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La Fed alza i tassi un anno fa - giovedì 15 giugno 2017
Come da attese la Fed ha alzato di uno 0,25% i tassi d'interesse
La Fed alza i tassi

La Fed alza i tassi

La Fed, la Banca centrale Usa, come da attese ha alzato per la seconda volta in questo 2017 i tassi d'interesse, portandoli all'1-1,25%.

Ma quel che più è importante è che la Fed ha confermato la sua strategia futura sui tassi di interesse. A fine 2017 è infatti confermato che i tassi saranno a un livello tra l’1,25% e l’1,5%, il che significa che entro la fine di quest’anno ci sarà un altro rialzo, per un totale di 3 ritocchi in tutto il 2017. Sul punto i mercati però non sembrano pensarla proprio allo stesso modo, visto che stimano un rialzo entro fino dicembre solo con una probabilità del 50%. Confermate anche le previsioni per il 2018 e 2019: i tassi raggiungeranno alla fine dei due rispettivi anni un valore del 2-2,25% e del 2,75-3%, cioè ci saranno 3 rialzi anche nel 2018 e altri 3 nel 2019.

DOVE SARANNO I TASSI ALLA FINE DEI PROSSIMI ANNI?
Livello dei tassi Usa
I punti rappresentano il livello dei tassi attesi alla rispettiva data da ogni membro dell Fed 

Questo perché la Fed ha fiducia nell'andamento dell’economia a stelle e strisce, tanto alzare le stime sul Pil di quest’anno da +2,1% a +2,2% e abbassare quella sulla disoccupazione (dal 4,5% al 4,3%) e al 4,2% per il 2018 e 2019 – vedi tabella. Unico neo è l’inflazione, che è troppo debole e che ha costretto la Fed a rivedere al ribasso le stime per quest’anno: +1,6% anziché +1,9% precedentemente stimato. Il rallentamento dell’inflazione, però, è dovuto, secondo la Banca entrale Usa, a effetti temporanei e nel lungo periodo, la crescita economica e il calo della disoccupazione spingeranno i prezzi in alto.

LE STIME DELLA FED
2017 2018 2019
PIL 2,2% 2,1% 1,9%
Stima di marzo 2,1% 2,1% 1,9%
Disoccupazione 4,3% 4,2% 4,2%
Stima di marzo 4,5% 4,5% 4,5%
Inflazione 1,6% 2% 2%
Stima di marzo 1,9% 2% 2%

La Fed ha poi parlato dell’altra mossa che intende implementare entro la fine di questo 2017: la riduzione dei miliardi di bond che ha nel suo bilancio. La Banca centrale Usa ha iniziato a svelare i dettagli, tenendo fede a quanto preannunciato e cioè che l’operazione sarebbe stata condotta in maniera prevedibile, così da non creare troppe tensioni sui mercati. La riduzione avverrà con il mancato reinvestimento dei titoli in scadenza. Ogni mese verrà annunciato il limite massimo dei titoli che non saranno reinvestiti e questo limite sarà poi progressivamente alzato. Si partirà con una riduzione di 10 miliardi (6 miliardi in titoli del Tesoro e 4 miliardi in titoli garantiti da mutui) e si arriverà a massimo di 50 miliardi (30+20). La Fed reinvestirà solo l’ammontare dei rimborsi che eccederà questi livelli: per esempio a gennaio 2018 la Fed ha deciso di ridurre i bond di 10 miliardi, ma ne arrivano in scadenza 15? La Fed reinvestirà solo 5 miliardi.

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