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Prestito sociale Coop, perché no? 3 anni fa - venerdì 12 dicembre 2014
Non capisco perché non consigliate i prestiti sociali Coop come alternativa ai conti deposito per investire la liquidità. Sono sicuri e i rendimenti non mi sembrano malvagi.
Non te li consigliamo perché, come puoi vedere dalla tabella, i rendimenti offerti non sono, nella maggior parte dei casi, così allettanti da indurci a consigliarteli. Vanno da un minimo dello 0,6% lordo annuo di UniCoop Tirreno, per cifre investite fino a 5.000 euro e arrivano al 3% lordo annuo per il Vincolato 36 mesi di Coop Centro Italia. Fai attenzione, però, alla modalità di calcolo degli interessi. Per esempio, se investi nel prestito sociale della Nova Coop 36.090 euro (che è la cifra massima consentita) non avrai 668 euro di interessi netti, che corrispondono al 2,5% lordo annuo su tutta la cifra, ma otterrai, dopo 12 mesi e ipotizzando che i tassi restino identici a quelli attuali, 410,15 euro netti. Questa cifra
corrisponde a un 1,136% medio all’anno, che si spiega considerando che la Nova Coop remunera con tassi crescenti a scaglioni il denaro depositato. Fino a 17.000 euro offre lo 0,74% netto, da 17.000 euro fino a 27.000 avrai l’1,04% netto e da 27.000 euro in su l’1,85% netto annuo. Questo sistema “a scaglioni” viene applicato dalla quasi totalità delle grandi cooperative che offrono libretti di prestito sociale. Fanno eccezione Coop Centro Italia e Unicoop Firenze, che offrono prestiti sociali, vincolati e non vincolati, con scadenze diverse. Se osserviamo i rendimenti e considerando che sul libretto di prestito sociale Coop, per ora, non si paga il bollo di legge, due prodotti potrebbero essere interessanti se paragonati ai conti deposito di pari scadenza, il vincolato a 36 mesi, che dà il 3% lordo annuo, e il vincolato a 18 mesi di UniCoop Firenze che offre il 2,2% lordo annuo. Questi prodotti, però, rendono poco più dei migliori conti deposito vincolati sul mercato. Il vincolato a 36 mesi di Coop Centro Italia rende lo 0,2% in più, appunto l’importo del bollo di legge, rispetto al miglior conto deposito vincolato a 36 mesi, Extra banca, che ti dà il 3% lordo annuo, ma ti chiede di pagare il bollo. Unicoop Firenze a 18 mesi dà lo 0,35% in più rispetto al deposito vincolato a 18 mesi più interessante, IBLBanca vincolato 18 mesi (1,85% lordo annuo). Non te li consigliamo lo stesso, e il motivo, stavolta non è legato al rendimento, ma alla sicurezza del prodotto. I libretti di prestito sociale Coop non rientrano, infatti, tra i prodotti garantiti dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi, mentre questa garanzia c’è per i conti deposito. Quindi se la cooperativa dovesse fallire, e questo succede come dimostra il caso delle Cooperative operaie di Trieste, fallite di recente con 17.000 prestatori sociali che non possono prelevare i loro risparmi “congelati” in attesa che la situazione si chiarisca, il rischio di non riavere, del tutto o in parte, il tuo denaro c’è. Con questo non stiamo dicendo che tutte le Coop sono sull’orlo del fallimento, ma che il prestito sociale non può essere considerato con lo stesso rischio di un conto deposito bancario, visto che a garantire la restituzione del capitale e il pagamento degli interessi è solo la cooperativa stessa con i proventi della propria attività e il proprio patrimonio.
E, in tempi di crisi come quelli attuali, non è affatto scontato che una catena di supermercati non possa avere problemi finanziari. Inoltre, va detto che, pur offrendo questi servizi finanziari, le Coop non sottostanno agli obblighi informativi cui devono attenersi le banche. Per esempio, l’informativa economica di una Coop viene pubblicata con frequenza annuale, quando va bene. La maggior parte delle banche, invece, fornisce dati aggiornati ogni trimestre. All’interno del bilancio delle Coop, inoltre, non sono presenti gli indicatori di solidità patrimoniale che le banche, invece, sono tenute a calcolare e pubblicare. È quindi più complicato valutare la solidità di una Coop rispetto alla solidità di una tradizionale banca.

Prestito sociale coop, ecco quanto ti può dare
Cifra depositata (euro)Tasso lordo (%)Tasso netto (%)
Coop Liguria (dal 1° luglio 2014)
Fino a 4.000 euro10,74
Da 4.000,01 e 17.000 euro1,10,81
Da 17.000,01 e 27.000 euro1,51,11
Da 27.000,01 e 36.093 euro2,51,85
Coop Lombardia (dal 1° dicembre 2014)
Fino a 4.000 euro0,70,52
Da 4.000,01 e 17.000 euro10,74
Da 17.000,01 euro1,71,26
Nova Coop (dal 1° aprile 2014)
Fino a 17.000 euro1,10,74
Da 17.000,01 e 27.000 euro1,41,04
Da 27.000,01 euro2,51,85
Coop Consumatori Nordest (dal 1° luglio 2014) *
Fino a 3.000 euro0,7 (0,5*)0,52 (0,37%*)
Da 3.000,01 a 16.000 euro1,1 (1%*)0,81 (0,74%*)
Da 16.000,01 a 27.000 euro2,1 (1%*)1,55 (0,74%*)
Da 27.000,01 a 36.000 euro3,1 (1%*)2,29 (0,74%*)
Coop Adriatica (dal 1° settembre 2014)
Fino a 15.000 euro0,90,66
Da 15.000,01 a 25.000 euro1,81,33
Da 25.000,01 a 36.000 euro2,72
Coop Estense (dal 1° luglio 2013)
Fino a 2.500 euro0,650,48
Da 2.500,01 e 15.000 euro10,74
Da 15.000,01 euro21,48
Coop Centro Italia (dal 1°ottobre 2014)
Non vincolato0,70,52
Vincolato 6 mesi10,74
Vincolato 12 mesi1,51,1
Vincolato 36 mesi32,2
Unicoop Firenze
Non vincolato (dal 3 febbraio 2014)1,30,96
Vincolato 18 mesi (dal 17 febbraio 2014)2,21,63
UniCoop Tirreno (dal 1° dicembre 2014)
Fino a 5.000 euro0,60,44
Da 5.000, 01 a 15.000 euro0,850,63
Da 15.000,01 a 25.000 euro1,51,11
Da 25.000,01 euro21,48
Sono esenti dall’imposta di bollo. Il rendimento netto è stato calcolato con la tassazione al 26%.*Chi manterrà aperto fino al 1° gennaio 2015 il libretto avrà un rendimento aggiuntivo a quello base. Condizioni rilevate il 10 dicembre 2014. 

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