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Disoccupazione area euro: a sorpresa, un calo un anno fa - martedì 31 ottobre 2017

La disoccupazione nell’area euro batte le attese

Dato attuale: 9%
Attese: 8,9%
Periodo di riferimento: settembre 2017
Dato precedente: 9% (agosto 2017)

Nella zona euro la disoccupazione cala all’8,9% a settembre, battendo così le attese che erano per un dato stabile all’9%.

Tra gli Stati membri, i tassi di disoccupazione più bassi a settembre si sono avuti sono in Germania (3,6%) e a Malta (4,1%). I tassi più elevati in Grecia (21,0% nel luglio 2017) e in Spagna (16,7%).

DISOCCUPAZIONE: PER SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. Una volta al mese, l’Eurostat (l’istituto statistico dell’Unione europea) calcola la percentuale di disoccupati rispetto all’intera forza lavoro. Per disoccupati si intendono le persone tra 15 e 74 anni che presentano tutte le seguenti caratteristiche: sono senza lavoro, sono disponibili a iniziare a lavorare entro due settimane e hanno attivamente cercato lavoro nelle ultime quattro settimane. Per forza lavoro, invece, si intende il totale degli occupati e dei disoccupati.
Punti di forza. Fornisce un chiaro quadro della situazione produttiva di un Paese.
Punti di debolezza. È soggetta a revisioni continue, poiché i livelli di disoccupazione sono stimati sulla base di campioni relativamente poco estesi. Per l’Europa, poi, la significatività del dato è ridotta dal fatto che il mercato del lavoro è più “rigido” rispetto a quello americano, dove gli alti e bassi dell’economia si traducono più facilmente in una variazione del numero di occupati.

È in grado di influenzare i mercati? Sì. Un numero minore di disoccupati significa più persone che ricevono un reddito e che quindi si tramutano direttamente in consumatori. La crescita dei consumi, a sua volta, migliora le prospettive dell’economia contribuendo ad aumentare il Pil (la ricchezza complessivamente prodotta in un Paese). Un minor numero di disoccupati, quindi, è in genere accolto positivamente dalle Borse, anche se non bisogna trascurare il rischio di inflazione che può preoccupare le Banche centrali spingendole ad alzare i tassi. Viceversa un aumento dei disoccupati significa un’economia che arranca e un’inflazione più fredda: la Borsa scende, così come i tassi.

 

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