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Droni: quali sono i migliori?

07 agosto 2015
droni

07 agosto 2015

Stanno diventando sempre più di moda, soprattutto per gli appassionati di volo e di tecnologia. Per saperne di più ne abbiamo provati sette e abbiamo analizzato le loro caratteristiche: ecco quali sono i migliori.

I droni, apparecchi volanti dotati di fotocamera e in alcuni casi anche di videocamera, sono l'ultima evoluzione tecnologica, ma anche la mania del momento. Si possono comandare in remoto con un'applicazione su smartphone o tablet, oppure con dei controller e puoi utilizzarli per fare foto e video dall'alto, in alcuni casi anche di ottima qualità, come per il DJ Innovation Phantom. Alcuni modelli (DJ Innovation Phantom 2 Vision Plus, Parrot Bebop Skycontroller, Walkera QR X350 PRO e Chherson CX20) hanno caratteristiche più sofisticate, come il gps e la funzione "ritorna alla base", o l'atterraggio automatico.

Attenzione alla sicurezza

Soprattutto i droni più grandi sono abbastanza potenti ed è pericoloso toccare le pale mentre sono in movimento: per questo non vanno lasciati in mano ai bambini o ai ragazzi senza essere supervisionati. I modelli più piccoli possono essere usati anche in casa, ma in questo caso è facile che vadano a sbattere contro pareti e oggetti: è decisamente meglio utilizzarli all'aperto e in zone non trafficate (evita le strade) per non provocare incidenti.

Poca batteria e difficoltà nel controllo

Uno dei problemi principali è l'autonomia della batteria: in alcuni casi non dura nemmeno dieci minuti e per ricaricarla si impiegano parecchie ore. I migliori modelli sono molto stabili e si impara in fretta a pilotarli, se si tengono a breve distanze. Ma già a cinquanta metri d'altezza sono un puntino nel cielo, facile da perdere di vista. Inoltre, essendo collegati via wifi, può capitare che il segnale si interrompa e, a quel punto, non è facile riprenderli. Il nostro consiglio è quello di puntare su modelli che abbiano la funzione "ritorna alla base" e comunque di non mandarli mai troppo lontano.

Privacy e assicurazione da non sottovalutare

Per droni come quelli che abbiamo provato, ampiamente sotto i 2kg, al momento non sono necessari patentini di volo, ma il rischio di causare danni non è trascurabile: meglio chiedere al proprio assicuratore se la polizza rc capofamiglia compre anche il drone. Attenzione anche alla privacy perché fotografare le persone potrebbe comportare qualche rischio.

La nuova norma è pubblicata sul sito dell’Enac

L’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha redatto un regolamento che ne disciplina l’uso. Se è professionale rientra nella categoria dei Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR), ed è regolamentato dall’Enac, se invece l’uso è privato rientra nella normativa degli aeromodelli. In questo caso non bisogna andare in un campo volo per far volare il drone, ma si devono osservare delle regole di sicurezza per evitare di mettere a rischio le persone. A volte ci vuole anche solo un po’ di buon senso, come sorvolare una spiaggia affollata. Ci sono anche altre limitazioni: può essere fatto volare a un massimo di 70 metri di altezza e a 200 metri di raggio dal telecomando, in modo che ci sia sempre un contatto visivo tra pilota e drone.


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