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Quando si è alla canna del gas si punta anche sulle criptovalute

5 mesi fa - lunedì 29 ottobre 2018
BitCoin e compagni sono un modo per proteggerti da un ritorno alla lira? Molto probabilmente sì, ma si tratta comunque di prodotti assai rischiosi.

Certo i sondaggi lasciano il tempo che trovano, ma spesso sono istruttivi. Pare che da una rilevazione condotta lo scorso giugno ben il 18% dei turchi avesse investito in BitCoin o in un’altra criptovaluta. Sì, hai sentito bene: quasi un turco su cinque! La cosa non ti deve stupire: la lira turca è una valuta che subisce il peso di una inflazione assai elevata. Lo subiva in tempi lontani (combattere l’inflazione non è mai stato un pallino delle autorità di Ankara) e lo sta tornando a subire oggi (il carovita supera il 20% annuo) a seguito delle politiche di Erdogan e della sua pressione sulla Banca centrale perché non alzi troppo i tassi. Morale: i turchi per proteggersi dalla salita dei prezzi si sono arrabattati per cercare delle vie di fuga e il BitCoin è una di queste vie di fuga.

Il prezzo dei BitCoin attualmente è 6406,1 dollari; si tratta di una crescita di circa il 3.000% rispetto a 5 anni fa, e intorno ai valori di fine ottobre 2017. Il massimo raggiunto dai BitCoin è stato poco sopra i 18.940,57 dollari il 18/12/2017. Da allora questa criptovaluta ha subito diversi alti e bassi toccando anche un minimo intorno a 5.848,23 dollari il 28/6/18.

UNA SCIALUPPA SE SCATTA IL PIANO B DI SAVONA

In caso di uscita dall’euro rifugiarsi nelle criptovalute può essere un’ancora di salvezza? Sì, l’idea sfruttata dai turchi è applicabile anche a noi italiani. E, infatti, il BitCoin è nato anche con questi scopi. Alla base c’è, infatti, l’intento di avere una valuta che non sia “manipolabile” da parte di autorità pubbliche, e soprattutto non soggetta a inflazione: il numero di BitCoin in circolazione, infatti, è matematicamente predeterminato, non è alterabile, e non supererà mai il tetto massimo di 21 milioni di pezzi. In questo senso il BitCoin è stato pensato per essere una moneta deflattiva, ossia che guadagni valore col tempo, anziché perderlo come accade per tutte le valute (attenzione questo concetto non vale per tutte le criptovalute, perché non tutte hanno tetti massimi).

Dopo anni da leone il BitCoin ha vissuto un 2018 sotto tono. La creazione di future sui BitCoin ha avuto l’effetto di normalizzare un mercato euforico, e poi oggi parlare di criptovalute e di blockchain (la tecnologia su cui si basa il BitCoin) è meno di moda. Tuttavia potrebbero esserci novità a breve. La Sec (l’autorità di controllo delle Borse Usa) ha finora rifiutato di ammettere a quotazione negli Usa Etf sul BitCoin (infatti devi andare in Svezia per comprarne uno). Tuttavia ha passato il mese di ottobre a fare consultazioni e approfondimenti sul tema e secondo voci non confermate la probabilità che dia il via libera a questi prodotti è salita molto. Questo potrebbe rivitalizzare il BitCoin.

Il bitcoin è sicuro? No: fluttua

IL BITCOIN È SICURO? NO: FLUTTUA

Investire in BitCoin (in dollari Usa) non equivale a portarsi a casa un bond cassaforte, ma è più rischioso.

“CRIPTO” NON STA PER “NASCOSTO AL FISCO”

Detto questo sfatiamo, però, alcuni miti. Il BitCoin lo puoi benissimo nascondere su una chiavetta Usb, su un computer da qualche parte remota del mondo, ma quando li acquisti e quando li vendi sei comunque sotto i riflettori. Per comprare BitCoin devi usare una carta di credito o comunque partire da un conto corrente, quindi la tua transazione è registrata e, in teoria, conoscibile dallo Stato. Morale: il BitCoin ti salva da una uscita dall’euro, ma non è un modo per nascondere facilmente dei soldi. Se ci dovesse essere una patrimoniale, dipende da come sarà scritta la legge, lo Stato potrebbe anche chiederti di dichiararli per pagarci sopra le tasse…

Altro mito da sfatare è che i soldi siano più al sicuro sui BitCoin che su altre valute. Come vedi dal grafico, anche dopo il grande crollo della fine dello scorso anno, il BitCoin resta una valuta che sale e scende. Non ti porti a casa qualcosa di stabile come un bond cassaforte in euro (vedi AF 1275). Quindi se poi l’Italia resta nell’euro, il risultato sarà solo che ti sei portato a casa un bel po’ di fluttuazioni e il rischio di avere meno soldi di quanti ne hai oggi, anche se tutto è andato bene e c’è stato un lieto fine. In più proprio questo fine settimana è uscita la notizia dell’hackeraggio di una Borsa canadese che scambia BitCoin e questo ci ricorda che c’è pure qui rischio di furto.

Attenzione ai costi d’acquisto. Molto spesso sono costi impliciti come il cosiddetto spread denaro lettera, ossia la differenza tra prezzo di acquisto (più alto) e prezzo di vendita (più basso) di un BitCoin in un determinato momento. Ma possono essere costi di transazione veri e propri, come quando acquisti il BitCoin al bancomat (e qui si parla anche di un 3-4% di commissione a seconda dei casi).

In pratica come fai ad averli?

Il modo più semplice è comprarsi un prodotto finanziario che ne replichi l’andamento come il Bitcoin Tracker eur Xbt Provider (267,5 euro; Isin SE0007525332). E poi c’è quello più complicato, ma anche quello più adatto a chi vuole tenere i propri soldi fuori dal circuito bancario: comprare BitCoin veri e propri. Come? Te ne abbiamo parlato più volte, per cui su www.altroconsumo.it/finanza/investire/investimenti-alternativi trovi tutte le istruzioni. Semplificando molto: prima ti fai un portafoglio virtuale dove infilare i tuoi BitCoin. Risponde al nome di wallet (equivale a un conto titoli) ed è un programma che scarichi sul PC (esempio https://electrum.org/) o un sito internet (esempio https://greenaddress.it/it/). Nel primo caso funziona un po’ come il porcellino salvadanaio che ti tieni sul comò, nel secondo come un conto in banca. Ad ogni wallet è associato un indirizzo BitCoin, che lo identifica in modo univoco e che è tutto ciò che ti serve per comprarti BitCoin. Dove? Su siti specializzati (vedi https://bitcoin.org/en/exchanges) o con scambi tra privati (esempio https://localbitcoins.com/it/), o presso un bancomat che trovi qua e là per l’Italia aiutandoti, magari, con questo sito https://coinatmradar.com/. 

BITCOIN, MA NON SOLO

Lo sai che se sei interessato alle criptovalute sul nostro sito ne puoi seguire l’andamento? Vai su altroconsumo.it/finanza, quindi in alto a destra cerca il simbolo con la calcolatrice. Quindi cliccaci sopra e seleziona convertitore di criptovalute. Troverai il prezzo di bitcoin, litecoin, ripple ethereum e monero.

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