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Bitcoin e Ico: tutto quello che devi sapere... 13 giorni fa - martedì 5 dicembre 2017
... te lo spieghiamo noi! Hai sentito parlare di criptovalute ma non sai cosa sono, leggi qui.
Bitcoin

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Perché il BitCoin è crollato?

È crollato perché è una moneta a metà. Una moneta per essere tale deve avere alcune funzioni fondamentali tra cui, riserva di valore e mezzo di scambio. Il BitCoin in quanto strumento di investimento è una possibile riserva di valore, ma essendo poco accettato per fare compravendite non è un efficiente mezzo di scambio. Primo perché il suo valore è così ballerino da non farne un buon mezzo per pagare beni e servizi: i prezzi richiedono una stabilità che il BitCoin non garantisce. Secondo: le transazioni col BitCoin sono assai lente perché devono essere validate (cioè c’è tutto un sistema informatico che ti dice se il tuo BitCoin è vero o falso) e questo richiede tempo; se il circuito Visa regge decine di milioni di transazioni ogni secondo il BitCoin no. E questo è un problema se tutti usano BitCoin dal panettiere. Il recente calo del BitCoin deriva dal fallimento di una proposta di riforma migliorativa che avrebbe in parte permesso di risolvere questo problema. Ma non solo, deriva anche dal fatto che molti miners (i gruppi di computer che producono BitCoin come ricompensa per il loro lavoro di validazione) hanno trovato per qualche tempo più conveniente spostarsi su altre valute come il BitCoin cash (figlio del BitCoin pensato per agevolare le transazioni).

 

Che cosa sono le Ico di cui si vocifera?

Si parla di Ico su tutti giornali e sono una forma evoluta di raccolta di denaro che sfugge, però, a ogni regolamentazione. Ico sta per Initial coin offer, termine che scimmiotta la parola Ipo (Initial public offer, offerta pubblica iniziale) con cui le società di solito si finanziano vendendo azioni in Borsa. Le Ico anziché azioni offrono criptovalute legata all’idea imprenditoriale che vogliono portare avanti. Le criptovalute possono essere pagate tramite altre criptovalute più famose e comunemente accettate (di solito è l’Ethereum che si scambia tranquillamente con BitCoin). La scommessa per chi partecipa a un’Ico è che il progetto che sta finanziando abbia successo e la criptovaluta legata a quel progetto guadagni valore.

Ovviamente i pericoli di questo far west non mancano, molti sono convinti che si tratta di un enorme schema Ponzi (vedi a lato) che presto crollerà. A rendere tutto pericoloso in primo luogo c’è l’assenza di regole, e il fatto che ci si muove in un settore, quello delle nuove tecnologie, difficile da valutare in base alle competenze di un investitore medio. Poi, anche se il progetto è buono, e chi lo propone non è un furfante, resta una questione: che cosa è la criptovaluta? Non è un’azione, non è un bond… forse è un voucher per partecipare a un servizio? Se qualcosa va storto che diritto faccio valere di fronte al giudice? Il parlamento o la giurisprudenza di Cassazione prima o poi lo diranno, ma fino ad allora ci si muove a proprio rischio e pericolo.

 

Come funzionano?

Per partecipare a un’Ico devi trovare quella che ti interessa. La puoi trovare su siti come https://www.icoalert.com/, https://cointelegraph.com/ o https://tokenmarket.net/ dove sono descritte quelle in corso, quelle che verranno e quelle già terminate. Non tutti i siti mostrano le stesse. Puoi sapere come sono andate le Ico passate su siti come https://icostats.com/. Attento che troverai anche rendimenti oltre il 50.000% (sì, è scritto giusto), questa prospettiva di Bengodi dovrebbe di per sé metterti in guardia.

