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Disoccupazione in Italia: c’è un calo

5 mesi fa - lunedì 2 luglio 2018
La disoccupazione italiana scende al 10,7%

Dato attuale: 10,7%
Attese: 11,1%
Periodo di riferimento: maggio 2018
Dato precedente: 11% (aprile 2018)

In Italia la disoccupazione a maggio si attesta al 10,7%, in calo dunque rispetto al dato di aprile e risulta così migliore rispetto al dato atteso (11,1%).

Quanto ai dati sull’occupazione, la stima degli occupati sale invece dello 0,5% rispetto a aprile e il tasso di occupazione dei 15-64enni si attesta al 58,8%.

DISOCCUPAZIONE: PER SAPERNE DI PIÙ
DESCRIZIONE. UNA VOLTA AL MESE, L’ISTAT CALCOLA LA PERCENTUALE DI DISOCCUPATI RISPETTO ALL’INTERA FORZA LAVORO. PER DI-SOCCUPATI SI INTENDONO LE PERSONE TRA 15 E 74 ANNI CHE PRESENTANO TUTTE LE SEGUENTI CARATTERISTICHE: SONO SENZA LAVORO, SONO DISPONIBILI A INIZIARE A LAVORARE ENTRO DUE SETTIMANE E HANNO ATTIVAMENTE CERCATO LAVORO NELLE ULTIME QUATTRO SETTIMANE. PER FORZA LAVORO, INVECE, SI INTENDE IL TOTALE DEGLI OCCUPATI E DEI DISOCCUPATI.
PUNTI DI FORZA. FORNISCE UN CHIARO QUADRO DELLA SITUAZIONE PRODUTTIVA DI UN PAESE.
PUNTI DI DEBOLEZZA. È SOGGETTA A REVISIONI CONTINUE, POI-CHÉ I LIVELLI DI DISOCCUPAZIONE SONO STIMATI SULLA BASE DI CAMPIONI RELATIVAMENTE POCO ESTESI. PER L’EUROPA, POI, LA SIGNIFICATIVITÀ DEL DATO È RIDOTTA DAL FATTO CHE IL MERCATO DEL LAVORO È PIÙ “RIGIDO” RISPETTO A QUELLO AMERICANO, DO-VE GLI ALTI E BASSI DELL’ECONOMIA SI TRADUCONO PIÙ FACILMENTE IN UNA VARIAZIONE DEL NUMERO DI OCCUPATI.
È IN GRADO DI INFLUENZARE I MERCATI? SÌ. UN NUMERO MINO-RE DI DISOCCUPATI SIGNIFICA PIÙ PERSONE CHE RICEVONO UN REDDITO E CHE QUINDI SI TRAMUTANO DIRETTAMENTE IN CONSUMATORI. LA CRESCITA DEI CONSUMI, A SUA VOLTA, MIGLIORA LE PROSPETTIVE DELL’ECONOMIA CONTRIBUENDO AD AUMENTARE IL PIL (LA RICCHEZZA COMPLESSIVAMENTE PRODOTTA IN UN PAESE). UN MINOR NUMERO DI DISOCCUPATI, QUINDI, È IN GENERE ACCOLTO POSITIVAMENTE DALLE BORSE, ANCHE SE NON BISOGNA TRASCURARE IL RISCHIO DI INFLAZIONE CHE PUÒ PREOCCUPARE LE BANCHE CENTRALI SPINGENDOLE AD ALZARE I TASSI. VICEVERSA UN AUMENTO DEI DISOCCUPATI SIGNIFICA UN’ECONOMIA CHE ARRANCA E UN’INFLAZIONE PIÙ FREDDA: LA BORSA SCENDE, COSÌ COME I TASSI.

 

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