Minusvalenze: qui le risposte a tutte le tue domande e dubbi

Cosa sono le minusvalenze?

Le minusvalenze sono le perdite che ottieni dalla compravendita di investimenti finanziari.

 

Cosa significa il termine minusvalenza?

Il termine minusvalenza è la parola usata dal fisco italiano per indicare la perdita su di uno strumento finanziario. Subisci una perdita quando vendi un titolo azionario, o un’obbligazione, o un fondo comune, a un prezzo inferiore rispetto a quello a cui l’hai acquistato.

Il termine plusvalenza, invece, è il termine usato per indicare la situazione contraria, un guadagno ottenuto dalla vendita di uno strumento finanziario, quello che viene chiamato “capital gain”.

 

Cosa posso fare con le minusvalenze?

Se hai delle minusvalenze puoi cercare di compensarle con delle plusvalenze ottenute da altri investimenti.

 

Alla fine dell’anno puoi esaminare il tuo dossier titoli e se hai delle azioni o obbligazioni in utile, vendile subito per ottenere una plusvalenza.

 

Se desideri continuare a possedere questi prodotti, attendi un giorno e ricompra gli stessi titoli che hai venduto. In questo modo, realizzando una vendita in guadagno, compenserai subito le minusvalenze pregresse ed eviterai di perdere il tuo credito se questo è in scadenza.

 

Minusvalenze, come si recuperano?

Il credito fiscale ottenuto con le minusvalenze si può recuperare compensandole con delle plusvalenze ottenute da prodotti che producono redditi.

Il regime fiscale funziona in un modo particolare, per cui le minusvalenze titoli potranno essere compensate in modo diverso a seconda degli strumenti finanziari che le hanno generate.

 

Per esempio, le minusvalenze su azioni sono quelle più facili da recuperare: se, dopo aver venduto un’azione in perdita ne vendi un’altra in utile, pagherai le imposte sulla differenza di guadagno.

 

Anche una plusvalenza su obbligazioni compenserà una minusvalenza pregressa.

 

•le minusvalenze su azioni e obbligazioni possono essere compensate con plusvalenze su azioni, obbligazioni e certificates

•le minusvalenze su fondi o ETF possono essere compensate con plusvalenze su azioni, obbligazioni o certificates.

 

Come si recuperano le minusvalenze di fondi ed Etf?

La compensazione delle minusvalenze dei fondi comuni di investimento con le plusvalenze ottenute vendendo altri fondi o Etf non è possibile. La compensazione delle minusvalenze di fondi comuni ed Etf potrà essere fatta vendendo in utile, per esempio:

•azioni

•obbligazioni

•certificates

La tabella qui sotto dovrebbe chiarirti le idee.

Come puoi usarla? Ti basta cercare, nella colonna “Minusvalenze”, il prodotto che le ha generate.

Sotto la colonna “Plusvalenze” trovi lo stesso elenco di prodotti.

All’incrocio tra riga e colonna puoi controllare se, per esempio, la minusvalenza che hai maturato su un titolo azionario può essere compensata con la plusvalenza maturata su un’obbligazione.

MINUSVALENZE: COSA SI PUÒ COMPENSARE E COSA NO

Plusvalenze su…

Minusvalenze su…

Azioni

Obbligazioni

Fondi

Etf

Certificate

Etc/Etn

Azioni

Obbligazioni

Obbligazioni zero coupon (*)

In parte

In parte

In parte

In parte

In parte

In parte

Fondi

No

No

No

No

No

No

Etf

No

No

No

No

No

No

Certificate

Etc/Etn

 

 (*) Nel caso di obbligazioni zero coupon la differenza tra il valore di vendita e il prezzo di acquisto può sembrarti una plusvalenza, ma in realtà è in gran parte “guadagno da interesse” che non puoi compensare con le minusvalenze. La plusvalenza (se c’è) è data solo dalla differenza tra il prezzo effettivo del bond e quello che avrebbe in teoria nel caso in cui la situazione dei tassi d’interesse sul mercato non fosse mai cambiata dalla sua emissione fino a quel momento. 

 

Come tratta le minusvalenze il fisco italiano?

Il fisco italiano stabilisce che le plusvalenze sono tassate con l’aliquota del 26%, mentre le minusvalenze originano un credito fiscale.

Tale credito andrà sottratto da future plusvalenze.

Puoi in sintesi recuperare la perdita nell’anno in cui si è verificata e nei quattro anni successivi.

Dunque, entro il 31 dicembre 2024 si potranno recuperare le minusvalenze originatesi nel 2019. In caso contrario, se non rispetti questi termini, perdi il beneficio fiscale. beneficio.

 

Cosa sono le minusvalenze da recuperare?

Le minusvalenze da recuperare sono il credito fiscale ottenuto e che si può recuperare grazie alle plusvalenze. Le plusvalenze ottenute grazie ad altri investimenti permettono di compensare le minusvalenze.

 

Devo indicare le minusvalenze nel 730?

