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Vendite al dettaglio in Italia: marzo sottotono 3 mesi fa - mercoledì 9 maggio 2018
A marzo i consumi italiani deludono

Dato attuale: -0,2%
Attese: +0,1%
Periodo di riferimento: marzo 2018
Dato precedente: +0,7% (febbraio 2018)

A marzo le vendite al dettaglio italiane scendono, rispetto al mese precedente, dello 0,2% - le attese erano per un +0,1%, ma aumentano del 2,9% su base annuale.

Su base mensile, aumentano le vendite di beni alimentari (+0,6% in valore), mentre calano quelle di beni non alimentari (-0,7% in valore).

Su base annuale le vendite di prodotti alimentari sono cresciute del 7,5%, mentre quelle di prodotti non alimentari diminuiscono dello 0,8%.

VENDITE AL DETTAGLIO: SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. Una volta al mese l’Istat (l’istituto statistico italiano) pubblica l’andamento delle vendite destinate ai consumatori finali.
Punti di forza. È un indicatore tempestivo che permette di farsi un’idea immediata dell’andamento dei consumi. I consumi, a loro volta, sono una parte importante del Pil (la ricchezza prodotta in un Paese).
Punti di debolezza. Si tratta di un dato preliminare, basato solo sui dati di alcuni Paesi; il dato è quindi soggetto a “revisioni” dopo la pubblicazione. In questo dato preliminare manca inoltre una dettagliata differenziazione per settori, che permetterebbe di farsi un’idea più precisa delle dinamiche delle vendite.
È in grado di influenzare i mercati? Sì. Le vendite al dettaglio costituiscono un importante tassello per valutare l’andamento dell’economia senza aspettare la pubblicazione trimestrale dei dati sul Pil.

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