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No al bitcoin!

un anno fa - venerdì 8 settembre 2017
Molti di voi continuano a chiederci come acquistare la criptovaluta. Te lo spieghiamo qui, ma ricordati bene che, secondo noi, non dovresti proprio farlo.
Bitcoin

Bitcoin

Puoi investire in bitcoin comprando direttamente la criptovaluta. Per farlo devi avere un portafoglio virtuale in cui collocare i bitcoin (trovi i riferimenti qui bitcoin.org/it/scegli-il-tuo-portafoglio). Appena lo crei, viene generato un indirizzo bitcoin che identifica in maniera univoca il tuo portafoglio e che userai per comprare o vendere bitcoin. Puoi acquistarli su siti specializzati come Bitboat (https://www.bitboat.net/it) dove compri bitcoin caricando una carta prepagata dei gestori del sito, che poi inviano i bitcoin al tuo indirizzo. Puoi comprarli da un’altra persona, con piattaforme di scambio tra privati, come Local BitCoin (https://localbitcoins.com/it/) contattando chi vuole venderli, o direttamente da un distributore automatico, gli Atm bitcoin, sulla falsariga dei bancomat (in inglese Atm, vedi qui https://coinatmradar.com/. Attento alle elevate commissioni, potresti dover pagare un 7/8 (mediamente gli acquisti in Borsa ti costano intorno allo 0,19%). In alternativa puoi comprare l’Etn Bitcoin Tracker Xbt Provider (198,49 euro, Isin SE0007525332), di cui ti parliamo praticamente ogni settimana. Costa poco, lo 0,19%, ma per ora puoi farlo solo tramite Binck Bank. Attenzione, noi non ti consigliamo affatto di puntare sul bitcoin! E questo vale sia per la criptovaluta, sia per l’Etn. Il funzionamento del bitcoin è molto complesso: anche in questo caso vale la regola del “non capisco” non compro. Noi non ci capiamo molto, e, quindi, il bitcoin non lo compriamo. Non siamo gli unici. La Cina ha bloccato le quotazioni di società su piattaforme monetarie digitali per mettere un freno alla bolla del bitcoin. Anche Canada e Singapore hanno espresso dubbi sulla correttezza delle operazioni in bitcoin. Non farti ingolosire dai potenziali guadagni faraonici. Il crollo è dietro l’angolo: aver investito nel bitcoin il 14/9/2016 significava aver pagato poco più di 542 euro per 1 bitcoin, che dopo soli 3 mesi, il 14 dicembre era salito a 737 euro. Chi ha comprato il bitcoin venerdì 1 settembre lo ha pagato circa 4.108 euro: lunedì 4 valeva circa 3.589 euro, -14% da un giorno all’altro! Stanne alla larga!

 

Altre criptovalute

LiteCoin è nata circa quattro anni fa.

Ripple è un’altra alternativa al bitcoin utilizzata per i trasferimenti di denaro.

Ethereum è tra le alternative al bitcoin quella con maggior successo. La sua piattaforma serve anche a creare e pubblicare smart contracts (cosiddetti contratti intelligenti, sono in grado di far eseguire le proprie clausole automaticamente senza intervento esterno).

Come mai le azioni della Btl sono scese?

La BTL (3,53 cad; Isin CA0557661091) è una società canadese che ha sviluppato una speciale piattaforma elettronica basata sulla blockchain, la tecnologia alla base del Bitcoin. La BTL, però, non ha alcun progetto legato al Bitcoin o alle altre monete virtuali: la sua piattaforma è al momento prevalentemente rivolta a rendere più snelle e convenienti le negoziazioni nel settore energetico. I movimenti delle azioni BTL non sono, dunque, collegati ai movimenti del Bitcoin, ma dipendenti dalle notizie in merito all’avanzamento tecnologico e commerciale della piattaforma. Dalla nostra ultima analisi di giugno, pubblicata su Altroconsumo Finanza n° 1227, non ci sono state grandi novità: la società ha consegnato la versione beta della sua piattaforma ai clienti e si aspetta di chiudere la richiesta di brevetto entro la fine dell’anno. Sono notizie che il mercato aveva già scontato nei prezzi: probabilmente qualche speranza su un’accelerazione dei tempi c’era e questa delusione ha portato al lento calo delle azioni BTL nei mesi estivi. Non vediamo motivi per spaventarci: confermiamo la scommessa. Ricorda, però, che è slegata da qualsiasi valore di bilancio: la società fa a malapena ricavi. Scommetti che la sua piattaforma venga effettivamente utilizzata nel settore energetico: se questo non succede, rischi anche di perdere tutto quello che hai investito. Preparati, inoltre, a diversi alti e bassi: visto che la società è in perdita ci aspettiamo piccoli aumenti di capitale (dal quale sarai escluso) che potrebbero pesare sul titolo. In ogni caso, investici meno del 5% del valore complessivo del tuo portafoglio. Stanne comunque alla larga se sei un buon padre di famiglia.

Bitcoin, la bolla è servita

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Negli ultimi 12 mesi la quotazione del bitcoin è aumentata di quasi il 700%: una crescita esponenziale, che ha fatto gridare da più parti alla bolla speculativa. 

 

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