Se hai attivato in banca il regime di “risparmio amministrato”, la scelta di solito più diffusa, non dovrai dichiarare le minusvalenze nel 730, né nel Modello Redditi.

Nel regime amministrato è l'intermediario a calcolare plusvalenze e minusvalenze a ogni singola operazione di vendita, conteggiando il costo col metodo del prezzo medio d'acquisto.

Quando, detratte le eventuali precedenti perdite, risulta un utile, trattiene l'imposta. Quando invece risulta una minusvalenza, la utilizzerà per compensare le plusvalenze successive, poiché quelle sulle quali ha già trattenuto l'imposta non rientrano più nel conto.

Nel regime della dichiarazione il calcolo deve farlo l'investitore stesso, ricostruendo la movimentazione del suo portafoglio secondo il metodo LIFO (last in first out = l'ultimo a entrare è il primo a uscire). Va mantenuta evidenza di tutti gli acquisti e si compensano i risultati delle operazioni di vendita procedendo a ritroso, cioè considerando venduti per primi i titoli acquistati per ultimi.

 

Se alla fine dei conti ci si ritrova con una minusvalenza, la si può compensare con plusvalenze derivanti dalla chiusura di un rapporto amministrato o gestito, oppure "la si mette da parte" per dedurla dalle plusvalenze realizzate nei quattro anni successivi.

Nel regime gestito l'intermediario conteggia plusvalenze e minusvalenze valutando il patrimonio ai prezzi di fine anno e confrontandolo con quello di inizio anno (depurando il calcolo, ovviamente, da prelievi e versamenti). Sulla differenza se positiva, trattiene l'imposta.

 

Se il contribuente ha scelto il regime della dichiarazione, la responsabilità dei calcoli grava su di lui, e potrebbe essergli utile un consulente fiscale o una consulenza finanziaria.

Negli altri due casi, se a fine anno restano delle minusvalenze, la banca o sim le utilizzerà per compensare le plusvalenze realizzate entro il quarto anno successivo.

 

Minusvalenze, come recuperarle?

Le minusvalenze possono essere recuperate vendendo altri prodotti finanziari che hanno generato una plusvalenza. In questo modo possono essere compensate con le plusvalenze ottenute.

 

Come creare minusvalenze?

Puoi creare delle minusvalenze vendendo dei prodotti finanziari che hai acquistato in precedenza a un prezzo inferiore a quello di acquisto.

 

Quando scadono le minusvalenze se non utilizzate dal cliente?

Le minusvalenze posso essere recuperate entro i quattro anni successivi l’ottenimento. Dopo di che scadranno e non potranno più essere recuperate.

 

Posso recuperare le minusvalenze degli Etf con plusvalenze ottenute su altri Etf?

Una minusvalenza generata da un Etf non può essere recuperata con le plusvalenze ottenute su un altro Etf.

Il fisco italiano permette di compensare tra loro solo i “redditi diversi” e non i redditi di capitale. Le minusvalenze (e anche le plusvalenze) ottenute con investimenti in fondi ed Etf fanno parte di quest’ultima categoria e non prevedono, dunque, nessuna possibilità di compensazione.

I redditi da capitale sono definiti dagli articoli 44 e 45 del Tuir. Tra questi ci sono gli interessi su conti correnti e depositi a risparmio, gli interessi, cedole e scarti di emissione dei titoli a reddito fisso (come ad esempio i titoli di Stato e le obbligazioni) e i dividendi.

I redditi diversi sono definiti dall’articolo 67 del Tuir. Sono, per esempio, le plusvalenze o le minusvalenze generate dalla negozia-zione di strumenti finanziari, per esempio azioni e obbligazioni, dal rimborso dei titoli a reddito fisso (titoli di Stato e le obbligazioni), dalla vendita in perdita (minusvalenza) di quote di fondi e Etf.

 

Posso compensare le minusvalenze degli Etf con le plusvalenze ottenute sui fondi comuni?

Non è possibile compensare una minusvalenza pregressa ottenuta dall’investimento in un Etf con una plusvalenza ottenuta dall’investimento in un fondo comune. Possono essere compensate solo le minusvalenze da “redditi diversi” e non da redditi di capitale.

 

Si possono compensare minusvalenze e plusvalenze su conti di banche diverse e con lo stesso titolare?

Se hai scelto il regime amministrato, non è possibile, a meno di non chiudere il deposito titoli. In questo regime ogni banca effettua i conteggi in base alle informazioni di cui dispone, senza tenere conto di altre posizioni.

 

L’unico modo per compensare minusvalenze e plusvalenze è quello di chiudere il deposito titoli dove sono maturate le perdite e trasferire le azioni e le obbligazioni nel dossier con investimenti in attivo. Oppure si deve passare al regime della dichiarazione, con i conteggi fatti direttamente dal contribuente, ma la scelta ha effetto solo dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui viene comunicata agli intermediari.

 

27 giugno 2019 (Educazione finanziaria)