Analisi
Quel bond che non mi fanno comprare... 3 mesi fa - lunedì 16 aprile 2018
La banca non mi permette di comprare BNP Paribas tm 13/4/26, uno dei bond in sterline che avete consigliato, dicendo di non poter concludere l’operazione perché mancano dei documenti indispensabili…         

TUTTA "COLPA" DI COME LE BANCHE INTERPRETANO LA MIFID 2

L’obbligazione in sterline inglesi BNP Paribas a tasso misto 13/04/2026 (106,30; Isin XS1385360505) non è priva di documentazione, ma, come puoi vedere qui, https://investimenti.bnpparibas.it/isin/xs1385360505, esiste solo in lingua inglese. Possiamo supporre che, per la tua banca, quello che manca per permetterti di comprare il bond è la documentazione tradotta in italiano. La tua banca, quindi, interpreta quanto ha stabilito la Mifid 2 in una maniera che non è solo estremamente rigida, ma che non trova giustificazione neppure all’interno della normativa stessa, che stabilisce, per i prodotti finanziari che “le informazioni (…) sono fornite in una forma comprensibile, tanto che clienti o potenziali clienti possano ragionevolmente comprendere la natura del servizio d’investimento e del tipo specifico di strumenti finanziari proposti, nonché i rischi ad essi connessi” (articolo 24.5, Direttiva 2014/65/UE).

Quindi, la documentazione del bond c’è, ma, probabilmente, per la tua banca, tu non conosci a sufficienza l’inglese, o i termini tecnici contenuti nel prospetto, o entrambe le cose, per valutare con cognizione di causa se il prodotto è adatto a te. Ecco che una normativa, nata con lo scopo di proteggere i risparmiatori da investimenti consigliati in malafede dalle banche stesse, come nel caso dei bond argentini, consente oggi alle banche di impedirti di investire in quello che vuoi tu, appellandosi al divieto di venderti strumenti finanziari che risultano troppo complessi in rapporto alle tue conoscenze in materia finanziaria, e proporti magari di investire, in alternativa, in uno dei suoi prodotti, più cari e meno redditizi, come una polizza vita, un fondo comune “della casa”…

USA L'EXECUTION ONLY

C’è però la possibilità di aggirare il problema del rifiuto della banca di comprarti un prodotto considerato “non adeguato”. Devi chiedere di operare in regime di execution only, in pratica andare in banca e dire al bancario: “Comprami questo prodotto lo stesso”. Lo dovrai formalizzare firmando un po’ di documenti: in questo modo la banca viene sollevata da ogni responsabilità per averti venduto il bond, e tu puoi finalmente avere la tua obbligazione. Attenzione, però: con l’introduzione della Mifid 2 sono stati introdotti dei paletti alla possibilità degli intermediari finanziari di lasciarti operare con questo regime (vedi articolo 25.4 e 25.10, Direttiva 2014/65/UE, soprattutto quando il prodotto richiesto rientra tra quelli che “incorporano una struttura che rende difficile per il cliente comprendere il rischio associato”), che di fatto potrebbero consentir loro di negarti l’acquisto. Anche se, dal nostro punto di vista, definire complessa un’obbligazione che stacca una cedola variabile, parametrata al tasso Libor 3 mesi a cui viene aggiunto lo 0,8% lordo, ci sembra davvero un’esagerazione.

E SE NON FUNZIONA?

In questo caso, valuta se tenerti una banca che non ti fa investire in quel che vuoi, oppure cambiarla. Se proprio non vuoi cambiare e non riesci a comprare il BNP Paribas a tasso misto 13/04/2026 (106,30; Isin XS1385360505), tieni presente che puoi comunque far manutenzione al tuo portafoglio di sterline acquistando uno degli altri bond a tasso variabile che abbiamo consigliato, come, per esempio, Banca Imi Tasso misto 14/5/2022 (100,1; Isin IT0005114357), quotato a Piazza Affari e che ha un prospetto in lingua italiana. Qui www.altroconsumo.it/finanza/investire/obbligazioni trovi gli altri titoli in sterline a tasso variabile oggi all’acquisto. 

 

La Mifid 2 (Direttiva 2014/65/UE) è la più recente direttiva europea sui servizi finanziari. Sarebbe dovuta entrare in vigore il 3 gennaio 2017, ma è operativa dal 3 gennaio 2018. È l’evoluzione della precedente disciplina del 2007.

La Mifid 2 ha introdotto maggior chiarezza e dettaglio sui costi dei prodotti finanziari per il risparmiatore. Tutte le spese (ingresso, performance, gestione, uscita…) devono essere chiaramente indicate nei documenti e rendicontate ogni anno.

Tra le altre novità introdotte, la Mifid 2 impone alle imprese finanziarie di produrre una documentazione, confrontabile tra prodotti differenti, che permette di comprendere facilmente il prodotto grazie a informazioni chiave. Il documento che raccoglie queste caratteristiche è il KID (Key information document). 

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