News
Bitcoin in crisi 4 anni fa - lunedì 3 marzo 2014
Mt. Gox, una delle piattaforme su cui si scambiano Bitcoin è saltata. È la fine della valuta virtuale o, visto che il prezzo è calato, è ora di speculare?
I Bitcoin (te ne abbiamo parlato in Altroconsumo Finanza n° 1054), sono una delle valute telematiche esistenti al mondo. Figlia dei progressi della crittografia è diventata in molti casi un mezzo di pagamento e ha ottenuto una serie di successi (il suo prezzo è volato nel 2013) per via di una crescente diffidenza nei confronti delle Banche centrali che regolano la vita delle monete tradizionali. Bitcoin, infatti, promette di essere sicura dall’inflazione in quanto la quantità delle emissioni è predeterminata e non corre il rischio che una banca centrale decida di stamparne troppi.

Problemi gravi e inattesi
I Bitcoin sono scambiati su piazze telematiche (immagina un sito internet che ospita una Borsa) un po’ in tutto il mondo, ma questo mese una di esse, Mt. Gox, ha avuto seri problemi. In assenza di un ente regolatore come accade per le Banche centrali, che cosa sia successo non è del tutto chiaro. Attacco hacker? Problema tecnico? Ancora non si sa, ma mancano all’appello un bel po’ di Bitcoin di cui Mt. Gox fungeva anche da deposito (i Bitcoin si possono conservare sul proprio computer o presso terzi). Ci vorrà tempo per capire che cosa è successo. Ma intanto il prezzo dei Bitcoin è crollato intorno ai 400 euro l’uno dopo aver toccato picchi molto più alti sopra quota 800 euro. È la fine per questo esperimento valutario?

Non è la fine delle monete virtuali
Non crediamo che questa sia la fine delle monete virtuali. La domanda di questi prodotti resta alta e molti devono ancora scoprirne l’esistenza. Una volta aperta la porta a una innovazione è difficile richiuderla se questa innovazione risponde a un preciso bisogno. Magari viene migliorata, cambia forma ma non scompare.Anche nel caso dei Bitcoin oggetto della crisi di questi giorni c’è chi sostiene che questo “intoppo” sia solo utile perché aiuta a fare chiarezza. Già ora il prezzo dei Bitcoin è in risalita dai suoi minimi e siamo sui 420 euro.Vediamo ora i motivi per scommetterci e quelli per starne alla larga. Perché acquistare? I prezzi sono calati e il mercato ha distinto bene tra l’intermediario Mt. Gox, non affidabile, e l’idea di fondo della moneta, credendoci. Visto che le emissioni di Bitcoin saranno limitate nel tempo, se la domanda resta vivace il prezzo può salire. Come si acquistano? Su https://bitcoin.org/it/come-iniziare trovi come fare. Si tratta di una speculazione in cui puoi anche perdere tutto. E qui vediamo i due motivi principali per cui invece occorre stare alla larga da Bitcoin. Il primo è che proprio il caso di Mt. Gox mostra quante siano le cose di cui ci manca l’esperienza quando si parla di Bitcoin. Vale il principio cardine di chi investe con intelligenza: se non capisco un prodotto non lo compro. Il secondo motivo per stare alla larga è che se le monete virtuali hanno probabilmente un futuro non è detto che questo sia in mano a Bitcoin. Pensa ai motori di ricerca internet come Lycos e Altavista che un tempo erano delle grandi potenze. Poi è arrivata Google e oggi nessuno se le ricorda più. Attenzione: non è passato di moda internet, ma non tutti i pionieri sono sopravvissuti. Quindi anche se le monete virtuali avranno un successo incredibile, non è escluso che prima o poi ne arrivi una che faccia tesoro dei problemi di Bitcoin e si imponga, facendo dimenticare Bitcoin. Ecco, ora tocca a te. Uomo informato…

condividi questo articolo