News

Oro: un investimento pesante, ma anche tenero, duttile e malleabile?

9 anni fa - venerdì 27 febbraio 2009
L'oro piace nei momenti di crisi, ma non e' detto che, al di la' di motivi "emotivi" sia un buon investimento.

Settimana scorsa vi abbiamo parlato della crisi dei mercati e della tentazione (che potrebbe venire a molti) di puntare sull'oro. Ne vale davvero la pena?

· Grazie alla sua fama di bene rifugio per eccellenza, in tempi di crisi economica pesante come quelli attuali, negli ultimi anni l'oro è volato alle stelle toccando massimi mai visti (vedi grafico Tre metri sopra il cielo). Per avere quotazioni alle stelle occorre andare indietro a quasi 30 anni fa, al 1980, cioè alla rivoluzione iraniana, alla seconda crisi petrolifera e all'invasione sovietica dell'Afghanistan.

TRE METRI SOPRA IL CIELO

L'oro (in dollari l'oncia) sfodera la sua natura di bene rifugio in momenti particolarmente duri per l'economia mondiale. Tuttavia negli altri periodi le sue quotazioni sono altalenanti e non necessariamente in crescita.

· C'è da dire che in tutti gli altri periodi, l'oro è stato un investimento piuttosto deludente vivacchiando per oltre due decenni tra i 300 e i 500 dollari. A differenza delle Borse o delle obbligazioni che col tempo staccano dividendi o cedole l'oro non ha neppure staccato alcun provento, ma è rimasto per oltre 20 anni in balia degli eventi, fino all'ultimo boom. Se poi un investitore l'avesse scelto come bene rifugio ai tempi della crisi iraniana, nel 1980, avrebbe visto i suoi 700 dollari in un'oncia d'oro ridotti solo a 300 dollari nel giro di due anni e avrebbe dovuto attenderne almeno 25 per recuperare il valore iniziale (nel frattempo eroso, però, dall'inflazione). Insomma bene rifugio, ma non un po' precario.

· E meglio non sarebbe andata all'investitore italiano. Se date un'occhiata al grafico La liretta debole mise le ali al lingotto potrete, è vero, notare che un abitante del bel Paese che avesse investito 1.000 lire in oro nel 1980 si sarebbe trovato a perdere nel peggiore dei casi un terzo del suo investimento (nel 1982 e nel 1992), e avrebbe comunque visto il suo investimento non lontano da quei livelli per oltre una ventina d'anni. Tuttavia, se si tiene conto dell'inflazione le cose non vanno così bene. Oggi, con l'oro schizzato verso i 1.000 dollari l'oncia il suo investimento sarebbe arrivato a circa 2.700 lire (insomma da 52 centesimi di euro si è passati a 1,39 euro) con un incremento di circa il 170%. Tuttavia per effetto dell'inflazione le 1.000 lire del 1980 sono pari a circa 4.300 lire attuali, quindi ecco che un investimento in oro fatto nel 1980 sarebbe finito ampiamente in perdita.

LA LIRETTA DEBOLE MISE LE ALI AL LINGOTTO

L'andamento dell'oro partendo dalle vecchie lire (linea sottile, base 100) è nettamente più brillante rispetto a quello in dollari (in grassetto): di fatto l'oro ha garantito negli anni di svalutazione della lira un "salvacondotto" rispetto a queste svalutazioni. Tuttavia con una valuta solida come l'euro questa funzione ha perso peso.

· Stando così le cose acquistare l'oro come bene rifugio al momento in cui raggiunge i suoi massimi non ci sembra affatto un buon affare: il rischio è che finiate per avere in mano un investimento molto volatile che, finita la buriana, viene snobbato e ricade su valori nettamente inferiori a quelli attuali. Se proprio volete mettere i vostri soldi al sicuro la soluzione migliore sono i titoli di Stato. Non vi fidate dello Stato italiano perché troppo indebitato? Puntate sui titoli di Stato tedeschi o su quelli francesi. Comprare l'oro oggi vi espone solo a rischi e costi (non da ultimo quello di dover comprare una cassaforte).

condividi questo articolo