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Il bollino SIAE dichiarato illegittimo

10 febbraio 2012
Il bollino SIAE dichiarato illegittimo

10 febbraio 2012

Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo l’obbligo di apposizione del contrassegno SIAE, il bollino adesivo posto sul retro dei cd e dvd distribuiti in Italia. Adesso la palla passa ai giudici tributari.

Già nel novembre 2007 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si era espressa in merito, dichiarando illegittima la disciplina italiana in materia di obbligo di apposizione del contrassegno SIAE. In quella circostanza, però, la Presidenza del Consiglio dei Ministri era corsa ai ripari varando, su commessa e suggerimento della SIAE, un nuovo regolamento destinato a prendere il posto di quello appena dichiarato illegittimo. Veniva così reintrodotto l’obbligo di bollare cd e dvd, evitando alla SIAE di dover restituire a migliaia di imprenditori decine di milioni di euro incassati negli ultimi anni in forza di una norma ormai dichiarata inopponibile ai privati dalla Corte di Giustizia.

Gli imprenditori potranno chiedere quanto versato
Dopo la storica sentenza del Consiglio di Stato, adesso la vicenda del contrassegno SIAE, che frutta ogni anno circa dieci milioni di euro alla Società, è vicina al capolinea. Dato il rifiuto della SIAE di restituire i milioni di euro incassati, toccherà ai giudici tributari (cui la Corte di Cassazione ha attribuito la giurisdizione in materia) condannarla a restituirli agli imprenditori. Questi ultimi, dal canto loro, non dovranno far altro che chiedere indietro quanto versato almeno sino alla data di entrata in vigore della nuova disciplina, ovvero fino al febbraio del 2009.

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