News

I riflessi sbiaditi dell’oro

3 anni fa - lunedì 21 settembre 2015
La terribile triade
Che l’oro possa tornare stabilmente a salire nel breve periodo è difficile. Questa sensazione è legata a tre fattori.
Primo: il dollaro americano. La Banca centrale Usa non ha rialzato i tassi d’interesse, ma lo farà probabilmente entro la fine dell’anno. La scivolata del dollaro nei confronti delle altre valute seguita alla decisione di non rialzare i tassi d’interesse, dovrebbe, quindi, essere riassorbita. E la forza del dollaro va tutto a discapito dell’oro: il dollaro Usa è considerato un bene rifugio alternativo all’oro, non per nulla da luglio 2014 il metallo giallo ha perso circa il 14% con il dollaro che si è apprezzato di circa il 20%.
Secondo: la domanda di oro fisico da parte dei consumatori. Dalla Cina, che è il mercato più importante al mondo per l’oro, continuano ad arrivare dati preoccupanti sulla forza dell’economia. E in India, il secondo mercato più importante per l’oro, sono allo studio una serie di misure per cercare di limitare le importazioni di metallo giallo. Insomma, prospettive di domanda forte non ce ne sono, a tutto svantaggio del prezzo dell’oro.
Terzo: gli acquisti di oro da parte delle Banche centrali. Sono stati uno dei motivi della corsa dell’oro di qualche anno fa, ma stanno venendo meno: in agosto di fatto hanno comprato solo le Banche centrali di Russia e Cina.
 
Un bagliore di speranza nel panico

Insomma, l’oro, al momento, non sembra l’investimento della vita. Vale però la pena tenerne un pochino in portafoglio in pura ottica difensiva: nella crisi delle Borse di agosto è stato l’unico strumento finanziario a guadagnare – se si escludono quelli più rischiosi come gli short. In particolare tra il 5 e il 21 agosto l’oro ha guadagnato circa il 6,6%, contro un ribasso medio delle Borse mondiali del 6,3%. Sono dati in dollari Usa – la valuta in cui è principalmente scambiato l’oro – mentre in euro lo scenario è meno brillante (sullo stesso periodo le Borse mondiali hanno perso il 10% e l’oro ha messo su il 2,5%). In ogni caso è un andamento che ci rassicura sulla capacità del metallo giallo di proteggere almeno in parte il tuo patrimonio in caso di crollo delle Borse. Solo in ottica assicurativa, viste le tensioni attuali sui mercati, puoi ancora comprare oro. Compra l’Etfs gold bullion securities (95,53 euro, Isin GB00B00FHZ82) quotato a Piazza Affari. Fai in modo, però, che il suo valore non superi il 5% del tuo patrimonio. Se i mercati reggono, l’oro potrebbe tornare a scendere: secondo l’analisi tecnica grafica – una tecnica di valutazione che stima l’andamento futuro del prezzo guardando i prezzi passati (vedi grafico Quota 1.000 non è lontana) – l’oro potrebbe perdere un altro 12% circa (in dollari) dai prezzi attuali.

Quota 1.000 non è lontana
Dopo la scivolata di fine luglio l’oro (linea sottile; in dollari Usa) si è allontanato dalla soglia “critica” dei 1.200 dollari l’oncia (tra le linee in grassetto, è quella più in alto). Ora sembra poter rimbalzare sopra quota 1.100 dollari l’oncia, ma storicamente questo non è un valore “di supporto” forte: se le Borse non crollano, il rischio di una scivolata verso quota 1.000 dollari l’oncia c’è. Acquista solo in ottica “assicurativa”.

condividi questo articolo