Arti & Mestieri - Linea Crescita 25+ I

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17,30 EUR 29/09/2017
Aperto Tipo di fondo
Disponibile per tutti Settore lavorativo
Azionari Politica di investimento
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Articoli

  • Analisi
    La FonTe della tua pensione 2 mesi fa - giovedì 7 settembre 2017

    Per i dipendenti delle aziende del terziario vi è il fondo pensione chiuso FonTe. Tutti e quattro i suoi comparti battono il Tfr.

     
     
     
     

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  • Analisi
    Ecco come risparmiare per la pensione 10 mesi fa - lunedì 9 gennaio 2017
    Le pensioni sono una spina nel fianco dell’Italia. Lo sono per lo Stato, che deve rendere il sistema pensionistico sostenibile per i conti pubblici, e lo sono per i lavoratori, che proprio a causa delle necessità di far quadrare i conti pubblici si sono visti non solo allungare l’età a cui andare in pensione, ma anche ridurre l’ammontare della pensione pubblica. Il problema dell’età è noto: per chi ha meno di 40 anni, la prospettiva è di andare in pensione intorno ai 70 anni – vedi tabella Quando vado in pensione?

    QUANDO VADO IN PENSIONE?
    Se sono una lavoratrice dipendente
    per sfruttare la “finestra” dall’1/1/2016 al 31/12/2017 devi avere 65 anni e 7 mesi
    per sfruttare la “finestra” dall’1/1/2018 al 31/12/2018 devi avere 66 anni e 7 mesi
     
    Se sono una lavoratrice autonoma
    per sfruttare la “finestra” dall’1/1/2016 al 31/12/2017 devi avere 66 anni e 1 mese
    per sfruttare la “finestra” dall’1/1/2016 al 31/12/2017 devi avere 66 anni e 7 mesi
     
    Se sei un lavoratore autonomo o dipendente
    per andare in pensione entro il 31/12/2018 devi avere 66 anni e 7 mesi
    L’età per la pensione dopo l’1/01/2019 non è ancora stata definita: sarà decisa in base alle attese di vita nei prossimi anni. Considera comunque per i calcoli 67 anni.

    Per questo si è pensato all’Ape: la possibilità di andare in pensione anticipatamente. Per usufruirne devi però accettare un taglio alla pensione pubblica e accendere un prestito che poi dovrai restituire. In pratica, viene risolto il problema dell’età (ma non di tanto, 3 anni o poco più), ma comunque rimane quello dell’assegno pensionistico, che sarà comunque più basso. E questa è la seconda nota dolente: la pensione pubblica sarà da fame. Un quarantenne di oggi rischia di avere solo il 48% dell’ultimo stipendio (vedi tabella La tua futura pensione).
     
    LA TUA FUTURA PENSIONE
       DIPENDENTE AUTONOMO
       Tipologia di carriera: assestata, media o brillante? (Dati in % dell’ultimo stipendio)
     Età Sesso Ass. Med. Bril. Ass. Med. Bril.
     30 anni e reddito di 25.000 euro Uomo/ Donna 75 61 51 64 50 37
     40 anni e reddito di 40.000 euro Uomo/ Donna 69 57 48 48 40 34
     50 anni e reddito di 45.000 euro Uomo/ Donna 78 66 57 56 47 41
    Ipotesi per la rivalutazione dei contributi: inflazione annua 2%, crescita del Pil dell’1,5% annuo. Tipo di carriera: Ass.: assestata (crescita dello stipendio dell’1% medio annuo). Med.: media (crescita del 2% annuo). Bril.: brillante (crescita del 3% annua).

    Bisogna muoversi: lasciare solo la liquidazione (il Tfr) in azienda non ha senso – vedi a fianco la tabella Dal 2008 a oggi i fondi vincono la sfida.

    DAL 2008 A OGGI: I FONDI VINCONO LA SFIDA 
      Rendimenti (in %) Capitale accumulato
    ‘08 ‘09 ‘10 ‘11 ‘12 ‘13 ‘14 ‘15 ‘16
    Tfr 2,7 2 2,6 3,5 2,9 1,7 1,3 1,2 1 9855
    Fondi Chiusi-6,3 8,5 3 0,1 8,2 5,4 7,3 2,7 2,2 11.062
    Fondi Aperti -14 11,3 4,2 -2,4 9,1 8,1 7,5 3 1,1 11.112
    Dati Covip. Per il 2016 i dati si fermano a settembre 2016, ultimi disponibili. Per il calcolo del capitale accumulato abbiamo ipotizzato un versamento di 1.000 ogni anno.

