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Fondosanità: la tua pensione in salute 4 giorni fa - giovedì 11 ottobre 2018
Fondosanità è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori operanti nelle professioni sanitarie e ha una politica di gestione dai rendimenti sufficienti per 2 dei suoi 3 comparti.
Fondo Sanità

Fondo Sanità

Per i lavoratori del settore sanità il fondo pensione di categoria è Fondosanità, che, per ogni 1.000 euro di Tfr investiti 5 anni fa nel comparto Progressione o Espansione, ha fruttato tra i 169 e i 489 euro in più rispetto alla scelta del Tfr (e questo senza tenere conto dei contributi del datore di lavoro - vedi tabella I rendimenti). Per cui, se ti mancano tra i 5-10 o 15-20 anni alla pensione puoi investire tutto il tuo risparmio pensionistico (è rappresentato dal Tfr e dai contributi tuoi e dell’azienda - il nostro calcolatore ti dice a quanto ammonta) in Progressione o Espansione, perché la politica di gestione di questi comparti, se analizzata con la nostra metodologia di valutazione (che prende in considerazione anche altri 4 parametri di valutazione), ottiene risultati superiori al 6 (che rappresenta la sufficienza, come a scuola).

 

I RENDIMENTI

1.000 euro investiti 5 anni fa in…

…Oggi sono…

Scudo

1.044

Progressione

1.166

Espansione

1.486

Tfr

1.097

 

COME SCELGO I COMPARTI?

Purtroppo, Fondosanità non offre comparti per tutte le esigenze pensionistiche possibili (cioè gli anni che ti mancano alla pensione) e dunque per ovviare a questo problema comportati in questo modo. Scegli il comparto che più si avvicina alle tue esigenze, per esempio se ti mancano più di 20 anni alla pensione scegli Espansione, e versaci solo il minimo definito dai contratti collettivi. Il resto del tuo risparmio mettilo poi su un fondo aperto: i migliori per ogni categoria li trovi usando il nostro comparatore. In questo caso si tratta di Arti & Mestieri 25+ I. Lo stesso ragionamento applicalo a tutti gli altri casi in cui non hai il comparto adatto a te. Se invece ti mancano meno di 5 anni alla pensione, il comparto giusto è Scudo, ma una volta valutato secondo la nostra metodologia, non raggiunge la sufficienza. Come puoi vedere in tabella questo comparto ha reso meno del Tfr e questo perché investe in liquidità o titoli a breve scadenza, che negli ultimi anni hanno avuto rendimenti negativi. Per cui anche in questo caso versaci solo il minimo definito dai contratti collettivi.

Una volta trovato il comparto a cui aderire con il minimo e il fondo aperto che fa al caso tuo, non ti rimane che scoprire quanto investire in quest’ultimo. Per esempio, hai uno stipendio di 35.000 euro lordi annui e il nostro calcolatore ti ha detto che devi risparmiare ogni mese 400 euro. Bene: come lavoratore del settore energia con l’adesione a Fondosanità versi 186 euro con il Tfr (è il 6,91%), poi ce ne metti 27 (è l’1%) come contributo volontario e l’azienda te ne mette altri 54 (è un altro 1%). Totale 240 euro. Nel fondo aperto devi mettere allora 160 euro (i 400 euro che ti ha suggerito il calcolatore meno i 240 accantonati con il Tfr e i contributi tuoi e dell’azienda).

Una volta in pensione, poi, se sarà Fondosanità a pagarti la rendita, avrai 45 euro ogni 1.000 accumulati nel fondo (39 euro se donna).

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