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Polizza vita o fondo pensione?

8 mesi fa - lunedì 23 aprile 2018
Mia figlia ha aderito al fondo pensione Arti & Mestieri 25+I, ma una sua carissima amica le sta proponendo la polizza Generali sette massima new: pare che possa prelevare qualcosa già dopo 5 anni e che abbia meno tasse da pagare al momento della riscossione. È una buona idea?

A Tiziano, che aveva scritto a direttore@altroconsumo.it, abbiamo già risposto, ma le sue domande possono essere quelle di tanti di voi, dato che i promotori Generali sembrano essere scatenati nella promozione di questa polizza (e altre simili). Rispondiamo qui spiegando perché questa polizza non è né da sottoscrivere, né da preferire a un fondo pensione.

 

Carissima l’amica, carissima la polizza

È vero, puoi prelevare denaro dalla polizza già dopo 5 anni, ma ti porterai a casa molto meno di quello che hai versato. Insomma, ci vai a perdere, visto che la polizza è straordinariamente costosa. I conti non li facciamo noi, ma li lasciamo fare a Generali stessa, leggi la pagina 24 della nota informativa. Supponiamo di fare un contratto da 25 anni e di voler, o poter, versare 2.000 euro ogni anno. Al rendimento minimo garantito dello 0,5% annuo, se si decide di riscattare la polizza dopo 5 anni, si ottiene indietro solo circa il 70% di quello che si è versato. Se, nella stessa situazione, si decide di riscattare la polizza dopo 10 anni, ancora una volta, si va a perdere circa il 30% dell’investimento. E se invece la polizza viene portata alla scadenza dei 25 anni? Si avrà indietro circa il 10% meno di quanto versato. Ci si perde anche in questo caso. E se supponiamo che il rendimento della gestione in cui l’assicuratore, dopo essersi intascato le commissioni, versa i tuoi soldi salga dallo 0,5% al 2%? Ancora una volta è Generali a fare i conti per noi e il copione non cambia: c’è sempre una perdita, in questo caso di circa l’8%.

 

Vantaggi fiscali apparenti

Si guadagna qualcosa almeno con i vantaggi fiscali? No. Le sventolate minori tasse alla riscossione sono solo legate al fatto che la polizza investe prevalentemente in BTp, sui cui l’aliquota di tassazione è al 12,5% invece che al 26%. Ma questo vale anche per un normale fondo comune che investe in titoli di Stato. Semmai, rispetto a un normale fondo comune, con la polizza non paghi il bollo dello 0,2% annuo sul valore dell’investimento – è un risparmio fiscale, però, che hai anche aderendo a un fondo pensione. Infine, puoi detrarre dalle tasse solo una piccola parte di quanto versi ogni anno nella polizza (il 19% di quella parte del versamento che serve a coprire l’eventuale decesso). Su questo prodotto parliamo di circa 10 euro all’anno per un versamento di 1.000 euro. Il valore cambia a seconda di importi e polizze, ma per legge, in generale, al massimo, puoi detrarre 100,7 euro all’anno. Non è granché. Morale, non sottoscrivere la polizza, e, se hai già un fondo pensione come Anima Arti & Mestieri 25+ I (17,305 euro) puoi decidere, con i risparmi avanzati, di aumentare i versamenti al fondo. Se vuoi usarli per un investimento di più breve periodo, comprati le Generali in Borsa (16,72 euro). Con i soldi che fanno vendendo queste polizze…

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