    Meglio investire i risparmi (Tfr e altro, ne parliamo tra poco) in un fondo pensione. Prima lo fai meglio è: nella tabella Ecco quanto ti fa ricco il fondo pensione vedi che chi aderisce a un fondo, anche per pochi anni, può ritrovarsi con circa il 50% in più rispetto a chi invece non aderisce alla previdenza integrativa. Ma perché proprio i fondi pensione?
      
    ECCO QUANTO TI FA RICCO IL FONDO PENSIONE
    Contribuendo al tuo fondo pensione per……AvraiIl Tfr in azienda ti darebbe…
    …40 anni con un primo stipendio di 20.000 euro184.101119.518
    …30 anni con un primo stipendio 30.000 euro158.803104.104
    …20 anni con un primo stipendio 40.000 euro108.64771.623
    …10 anni con un primo stipendio 50.000 euro50.89134.628
    Ipotizzati un’inflazione annua del 2%, rivalutazione del Tfr del 3% annua, crescita dello stipendio del 2% ogni anno e rendimento medio annuo del fondo del 3,5% (abbiamo considerato il rendimento medio storico dei fondi pensione).

    FONDI PENSIONE: ECCO PERCHE'
    Primo: i contributi versati nel fondo pensione aperto o chiuso sono deducibili per un importo massimo annuo di 5.164,57 euro (rientrano nel calcolo i tuoi versamenti più quelli del datore di lavoro, non il Tfr). Significa che abbattono il reddito imponibile e, quindi, le tasse che paghi (vedi tabella Quanto risparmi in tasse ogni anno).

    QUANTO RISPARMI IN TASSE OGNI ANNO
      Stipendio lordo annuo (in euro)
    Contributi versati (in euro) 20.000 30.000 40.000 50.000 70.000
    1.000 270 380 380 380 410
    2.000 540 760 760 760 820
    3.000 810 1.030 1.140 1.140 1.230
    5.000 1.350 1.570 1.900 1.900 2.050
    5.164,57 massimo deducibile 1.387 1.614 1.962 1.962 2.117

    Secondo
    : quando vai in pensione, tutti i contributi (Tfr incluso) saranno tassati tra il 9% e il 15%. In ogni caso con un’aliquota inferiore a quella Irpef meno elevata.
    Terzo: sui fondi pensione non si paga il bollo di legge (0,2% annuo), previsto su tutti gli altri investimenti.
    Quarto: per qualsiasi durata di contribuzione, i fondi pensione costano in media meno di altre forme di previdenza complementare (i cosiddetti “pip”; vedi qui sotto la tabella I costi della previdenza complementare).
     
    I COSTI ANNUI DELLA PREVIDENZA
    Durata d’investimento2 anni5 anni10 anni35 anni
    Fondi Chiusi (media)1,1%0,6%0,4%0,3%
    minimo0,5%0,2%0,1%0,1%
    massimo3%1,5%0,9%0,6%
    Fondi Aperti (media)2,3%1,5%1,3%1,2%
    minimo0,6%0,3%0,2%0,1%
    massimo5,1%3,4%2,8%2,4%
    Pip “nuovi” (media)3,8%2,6%2,2%1,8%
    minimo1%0,9%0,6%0,4%
    massimo6,5%4,9%4,1%3,5%
    Considerato l’Isc – indicatore sintetico di costi. Dati Covip; fine 2015.

    Quinto: se sei un lavoratore dipendente, aderendo al fondo ottieni che la tua azienda ti versi dei soldi di tasca sua, in media l’1% del tuo stipendio lordo annuo. Se hai uno stipendio di 30.000 euro, significa che il datore di lavoro scuce 300 euro di tasca sua. Se nei hai versati 5.000 di tasca tua, significa avere un rendimento del 6% (300 su 5.000) senza far nulla. A questo devi sommare i 1.570 euro di tasse risparmiate con la deducibilità dei contributi. Il totale fa 1.870 euro. Sui 5.000 scuciti fa il 37%!


