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Siti per teenager, occhio alla pubblicita nascosta

01 novembre 2009

01 novembre 2009

I siti web più visitati dai ragazzi sono pieni di pubblicità mirate. Animate, interattive e allettanti, attirano i giovani, che spesso inconsapevolmente finiscono per abbonarsi a servizi a pagamento molto cari.

Siti online per teenager: suonerie e giochi per cellulari a prezzi salati
Abbiamo visitato alcuni siti web dedicati ai più giovani per verificare il tipo di pubblicità proposte e i rischi connessi ai messaggi destinati ai ragazzi. Se si cede alle numerose proposte di giochi e quiz, alle quali è molto semplice rispondere, si finisce spesso su siti esterni: si è invitati a scegliere suonerie o giochi per il cellulare e se si inserisce il numero di telefono si aderisce alle proposte di abbonamento senza accorgersene.

Costi nascosti: mai dare il numero di cellulare
Per scaricare brani musicali o partecipare a fantomatici concorsi a premi infatti è quasi sempre necessario fornire il proprio numero di cellulare. E così facendo ci si abbona inconsapevolmente a servizi che prevedono il pagamento di quote settimanali attraverso l'addebito sul credito telefonico. I costi non sono mai esplicitati chiaramente, o al massimo sono riportati in caratteri così minuscoli da risultare invisibili agli utenti. Molto spesso poi risalire alla modalità di disattivazione del servizio è impossibile.

Pubblicità online: nessun controllo sull'età degli utenti
Le offerte che troviamo su questi siti sono riservati ai maggiorenni, ma si fa ben poco per evitare che anche i più giovani ci caschino. Anche quando un servizio di "parental control" blocca le applicazioni, per aggirarlo è sufficiente inviare una semplice email o fare una telefonata al numero che ci viene fornito.

Offerte di prodotti tecnologici a prezzi stracciati: non cascateci
Infine i ragazzi sono attirati anche attraverso pubblicità che offrono prodotti di moda, come Ipod o Iphone, a prezzi stracciati. In realtà si tratta di cosiddette "aste al ribasso": per fare un'offerta però è necessario iscriversi a un servizio a pagamento. Le prime offerte sono gratuite e poi si comincia a pagare.

Segnalare le pubblicità online all'Antitrust: potete farlo anche voi
Queste pratiche pubblicitarie sono scorrette perché non chiare: non esplicitano che attraverso semplici operazioni si sottoscrivono veri e propri abbonamenti. Abbiamo segnalato all'Antitrust questi comportamenti, già puniti più volte dal Garante. Anche se non avete subito direttamente dei danni, potete comunque denunciare eventuali scorrettezze sul sito agcm.it.

Pubblicità online: informare i ragazzi sulle trappole del web
Per difendere i ragazzi è bene informarli sui rischi che corrono se cedono alle offerte di queste pubblicità ingannevoli. Oltre a tenerli d'occhio mentre navigano, sono utili anche alcuni sistemi di protezione (vedi HT n.4) che permettono l'accesso solo ai siti preventivamente autorizzati.


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