Analisi
Qualcosa si muove 7 mesi fa - lunedì 4 dicembre 2017
Il Regno Unito e l’Europa hanno trovato un accordo sulla buona uscita che gli inglesi dovranno pagare per dire addio all’Unione europea. La sterlina ne ha beneficiato.

Dopo molti mesi ed altrettanti nulla di fatto, alla fine sembra che Regno Unito ed Europa abbiano trovato un accordo. La Gran Bretagna è disposta a pagare 50 miliardi di euro per il suo addio all’Europa, una cifra dunque più alta dei 20 che inizialmente aveva indicato il governo di Londra e vicina alle richieste dell’Unione europea (60 miliardi). Ora le trattative possono continuare e si potrà parlare degli argomenti che più stanno a cuore a Londra: i futuri rapporti commerciali, e finanziari, con l’Europa. La notizia ha fatto bene alla sterlina, che la scorsa settimana ha guadagnato l’1,1% (ora ce ne vogliono 0,88 per un euro) e si allontana dai minimi toccati alla fine dell’agosto scorso. La valuta di Sua Maestà rimane ancora però ben lontana dai valori precedenti il referendum sulla Brexit (siamo a -13,1%) e continua anche a essere sottovalutata nei confronti dell’euro. Puoi dunque continuare a puntarci e il prodotto giusto per farlo è l’Etfs long gbp short eur (+1,3% la scorsa settimana) oppure il fondo GAM Multicash mm sterling B (invariato in sterline e +0,3% in euro).

SUDAFRICA: TAGLIO DEL RATING

S&P ha tagliato il rating del Sudafrica in valuta locale da BBB- a BB+ e quindi ora i bond sudafricani in rand sono scesi nel territorio che le convenzioni internazionali identificano come speculativo. Per quanto riguarda i tuoi investimenti, ti abbiamo sempre consigliato bond Bei – e il consiglio di acquisto permane tuttora - che è un ente sovranazionale con rating tripla A. Significa che non hai il rischio del fallimento dell’emittente e per questo l’affidabilità è “eccellente”. Non significa, però, che il tuo investimento non potrà perdere. Le Bei ti rimborseranno sempre il capitale, ma lo faranno in rand: per cui hai il rischio legato alla valuta. Se al rimborso la valuta sudafricana varrà meno rispetto a quando hai acquistato il tuo bond, avrai una perdita sul capitale investito. Ricordati però di conteggiare sempre le cedole intascate via via nel tempo: la somma di quanto incassato potrebbe in futuro coprire interamente e superare la perdita sul capitale rimborsato, portando così il tuo investimento in guadagno.

POCHE NUOVE DALL’EUROPA

Nell’eurozona la settimana è trascorsa tranquilla con il rasserenarsi della situazione politica in Germania, dove si va verso una grande coalizione di governo. La strategia dunque non cambia. Vendi i BTp (+0,8%) e i soldi da destinare ai bond in euro dividili su tre diverse tipologie di prodotti. Un terzo va a un Etf a scelta tra Amundi euro high yield liquid bond iboxx (-0,3%) e iShares euro high yield corporate bond (-0,1%). Si tratta di prodotti che investono in bond a alto rischio e alto rendimento, ma essendo “panieri” di titoli il rischio un po’ si stempera. Un altro terzo dedicalo ai bond bancari, tra i quali la nostra preferenza va a Mediobanca tasso variabile 10/09/2025 (-0,5%) e Banco Bpm tasso variabile 30/07/2022 (+0,2%)Infine, l’ultimo terzo va ai conti deposito liberi, tra i quali c’è una novità. Dal prossimo 15 febbraio, infatti, cambieranno le condizioni sul Conto corrente Altroconsumo – i dettagli li trovi nella tabella qui sotto. Anche tenendo conto delle nuove condizioni, per investire 5.000 euro a 3 mesi il Conto corrente Altroconsumo resta il migliore.

 

COME CAMBIANO I TASSI DEL CONTO CORRENTE ALTROCONSUMO
Tassi attualmente in vigore I nuovi tassi dal 15 febbraio 2018
Conto non cointestato Fino a 25.000 1,1% lordo (0,814% netto) Fino a 35.000 1% lordo (0,74% netto)
Da 25.000,01 a 50.000 1% lordo (0,814% netto) Oltre 35.000 0%
Oltre 50.000 0%
Conto cointestato Fino a 25.000 1,1% lordo (0,814% netto) Fino a 70.000 1% lordo (0,74% netto)
Da 25.000,01 a 100.000 1% lordo (0,814% netto) Oltre i 70.000 0%
Oltre 100.000 0%
IL BOLLO RIMANE A CARICO DELLA BANCA

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