    QUANTO DEVO RISPARMIARE?
    Convinto che bisogna investire in un fondo pensione? Ma quanto? Poniamo che tu (o tuo figlio) abbia 40 anni e hai 40.000 euro lordi annui di stipendio. In passato avresti avuto l’80% dell’ultimo stipendio, ora ti aspetta solo il 57%: in pratica, in passato avresti avuto una pensione pubblica di 2.610 euro netti al mese, ora l’avrai di 1.985 euro netti (abbiamo considerato una carriera in cui lo stipendio riesce a stare dietro all’inflazione). Mancano 625 euro: sono quelli che il fondo potrebbe darti. Come averli? Vai su www.altroconsumo.it/finanza/risparmiare-per-ottenere-una-pensione-s5069604.htm. Trovi un calcolatore. Quando ti chiede Oltre alla pensione pubblica quanto vuoi avere in più? scrivi 625 euro. Per rispondere alla domanda Quanti anni ti mancano alla pensione? usa la tabella Quando vado in pensione? – nell’esempio 27. Alla domanda Quanto pensi che possano rendere, in percentuale, i tuoi investimenti? inserisci 3,5%, il rendimento annuo medio dei fondi pensione. Nell’ultimo campo del calcolatore indica l’inflazione che ti aspetti (puoi lasciarlo vuoto, considererà un valore del 2%). Clicca su Calcola e avrai il risultato: devi risparmiare già ora 482 euro al mese e investirli in un fondo pensione. Sembra tanto, ma se sei un lavoratore dipendente e aderisci al fondo chiuso di categoria la cifra si dimezza a 244 euro ogni mese: 213 euro li metti da parte come Tfr (il 6,91% dello stipendio lordo) e un altro 1% (31 euro) lo mette, in media, l’azienda. Bene, ma quale fondo scegliere? 


    DOVE METTO I SOLDI?
    Se sei un lavoratore dipendente aderisci al tuo fondo di categoria (o al fondo aperto con cui la tua azienda ha stipulato un accordo): così non perdi il contributo del datore di lavoro. Cerca nelle tabelle che trovi qui il tuo fondo: lo trovi nella colonna “Nome fondo”. Per esempio, se lavori nel terziario il tuo fondo è FonTe. Tutti i fondi, però, hanno diverse linee di investimento (i comparti). Quale scegliere? Dipende da quanti anni ti mancano alla pensione. Se 20 o più scegli un comparto azionario. Ti mancano meno anni? Consulta la tabella La strategia.

    LA STRATEGIA
    Se alla pensione ti mancano……devi investire in un comparto
    Più di 20 anniAzionario
    Tra i 15 e i 20 anniBilanciato azionario
    Tra i 10 e i 15 anniBilanciato
    Tra i 5 e i 10 anniBilanciato obbligazionario
    Tra i 3 e i 5 anniObbligazionario
    Meno di 3 anniMonetario

    Man mano che la pensione si avvicina, devi scegliere progressivamente comparti con sempre meno azioni in pancia – quando ti mancano non più di 3 anni alla pensione, scegli un comparto “monetario” che investe tutto in liquidità. Esempio: hai 50 anni e ti mancano 17 anni alla pensione. Il comparto che fa al caso tuo è il bilanciato azionario. Cercalo nella colonna Categoria del tuo fondo chiuso: per FonTe si tratta di Dinamico. Controlla poi la colonna “voto”: se è pari o superiore al 6, come nel nostro esempio, aderisci con tutto il Tfr e versa tutto il tuo risparmio pensionistico. Se, invece, il voto è sotto al 6 aderisci per il minimo previsto (lo trovi nella colonna “contributi”) e investi la restante fetta dei risparmi previdenziali sui fondi aperti consigliati qui. Se il tuo fondo non ha il comparto giusto per te scegli quello con la politica di gestione più vicina. Per esempio, se ti mancano 30 anni alla pensione, ma il fondo non ha il comparto azionario, come accade a FonTe, scegli il bilanciato azionario. Investici, però, solo il minimo previsto e il resto dei tuoi risparmi mettilo nel fondo aperto azionario consigliato. Se sei un lavoratore autonomo verifica quanti anni ti mancano alla pensione. Scegli la categoria di fondo adatta (azionario, bilanciato azionario…) e verifica qual è il fondo pensione aperto consigliato per tale categoria: versa tutto in quello.
     
