quindi ricorda che il risultato del tuo investimento sarà influenzato dal cambio euro/dollaro – magari leggi che l’oro è salito dell’1%, ma se il dollaro nello stesso tempo si deprezza dell’1% rispetto all’euro il tuo Etfs resterà fermo. In caso di fallimento dell’Etfs, nessuno potrà toccare i tuoi lingotti. Semmai, in tale remotissima eventualità, ci vorrà solo un po’ di tempo per riavere indietro il tuo denaro. Per comprare questo Etfs hai bisogno di aprire un dossier titoli presso la tua stessa banca. Non è difficile, nella maggior parte dei casi se hai un conto online, come quello di Fineco o di Webank il dossier si apre contestualmente all’ apertura del conto, quindi lo hai già. Altrimenti ti basterà firmare una serie di carte in banca. A quel punto puoi fare l’investimento.

     

    Quanto devi investire in oro?

    Prima di tutto devi capire quanto investire in oro. Mettiamo che tu voglia investirci 3.000 euro. Al prezzo attuale devi comprare 22 Etfs (3.000 euro diviso il prezzo unitario di 130,62 euro). Una volta che hai fatto questo conto semplice ti basta andare in banca è dire “Mi compri al meglio 22 pezzi dell’Etfs gold bullion securities con codice Isin GB00B00FHZ82”.

    Il gioco è fatto. Puoi fare l’operazione anche via internet, usando il trading online della tua banca. Dovrai in quel caso inserire tu il numero di pezzi dell’Etfs che vuoi comprare. Fare l’operazione via internet ti costa, in termini di commissioni bancarie, molto meno che farla allo sportello (circa lo 0,2% contro circa l’1% del controvalore del tuo investimento se lo fai allo sportello).

     

    Le monete, l'oro puro e i lingotti d’oro ?

    Come detto noi ti consigliamo di comprare oro in Borsa. Ma se non sei pratico con gli investimenti in Borsa, si possono comprare una quantità di oro, monete e lingotti, delle riserve auree, insomma, magari da tenere in casa? Te lo sconsigliamo, ma ecco le cose che devi sapere.

    La prima cosa che devi ricordare è che se vuoi comprare lingotti o monete d’oro, questi devono avere determinate caratteristiche che lo qualificano come “oro da investimento”.

    Da chi comprare a da chi no

    Questo tipo d’oro si compra, oltre che dall’Ufficio italiano dei cambi, solo o da banche o da società specializzate e appositamente autorizzate – tra le più famose citiamo Confinvest, Bolaffi metalli preziosi, Italpreziosi

    Ti sconsigliamo di puntare sulle altre monete, quali quelle che puoi comprare al “compro oro” o quali quelle commemorative che anche la Zecca mette in vendita – insomma tutto il cosiddetto “oro da gioielleria”. Primo, perché il valore numismatico è incerto (in altre parole, la valutazione può slegarsi da quella dell’oro). Secondo, perché ci paghi l’Iva del 22%.

    E se compri oro da investimento?

    Se compri oro da investimento non paghi, invece, l’Iva e il valore numismatico è certo. Attenzione, però: banche e società su indicate praticano commissioni di vendita (e riacquisto) che possono essere salate. Dai test da noi condotti in passato, ogni acquisto di monete e lingotti fisici ha spese nell’ordine medio del 10% (in acquisto e in vendita): sono commissioni enormi che paghi alle società suddette, rispetto allo 0,2% che paghi alla banca, se operi via internet, per le compravendite dell’Etfs su citato.

    Inoltre, ricorda che se non vuoi temere il rischio di furti in casa devi probabilmente depositare monete e lingotti in una cassetta di sicurezza, con i relativi costi (il dossier titoli di solito non costa nulla, salvo il costo del bollo che paghi allo Stato, lo 0,2% annuo del valore dei tuoi investimenti). E poi dovrai mettere in conto il costo del commercialista – bisogna dichiarare all’Ufficio italiano cambi movimentazioni in oro per valori pari o superiori a 12.500 euro e poi, al momento della vendita, inserire la plusvalenza in dichiarazione dei redditi e pagarci su le tasse del 26%. Se compri l’Etfs, invece, non ti preoccupare della fiscalità perché farà tutto la tua banca al posto tuo.

    condividi questo articolo

;