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Inflazione Usa: settembre sotto le attese un anno fa - venerdì 13 ottobre 2017

Negli Usa l’inflazione è inferiore a quanto preventivato

Dato attuale: +0,5%
Attese: +0,6%
Periodo di riferimento: settembre 2017
Dato precedente: +0,4% (agosto 2017)

L’inflazione di settembre negli Usa è aumentata dello 0,5% dopo il +0,4% registrata ad agosto. Il dato è dunque sotto le attese che prevedeva un +0,6%.

Su base annuale la crescita è stata del 2,2% e anche in questo caso le attese sono state deluse, perché prevedevano  un aumento del 2,3%.

L’inflazione di fondo, calcolata cioè senza contare le componenti più volatili quali cibo ed energia, è aumentata dello 0,1% su base mensile e dell’1,7% su base annuale e in entrambi i casi il dato è sotto le attese (+1,8% su anno e +0,2% su mese).

INFLAZIONE: PER SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. L’indice dei prezzi al consumo misura la variazione dei prezzi (riferiti al consumatore finale) di un paniere di beni e servizi. Periodicamente, il paniere viene rivisto con l’ingresso o l’uscita di determinati prodotti allo scopo di adattare la sua composizione ai cambiamenti nelle abitudini di vita e rendere così l’indice il più aderente possibile al reale “costo della vita”.
Punti di forza. È diffuso abbastanza tempestivamente, circa alla metà del mese successivo a quello di riferimento. Alcuni dati “parziali”, riferiti ad esempio ad alcune “città campione”, sono diffusi in tempi ancora più brevi. Altro punto di forza è l’immediatezza dell’informazione, poiché permette di sintetizzare in un solo numero una dinamica complessa come quella dei prezzi.
Punti di debolezza. L’immediatezza, soprattutto nel caso dei dati parziali, va a volte a discapito della significatività (i dati finali a volte smentiscono l’andamento emerso dai dati parziali). Anche la metodologia di calcolo, basata non su tutti i beni e servizi ma su di un paniere, è spesso messa in discussione perché una composizione del paniere non allineata ai consumi reali può fuorviare la percezione del costo della vita.
È in grado di influenzare i mercati? Sì, perché è uno dei principali elementi che le Banche centrali devono tenere in considerazione nello stabilire i tassi ufficiali. La Bce, ad esempio, ha il compito di tenere l’inflazione intorno al 2%: se è elevata cercherà di frenarla alzando i tassi (purché questo non comprometta la crescita economica). I tassi di mercato, a loro volta, si muovono sulla base dei dati sull’inflazione anticipando l’evoluzione dei tassi ufficiali. Oltre all’andamento dei tassi, il dato sull’inflazione può avere altri effetti, ad esempio sulla dinamica salariale nelle fasi di rinnovo contrattuale: questo a sua volta ha effetti sugli utili societari e di conseguenza sulla valutazione di Borsa delle società.

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