    COME FACCIO A CAMBIARE COMPARTO?
    E quando gli anni alla pensione si riducono? Versa al nuovo comparto solo i nuovi risparmi e lascia nel vecchio comparto quanto versato sino allora. Torniamo al nostro esempio. Lavoratore dipendente. Passano gli anni e ti mancano 15 anni alla pensione. Hai versato fin qui nel bilanciato azionario, ma ora devi passare a un bilanciato. Tutto quello accumulato nel bilanciato azionario lo lasci lì dov’è. Al comparto bilanciato devi destinare solamente i nuovi versamenti (i tuoi, il Tfr e quelli del datore di lavoro). Per farlo devi compilare il modulo per la modifica del comparto di investimento – puoi anche scaricarlo dal sito internet del tuo fondo, alla sezione “modulistica”. Fatto questo indichi il nome del comparto a cui vuoi destinare i nuovi versamenti. Devi fare tre copie del modulo: una la invii al fondo, una la consegni all’azienda e una la tieni per te. Passati 5 anni, ripeti l’operazione indicando il comparto bilanciato obbligazionario. E così fai ogni cinque anni a ogni passaggio: ti ritroverai con diverse posizioni aperte – vedi schema alla pagina seguente nella tabella Ecco come gestire i tuoi investimenti – fino a quando ti mancano solo 3 anni alla pensione. La ragione va cercata nei diversi benchmark (è la politica obiettivo cui il fondo si attiene): mentre il fondo Allianz (vale anche per il fondo Allianz previdenza line azionaria) deve investire quasi completamente in azioni, il fondo Arti & mestieri può limitarsi anche all’80% di azioni (il resto in bond). Un vantaggio quando i mercati scendono – è vero che hai tanti anni d’investimento davanti, ma con le pensioni non si scherza. Secondo: come riportato sulla nota informativa, il fondo Allianz insieme è rivolto prevalentemente ad adesioni collettive.

    IL MIO FONDO CHIUSO NON MI FA AVERE PIU' COMPARTI CONTEMPORANEAMENTE
    Se ti trovi in questa circostanza, hai diverse strategie. La prima, più semplice e più “attendista”, è rimanere nel comparto in cui ti trovi attualmente. Per esempio, sei in un comparto bilanciato azionario e dovresti passare a un bilanciato perché ti mancano tra i 15 e i 10 anni alla pensione. Il fondo non ti fa contribuire al comparto bilanciato. Amen, resti nel bilanciato azionario: tutto sommato non è una tragedia. Facendo così, ha il vantaggio che se in futuro il tuo fondo cambierà politica e ci sarà la possibilità di avere più comparti contemporaneamente, potrai semplicemente comunicargli la diversa destinazione dei nuovi contributi.
    La seconda possibilità è un po’ più laboriosa, ma ti permette di seguire in maniera perfetta, fin da subito, la nostra strategia. Cerca il fondo aperto bilanciato consigliato e trasferisci a questo fondo tutto quello che avevi nel tuo fondo chiuso. Questo ora è vuoto. Puoi chiedere l’apertura del comparto bilanciato del fondo chiuso: qui fai i nuovi versamenti e qui fai destinare il Tfr e i versamenti del datore di lavoro.
     
    In quel momento dovrai spostare nel comparto monetario non solo i nuovi versamenti, ma anche tutto quanto accumulato in passato. Per farlo devi seguire la stessa procedura vista prima, ma dovrai specificare che, oltre ai nuovi flussi, vuoi spostare anche le posizioni maturate nei precedenti comparti.
    Lavoratore autonomo. In questo caso, spesso devi proprio cambiare fondo. Apri, quindi, il fondo dove c’è il comparto bilanciato che ti interessa e inizia a versarci i nuovi risparmi. Sospendi, invece, i versamenti al vecchio fondo, ma tienilo aperto. Fai così ogni 5 anni, e poi quando arrivi a 3 anni alla pensione trasferisci tutte le posizioni che hai nei vari fondi aperti nel monetario – i moduli per farlo sono analoghi a quelli dei fondi chiusi. Ma quali sono questi fondi aperti consigliati?
     
