Teva Pharmaceutical Finance Callable EUR 2.875% 15/04/2019

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    Teva, le cose non funzionano più 8 mesi fa - mercoledì 9 agosto 2017
    I risultati del secondo trimestre sono in perdita, le prospettive di crescita ridimensionate, e, soprattutto, il dividendo trimestrale è stato tagliato del 75%! La scorsa settimana abbiamo rivisto il nostro consiglio, qui trovi maggiori dettagli.
    Teva, ecco che fare

    Teva, ecco che fare

    I risultati del secondo trimestre sono in perdita, le prospettive di crescita ridimensionate, e, soprattutto, il dividendo trimestrale è stato tagliato del 75%! Non consigliamo più l’acquisto del titolo, ma, dato il crollo del prezzo delle azioni, non è ancora necessario vendere. Mantieni quindi i titoli che hai in portafoglio.

    Una bella storia andata in pezzi

    In passato abbiamo creduto che il riacquisto del generico Allergan avrebbe permesso a Teva di compensare il calo delle vendite legate alla perdita del brevetto del Copaxone (sclerosi multipla). Le ulteriori entrate, le sinergie e risparmi fiscali previsti (circa 1,4 dollari per azione) avrebbero dovuto compensare il danno derivante da Copaxone. Il dividendo avrebbe potuto essere mantenuto allo stesso livello, e il debito avrebbe ridotto a poco a poco Tuttavia, la direzione ha chiaramente sottovalutato le difficoltà del gruppo, e le sue previsioni sono state davvero ottimistiche.

    Il secondo trimestre si è chiuso con risultati in perdita, sconfessando lo scenario di recupero. Negli Usa si è infatti assistito a un deterioramento del mercato dei farmaci generici, che si è ripercosso sugli introiti del 2016 provenienti dal farmaco Allergan. Anche escludendo questa perdita, l'utile per azione di Teva (-20%) è stato deludente (sempre dovuto alla contrazione degli utili derivanti dalla vendita dei farmaci generici negli Stati Uniti e in Venezuela). Teva ha quindi rivisto al ribasso le proprie previsioni per il 2017 e noi abbiamo ridotto le nostre stime di utile per azione da 2,1 a una perdita di -3,95 dollari per il 2017 e da 1,7 a 1 dollaro per il 2018.

     

    Ancora molte sfide

    L’erosione delle vendite di Copaxone ha accelerato. In calo del 4% nel 1 ° trimestre, le vendite sono diminuite del 10% nel secondo (rispetto al 2 ° trimestre 2016). Un effetto che certamente aumenterà il prossimo anno, in seguito alla prevista commercializzazione di prodotti generici sul mercato.

    Inoltre, l'erosione dei prezzi dei farmaci generici negli Usa sta accelerando. Teva ha minor margine contrattuale nelle trattative sui prezzi con gli acquirenti, che, senza dubbio, sono dimensionalmente più grandi, ma anche Teva è cresciuta in termini di dimensioni attraverso delle acquisizioni. D’altro canto, l'accelerazione dell'approvazione della vendita di prodotti generici (favorevole per i prodotti Teva) aumenta finalmente la concorrenza. Priorità del gruppo è diventata la riduzione del debito, e, per questo motivo, il dividendo trimestrale è stato drasticamente ridotto. Le vendite di asset non aiuterebbero comunque la società. I problemi di produzione di Rimsa nelle fabbriche messicane restano e continua la ricerca di un nuovo amministratore delegato da febbraio.

     

    Motivi di speranza

    Il gruppo ha preso decisioni drastiche (anche se in ritardo) per contenere i costi: la chiusura di 15 siti produttivi, la riduzione delle dimensioni e uscita da 45 paesi.

    Tra i farmaci brevettati, l'Austedo è stato commercializzato di recente negli Stati Uniti. Inoltre, l'efficacia di Fremanezumab (promettente trattamento dell'emicrania) è stata recentemente confermata da uno studio, ponendo le basi per un’omologazione entro la fine dell'anno.

    Tra i farmaci generici, Teva (con il suo partner Celltrion) ha presentato una domanda di approvazione di versioni biosimilari di Rituxan e Herceptin due farmaci importanti prodotti dalla svizzera Roche.

     

    Il nostro consiglio

    Considerando le sfide che dovrà affrontare Teva, le prospettive di crescita dei risultati sono troppo basse. Inoltre, deve ancora trovare un nuovo “capitano”, e riconquistare la fiducia degli investitori. Tutto questo richiederà del tempo e bisogna armarsi di pazienza se si possiede questo titolo. Tuttavia, al prezzo attuale, non è necessario vendere. Teva non è sull'orlo del fallimento, è ancora il produttore numero uno in tutto il mondo di farmaci generici e ha farmaci ancora interessanti nel suo portafoglio di prodotti in fase di sviluppo.

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