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Sparire dalla rete

01 marzo 2009

01 marzo 2009

Iscriversi a Facebook e ad altri social network, caricare foto sul web, aprire un blog sono modi per condividere esperienze. Ma non è detto che sia possibile, un domani, cancellare queste informazioni. Non esiste una legge che obblighi i servizi online a cancellare i dati degli iscritti.

Mettersi in rete, ma con giudizio
Non dobbiamo mettere sul web materiale di cui potremmo pentirci. Una ricerca fatta negli Usa ha evidenziato che il 20% dei datori di lavoro usa internet per cercare informazioni sui potenziali impiegati e il 5% ha respinto un'assunzione proprio in base a ciò che ha trovato (ma il 3% ha invece assunto in base a quello).

  • Per sapere cosa è pubblico e cosa no, dobbiamo leggere le informazioni sulla privacy e su come cambiarle.
  • Quando ci si iscrive a un network si vuole condividere una parte della propria vita, e lo si fa in modi prima impossibili. Questa va vista come un'opportunità, da sfruttare con intelligenza senza troppe paranoie.
  • Anche online ho il diritto di sapere quali sono le regole, per esercitare una scelta consapevole. Ci deve essere un diritto all'oblìo, ma le azioni compiute sul web, sempre più numerose e corpose, devono essere riconducibili agli individui che ne sono responsabili. Ci vuole, insomma, responsabilità nei due sensi.
  • Per gli operatori la risposta ai timori sulla pubblicità dei dati non è la chiusura, ma l'educazione degli utenti, che però non sempre sono consapevoli di scelte fatte a monte e della possibilità di cambiarle. Inoltre quello che pensiamo di aver cancellato può rimanere anche per anni nei server delle aziende che ci hanno fornito il servizio. E questo gli utenti hanno il diritto di saperlo prima.
Occhio alle impostazioni
  • Quando attivi un account Gmail la casella "Abilita Cronologia web" è già selezionata. Se la lasci così, verrà memorizzata ogni tua ricerca effettuata su Google dopo che hai effettuato il login. Se installi la Google Toolbar, vengono memorizzati anche i siti che visiti, indipendentemente se li hai cercati con Google o no.
  • Quello che scrivi sulla bacheca di un amico in Facebook è visibile da tutti gli altri amici (tuoi e suoi). Per scrivergli in privato devi usare la funzione "Invia un messaggio a".
  • Se rispondi a un messaggio di posta su Facebook, la persona che te lo ha mandato, anche se non hai accettato la sua amicizia, ha accesso alle informazioni personali del tuo profilo per un mese, pur non potendo vedere la tua bacheca.
  • Le foto che pubblichi su Flickr sono visibili a tutti gli utenti del servizio, a meno che tu non decida diversamente spuntando le caselle che permettono di renderle visibili solo agli amici.
  • I bookmark (segnalibri) che salvi su www.delicious.com sono pubblici. Per renderli privati bisogna marcare l'apposita casella.
  • Se hai più di 18 anni il tuo profilo di MySpace è pubblico, a meno che tu in un secondo momento non decida quali parti del profilo rendere private, visibili solo ai tuoi amici. Non è necessario essere iscritti a MySpace per visualizzare le parti pubbliche delle pagine degli utenti, che sono pensate come una vetrina.
  • Le impostazioni standard di Facebook prevedono che tutti i membri della tua rete vedano il tuo profilo (per la rete Italy, l'unica rete geografica al momento attiva nel nostro Paese, questo significa quasi un milione e mezzo di persone). Puoi scegliere di renderlo visibile solo agli amici, ma per farlo devi cambiare le impostazioni della privacy.

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