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Il momento d’oro di Piazza Affari

3 mesi fa - lunedì 15 aprile 2019
Milano ha chiuso il 1° trimestre con +16%, il terzo miglior risultato degli ultimi 10 anni. Continuerà? E per quanto?
Grafici borse

Grafici borse

Un entusiasmo apparente

Non siamo ottimisti sul futuro della Borsa di Milano. Il motivo è che l’economia del nostro Paese, di cui la Borsa in fondo è uno specchio, non gode di buona salute. Il governo, dopo aver ridotto a dicembre le stime di crescita economica per il 2019 dall’1,5% all’1%, ha dovuto di recente tagliare ancora le previsioni a un modestissimo +0,2%. L’Ocse, Organizzazione internazionale per la promozione dello sviluppo economico – addirittura ritiene che nel 2019 la ricchezza italiana si contrarrà dello 0,2%. L’Italia resta il terzo Paese peggiore in Europa in termini di disoccupazione e il secondo in termini di rapporto tra debito pubblico e ricchezza prodotta. A tutto questo aggiungici le tensioni con l’Europa e il rischio di una mega manovra dopo le elezioni europee, che avrebbe ulteriori effetti negativi sulla nostra economia. Insomma, c’è poco da stare sereni. Per questo di azioni italiane in portafoglio te ne consigliamo pochissime. Nessuna se ti ritrovi nel portafoglio dedicato all’investitore difensivo, giusto un 5% del valore totale dei tuoi investimenti se ti ritrovi nei portafogli dedicati agli investitori equilibrato e dinamico. Se ancora il peso dei tuoi investimenti a Piazza Affari è sopra queste soglie, questo, visti i rialzi degli ultimi tempi, è un ottimo momento per vendere – devi farlo, nel caso, anche per quelle azioni come Enel (5,61 euro) o Unicredit (12,40 euro) per cui il consiglio è “mantieni”.

Una spinta che arriva da lontano

Ma se questa è la situazione perché la Borsa italiana è andata così bene in questo avvio di 2019? Il motivo va cercato in una generale euforia di tutti i listini: per New York, il primo trimestre del 2019, è stato il migliore in assoluto degli ultimi 10 anni. Vari i motivi alla base di questa corsa: dalla speranza di un dialogo tra Stati Uniti e Cina per porre fine alla guerra a suon di “dazi” e aiutare l’economia mondiale a crescere, all’aiuto da parte delle Banche centrali che un po’ dappertutto stanno facendo marcia indietro sulla risalita dei tassi d’interesse. Fatto sta che per ora le Borse hanno preferito essere ottimiste e questo ottimismo ha contagiato anche Piazza Affari.

Finché dura…

Fino a quando durerà questo ottimismo? Impossibile dirlo. Una rottura delle trattative tra Usa e Cina, l’avvio di una guerra a suon di dazi anche tra Usa e Europa o un’esplosione del conflitto in Medio Oriente dopo le recenti elezioni israeliane potrebbe far precipitare la situazione da un momento all’altro. Per non parlare della Libia. D’altro canto, però, c’è chi ritiene che difficilmente Stati Uniti e Cina abbiano interesse a far saltare il banco, così come c’è chi ritiene che non ci saranno particolari pressioni sui nostri conti pubblici almeno fino alle elezioni europee a fine maggio. Anche l’analisi tecnica grafica ci fornisce spunti di ottimismo su Milano. A fine marzo la media mobile a 50 giorni ha superato dal basso verso l’alto la media mobile a 200 giorni: come vedi nel grafico Quegli incroci poco pericolosi ogni volta che questo è accaduto in passato, la Borsa ha continuato a salire.

… sfruttiamo l’onda

Se vuoi scommettere sul proseguimento di questa tendenza positiva, lo strumento migliore da acquistare è il certificate 7x long (3,09 euro; Isin DE000SG2QNT6): se un giorno Milano sale dell’1%, questo prodotto sale del 7%; se del 2%, il certificate mette su il 14%... Occhio, moltiplica anche le perdite: se Milano scende del 2%, per esempio, il certificate perde il 14% in una sola giornata. Fa davvero il suo lavoro? Sì, lo abbiamo testato più volte e se il mercato inizia a salire il certificate ti fa guadagnare tanto e alla svelta. Per esempio, su AF n° 1307, ti avevamo detto che un segnale a favore del proseguimento della corsa di Milano sarebbe stato quello di una chiusura stabile dell’indice Ftsemib sopra quota 20.500. Questo è avvenuto a fine febbraio: dalla chiusura del 28 a oggi, Milano ha tenuto un bel ritmo di crescita e a oggi ha guadagnato in tutto il 5,8%. Il certificate 7x long, sullo stesso periodo di tempo ha guadagnato il 40,5%. Quanto puoi aspettarti di guadagnare se compri il long oggi? La Borsa di Milano è a ridosso della soglia di 22.000 punti, superata questa può involarsi fino a 24.000 punti. Da 22.000 sarebbe un rialzo del 9% che con il long potrebbe diventare anche un +63%. Se non hai comprato il long finora potresti aspettare che la Borsa superi stabilmente questa soglia prima di fare la speculazione. Attenzione: è una scommessa. Se il mercato ti viene contro, rischi di perdere tanti soldi altrettanto velocemente. Per questo una volta che perdi attorno al 25% devi chiudere la scommessa: recuperare dopo è difficilissimo. E quando incassare i guadagni? Se hai già in mano il long potresti vendere ora e incassare i guadagni. Aspetti, rifiati, ti godi l’incasso e se Milano supera stabilmente quota 22.000 rifai l’investimento. Ricorda che le soglie dell’analisi tecnica sono “roba da stregoni”: appena sei soddisfatto del rialzo, vendi e pentiti.

Quegli incroci poco pericolosi

 Quegli incroci poco pericolosi

L’ultima volta che la media mobile a 200 giorni (linea in grassetto) ha incrociato quella a 50 giorni (linea di peso intermedio) dal basso verso l’alto è stato a fine 2016. Da allora Piazza Affari (è la linea sottile) ha tenuto un lungo sentiero di crescita terminato solo nella primavera del 2018. L’incrocio recente c’è stato il 25 marzo. L’indice considerato nel grafico è il Ftsemib. I dividendi sono esclusi. Si tiene conto dei valori di chiusura di ciascuna giornata.

La media mobile è una media degli ultimi 50 valori (51, 60, 70, 90 o 200) di un indice di Borsa. Ogni giorno scarti il più vecchio e rifai la media sugli ultimi 50 (51, 60, 70, 90 o 200) valori. Mettendo insieme i valori puoi disegnare una linea utilizzabile per prevedere come andrà in futuro quella Borsa.

Il certificate fa bene il suo lavoro, ma ha delle regole particolari che è bene conoscere. Te ne abbiamo parlato qui (lo abbiamo fatto per lo short, ma tutto quello scritto è valido anche per il long). La più importante da ricordare è questa: il mercato non “ti viene contro” solo se la Borsa inizia a scendere. Per avere cattivi risultati con il long basta che Milano faccia su e giù senza una direzione precisa. Supponi di aver comprato il long il 30 luglio 2018. La Borsa di Milano prima è scesa poi ha recuperato nel 2019 il terreno perso e oggi viaggia sui valori di allora. Il long, però, rispetto ad allora è ancora sotto di ben il 42%. Tenere e sperare col long non funziona. 

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