    ECCO COME GESTIRE I TUOI INVESTIMENTI
    Anni alla pensioneCosa fare con tutti i tuoi comparti
    Più di 20Aderisci al comparto azionario
    Tra i 20 e i 15Mantieni i soldi versati in passato nel comparto azionarioAderisci (e fai i nuovi versamenti) al comparto bilanciato azionario
    Tra i 15 e i 10Mantieni i soldi versati in passato nel comparto azionarioMantieni il già versato al bilanciato azionarioAderisci al comparto bilanciato
    Tra i 10 e i 5Mantieni i soldi versati in passato nel comparto azionarioMantieni i soldi versati in passato nel comparto bilanciato azionarioMantieni i soldi versati in passato nel comparto bilanciatoAderisci al comparto bilanciato obbligazionario
    Tra i 5 e i 3Mantieni i soldi versati in passato nel comparto azionarioMantieni i soldi versati in passato nel comparto bilanciato azionarioMantieni i soldi versati in passato nel comparto bilanciatoMantieni i soldi versati in passato nel comparto bilanciato obbligazionarioAderisci al comparto obbligazionario
    Meno di 3Aderisci (e fai i nuovi versamenti) al comparto monetario e in questo sposta anche tutto quanto hai già versato in passato negli altri comparti

    TUTTI I FONDI APERTI PASSATI AL SETACCIO
    Nella tabella Fondi pensione aperti trovi tutti i fondi pensione, e i relativi comparti, in Italia. Alcuni non sono più sottoscrivibili – li indichiamo nella nota in fondo alla tabella – ma li riportiamo perché comunque ancora attivi. In neretto trovi quelli consigliati: sono sottoscrivibili anche da un solo lavoratore. In tabella trovi anche i fondi riservati ad adesioni collettive: sono indicati con un 1 tra parentesi. Sono quelli cui un singolo lavoratore autonomo non può aderire. Il lavoratore dipendente può farlo, ma spesso solo in virtù di accordi
    sottoscritti tra il datore di lavoro e il fondo (chiedi maggiori informazioni all’ ufficio del personale della tua azienda). Questi comparti per adesione collettiva hanno in genere costi di gestione più bassi rispetto ai corrispondenti comparti per adesioni individuali: per questo normalmente ottengono voti più alti o offrono rendimenti più elevati – la gestione di fatto è la stessa dei comparti per adesione individuale. I fondi consigliati sono gli stessi di un anno fa – vedi Altroconsumo Finanza n° 1155. Non vediamo motivi concreti per modificare i nostri consigli. Nelle righe seguenti, comunque, ti spieghiamo perché abbiamo scelto proprio questi fondi e non altri che magari hanno ottenuto, nella stessa categoria, un voto più alto o rendimenti migliori. Nella tabella Dove trovare i fondi aperti consigliati trovi tutti i riferimenti necessari per sottoscriverli.
     
    DOVE TROVARE I FONDI APERTI CONSIGLIATI
    FondoDove trovarlo – indichiamo il principale distributore, ma anche i contatti per chiedere ulteriori informazioni
    Arti & mestieri crescita 25+ IBanco Bpm. Maggiori informazioni allo 02/806.381 o su https://www.animasgr.it/
    Crédit agricole vita taroCariparma. Maggiori informazioni su http://www.ca-vita.it/ o scrivendo a informazioni@ca-vita.it
    Arti & mestieri rivalutazione 10+ IBanco Bpm. Maggior informazioni allo 02/806.381 o su https://www.animasgr.it/
    Ubi previdenza moderato IPopolare di Bergamo (Ubi). Più info al numero verde 800/113.085 o sul sito http://www.avivaitalia.it/
    Teseo linea prudenziale eticaReale Mutua. Maggiori informazioni al numero 800/410.848 o su http://realemutua.it
    Pioneer futuro garantitoFineco. Più info allo 800/551.552 o su http://www.pioneerinvestments.it/

    Fondi azionari
    Il fondo consigliato resta anche quest’anno Arti & mestieri linea crescita 25+ I (15,664 euro) – se la tua società ha una convenzione col fondo sottoscrivi la linea 25+ A (16,520 euro). Da anni è un ottimo fondo e ottiene uno tra i voti più alti della categoria (6,4). Non consigliamo, invece, Allianz insieme linea azionaria (14,375 euro), che pure ha un voto leggermente superiore (6,6) e negli ultimi anni ha offerto rendimenti migliori. I motivi sono due. Primo. Potrebbe esserci maretta sui mercati nei prossimi anni e il fondo Arti & Mestieri ha dimostrato di resistere meglio ai cali di Borsa – vedi, per esempio, i risultati su Soldi Sette n° 963.
     
