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Polizze vita: anche alle Poste sono un prodotto caro 4 mesi fa - venerdì 30 marzo 2018
Abbiamo passato in rassegna le polizze vita a premio unico con garanzia vendute da Poste Italiane. Sono tre prodotti che faranno felice l’omino allo sportello.

Lo diciamo sempre: se sei il principale sostegno economico della tua famiglia e vuoi proteggere i tuoi cari in caso di morte prematura fatti una assicurazione temporanea caso morte, perché è il sistema più pratico per garantire loro la sicurezza che cerchi. Se il tuo problema è garantirti delle cure mediche qualora finissi malconcio, fatti una long term care.

Se il tuo problema è, semplicemente, investire del denaro, le polizze vita non sono il prodotto migliore, perché hanno dei costi superiori a quelli che potresti pagare con un normale investimento. Ciò detto, vediamo come si comportano i prodotti targati Poste Italiane. Nella tabella qui sotto, puoi vedere alcuni dati amministrativi e i costi di sottoscrizione massimi.

 

Risparmio assicurativo garantito a premio unico delle poste

 

Nome

Postafuro certo new

Postafuturo multiutile

Postapresente cedola new

Durata

20 anni

20-40 anni

tutta la vita

Minimo

2500 euro

2500 euro

5000 euro

Costi fissi

10 euro

26 euro

10 euro

Costi sottoscrizione percentuale massimi

3%

3,25%

3%

Rendimenti trattenuti (costo annuo)

0,9%

1,2%

1%

Simulazione costi dopo 15 anni (*)

1,11%

1,33%

1,22%

Simulazione dei rendimenti (% annua) secondo gli scenari indicati nei Kiid per 10.000 euro investiti

Arco temporale su cui è fatto il calcolo

Dopo 4 anni

Dopo 5 anni

Dopo 4 anni

Scenario di stress

-0,67%

-0,71%

-0,73%

Scenario sfavorevole

0,61%

0,42%

0,50%

Scenario moderato

0,86%

0,67%

0,74%

Scenario favorevole

1,17%

0,98%

1,05%

Caso morte (**)

0,86%

15,63% (***)

0,74%

Impatto dei costi (minor rendimento annuo)

1,70%

1,92%

1,81%

(*) il costo è una percentuale media annua indicata nel prospetto su un investimento di 15.000 euro e un rendimento del 2% annuo; (**) i montanti indicati nella documentazione sono uguali a quelli dello scenario moderato, salvo che per Postafuturo multiutile; (***) calcolato sul montante liquidato in caso di infortunio.

 

 

Come vedi siamo sul 3% di costo di sottoscrizione (facciamo benchmarking con un Etf, lì è lo 0,19% se lo compri online). In più, ti viene tolto dai rendimenti della gestione separata Posta Valore Più una percentuale che gira intorno all’1% (è spesso lo 0,2% per un Etf obbligazionario). A favore delle polizze c’è che non paghi il bollo. La documentazione è onesta: ti dice che anche nello scenario più favorevole dopo 4 o 5 anni la tua polizza avrà reso al più poco sopra l’1% annuo (lordo), perché i costi si saranno mangiati tra l’1,7% e l’1,9% annuo. Tieni conto che, per investimenti di 2.500 euro su una durata di 5 anni il conto di deposito che ti rende di più è Banca Sistema - SIConto Deposito 60 mesi che, con un analogo livello di rischio, rende l’1,95% (lordo) che netto è, comunque, l’1,44%. C’è solo un caso in cui i rendimenti in tabella sono stratosferici, con Postafuturo multiutile, se muori in un infortunio i tuoi eredi si portano a casa un bonus pari al capitale investito e uno ancora più elevato nel caso di un incidente stradale. Probabilmente non è un caso in cui speri.

 

Va bene i costi, mna i rendimenti?

Delle simulazioni sui rendimenti fatti proprio da chi ti offre il prodotto abbiamo già detto, comunque vediamo di commentare il passato. E vediamo come si è comportata la gestione separata Posta Valore Più. In questi anni di tassi bassi, la polizza ha reso più dei titoli di Stato perché le gestioni separate si portano dietro i rendimenti (più alti) dei titoli di vecchia emissione senza subire immediatamente il calo dei rendimenti dei titoli di Stato, che col tempo hanno reso sempre meno. Ovviamente i titoli in pancia a una gestione separata non sono eterni: man mano che passano gli anni scadono. E quando scadono vanno rimpiazzati con titoli nuovi che in una fase in cui i tassi sono calati rispetto al passato dovrebbero rendere di meno. E, infatti, il rendimento della gestione separata nel 2016 e 2017 è stato ai minimi degli anni presi in considerazione con un trend in calo fin dal 2013. Difficile credere che il futuro riservi sorprese… e, infatti, le simulazioni che abbiamo visto prima anche sommando agli scenari più favorevoli quanto se ne va in costi non arrivano neppure a rendimenti del 3%.

 

uU confronto con l’assicuratore più famoso

La gestione è buona? La trovi in tabella affiancata alla “famosa” Gesav di Generali. Ha reso meno. C’è da dire che con un patrimonio di 105 miliardi a fine 2017 la gestione delle Poste è più grande di quella di Generali che è di 40, quindi, in linea di massima, fatica di più a massimizzare i guadagni (più una gestione è grande più è un elefante in una cristalleria). Ma almeno la polizza è meno cara di una di Generali? Abbiamo preso ad esempio Generali One, polizza a premio unico con minimo di 5.000 euro e durata tra i 10 e i 25 anni. Qui il costo medio ponderato annuo è, dopo 15 anni, l’1,61%, superiore a quello visto nei prodotti delle Poste (voce “Simulazione costi dopo 15 anni”). Nel dettaglio i caricamenti sono il 3%, i costi fissi (diritto di emissione) 10 euro, il valore trattenuto sulla gestione separata è l’1,4%! n

 

I rendimenti

 

Anno

PostaValore Più

Gesav

Titoli di Stato

2012

4,03%

4,04%

4,64%

2013

4,19%

4,20%

3,35%

2014

4,15%

3,86%

2,08%

2015

3,61%

3,81%

1,19%

2016

3,03%

3,68%

0,91%

2017 (*)

3,03%

3,45%

0,45%

NB: ai rendimenti del fondo vanno sottratti i costi annui (vedi alla voce rendimento trattenuto della tabella alla pagina precedente che va dallo 0,9% all’1,2%; è l’1,4% nel caso di Generali One). (*) I dati fino al 2016 sono copiati dalle note informative dei prodotti; quelli del 2017 sono presi dal rendiconto delle gestioni e, nel caso dei titoli di Stato, dalla nostra banca dati.


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