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L’argento brilla più dell’oro 5 anni fa - lunedì 17 giugno 2013
Il metallo bianco è da sempre considerato il fratello povero di quello giallo. Potrebbe, però, essere arrivato il momento del riscatto.
L’argento ha storicamente un prezzo molto più ballerino di quello dell’oro: per esempio, dai massimi del 2011 il prezzo dell’argento (21,69 dollari l’oncia) ha perso circa il 50% contro il -25% dell’oro (1.386 dollari l’oncia). Si tratta di un investimento rischioso: se sei un buon padre di famiglia non fa per te. Se, invece, hai pelo sullo stomaco può meritare una speculazione di brevissimo periodo.
 
QUATTRO SCENARI
Il motivo lo capisci guardando il grafico La stretta relazione tra oro e argento. La linea in grassetto rappresenta il rapporto tra il prezzo dell’oro e il prezzo dell’argento: più la linea sale, più il prezzo dell’oro è elevato rispetto a quello dell’argento. Storicamente, in media, il prezzo dell’oro è 52 volte superiore a quello dell’argento – è la linea sottile nel grafico. Oggi il rapporto è di circa 64 e potrebbe, quindi, presto scendere verso la media storica. Come fa a scendere? Ci sono 4 scenari. Primo: l’oro resta fermo e l’argento sale. Secondo: l’oro sale e anche l’argento sale, ma molto più dell’oro. Terzo: l’oro scende e l’argento resta fermo. Quarto: l’oro scende e anche l’argento scende, ma meno dell’oro. Quest’ultima ipotesi non ci sembra realistica: l’argento tende ad amplificare i movimenti dell’oro. La scartiamo. Restano gli altri tre scenari: i primi due positivi per il prezzo dell’argento, il terzo neutro. Vale la pena, quindi, di fare una scommessa.
 
LA STRETTA RELAZIONE TRA ORO E ARGENTO
 
La distanza tra prezzo dell’oro e prezzo dell’argento (linea in grassetto) è salita sopra la media storica (linea sottile). Un rialzo dell’argento potrebbe chiudere la forbice.
 
PURA SPECULAZIONE
Scommetti su un calo della distanza tra oro e argento tramite una risalita dell’argento. Per fare questa scommessa compra su Piazza Affari l’Etfs daily leveraged silver (14,30 euro; codice Isin JE00B2NFTS64). Moltiplica per due i movimenti dell’argento: se questo sale del 2%, l’Etf sale del 4%. Attento che la relazione vale anche in caso di cali: se l’argento perde il 2%, tu perdi il 4%. La relazione vale poi solo giorno per giorno.
Si tratta di una scommessa rischiosa. Come la storia dimostra, prima di tornare verso la media storica il rapporto tra prezzo dell’oro e dell’argento potrebbe continuare a salire.
Poniti, quindi, innanzitutto un limite alle perdite massime che sei disposto a tollerare: per esempio, vendi appena il prezzo arriva a 12,85 euro (-10%). E poi segui il vecchio adagio “vendi e pentiti”: appena hai guadagnato abbastanza – scegli tu il guadagno di cui ti vuoi accontentare – vendi e incassa.
 
E CHE SUCCEDE ALL'ORO?
Rispetto alla nostra analisi di tre settimane fa il prezzo dell’oro è rimasto stabile: era a 1.390 dollari allora, è a 1.386 dollari oggi. Stando agli ultimi dati disponibili, il numero di “scommesse” su una discesa del suo prezzo da parte dei grandi investitori si è un po’ ridotto, anche se non si è registrato un aumento di “scommesse” positive. Inoltre, il rallentamento della crescita cinese non è una buona notizia per l’oro: il gigante asiatico è tra i maggiori acquirenti del metallo giallo al mondo. Stiamo costantemente monitorando la situazione. Per ora mantieni gli investimenti in oro fatti tramite l’Etfs gold bullion securities (100,29 euro; Isin GB00B00FHZ82). Ricorda, però, che l’oro deve rappresentare al massimo il 5% del tuo portafoglio. Se pesa per meno del 5%, non incrementare. Se supera la soglia del 5%, vendi la parte eccedente – se, ad esempio, il tuo portafoglio d’investimenti vale 100.000 euro e oggi hai nell’Etfs gold bullion securities 8.000 euro, vendine 3.000 euro.

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