Analisi
Metà delle banche è promossa a pieni voti 3 mesi fa - martedì 2 gennaio 2018
I bocciati sono 8. Complici ristrutturazioni e fusioni, ben 49 banche sono “rimandate” con rating sospeso.

Sono due anni che monitoriamo la salute delle banche. Come si è evoluta la situazione in quest’arco temporale? Tenendo conto del fatto che il campione esaminato nel frattempo è cresciuto (erano “solo” 291 le banche esaminate, ora sono 319) possiamo dire che rispetto allo “speciale banche” n° 1154 del 29 dicembre 2015 il numero delle banche a 5 stelle è rimasto invariato a 29 (anche se non sono le stesse), ma è cambiata la loro incidenza passata dal 10% al 9,1% degli istituti esaminati. Parallelamente sono fortemente cresciute le banche a 4 stelle (da 107 a 134), mentre sono calate le banche a 1, 2 o 3 stelle, segno che nel frattempo il sistema è migliorato.

Situazione stabile rispetto alla scorsa estate

Rispetto alla fotografia scattata la scorsa estate, la salute delle banche italiane non è cambiata molto: più della metà delle banche spunta valori di eccellenza o molto buoni, con 5 o 4 stelle. Le banche a 5 stelle passano da 30 a 29. Tre sono le banche salite nella cerchia degli istituti più sicuri (da 4 a 5 stelle): Banco di Sardegna, Bcc San Marzano di San Giuseppe e Mediobanca spa, mentre scendono da 5 a 4 stelle: Banca Sella (spa) e CR di Asti (spa). I saldi tra le banche a 5 stelle, però, così non tornano (dovrebbero essere aumentate e non diminuite): ciò è dovuto al fatto che ci sono di mezzo le fusioni. Credito Cooperativo Ravennate ed Imolese è stata fusa in Bcc Ravennate, Forlivese e Imolese. Non c’è ancora un bilancio, per cui il giudizio della nuova entità è sospeso. Pure BCC di Basiliano, che di per sé avrebbe cinque stelle, va a fondersi con la BCC di Manzano andando a costituire da gennaio 2018 Banca TER Credito Cooperativo. Il giudizio sulla nuova banca è sospeso nell’attesa di avere i dati complessivi. Sono calate pure le banche che si aggiudicano una stella, scese da 16 a 8, complice l’ondata di fusioni e incorporazioni finalizzata a potenziare la solidità del sistema bancario.

Anche nelle file delle banche che superano di poco la sufficienza spuntando le due stelle c’è stato un po’ di movimento: sono infatti calate da 28 a 16. In questo gruppo sono migliorate Banca Popolare Valconca e BCC di Cherasco, salite a tre stelle, Credito Padano BCC, Unicredit (gruppo), Valpolicella Benaco Banca Credito Cooperativo e Unipol Banca salite a quattro stelle. Cassa di risparmio di Orvieto si è vista sospendere il giudizio in attesa di maggiore chiarezza sulle azioni legali da adottare contro la capogruppo Banca Popolare di Bari.

Rating sospesi in attesa di dati più precisi

Quello che invece è cresciuto è il numero delle banche a cui abbiamo dovuto sospendere il rating, passate da 34 a 49. Alla base di questo movimento sta il gran numero di operazioni di riassetto in corso nel settore, a cui si aggiungono le banche i cui giudizi sono sospesi da tempo. La più famosa è Banca Carige (gruppo e spa) che meriterebbe tre stelle stando ai bilanci, ma aspettiamo di sapere con più precisione che strategie adotterà. 

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