    Fondi bilanciati azionari
    Il nostro preferito resta Crédit agricole vita taro (19,337 euro). È il fondo che ottiene il voto più alto in assoluto (6,8) – esclusi comparti ad adesione collettiva – e ha dimostrato di sapersi comportare bene anche in anni difficili per la Borse. Se aderisci tramite azienda, prendi vita taro A (20,089 euro) o vita taro B (20,430 euro).
     
    Fondi bilanciati
    Nella combinazione tra voto (6,8) e rendimento (6,2% annuo negli ultimi sette anni), il fondo migliore resta Arti & Mestieri rivalutazione 10+ I (17,212 euro). Ci sono altri fondi che hanno un voto leggermente superiore, ma spesso si espongono troppo sulle azioni dell’area euro – vedi, per esempio, Secondapensione linea sviluppo (15,048 euro). Con l’azienda prendi 10+ A (18,008 euro).
     
    Fondi bilanciati obbligazionari
    La miglior scelta resta Ubi previdenza moderato I (13,523 euro) – classe C (13,086 euro) se con l’azienda. Non ha uno dei voti più alti della categoria (6,2), ma un motivo c’è: quasi tutti gli altri fondi hanno puntato quasi esclusivamente su bond della zona euro, che in questi anni sono andati bene grazie all’aiuto della Banca centrale europea. Tempo un anno e questo aiuto potrebbe venir meno con conseguente calo dei prezzi dei bond. Meglio puntare su un fondo più “vario”, che investe su diversi bond mondiali. Ubi previdenza moderato lo fa e, cosa che non guasta, prevede anche bassi costi di gestione.
     
    Fondi obbligazionari
    Teseo linea prudenziale etica (19,720 euro) è la miglior scelta: costa poco e ottiene un voto (6,2) tra i più alti della categoria. Ci sono fondi con un voto più alto, ma è perché hanno investito un po’ anche in azioni – Previgest fund mediolanum obbligazionario (19,413 euro), per esempio. Se sottoscrivi un fondo obbligazionario è perché ti mancano 5 anni al massimo alla pensione: non si può rischiare. Il fondo Teseo investe il 100% in titoli di Stato.
     
    Fondi monetari
    A parità di “tesoretto pensionistico”, non tutti i fondi danno la stessa pensione integrativa. La differenza la fanno le tabelle di conversione in rendita: bisogna scegliere quelle più “generose”. Pioneer futuro garantito (11,793 euro) le ha e in più ti garantisce di non veder intaccato il tuo tesoretto pensionistico da perdite legate alla gestione. Resta il miglior acquisto anche se Pioneer è passata a Amundi. Le tue tabelle di conversione sono garantite per tre anni dall’ingresso nel fondo – gli anni che ti mancano alla pensione se stai scegliendo questo fondo.

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Dettagli

Carta d'identità

Tipo di fondo Aperto
Settore lavorativo Disponibile per tutti
Politica di investimento Azionari
Garanzia di riavere almeno quanto versato, costi esclusi no
Data di lancio 30/11/1999
Dimensione del fondo (31/10/2017) 211,090 in milioni EUR
Gestore Anima Sgr
Commissioni di gestione annue 1,60 %
TER 1,68 %
Fondo Etico no
Fondo di fondi no
Calcolo frequenza Mensile

Rendimenti del fondo (29/09/2017)

Rendimento
Rendimento a 1 mese 1,4 %
Rendimento a 3 mesi 1,5 %
Rendimento a 6 mesi 2,5 %
Rendimento a 1 anno 10,9 %
Rendimento a 3 anni 6,3 %
Rendimento a 5 anni 8,6 %
Rendimento a 10 anni 4,5 %
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