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Fed, esami rimandati a settembre 3 mesi fa - mercoledì 26 luglio 2017

Nell’ultima riunione prima della pausa estiva la Fed non ha voluto scostarsi dalla strategia seguita finora, rimandando a settembre eventuali cambi di rotta.

Riunione di luglio come da copione

Riunione di luglio come da copione

Nella riunione di oggi la Fed, la Banca centrale Usa, non ha riservato grandi sorprese.

I tassi ufficiali sono rimasti invariati nell’intervallo compreso tra 1 e 1,25% - livello a cui sono arrivati a giugno quando la Banca centrale americana li ha alzati per la seconda volta nel 2017.

Anche i toni utilizzati nel comunicato, un elemento a cui i mercati guardano con molta attenzione, non indicano particolari cambi di rotta: i riflettori continuano a essere puntati sulla riunione di settembre, in cui potrebbe essere annunciato l’inizio della “riduzione di bilancio” Che significa? In passato la Fed ha acquistato bond e titoli di Stato per dare liquidità al mercato e sostenere la crescita; poi è passata a una fase “interlocutoria”, in cui sta reinvestendo la liquidità proveniente dai titoli in scadenza. Da settembre, queste sono le aspettative, potrebbe cominciare a non reinvestire più tutto, cominciando così a ridurre l’importo complessivo dei titoli presenti nel suo bilancio.

E il terzo rialzo dei tassi? Su questo, al contrario della “riduzione di bilancio”, le idee sono un po’ più confuse. Il terzo rialzo del 2017potrebbe arrivare a dicembre, ma le opinioni su questo punto sono contrastanti, anche perché l’inflazione, non poi così forte, “gioca contro” questa ipotesi. Anche su questo punto, quindi, appuntamento a settembre per vedere se ci saranno indicazioni più precise. Nel frattempo, la nostra strategia su bond e azioni Usa non cambia.

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