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Google e censura ecco il pressing di giudici e Governi

01 luglio 2010

01 luglio 2010
Informazioni sulla privacy degli utenti e richieste di rimozione di contenuti scomodi, questle richieste che piovono ogni anno su Google da tribunali e Governi di tutto il pianeta.
Il colosso di Mountain View ora ha raccolto il tutto in una mappa interattiva (google.com/governmentrequest) con tanto di numeri e tipologie di richiesta: una protesta contro la censura in piena regola, questa di Google, che non ha ancora digerito le recenti accuse ai suoi servizi Blogger e Youtube.
Considerando gli ultimi sei mesi del 2009, ai vertici della classifica degli stati più pressanti c’è il Brasile con 291 richieste di censura e ben 3.663 richieste di dati. Informazioni sugli utenti che interessano tanto anche agli Stati Uniti (3.580) e all’Inghilterra (1.166). Nello stesso periodo l’Italia ha preteso 57 rimozioni di contenuti e ha richiesto i dati di 550 utenti (non si sa quante richieste siano poi andate a buon fine).
Per i tedeschi la maggior parte dei contenuti cancellati riguarda siti inneggianti al nazismo; i soli dati mancanti, purtroppo, sono quelli della Cina, per la quale le richieste di censura sono considerate un segreto di stato.

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