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Inflazione Regno Unito: sale oltre le attese un anno fa - martedì 21 marzo 2017
Nel Regno Unito l'inflazione cresce più delle attese
L'inflazione nel Regno Unito è a massimi dal 2013

L'inflazione nel Regno Unito è a massimi dal 2013

Dato attuale: +2,3%
Attese: +2,1%
Periodo di riferimento: febbraio 2017
Dato precedente: +1,8% (gennaio 2017)

A febbraio, l’inflazione nel Regno Unito, è aumentata del 2,3% su base annuale, mostrando così un’accelerazione rispetto al +1,8% del mese precedente. L’inflazione del Regno Unito è così superiore anche alle attese (che erano per un +2,1%) e raggiunge così i massimi dal 2013.

Su base mensile, i prezzi al consumo sono saliti 0,7% dopo il -0,5% del mese precedente e anche in questo caso le attese erano per un aumento più contenuto (+0,5%).

Il dato core dell'inflazione, cioè quella calcolata escludendo le componenti più volatili di cibo e carburanti, segna un incremento del 2% dopo il +1,6% precedente e anche in questo caso il dato è superiore alle attese di mercato (pari a +1,8%).

INFLAZIONE REGNO UNITO
Inflazione Regno Unito

L'inflazione del Regno Unito continua a salire senza sosta.

INFLAZIONE: PER SAPERNE DI PIÙ

Descrizione. L’indice dei prezzi al consumo misura la variazione dei prezzi (riferiti al consumatore finale) di un paniere di beni e servizi. Periodicamente, il paniere viene rivisto con l’ingresso o l’uscita di determinati prodotti allo scopo di adattare la sua composizione ai cambiamenti nelle abitudini di vita e rendere così l’indice il più aderente possibile al reale “costo della vita”.

Punti di forza. È diffuso abbastanza tempestivamente. Altro punto di forza è l’immediatezza dell’informazione, poiché permette di sintetizzare in un solo numero una dinamica complessa come quella dei prezzi.

Punti di debolezza. L’immediatezza, soprattutto nel caso dei dati preliminari, va a volte a discapito della significatività (i dati finali a volte smentiscono l’andamento emerso dai dati preliminari). Anche la metodologia di calcolo, basata non su tutti i beni e servizi ma su di un paniere, è spesso messa in discussione perché una composizione del paniere non allineata ai consumi reali può fuorviare la percezione del costo della vita.

È in grado di influenzare i mercati? Sì, perché è uno dei principali elementi che le Banche centrali devono tenere in considerazione nello stabilire i tassi ufficiali. La Bce, ad esempio, ha il compito di tenere l’inflazione intorno al 2%: se è elevata cercherà di frenarla alzando i tassi (purché questo non comprometta la crescita economica). I tassi di mercato, a loro volta, si muovono sulla base dei dati sull’inflazione anticipando l’evoluzione dei tassi ufficiali. Oltre all’andamento dei tassi, il dato sull’inflazione può avere altri effetti, ad esempio sulla dinamica salariale nelle fasi di rinnovo contrattuale: questo a sua volta ha effetti sugli utili societari e di conseguenza sulla valutazione di Borsa delle società.


Il dato core dell'inflazione, cioè quella calcolata escludendo le componenti più volatili di cibo e carburanti, segna un incremento del 2% dopo il +1,6% precedente e anche in questo caso il dato è superiore alle attese di mercato (pari a +1,8%).

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