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Vendite al dettaglio in Italia: marzo in rosso

un mese fa - venerdì 10 maggio 2019
A marzo i consumi italiani deludono

Dato attuale: -0,3%
Attese: +0,3%
Periodo di riferimento: marzo 2019
Dato precedente: +0,1% (febbraio 2019)

A marzo le vendite al dettaglio italiane sono calate dello 0,3% rispetto a un mese fa. Il dato è così peggiore delle attese che si aspettavano un +0,3%. Le vendite di beni non alimentari scendono dello 0,5%, quelle di beni non alimentari, invece, dello 0,2%.

Su base annua, le vendite al dettaglio calano invece del 3,3%. Le vendite di beni alimentari fanno segnare un -6,4%, mentre quelle dei beni non alimentari un -0,5%.

VENDITE AL DETTAGLIO: SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. Una volta al mese l’Istat (l’istituto statistico italiano) pubblica l’andamento delle vendite destinate ai consumatori finali.
Punti di forza. È un indicatore tempestivo che permette di farsi un’idea immediata dell’andamento dei consumi. I consumi, a loro volta, sono una parte importante del Pil (la ricchezza prodotta in un Paese).
Punti di debolezza. Si tratta di un dato preliminare, basa-to solo sui dati di alcuni Paesi; il dato è quindi soggetto a “revisioni” dopo la pubblicazione. In questo dato preli-minare manca inoltre una dettagliata differenziazione per settori, che permetterebbe di farsi un’idea più precisa delle dinamiche delle vendite.
È in grado di influenzare i mercati? Sì. Le vendite al det-taglio costituiscono un importante tassello per valutare l’andamento dell’economia senza aspettare la pubblica-zione trimestrale dei dati sul Pil.

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