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Virus informatici: come si proteggono gli utenti

07 maggio 2012
Virus informatici: come si proteggono gli utenti

07 maggio 2012

Funzionano davvero gli antivirus? La nostra inchiesta rivela che ben un terzo dei computer che ha un antivirus si è comunque infettato. Gli utenti, poi, prediligono quelli gratuiti e non è vero che Mac e Linux sono meno a rischio.

Se associati a un comportamento non sconsiderato della rete, gli antivirus possono rappresentare un aiuto nella protezione dei nostri computer da virus, spam, spyware e molti altri malware. Ma quanti utenti lo usano? Quale hanno scelto? E quanto sono soddisfatti della loro scelta?
Da un sondaggio fatto negli Stati Uniti nel 2009 emerge che sono gli utenti domestici a usarlo di più: otto su dieci ne hanno installato uno sul proprio computer, mentre un terzo delle piccole e medie imprese hanno deciso di farne a meno. Noi l’abbiamo chiesto ai nostri soci italiani, belgi, spagnoli, portoghesi e brasiliani, raccogliendo più di 8.000 risposte.

Virus: ce n’è per tutti
Iniziamo col dire che i sistemi di protezione contro i virus informatici da soli non bastano; senza un utilizzo della rete e delle periferiche (come chiavette e schede di memoria) oculato, i sistemi antivirus perdono di gran lunga efficacia. A dimostrazione di questo è il dato emerso dalla nostra inchiesta: ben il 35% dei computer su cui è stato installato un antivirus sono stati comunque infettati almeno una volta da un malware. Bisogna però sfatare un luogo comune: non è vero che i possessori di prodotti Apple e Linux possono dormire sonni tranquilli.

Infzioni

Come si vede dal grafico, tra coloro che hanno avuto almeno una volta un qualche problema al computer probabilmente causato da un virus compaiono anche i possessori di computer che girano con sistemi operativi come Mac OS e Linux, ma anche tablet con iOS e Android (anche se in questo caso probabilmente non si può parlare di veri e propri malware).

Senza l’aiuto di un esperto
Tuttavia queste “infezioni” non ha causato grossi problemi. In Italia ad esempio, solo il 14% (tra chi è stato infettato) ha dichiarato che il virus ha influito pesantemente sulle proprie attività lavorative quotidiane. Sempre restando al nostro paese, due utenti su tre non ha dovuto neppure rivolgersi a un servizio di assistenza specializzata per risolvere il problema.

Risoluzione infezioni
Gratis è meglio?
Ma cosa spinge un utente a installare un antivirus? Per quale motivo si sceglie un determinato tipo di antivirus? Di fatto la gente ha scelto un certo il software di protezione o perché è gratis (il 28% degli italiani) o su suggerimento di amici e rivenditori (il 24%).
Motivi

Il 60% degli italiani preferisce infatti installare antimalware gratuiti; il restante decide invece di acquistare le cosiddette Suite antivirus (che abbiamo testato di recente in un test comparativo), ovvero pacchetti di software che comprendono non solo un antimalware ma anche firewall, sistemi di parental control e antispam. Nonostante si tratti pur sempre di software, solo l’1,7% degli italiani si affida a copie pirata di questi programmi. Interessante anche il fatto che più di 3 utenti su 4 ha una versione della suite antivirus aggiornata al 2012 o alla peggio al 2011.

Suite antivirus: ecco più soddisfacenti
Le Suite antivirus più comuni nelle case degli italiani sono quelle fornite da Symantec-Norton (30%), Kaspersky (20%) e McAfee (11%). Tra quelli gratuiti i più utilizzati sono quelli di Avast (32%), AVG (22%) e Avira (20%). Tutti dati in linea anche con gli altri Paesi dell’inchiesta.
Ma sono soddisfatti gli utenti della propria Suite antivirus?

Soddisfazione
La soddisfazione per gli antivirus dipende principalmente sulla funzione antimalware e dalla velocità di funzionamento dell’hardware su cui è installato. Quattro sono i marchi che nel complesso soddisfano di più gli utenti: Eset, BullGuard, Avira e Avast. Questi ultimi due figurano anche tra i miglior quattro antivirus gratuiti, ai quali si aggiungono quelli di Microsoft (Security Essential, il più apprezzato) e di Comodo.

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