 

ICO PER DUMMIES

Hai inventato un nuovo gioco del Monopoli che si gioca online? Hai bisogno di soldi per sviluppare il software e comprarti un server? Non hai lo zio d’America che te li presta e neppure la Bcc del tuo Paese è disposta a farti credito dopo che il tuo progetto di un chiringuito a Ibiza è fallito? Niente paura, siamo in epoca di 3.0 e nulla è impossibile. In primo luogo stampa qualche milionata dei soldi di questo Monopoli cibernetico. Non su carta, ma con la mitica blockchain delle criptovalute. Fatto? Bene, ora puoi venderli su internet facendoti pagare con una delle criptovalute oggi più diffuse (i BitCoin vanno bene, gli Ethereum pure meglio) che poi potrai cambiare in euro in base alle istruzioni che trovi in AC 1227. Ti chiedi chi è disposto a comprarti i soldi del Monopoli? Ovviamente chi vuole partecipare al tuo progetto. Troverai gente disposta a comprarli nella speranza che il tuo gioco abbia successo finendo su tutti gli smartphone del globo e di poterli, quindi, rivendere tra qualche anno a un valore che è dieci volte quello a cui lo ha pagato ora. Geniale, no? Ti pare che la cosa sia folle? Senti questa, in America questa estate un tizio che voleva prendere in giro questo meccanismo e si è inventato l’Useless Ethereum Token (inutile gettone di Etereum, https://uetoken.com/) una criptovaluta che dichiaratamente non serviva a nulla. Nei soli primi tre giorni, e contro ogni sua volontà, ha raccolto 40.000 dollari…

 

 

Trovato l’Ico che ti interessa? Bene, a questo punto ti devi procurare Bictoin o Ethereum, criptovaluta che si usa forse più del Bitcoin per le Ico. Per farlo ti devi creare un wallet (cioè un portafoglio) dove mettere le tue monete telematiche che ti procurerai su siti come https://www.coinbase.com/?locale=it dove basta registrarsi per compare monete direttamente dal conto corrente o con la carta di credito (vedi AC 1227 per un racconto più dettagliato di come fare un wallet). Alcune Ico sono direttamente acquistabili con BitCoin, altre richiedono l’Ethereum, in questo caso il tuo wallet deve supportare lo standard ERC 20. Puoi crearti un wallet su un sito come https://www.myetherwallet.com/. Attento a segnarti da parte tutti i passaggi e salvare in dischi sicuri i file che ti viene chiesto di scaricare; segnati le password. Con queste tecnologie se ti perdi per strada un pezzo non puoi recuperarlo: è come buttare il tuo portafogli in un mare profondo. Una volta creato il wallet ci puoi mettere gli Ether (le monete di Ethereum). Hai il wallet rigonfio di Ether? Sei pronto per partecipare alla corsa alle Ico. Vai sul sito dell’Ico che hai scelto prima e clicca sul bottone che ti chiede di contribuire. Anche qui ti verranno chiesti molti dati per registrarti, ma alla fine arriverai alla meta.

 

L’Ethereum è una tecnologia informatica che permette di eseguire programmi chiamati smart contracts, cioè dei particolari contratti del mondo 3.0. I contratti pagano l’uso di questa tecnologia tramite una unità di conto detta Ether che è oggi usata come criptovaluta alternativa al più noto Bitcoin. Tra tutte le alternative al Bitcoin è quella con maggiore successo.

Lo schema Ponzi

Lo schema Ponzi è un processo d’investimento truffaldino che prende il suo nome da Carlo Ponzi, noto truffatore degli anni Venti. Funziona così: si propone un investimento promettendo elevati ricavi in tempi brevi. Si raccolgono i soldi e si cercano nuovi investitori. Man mano che arrivano i nuovi investitori coi loro soldi si pagano (in parte) quelli vecchi in modo da dimostrare che l’investimento è “buono”. Questo sistema va avanti finché ci sono nuovi investitori disposti a entrare. Quando il flusso di nuovi investitori smette, finiscono anche i soldi e lo schema salta lasciando (quasi) tutti sul lastrico.

 

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